di Carla Polastro
http://www.gianlucanigro.net/viaggi/
Alla memoria di Albert Schweitzer, “le Grand Docteur”
“... (dell')erba, lieta dove non passa l'uomo”
G. Ungaretti
Nella “realtà della fantasia”, questo viaggio è iniziato
molto tempo fa, leggendo una biografia del Dottor Albert Schweitzer. All'epoca,
naturalmente, non potevo sapere che una serie di articoli del National Geographic,
fra il 2002 e il 2003, avrebbe messo in moto la realizzazione di quella fantasia!
Una ricerca su Google e l'acquisto di un paio di guide sul Gabon mi hanno fatto
rapidamente scoprire che un'agenzia di Libreville, la Mistral Voyages, ha de
facto il monopolio del turismo gabonese, per il momento allo stadio embrionale.
Gianluca e io abbiamo deciso di visitare i due parchi nazionali più noti:
il Petit Loango, sull'Atlantico, e la Lopé, nel centro del Paese.
La scelta del periodo è stata, per così dire, “obbligata”,
desiderando vedere le balene, che giungono nelle acque gabonesi in estate, appunto.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che si tratta della
stagione secca, durante la quale le temperature sono miti e il tasso di umidità
cala in maniera considerevole, rispetto al resto dell'anno. Gli altri animali,
però, sono difficilmente visibili, poiché si rifugiano nel folto
della giungla, dove è più facile trovare cibo e acqua. Più
o meno da lontano o di sfuggita, siamo riusciti a osservare degli elefanti,
ippopotami, scimmie di diverse specie (dal naso bianco, colobi, macachi, cercocebi),
bufali, coccodrilli, una gazzella, uno scoiattolo... Decisamente più
agevole è il bird-watching: svariate centinaia di specie di uccelli vivono
in Gabon e molte di queste sono talmente diffuse da essere visibili senza neanche
l'aiuto dei binocoli.
Dal punto di vista paesaggistico, l'Ogooué Marittimo, la regione che
comprende il P.N. Petit Loango, è senz'ombra di dubbio uno dei luoghi
più belli e particolari che Gianluca e io abbiamo mai visto! Centinaia
di chilometri di sabbia dorata, deserti se non per la presenza di qualche animale,
sullo sfondo di una foresta pluviale fittissima, dalle mille sfumature di verde...
Il senso di tranquillità assoluta, di essere quasi soli al mondo, il
rumore delle onde dell'oceano che penetra fin nei meandri della giungla, il
canto fortissimo degli uccelli, le grida delle scimmie nascoste lassù
in alto, fra le cime degli alberi, la quiete delle lagune di Iguela e Fernan
Vaz e del fiume M'pivié, la leggera brezza che increspa la superficie
dell'acqua color smeraldo, le mangrovie che creano straordinari canyon d'ombra
e di silenzio, la dolcezza dell'aria e della luce al tramonto, la grazia elegante
degli aironi, i gabbiani che sembrano giocare col vento... La Missione Sant'Anna,
con la chiesa di Gustav Eiffel, coetanea della torre landmark di Parigi (1889),
e altissime canne di bambù, il gracidio baritonale delle rane e il frinire
dei grilli a Petit Evengue, dove, all'alba, si viene svegliati dall'incessante
cinguettio di centinaia di uccelli... Come nel delta dell'Okavango, si respira
l'intenso, penetrante profumo della salvia selvatica...
Il Parco Nazionale della Lopé offre invece un mosaico di giungla, savana
e monti, attraversato dal “grand fleuve”, l'Ogooué. Fiori
e fogliame hanno colori accesi, quasi violenti, come in un quadro del Doganiere
Rousseau. Bouganvillea viola e bianca illumina il grande giardino dell'hotel
Lopé.
Il Monte Brazza (grossa collina sarebbe una definizione più appropriata,
visto che è alto solo 450 m. circa) “svetta” sugli altri
rilievi e deve il suo nome a Savorgnan de Brazza, l'esploratore che arrivò
qui nel 1875 (v. anche Brazzaville).
E' stato piacevolissimo percorrere un tratto dell'Ogooué per raggiungere
il sito delle incisioni rupestri, risalenti al 2500 a.C. Il posto è bellissimo:
una radura tra giungla e savana, a qualche centinaio di metri dalle rive verdeggianti
del fiume, dove abbiamo visto pascolare una cerbiatta col suo piccolo. Un fulgido
sole (cosa assai rara nella stagione secca) faceva brillare di miriadi di riflessi
argentei le acque del fiume, percorse da correnti fortissime.
A un'ora e mezza di strada da Lopé si trova Mikongo, dove i ricercatori
dell'ECOFAC (attualmente un'Italiana, una Cinese, un'Inglese e una Polacca),
con l'aiuto della WCS (Wildlife Conservation Society) di New York, stanno studiando
i gorilla di pianura.
Come a Loango, ci siamo affidati con fiducia al passo di “camminatori
millenari” delle guide e dei pisteur, Joël, Basil, Jean-François...
Eredi di innumerevoli generazioni di cacciatori, hanno abbracciato con fervore
ed entusiasmo la causa conservazionista. Il loro senso di appartenenza a questi
luoghi è tangibile, così come il rispetto che provano per ogni
forma di vita che prospera nella foresta. Da genitori e nonni hanno imparato
le straordinarie doti curative delle piante, come la corteccia di un albero
che combatte l'anemia perché ricchissima di ferro. Il rispetto per gli
alberi considerati sacri che nessuno, nemmeno i tagliaboschi venuti dall'estero,
osa abbattere.
Si rimane stupiti davanti a tronchi giganteschi, dalle radici enormi, e piante
parassitarie che avviluppano e soffocano, fino a uccidere l'albero “ospitante”.
La notte di Mikongo ci ha regalato un cielo incredibilmente gremito di stelle,
con la costellazione dello Scorpione e la Via Lattea nitidissime sopra di noi,
e una cacofonia di cinguettii, grida, gracidii, scricchiolii, fruscii... E poi
si dice “il silenzio della natura”!
Non sono certo mancate le occasioni per far pratica d'inglese e francese! Abbiamo
chiacchierato con parecchi Gabonesi (che però, va detto, in generale
non brillano come cordialità), con tanti immigrati da altri Paesi africani
(Maliani, Senegalesi, Nigeriani, Camerunensi, Ghanesi, ecc.), con i ricercatori
di ECOFAC e WCS e con altri turisti, un bunch esiguo ma decisamente cosmopolita!
Ma l'highlight di questo viaggio in Gabon è stata sicuramente l'osservazione
delle balene, a Loango. Fra luglio e settembre, qui si registra la seconda maggior
concentrazione di balene al mondo, dopo il Sud Africa: dai 2000 ai 2500 esemplari.
Sono studiate dai ricercatori della WCS. Uno di loro, l'Inglese Tim, ci ha accompagnati,
insieme ad altre 5 o 6 persone, alla loro scoperta e già dieci minuti
dopo aver lasciato la laguna di Iguela ed essere entrati in mare abbiamo incontrato
i primi cetacei! Vederli saltare fuori dall'acqua è un'emozione indimenticabile,
così come ascoltare, grazie all'idrofono, il loro canto. A un certo punto,
ben 4 balene (tre maschi e una femmina: abbiamo chiaramente interrotto un rituale
di corteggiamento) hanno circondato il gommone, sfiorandolo ripetutamente. Molte
delle balene che abbiamo visto portavano i segni di scontri avuti con le orche,
che è possibile vedere solo molto raramente però. Speravamo di
vedere anche dei delfini, ma non è successo, purtroppo. In compenso,
per alcuni istanti ci siamo sentiti nei panni degli attivisti di Greenpeace,
inseguendo un peschereccio cinese attrezzato anche per la caccia agli squali.
La cosa più incredibile è che un tale fatiscente ammasso di ruggine
riesca ad arrivare fino alle coste del Gabon dalla Cina e a tornare poi in patria...
INFO PRATICHE
E' obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla e fortemente consigliata
la profilassi antimalarica.
I cittadini italiani devono richiedere il visto all'Ambasciata della Repubblica Gabonese di Roma (00198), via San Marino 36, tel. 06 85 35 89 70. Visto turistico: 35 euro (tariffa 2004).
Valuta: CFA (1 euro = 655,95 CFA, tasso di cambio fisso)
VOLI INTERCONTINENTALI: dall'Europa, Air Gabon e Air France (Swiss International ha sospeso i voli per e dal Gabon); dal Nord Africa, Royal Air Maroc
Trasporti Interni:
Nota dolente, spesso dolentissima! I voli interni sono molto cari, raramente
puntuali, quando non vengono addirittura cancellati senza preavviso. Il treno
da Libreville a Franceville e che passa per la Lopé (Le Transgabonais)
è messo ancora peggio. I ritardi, anche di parecchie ore, sono all'ordine
del giorno, in classe VIP e Première l'aria condizionata è tenuta
su livelli polari, i sedili della Première sono molto scomodi. L'unico
aspetto positivo è il prezzo dei biglietti, decisamente contenuto e con
poca differenza tra le varie classi (VIP, Prima e Seconda).
Strutture Ricettive
Nei principali centri urbani, quali Libreville, Port Gentil, Franceville, Lambaréné,
la scelta non manca e si trovano sistemazioni per tutte le tasche. Nella brousse
le cose si complicano, perché non ci sono “vie di mezzo”:
o lodge e accampamenti carissimi, per lo più con un pessimo rapporto
qualità/prezzo, o cases de passage, baracche di assi di legno con tetto
in lamiera che, a giudicare dall'esterno, fanno apparire il termine “spartano”
un eufemismo!
Qualche indirizzo di alberghi e lodge
Libreville:
Le Méridien Re-Ndama, Glass, tel. 76 61 61, fax 74 29 24, camere a partire
da 95.000 CFA (145 euro ca.)
Atlantique, di fronte all'aeroporto Léon Mba, tel. 73 24 48/50, fax 73
24 36/60, camere a partire da 65.000 CFA (100 euro ca.)
Tropicana, nei pressi dell'aeroporto Léon Mba, tel. 73 15 31/32, fax
73 65 74, indirizzo e-mail tropicana@inet.ga, camera doppia con prima colazione
inclusa a 50 euro a notte
Port Gentil:
Le Méridien Mandji, tel. 55 21 03, fax 55 28 06, camere a partire da
85.000 CFA (130 euro ca.)
Du Parc, tel. 55 25 28/56 11 30, fax 56 02 95, camere da 20.000 a 75.000 CFA
(30/115 euro ca.)
Lambaréné:
Ogooué Palace, tel. 58 18 64, fax 58 18 65, indirizzo e-mail ogooue.palace@assala.com,
camere da 25.000 CFA (38 euro ca.)
Franceville:
Léconi Palace Intercontinental, tel. 67 74 16/17/18, fax 67 74 19, camere
da 45.000 CFA (68 euro ca.), tariffe ridotte nei week-end
P.N. Petit Loango:
Loango Lodge, indirizzo e-mail iguela@uuplus.com, 295 euro al giorno a persona
(395 se si opta per una suite), inclusi pasti ed escursioni (whale-watching:
60 euro extra a persona), bevande escluse, sito web: www.operation-loango.com
P.N. de la Lopé:
Lopé Hotel, prenotazioni effettuabili presso le agenzie viaggi di Libreville,
bungalows per due persone a partire da 30.000 CFA (45 euro ca.)
Camp Mikongo, molto “basic”, no acqua calda, prenotazioni effettuabili
presso le agenzie viaggi di Libreville, 105.000 CFA (160 euro ca.) al giorno
per persona, pasti ed escursioni inclusi, bevande escluse
Cases de passage nel villaggio di Lopé
Guide
Sophie Warne, “Gabon, Sao Tomé and Principe”, The Bradt Travel
Guide (in inglese. Testata “sul campo”, si è rivelata, qua
e là, ben poco attendibile.)
Mylène Rémy, “Le Gabon aujourd'hui”, Les Editions
du Jaguar (in francese. Contiene anche informazioni turistiche, ma verte soprattutto
sulla storia e l'economia gabonesi.)
Cartine
Gabon, Carte touristique routière 1:1 000 000, Institut National de Cartographie,
Libreville
Siti Utili
http://www.mdtravelhealth.com/destinations/africa/Gabon.html
http://www.port.venice.it/sanimav/paesi/gabon.htm
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/
http://gabonnationalparks.com/
http://www.ecotourisme-gabon.com
http://www.ecofac.org/
http://wcs.org/sw-around_the_globe/Africa/gnp-wcsingabon
http://www.operation-loango.com/eng/loango/intro_01.html
http://usembassy.state.gov/libreville/
http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/gb.html
http://www.Libreville.Gabon.freehotelguide.com/Le-Meridien-Re-Ndama.html