di Polvere
http://xoomer.virgilio.it/monnetti
Ladies and gentleman,finalmente su questi teleschermi, la Rece sul Ghana. Ebbene si, Seshe, avevi ragione, è arrivata prima la mia che la tua sul Madagascar! E, come dicevaun mio professore, "e questo è grave!" Buona lettura per chi avrà voglia di sciropparsela tutta!(Il testo racchiuso tra << >> è scritto dalla Francy).
Mercoledì 16 Luglio
Ore 7,12.siamo svegli già da circa mezz'ora.Ci siamo, siamo in Ghana,
arrivati ieri sera dopo circa 13 ore di viaggio.Che dire? Il primo impatto?
Un po' traumatico, in effetti.Ad aspettarci all'aeroporto c'era Daniel, dell'associazione,
che haprelevato noi due, più una scozzese e uno spagnolo che faranno
il nostrostesso campo. Cominciamo subito a viaggiare in stile Africa: i maschiettinel
cassone del pick-up a guardare i bagagli.e dire che la principale causadi. morti.
in Africa sono gli incidenti stradali.Fermata lungo la strada per comprare da
mangiare, e già si è fattanotte.sono solo le 19! Per ora zanzare
non se ne vedono (tanto per ribadirela paranoia). Una ragazzina (di 100 kg circa,
tra l'altro), con un bambinosulla schiena ci saluta e ci chiede da dove veniamo."Italy"."I
like Italia",e poi scaccia un bambino che chiedeva le elemosina, dicendo
che è unladruncolo.David (Spagna) si fa convincere a comprare un cocco."Volete?"
Ma si,assaggiamo!Arriviamo alla Volu, dove ci possiamo accomodare nell'"ostello":
una stanzacon una decina di letti a castello, che ospita già due persone:
una partedomani, una è arrivata oggi.L'ufficio-ostello della Volu è
in fondo ad una stradina sterrata, dove ilpick-up passa a 400 all'ora, sfiorando
famiglie che stanno mangiando davantia casa.Ci organizziamo per la notte: uniamo
due letti (abbiamo una sola zanzarierae un solo sacco lenzuolo), cominciamo
a montare la zanzariera, che tra l'altro ha già un buco.Facciamo due
chiacchiere con gli altri, e il tedesco che parte domani ciracconta qualcosa
del suo campo.vabbè, smettiamo di parlarne, và, e meglio.Dice
che comunque lo rifarebbe, e lo rifarà.Usciamo poi a fare due passi,
just round here, i dirigenti della Volu cidicono di lasciare tutto in ufficio,
e non allontanarci troppo, non si samai.Torniamo dopo dieci minuti circa: abbiamo
dato una piccola occhiata adAccra, è come me la immaginavo. Strade poco
illuminate, canali delle fogne,qualche topo, un po' di gente.Passiamo alla notte
(in realtà sono le 22,30!). Beh, dormito il giusto! Luceaccesa, gente
che russa, che entra e che esce, galli che cantano 40 volte,umido.ma fresco!!!
Devo entrare nel sacco a pelo (la Francy ci è già dall'inizio).Pensavo.a
casa la sera dormiamo con i rotolanti giù per paura dei ladri.Adesso
stiamo dormendo in una baracchetta di legno con le sole zanzarierealle finestre.<<Moriremo
tutti (avete presente Omer Simpson?)!! Soprattutto lo spagnolo!Orapiove parecchio,
eravamo ad ascoltare della gente che nel vicino AkumaVillane (albergo) stava
suonando i tamburi, i bambini che ballonzolavanointorno, i vecchietti che si
lanciano in pista e ad un tratto si èrannuvolato a tal punto da provocare
una mezza bufera. Attualmente siamo nelnostro rifugio di legno senza finestre
anche se uno dei vecchini che c'eraad ascoltare i tamburi non voleva mandarci
via, diceva che era solo unacquazzone e che tutt'al più ci saremo rinfrescati.Adesso
c'è, sotto la nostra finestra della sala dove stiamo scrivendo, unadonna
che si sta lavando con l'acqua piovana, giustamente ne approfitta. Hasolo gli
slip.forse in Ghana il topless non è uno scandalo.>> (Francy)[...]Mi
sembrano tre giorni sono sveglia e. sorpresa! C'è un topo in camera cheha
pure imparato a salire sui muri, almeno stanotte ci caca in testa aspregio!
E noi stupidi italiani, l'anno scorso avevamo schifato la cameradel "lordo"
irlandese per poi venire qui, in questo Stato, in questa speciedi palafitta,
con questa gente in mezzo ai topi?!?! A volte siamo proprioscemi noi italiani.Ribadisco:
moriremo tutti e comunque se rimaniamo vivi verremo mangiati daitopi.
21:04
A casa la sera comincerebbe ora (e anche per i Ghanesi, in realtà), ma
vistoche siamo svegli dalle 6.30, possiamo dire di essere cotti.La scena è
questa: fino a 5 minuti fa eravamo in 3 in fila davanti ad unabuchetta di cemento
che dà nella fogna, dove dobbiamo sputare il contenutodella bocca quando
ci laviamo i denti; tutti e 3 (io, la Fra e Sven) con lanostra bottiglia di
acqua minerale, mentre David is trying.ah, in italianplease. sta cercando di
svuotare il cesso con un secchio perché ora l'acquanon c'è.Ho
ucciso la mia prima zanzara anofele.ma questa è la cosa meno degna dinota
della giornata!Stamani abbiamo saltato il pranzo, perché ci ha sorpreso
un tipico temporaleghanese mentre eravamo ad ascoltare un gruppo di ragazzi
suonare i tamburi,proprio dietro al nostro Hotel (l'ufficio della Volu, of course!).
Perarrivare dove suonavano, abbiamo attraversato uno spiazzo sterrato dove unsacco
di gente stava.boh, facendo di tutto: cucinando, lavando, scherzando,e gridando
verso di noi con degli "Hi!" "How are you?" "Come on"
"You arewelcome, obroni (bianco)". Scene che si ripeteranno nella
giornata.Dicevo, temporale, quindi si dorme, s'ha sonno!Scene da un temporale
ghanese: sotto la nostra finestra si sta lavando con l'acqua piovana una ragazza,
tranquillamente con il seno all'aria, e un saccodi schiuma addosso. Oppure Mahoni,
che stava chiacchierando con noi mentre ècominciato a piovere, e ci ha
detto "Ma avete freddo?" "No!" "E allora doveandate,
sono due gocce, ora passa, e ci rinfreschiamo!"Scena post temporale ghanese:
usciamo (noi due, Davide, Jo, Amanda) eentriamo in un mercato. Veniamo letteralmente
circondati dei ragazzi delmercato: qualunque sguardo tu incroci, sono "Hi!"
"How are you?" "Where areyou from?" eccetera. non c'è
scampo.Tutti che ti vogliono far vedere il loro negozio, I suoi tamburi, le
suesculture, e tutti gli amici a dare man forte, e giù strette di mano
a nonfinire, che qui danno facendo schioccare le dita in fondo. Ad un certo
puntodecidevano loro dove andare, e noi dietro, e hai voglia a dirgli "Nonabbiamo
soldi, non compriamo niente oggi", tutti a dire No problem e aimprovvisarti
concerti con i tamburi in vendita, con altri 10 ragazzi acantare e ballare.Tutto
ciò, in un grande spazio fangoso di fronte all'oceano, dove qualcunopascola
le mucche, qualcuno sega i tronchi da cui fare i tamburi, e tutti, eripeto,
tutti, che ti salutano e si mettono a parlare con te! In mezzo ad unpaesaggio,
ad una città che a vederla in Tv non ci si rende conto.Se una USL passasse
dall'Africa, la farebbe chiudere, tutta! E' uno scenarioforte, che ti stressa,
e tu ci sei dentro, non spengerai la tv, e neancheandrai a dormire al Novotel,
ma nell'ufficio Volu, dove Amanda ci haconsigliato di non lasciare gli zaini
in terra perché ha visto correre untopolino.uguale ad uno che è
uscito da una fogna scoperta (come tutte) aibordi della strada, ieri sera.Hai
una sensazione strana addosso, I can't explain, but.non ti senticompletamente
a tuo agio, anche se oggi va 1000 volte meglio di ieri, eanche se tutti, e soprattutto
i bambini, ti salutano sorridendo.E ancora non abbiamo fatto una foto, giusto
una alla Francy mentre dormiva.è difficile puntare la macchina verso
queste scene, non te la senti.<<Ore 22.10A casa sono le 00.10. casa!!!Però
oggi effettivamente va meglio, ho visto la situazione di giorno ed unpo' mi
sto convincendo che forse non moriremo tutti.salvo lo spagnolo, ecomunque se
non muore lui io no di certo!I bambini sono la cosa più bella di questo
posto, tutti sorridentinonostante tutto, uno oggi mi ha preso la mano e mi ha
salutato "Hi!". checarino!! Sono tutti bellissimo e hanno dei mega
occhioni! Belli belli! Epensare che stasera ho confessato a Davi che ieri sera
mi veniva un po' dapiangere, m'era preso lo sconforto e la tristezza, ma quando
vedi la gente etutti ridono e scherzano e sono felici ed ospitali. Stasera abbiamo
trovatouna sistemazione migliore per la nostra zanza-net, in compenso il letto
èpeggiorato, e mi sembra che ogni stecca mi si conficchi diretta nei
reni.Domattina sveglia alle 6'00 AM, ma il positivo è che mi sto lanciando
in unimprobabile inglese, chissà che non riesca ad impararlo anch'io!
GoodNight!>> (Francy)
Giovedì 17 Luglio
"Regione Lombardia. I signori viaggiatori sono pregati di munirsi dibiglietto
a terra". Questo è più o meno il cartello che ci ha accolto
abordo del bus della STC to Cape Coast stamattina.ebbene si, gli abbiamospero
regalato un po' di autobus vecchi, e i ghanesi non si sono nemmenoscomodati
a togliere le nostre scritte, comprese i vari "Luca TVB", "DAVIDEFICO"
dai sedili all'interno.Veramente penso che non abbiano tolto neanche le ruote
originali.eranoreally consumate.La sera è sempre un po' più dura
la cosa. Siamo usciti per mangiare, in 4,Sven, io e la Fra, e Bryce, un canadese
arrivato ieri. Giusto fuori dallaVolu 3 ragazzi ci hanno attaccato bottone come
al solito, e giù pacche,strette di mano ecc, ma poi 3 membri della Volu,
che erano dietro di noi, cidicono di non dare troppa relazione la sera; si,
oh, hello, how are you, poibasta, non state due ore a chiacchierare. io credo
che esagerino. Cisentiamo piuttosto sicuri, tranne dopo che ci dicono queste
cose.Pensavo comunque che la capitale sarebbe stata più simile all'Europa,
seppurcon strade sterrate, miseria e quant'altro. Voglio dire, pensavo che incentro
ci fossero comunque negozi per ricchi, che so, la Nike.e pensavoanche fosse
più facile trovare da mangiare, per esempio. Non ci sono moltiristoranti
a giro, o qualcosa tipo fast food, anche se in realtà in ogniangolo c'è
qualcuno che vende frutta, pane, riso e pesce, riso e pollo. mabisogna sentirsela.come
il canadese!Stasera ho anche visto il nostro coinquilino, un rattone nero che
èsgattaiolato su per la finestra. Dopodiché Amanda mi ha detto
che i topisono 2! That's right!Ok, i fatti: ci siamo sorbiti 3 ore anda e rianda
di pullman per un'orettadi camminata sul canopy walk del Kakum N.P. Bello, ma
non so sevale.potevamo visitare anche Cape Coast.<<Ore 10.13Stasera sono
tornati da un campo di lavoro dei simpatici guaglioni, 5casinisti che già
mi stanno un po' sul culo, meno male che non vengono connoi. Se non altro perché
fanno veramente troppo casino.e poi una si chiamaRAINBOW!?!? How she can? Io
spero che sia il suo soprannome. Comunque tantonon vengono. Beh! Via, forse
è ora di fare la pipì, e quindi uscirerimpinzandosi di OFF puzzolente
(ho anche fatto la doccia!) e poi a nanna!Domattina si parte per il campo, speriamo
bene!>> (Francy)
Venerdì 18 Luglio
Questa nazione è un manicomio!! Hai sempre attorno 2000 persone, e noncapisci mai se si vogliono rendere utili, hanno un secondo fine, ti voglionofregare qualcosa.Ok, da capo: stamattina Pastor Chris ci ha spiegato qualcosa per il campo(tra cui "se vi viene la febbre, don't worry, non siete già andati, eh!") equalcosa delle usanze ghanesi, e poi ci ha caricati tutti sul pick-up,insieme ai bagagli, in 8, più Daniel che guidava. Chiaramente, nel cassonecoi bagagli, c'erano tre baldi giovani, io, David, Sven. Nessun problema, èanche piacevole (se non pensi che se batti muori, chiaramente!); un po' menoalla stazione dei tro-tro. Ragazzi, un manicomio, divertente all'inizio,dopo un po' stressante. Immaginatevi 3 disgraziati bianchi, nel cassone diuna jeep che non può praticamente muoversi dalla bolgia di gente, circondatida un milione di neri che ti chiamano, ti salutano, ti danno la mano,chiedono dove vai, gli piace il tuo orologio, e te devi guardare i bagaglidi 8 persone, e ogni tanto scende Daniel a scacciare un po' di gente,incazzandosi, e te pensi che è uno contro tutto il Ghana, e . ok, ci siamocagati un po' sotto. Come ho detto, è che non riesci mai a capire se sivogliono rendere utili, se sono amichevoli o cosa. In realtà alla finenessuno ci ha dato veramente noia, probabilmente siamo noi a non essereabituati.
Sabato 19 Luglio
<<ore 16.15
Siamo arrivati al campo. e adesso si che ci sarebbe da piangere; il telefononon
piglia, non c'è acqua corrente e si caca in una buca di un metro per
50cm alla quale si può accedere mediante 4 assi poste sopra dove poter
metterei piedi. Non ci rendiamo conto veramente conto di quello che abbiamo
finchénon lo abbiamo più! Quanto è vero!Sono venuti ad
intervistarci dei "simpatici" guaglioni giornalisti chevolevano intervistarci
tutti... io me la sono squagliata di brutto, odio iteatrini! Stamattina invece
ci hanno portato a conoscere la comunità diquesto paese, abbiamo fatto
il giro di 2 chiese e di una scuola media, cihanno chiesto di presentarci 3
volte, e poi, altro teatrino che io odio, cihanno fatto cantare una stupida
canzoncina come se fossimo in un villaggiovacanze (magari, S. Domingo!!!). A
parte questo oggi pomeriggio scenderemoin questo "splendido" paesello
per tentare di telefonare a casa. Prego Diodi farcela! Poi si preoccupano e
come minimo mettono in moto tutte leambasciate per cercarmi. Stasera poi si
proverà l'ebbrezza della doccia coisecchi. <<Voglio andare a casa,
la casa dov'è?>> risposta: parecchiolontano! E ancora ho difficoltà
ad abituarmi. Primo shock emotivo: arrivaread Accra all'ufficio Volu, avere
paura di morire infestata dai pidocchi, poiperò ce l'ho fatta. Adesso
il secondo shock emotivo in pochi giorni, 7 oredi viaggio per arrivare qui e
non avere niente di niente, avevo almenosperato nel cell ma anche quello mi
ha abbandonato! Speriamo di abituarsipresto e speriamo che lavorando le giornate
passino veramente in fretta.Fra>>Ok, vediamo di riordinare le idee...ieri
niente aggiornamento, la giornata èstata un manicomio, ah, già,
avevo già scritto sulla mattina. Il viaggio èdurato circa 10 ore
(durante le quali ho benedetto il tanto deriso GPS diDavid, che ci diceva circa
dove eravamo). Per Kumasi sono 280 km, e ciabbiamo messo 7 ore! Sull'autobus,
un casino infernale per i film invideocassetta (2 ghanesi, uno giapponese),
tenuti a tutto volume. Un tempodisastroso, diluvia tutto il tempo.Mi è
venuta in mente una frase consona ieri sull'autobus, mentre gli statid'animo
si alternavano: mi sento come un bambino venuto al mondo da poco,bombardato
in ogni suo senso da stimoli nuovi, strani, complicati. Adifferenza di un bambino
noi abbiamo un punto di riferimento, i nostristandard, e ovunque guardi non
c'è niente che sia uguale a ciò che seiabituato a vedere. Puoi
vedere una macchina, ma sarà scassata, vedi una casain muratura, dove
ci sono, ma sarà scortecciata, e comunque circondata daterra rossa e
bambini scalzi, e così via.Ok, ora siamo al campo, e stamattina siamo
stati introdotti alla comunità:siamo stati in due chiese, dove siamo
stati presentati (anzi, ci siamopresentati) uno per uno ad una platea di agona-esi
(Agona è il nome delpaese) rivestiti per la messa, e poi in una scuola,
dove siamo statipresentati a una folla di studenti di tutte le età, che
ci hanno acclamatoai nostri camp name: il mio è Anokye (un re Ashanti).Oggi
abbiamo avuto anche i nostri primi pasti ghanesi: uno sbobbone di risoscotto
a colazione, con pane e margarina, plantano e yum con salsa di pescea pranzo.
La cena abbiamo deciso di prepararla io e la Francy, allarichiesta degli spaghetti,
ma non ci è venuto assolutamente niente di buono:sapevano solo d'olio
di qualche cosa (non oliva), anche se c'erano pomodorie tonno. Di fame comunque
non si muore, ma tanto tanto non si mangia (per imiei canoni).Ci siamo anche
resi conto come ti possa mancare un rubinetto da aprireall'occorrenza. Sembra
banale, ma se si pensa a quante volte ci laviamo lemani, sciacquiamo un bicchiere
o il piatto...addirittura rigoverniamo ipiatti in un unico zangolone, e poi
li sciacquiamo in un altro... davomitare!Ultima nota, poi crollo dal sonno,
anche se sono le 22 neanche: houtilizzato per la prima volta la nostra meravigliosa
latrina, una buca conl'acqua, sul retro, coperta da un paio di lamiere, in cui
la fai stando inpiedi su un paio d'assi. Non male, comunque!
Domenica 20 Luglio
Solo due parole, sono le 11,58 e domattina cominciamo a lavorare.Va decisamente meglio, comincio(amo) a sentirmi a mio agio in terrad'Africa, non ho più quel senso come di peso (sarà forse che l'ho fatta dopoquattro giorni?), e l'idea di aver sbagliato aereo, sbagliandolo con quelloper l'all-inclusive delle Maldive torna solo in certi momenti, tipo quandoti manca l'acqua corrente, o devi sistemare la zanzariera, insomma, quandoti mancano le più banali comodità che hai a casa.La mia immagine simbolo di questa avventura africana è impressa sul"rullino" elettronico della mia macchinetta digitale: una strada di terrarossa circondata da strane piante e alberi slanciati con la chioma lassù,altissima, che corre dal nulla verso il nulla, anche se dietro la curva c'èil villaggio che ci ospita, e, se cerchi bene, dietro di te c'è la scuolache ti ospita.E i bambini, a giro per il villaggio, che ti chiamano, Obroni, obroni,obroni, finchè non ti giri e li saluti, o altri che ti guardano in gruppo,zitti e fermi, e si accendono tutti insieme quando dici "Hi!", e comincianoa seguirti e salutarti. E, ultima cosa per stasera, il bambino che ti chiamaAnokye, perché ti ha riconosciuto da stamattina, nel giro delle chiese (non7, ma quasi) per le presentazioni. E' un paese di non so quante anime, nonpochissime, ma ci saranno 30 chiese! In una ci hanno addirittura benedetto:sembravano in frenesia! Tutti con gli occhi chiusi, parlando velocissimo.Pomeriggio, niente da segnalare, solo l'ora passata al communication centera tentare di chiamare, senza riuscirci.Dopo cena, briefing, in cui volevano togliere l'acqua potabile neisacchetti, perché la lasciano a mezzo (europei!) e in tutti gli altri campibevono quella normale senza problemi. Vivaci proteste, ce la compriamo dasoli! Costa 5000 cedis (0.50 euro) una busta con una quarantina di sacchettida mezzo litro. Incredibile!Comunque, domani cominciamo a lavorare: dobbiamo riempire le fondamentadella scuola con la terra.Aggiungo solo questo: chiacchierando col campleader (Tincutter), gli hochiesto quanto può costare una casa in Ghana: 2 camere, bagno, unasessantina di metri quadri, 1000 euro!!!! E David ne paga 2000 al mese dimutuo (dovevate vedere la faccia del campleader a questa affermazione!)
Lunedì 21 Luglio
Non sono tutte rose e fiori. Abbiamo cominciato a lavorare, e la cosa èdura, pure parecchio, e, ai nostri occhi europei, pazzesca. Ci sono lefondamenta di una scuola, saranno 150 metri quadri, a sezioni, piene dimonti di terra. Le dobbiamo spianare dove ce n'è troppa, e riempire dove cen'è poca... tutto a forza di pale. Drammatico. Non è possibile, faremo in 3settimane quello che una piccola ruspa farebbe in un paio di giorni. E laruspa non dura fatica, noi si, e tanta. In questo momento, ore 14 circa,dopo pranzo, siamo tutti (tranne gli africani) cotti come dei culi, chidorme (molti), chi scrive il diario (di più), chi si fa la doccia (uno solo,perché la stanza per la doccia è una, e i secchi sono pochi). Siamo tuttilerci come dei bastoni da pollaio, ho la terra ovunque!In più, ho dovuto anche fare una visita notturna alla nostra fantasticalatrina (che puzza già come un facocero thailandese), e non è un'esperienzamolto piacevole. Un'infinità di animali (che te non vedi) fanno rumoreintorno al tuo culo...Ok, continuo dopo, mi aspetta una fantastica doccia, ho a disposizione benun secchio d'acqua......Ah, ora è tutta un'altra storia. Anche se con i secchi, la doccia tirimette in sesto.<<Ore 19.35!!Abbiamo già cenato!!? Alle 6.05! Hanno preparato gli spaghetti che qui inrealtà hanno la consistenza degli spaghettini di riso del ristorante cinese,ma devo dire che erano molto meglio quelli di stasera che hanno fatto loro.Per forza, li hanno fatti alla ghanese con gli ingredienti giusti. Sfidochiunque a preparare un piatto italiano qui... e intanto mi passano nellamente piatti di lasagne, spaghetti alla carbonara, penne sul pesce... mi stofacendo del male e parecchio.Comunque oggi sveglia a un quarto alle 7, beviti il tuo caffè istantaneoristretto all'italiana o un teino con un chilo di zucchero per tirarti su epoi vai a lavorare come un ciuco spalando terra rossa come la ruggine che timacchia e ti tramuta in un uomo di merda, sudicio e puzzolente. Alle 9 tiavevano promesso una colazione decente (anche perché dopo 2 ore che sgobbisenza mangiare niente vai in terra come un cocco!) e un'ora di pausa (?) mati mangi, direi per forza, una sbobba di riso e altro stracotto con il lattecondensato e un altro kg di zucchero, un panino con la margarina salata evolendo anche un uovo sodo in aggiunta. Tornatene a lavorare fino all'1 efai lo stesso movimento per 5 ore anche perché un'ora di pausa si ètrasformata in un quarto d'ora (bugiardi). Poi fatti una doccia con i secchilavandoti pure i capelli e poi sciacquateli con un bicchiere. Poi vai incittà e tenta di comprare una scheda telefonica ma nessuno te le vendeperché chi se ne occupa è andato chissà dove, poi arrivano delle bambine cheti vendono la scheda ma è presto per telefonare, fermati in un "bar", compradue coca, bevi e rendi la bottiglia assolutamente. Provi a telefonare e allaGhana Telecom non funzionano i telefoni. Vai allora al call center, entri etrovi un omino che dorme sul divano, ti scoccia di svegliarlo e allorarinunci. Domani proverai ad andare a Kumasi, a 40 minuti da qui e pregheraiin tutte le lingue che il tuo cell prenda almeno in centro per poterfinalmente parlare con i tuoi e dire loro almeno che chiamerai quandochiamerai. Poi contesta qualche decisione e scopri di non essere esattamente"libero" come pensavi. Tu devi lavorare e partecipare alle attività delcampo-camposcuola, disciplina, rispetta il capo ecc. Il tutto intervallatoda qualche cacatina sciolta (oddio cosa non c'è in quella buca, guardidentro e capisci che siamo tutti sulla stessa nave che va alla deriva) equalche pasticchina per la malaria.Morale della favola: siamo nella merda fino al collo (!)...speriamo almenoche non faccia l'onda (e in tre settimane mi sa che arriveremo anche aquello!). Fra>>
Martedì 22 Luglio
Stiamo per sollevare una rivolta sindacale in Africa occidentale: il lavoroche dobbiamo fare è impossibile. Saranno circa 400 metri quadrati difondamenta praticamente da riempire (non completamente, un po' di terrac'è), e la terra ce la dobbiamo scavare tutto intorno. Non è propriopossibile. Comunque...Oggi è arrivato un altro tedesco, che ha già fatto un campo di lavoro finoall'altra settimana, e starà in Ghana complessivamente 2 mesi! Passa, si!Nel pomeriggio siamo andati a Kumasi, dovevamo assolutamente telefonare ondeevitare svenimenti e infarti a casa. Trasferta tipicamente africana:tro-tro, ossia un minivan, da 8 persone, riempito con solo 14 africani + 6obroni (bianchi). Mi dici come fanno ad andare quegli affari? E a fermarsi?Ok, meglio non pensarci...Kumasi è una grossa città, probabilmente più ricca di Accra (ci sono moltecase in muratura), con il solito manicomio dentro.Abbiamo fatto un giro per il mercato (immenso)... (pausa diarrea)<<Il tedesco si destreggia che è un piacere, anche perché ci ha detto che hail babbo etiope e forse è proprio per questo che se la rigoverna meglio.Comunque abbiamo chiamato, siamo stati ad un internet cafè per mandare una(qualche) e-mail a casa e agli amici e poi siamo usciti per cercare unristorante ma non ne trovavamo. Il tedescone -Oliver- ha preso in mano lasituazione e ha chiesto ad un tassista se conosceva un posto dove cenarebene. Yes!! Di fronte a casa sua! Ci accordiamo per farci riportare dopocena alla tro-tro station (oh mio Dio!) di Kumasi centro. Finalmente abbiamoavuto un pasto decente, c'erano sempre il riso e il sughino, ma almenosapevano di qualcosa! Anzi, era buono!Abbiamo implorato il tassista di portarci lui a Agona e per 70.000 cedis eparecchie leccatine del tedescone, ha accettato! Sfiorando anche i 130 km/he senza benza, ci ha riportato sani e salvi al campo lasciandoci indirizzo,numero di telefono, e...e... per ogni necessità. Camminando sullo stradellodi "casa" abbiamo visto finalmente un po' di stelle che dopo 10 minuti eranogià state coperte dalle nuvole.Giornata tranquilla ma domattina mi devo svegliare alle 5,30 con Sven perchésiamo di turno in cucina. Che 2 palle!!! Notte. Fra>>
Mercoledì 23 Luglio
<<Ore 9.55
Mi sembrano due giorni che sono sveglia. Sono qui con Small Boy and Lady Chaa
cucinare e gli altri sono a parlare con il capoccia ma non tornano!!! Lagiornata
non è iniziata benissimo. Speriamo migliori!Ore 14.45No, non è
migliorata ma Sven e Oliver hanno fatto una nuova toilette con ilsedile...non
so in realtà se sia meglio o peggio ma da ora in poi ci si deveriadattare
di nuovo.Queste giornate non finiscono mai e non è nemmeno una settimana
che siamoqui. Come fo? Davi si sente meglio, ma a me sembra ancora di avere
un granpeso da portare. E' questa l'Africa? Se si mi sa che io la lascio agliafricani.
Per ora ho solo un gran sonno e ci sono dei momenti in cui vorreiavere il teletrasporto
ed essere altrove. Cerco di stare il meglio possibilema non è così
facile. Forse sto solo imparando ad apprezzare al massimoquello che ho pur essendo
consapevole che anche gli africani sono orgogliosidi quello che hanno. E' un
paese troppo grande per me!! Anche se non c'èragione, mi sento un po'
attaccata e vulnerabile proprio perché non conosco.Ogni giorno un piccolo
shock emotivo e io non sono così forte fuori dal miomondo. Boh! Sono
un po' in crisi ma speriamo che passi. >> (Francy)Ok, vediamo di fare
un po' il punto della situazione...<< Davi ha un gran sonno, io sono stanca
cotta e mi sto rifiutando dicucinarevisto che appena finito di rigovernare i
piatti del pranzo avevamo giàricominciato a tagliare la verdura. Io e
Davi però bisognava lavare perchéspecie lui non ha più
mutande da mettersi. Sentivo chiamare "Abiba!" dadietro il muretto...ma
io sono più bassa del muretto! Facevo finta di nientema poi mi è
toccata. Ho tagliato altre due cipolle, sciacquato 3 piatti eora sono di nuovo
inguattata qui a scrivere. Stasera siamo solo io e Davicon loro a cena. Forse
anche David se ce la fa a tornare, comunque mi sembraun po' da cinghiali europei
sparire senza avvertire prima che si inizi acucinare. Capisco che il problema
è che qui si cena alle 6-6.30 e si iniziaa cucinare dopo che hai pranzato,
ma insomma!! Boh, si andrà a lettopresto.>> (Francy)
Giovedì 24 Luglio
<<ore 15.00
Solito tram tram, solita sbobbetta che però oggi a Davi è piaciuta.
Purea dicocoyum. Siamo qui dopo la doccina e devo dire che oggi forse va un
po'meglio. Io, come sempre, non ho mangiato un tubo, menoamale le colazionidelle
9.00 sono abbondanti. >> (francy)Caro Diario (come quello di Moretti),
rieccomi dopo un po' di tempo dilatitanza. E' che non è facilissimo trovare
il tempo di scrivere, anche sealla fine il tempo è tanto.Vediamo un po',
facciamo un po' il punto del campo e dell'africanata ingenerale. Comincerei
da Kumasi, dove siamo andati ieri l'altro nelpomeriggio. Già fatto accenno
al viaggio, quindi andiamo direttamente lì:penso che sia l'archetipo
della città africana: un immenso mercato, con unimmenso casino, un'immensità
di roba da vendere, con una ferrovia che passaproprio in mezzo, senza alcuna
protezione, solo una fortissima sirenaannuncia i 4 vagoni del treno. Solite
scene, continui saluti, pacche, manida stringere, no da rispondere ai venditori
(che però non insistono mai piùdi tanto). La Francy mi ha detto
di aver avuto "paura", di non essersisentita a proprio agio, senza
riuscire a spiegarmi bene perché: non era lapaura di essere derubata,
né di essere "aggredita", era più la paura diperdersi,
di essere travolti da quella bolgia dantesca. Eppure non sapreiindicare una
popolazione più amichevole e cordiale, friendly; il problemaprobabilmente
siamo noi (italiani, ma penso "occidentali" tutti), che siamotalmente
abituati a diffidare della gente, a non fidarsi più nemmeno delvicino
di casa (sentiamo troppe storie in TV) che percepiamo l'essereamichevole di
questa gente come una minaccia, come se avessero un secondofine: "Hi! Ciao,
come va, da dove vieni" e intanto una mano scivola nellatua tasca, oppure
dopo i saluti ti vogliono appioppare chissà quale merce.Non pensiamo
che lo possano fare semplicemente perché è il loro modo divivere...O,
forse, il problema è solo essere uno sprovveduto bianco tra un milione
dineri, in una nazione così diversa dalla tua. Io mi sono abituato meglio,
laFrancy ancora no, probabilmente.Comunque... noi dovevamo comprare un cappello,
e in quella miliardata dicose che potevi comprare, incredibile ma vero, non
l'abbiamo trovato! Incompenso abbiamo trovato un internet cafè. Che bello
aprire un sitoitaliano, lo stesso che apri tutti i giorni da casa!
Venerdì 25 Luglio
<<Ore 13.07
Lavora lavora, non c'è più terra, oggi s'è fatto festa
a mezzogiorno e poidoccina. Siamo tutti della stessa idea, se non ci portano
il camion non cisi può fare. Per me comunque non arriverà mai
questo camion, ce lo diconosolo per ingalluzzirci. La voglia di continuare così
a vuoto è quella che è.Fra poco si mangia e siccome è venerdì
tutti stanno controllando la guidaper vedere qualcosa di interessante.La mamma
l'ho sentita ieri e quindi per un po' stanno tranquilli. Bastascrivere, si mangia!
Ho notato che qui ruttano tutti come dei maiali, ancheLady Cha l'altro giorno
mi ha fatto un ruttone in un orecchio che quasi cisono rimasta male che una
donna possa fare certi boati!>> (Francy)
Sabato 26 Luglio
E' difficile questo giro tenere il diario, ci sono troppe cose da scrivere etroppo poco tempo per farlo. Più che altro è che c'è sempre qualcuno che simette a parlare con te mentre scrivi (tipo ora un amico di Hero si è messoaccanto a me, ma non ho intenzione di cacarlo! Sorry!).Allora, cominciamo da ieri l'altro, manca roba. Dunque... il pomeriggio èpassato in relax, ma soprattutto abbiamo scoperto un fantastico posticinodove un'immensa signora prepara un delizioso riso con pollo. Ahhh, ciccia!Sono troppo "carnivoro" per farne a meno, e qui non se ne mangia tanta.Per la serata era prevista una African Night: siamo scesi in città, tutti,dove un gruppo di suonatori di "drums" ci attendeva.Praticamente si è riunita tutta la città... via, mi tocca a fare duechiacchiere anche con lui, e come fai......dicevo, un vespaio di gente in circolo ad assistere ad uno spettacolo per12 stupidi obroni, che si cimentano anche in danze, che ci dicono averediversi significati per ogni movimenti che fai, ma vabbè...Usciamo, io e la Francy, dalla bolgia per un po', e guardo dall'esternoquesto cerchio di gente nera come la pece, e come la notte che ci circonda,spezzata solo da qualche lampioncino tenue lungo la via principale. Inmomenti come questi mi scopro a pensare...a pensare a dove siamo,immaginarmi su un planisfero, e poi a guardare questo paesino africano, e misento in un mondo che, per un occidentale come noi, potrebbe anche nonessere sulla terra...Nuovo giorno, solito lavoraccio, del camion neanche l'ombra (of course!). Incompenso ci sono un milione di ragazze, donne e anziane che ci danno unamano, portando sulla testa secchi di terra. Stiamo tutti un po' sclerando,perché questo lavoro è faticoso, per niente piacevole nè appagante... Maalle 12 si fa festa, e ce ne andiamo per un paio di giorni. La gente sfogliala guida, avida non di posti da visitare, ma di alberghi da sogno in cuialloggiare. Partiamo alla fine insieme noi due, i due francesi, la tedesca ela scozzese. Direzione Ejisu, uno dei pochi paesi menzionati sulla guida davisitare nei dintorni. Saltiamo sul tro-tro, anche stavolta carico come unautobus 30 doppio (21 persone, questa volta!), ma la novità è che la stradaora non è asfaltata, e si salta e si trema come in un frullatore impazzito.Non riusciamo a trattenere le risate, e i ghanesi ci chiedono divertiti sein Italia non abbiamo strade come queste. Con un po' di imbarazzo rispondodi no, forse qualcuna in campagna...Ad un certo punto addirittura ci cade ilcarico dal tetto, che qui non legano spesso. Tranquilli, tutto ok, nessunbestemmione all'italiana, il conducente è sceso, tranquillo, e ha rimessotutto al suo posto. Che problema c'è?A Frittole (non mi ricordo assolutamente il nome del posto), cambiamotro-tro, e ci fanno pagare più del dovuto perché siamo 6 e non 4 (??????).Siccome il più del dovuto consiste nel pagare in tutto 24 centesimi di euroinvece che 16, montiamo e partiamo, ma quando scendiamo non posso fare ameno di chiedere il perché all'autista. Sarà mica perché siamo obroni? Ilsimpatico nerone mi confessa candidamente (un nero, candidamente?) di si!A Ejisu prendiamo due camere che non si possono esattamente definire dasogno, ma le paghiamo 1,7 euro a testa (!!!!!!).Niente da segnalare, domani è un altro giorno.Un giorno che comincia con la visita (dopo aver mangiato 2 panini con lafrittata da una signora per la strada) da un piccolo museo ashanti (indegnoperaltro di ogni nota), dove però ci fermiamo a giocare a Ewale (un giocoafricano) con la guida e i suoi amici, che scopriamo essere burkinabè dopoche si mettono a parlare francese con i nostri due francesi.Percorriamo poi un'infinita strada rossa per arrivare agli shrines (parolainglese che dovrebbe corrispondere al fiorentino "altarino" votivo), soloche non si arriva mai. Degli "stradini" ci fermano e ci chiedono di potercifare una foto di gruppo con loro, con la loro macchina fotografica. Perchéno?Si attraversa un villaggio, dove ci fermiamo per prendere una Coca. Nonl'avessimo mai fatto. Qualcuno tipo il capo villaggio viene a darci ilbenvenuto, insieme ad altre 100 persone, solo che ci attaccano tutti unbottone lungo un km, e non li capiamo neanche bene (neanche la scozzese).Nel villaggio si svolge anche un funerale, che qui dura una settimana ed èuna grande festa. Un corteo di cori e "suonatori" segue il feretro, insiemea un visibilio di gente vestita di rosso, o nero, o tutti e due.Arriviamo così allo shrine, una stanza dove si viene a versare dell'alcol,chiedendo qualcosa agli spiriti. Il "prete" di 180 anni ci spilla un po' disoldi, e ci fa vedere la stanza, praticamente vuota, raccontandoci una seriedi storie più o meno credibili, ma soprattutto strane.Oggi vedremo anche altri 2 obroni, in un paese che la guida definisceturistico, dove vendono le stoffe kente. Ed effettivamente lo è: per laprima volta da quando siamo in Ghana, ti senti considerato come il biancoricco sfondato, a cui puoi chiedere tutto. I bambini ti chiedono i soldi, lepenne, le caramelle, i ragazzini le scarpe, gli occhiali, l'orologio, eobroni comincia ad essere una parola non troppo gradita.Fuggiamo da questo posto dopo un po', rattristati da quello che può fare ilsolo passaggio dell'uomo bianco.Arriviamo così a sera ad Agonà, tra le chiacchere con i ghanesi sui tro-troe alla fermata, che se gli chiedi "Dove va lei?" ti rispondono "Da nessunaparte, io vivo qui, sono a fare 2 chiacchere!".Ad Agonà, la nostra residenza africana, mi ritrovo di nuovo a riflettere,dopo aver mangiato un altro panino con la frittata con Pamachos, uno dellaVolu. A riflettere sul fatto che abbiamo mangiato un panino, incartato in ungiornale, e che se sposto il giornale non va meglio, visto che non cilaviamo le mani da stamattina, e che stiamo tornando verso la scuola, per lestrade buie di un paesino, in 2, soli, senza sentirsi in pericolo o arischio, perché qui ormai ci conoscono tutti, e ci salutano di continuo coni nostri camp name. Che siamo stati a chiacchierare, aspettando il panino,su uno scalino, in una strada buia, con dieci bambini intorno, insieme aPamachos, un insegnante che vive lì, vivendo come dei locali. Ti piacevano iviaggi per entrare in contatto con la gente? Ecco, questo penso sia ilmassimo. Comincio davvero ad essere contento di essere qui, e anche allaFrancy va un po' meglio (l'altro giorno era un po' in crisi).
Domenica 27 Luglio
<<Ore 22.10
Davi stamattina aveva il servizio cucina e si è dovuto svegliare alle
6,00perché c'era da preparare la colazione e pure il pranzo perché
oggi eragiorno di gita. Stamattina abbiamo visitato la residenza dei re Ashantitrasformata
in un museo (perché il re si è trasferito in una villaadiacente),
poi siamo andati al lago Bosumtwi, dove abbiamo pranzato e unpo' passeggiato
per poi sedersi su una specie di terrazza dove, come sempre,c'era la musica
e la gente ballava. Ripreso il pullman alle ore 16,10, siamotornati qui, Davi
e la francese hanno cucinato e sciacquato i vari piatti,poi la notizia shock!
Ci siamo dovuti trasferire in un'altra stanza perchèsono arrivati dei
nuovi lavoratori. Io ero già stanchissima prima!Figuriamoci dopo aver
smontato tutto e rimontato da un'altra parte. Ora è ilmomento del meritato
riposo, domattina si lavora di nuovo. I giorni di pausapassano troppo in fretta
mentre quelli di lavoro non passano più. Speriamoche ci portino almeno
il camion di terra!!FraP.S. La crisi non è del tutto passata ma va un
po' meglio. Comunque seavessi un aereo pronto a portarmi a casa qui davanti
non esiterei aprenderlo subito!>> (Francy)Lunedì 28 Luglio<<Ore
17.15Sono qui sola soletta dopo aver lavato la montagna di roba sudicissima
chedovevo lavare e dopo aver ricucito i calzini di Davi e tagliato le unghiettedelle
mie mani...meglio tenerle il più possibile pulite! C'ho un buco nellostomaco
che pare una voragine perchè a pranzo, come sempre, c'eranoschifezze.
Il mio intestino rifiuta di assimilare in modo giusto questocibo, non ne può
più neanche lui e adesso sembro un po' un papero: primamangio e poi c...!
Questa nuova camera non mi piace, è piccolina e noiitaliani si sa, non
possiamo avere poco spazio per le nostre cose, abbiamobisogno di allargarci.La
giornata lavorativa è sempre quella e mi sono veramente stancata dilavorare
a vuoto così: di terra ce n'è ancora per un paio di giorni. Fral'altro
da quel mucchio di terra che stiamo spalando sono saltati fuoriprima una vipera
e poi due scorpioni. Che posticino sicuro, eh!!Sono un po' stanca perchè
qui oltre che mangiare poco si dorme anche poco! Epoi queste merde di galli
che cantano a tutte le ore del giorno e dellanotte, sono un gran rompimento
e basta, almeno ce li facessero arrosto!Ebbene si, mangerei anche la ciccia
se ci fosse ma qui ne vedi veramentepoca.>> (Francy)Martedì 29
Luglio"Good Morning, Ghana! Trasmettiamo dagli studi di Radio Agona per
segnalarviil primo caso di "maleria" al campo della Volu!"L'olandese
Kenkey Power ha accusato malessere, vertigini, sudorazione ieri,e oggi è
andata a far visita all'ospedale della vicina cittadina diAbracradabra (chi
se lo ricorda il nome?), da dove è tornata con unaprescrizione per mezza
tonnellata di pasticche. Niente di grave, comunque.Ieri partitone a calcio nello
"stadio" della Secondary School, obroni eobibini volontari più
insegnanti, contro studenti. Ci hanno dato anche unadivisa, di un verdino fosforescente
che sul nero acceca! Chiaramente, nellanostra squadra non c'era praticamente
nessuno che sapesse giocare, di làinvece parevano tutti Ronaldo. E facevano
le magie scalzi, in un campo diterra, sassi e buche in cui io avevo paura di
farmi male anche con lescarpe! Comunque, ho anche segnato!Mentre giocavo, mi
è venuta in mente una cosa: quando intorno a te hannotutti la pelle nera,
ti scordi di essere bianco (o giallo, o fuxia, oceleste), sei lì e basta,
senza che se ti guardi le braccia ti ricordi chesei diverso (e il diverso sei
te, ora, non loro!). Questa ve la lasciocosì...Il lavoro va avanti (anzi,
non va avanti) tra la disorganizzazione piùtotale. Il camion di terra
non arriva, e anche quando arriverà, ce lascaricherà lontano,
perchè la terra è soffice, e anche se riusciamo acompattarla,
è ad un livello più basso, quindi dovremo tirarla su...insomma,non
se ne può più!Il mangiare è sempre il solito, 3-4 piatti
a girare, e anche di quello nonse ne può più... LASAGNEEEEEEEEE!Vabbè...prendiamo
il malarone, va!
Mercoledì 30 Luglio
<<Giornata tranquilla, sono esattamente 15 giorni che siamo qui.Stamani solita menata, solo che mentre stavamo andando via dal "worksite" o"arbeite" che dir si voglia è arrivato il camion con la terra così domattinac'è da spalare sul serio. La nota (non so se positiva o meno) è che io eDavi siamo di turno in cucina. Il problema è che stasera (quando siamotornati da Kumasi dove abbiamo gironzolato nel grande mercato senza comprareniente, dove abbiamo mandato varie e-mail a casa e dove abbiamo cenato, inun posticino segnalato dalla guida, "pizza" e patatine fritte) abbiamosaputo che Lady Cha ha beccato la malaria e domattina non si sa che fare percucinare. Speriamo in Small Boy.Comunque al mercato un sacco di gente e un sacco di chiacchierate,"scrivimi!" e ti danno l'indirizzo. Cartoline da Firenze per tutti!! StoffeKente solo un paio di banchini mentre le altre veramente tante.>> (Francy)
Giovedì 31 Luglio
"Good Morning, Agona! Siamo di nuovo qui dagli studi della Agass School
perdarvi qualche news dal campo della Volu. Due nuovi casi di malaria,un'indigena
(Lady Cha) e la francese. Nulla di grave comunque per nessunadelle due".Ieri
giratina per Kumasi, io e la Fra da soli, e in due in effetti si girameglio,
perchè due obroni attirano meno di 6...Nulla, via, c'ho sonno...
Domenica 3 Agosto
Succedono cose strane, qui in Africa.Può succedere di capire che per una doccia può bastare un solo secchiod'acqua, perchè anche le piccole cisterne sono vuote.Può succedere di mangiare per quindici giorni la peggio roba ai bordi dellestrade e vivere benissimo, e approdare un giorno in un ristorante quasi dilusso, e beccarti un'intossicazione alimentare.Può succedere di essere ricoverato per la prima volta nella tua vita inospedale, e di farti la tua prima flebo, e pensi "Ma cazzo, proprio inGhana!"Può succedere di andare via per il week-end per vedere il santuario dellescimmie, e vedere solo la tua stanzetta d'ospedale, dopo aver rivistoinnumerevoli volte il mezzo pollo che avevi già visto la sera prima nel tuopiatto, croccante ed invitante.Può succedere che mamma Africa decida di punire la tua voglia di sentirtioccidentale e ricco, e che dopo aver speso 200.000 cedis per camera e cena,il giorno dopo lo passi implorando una flebo contro la disidratazione equalcosa per smettere di vomitare,e che, siccome effettivamente seioccidentale e ricco, ti puoi permettere anche di pagare la stessa stanzaalla tua roba, che ti sta aspettando mentre te sei in ospedale.Insomma, si sarà capito, fine settimana un po' movimentato.Il programma era: visita al santuario delle scimmie e cascate di Kentampo.Albergo da sogno dopo due settimane di campo, letto infinito, ariacondizionata, controcazzi, e ristorante annesso. Una goduria che non vidico, ci siamo sentiti rinascere. Se non che, il batterio era in agguato.Così, la mattina dopo, dopo 3 o 4 vomitate..."Scusi, c'è mica un ospedale?"Morale: test della malaria (negativo), interminabili fogli da riempire concacca al culo e succo gastrico alla bocca, e tutto il corpo che stacominciando a intorpidirsi per la disidratazione (veramente una bruttasensazione, credeteci, ti si rattrappiscono le mani e non riesci quasi adaprirle). Logica conseguenza: sdraioni su un lettino con una gentileinfermierona nera che ti piazza 12 metri d'ago per la flebo. Se non chè, nelfrattempo rivomito, quindi decidono di ricoverarmi.Panico (soprattutto della Francy).Fatto sta che mi sono dovuto sorbire una notte in ospedale, due litri due difisiologica, 3 iniezioni di antibiotico, e diverse ronde delle infermiere.Comunque l'ospedale è pulito, usano sempre siringhe nuove, i guanti dilattice... non male, in verità.E, in verità, mi sono fatto la migliore dormita degli ultimi 15 giorni.E' un'esperienza anche questa...Ah, tornati ad Agonà, scopriamo che ora la malaria ce l'hanno in 8 (manessuno sta male. Ma non la potevo aver presa anch'io, che sono l'unico adessere stato male?!).
Lunedì 4 Agosto
Fatto: lo shock culturale esiste! Pensavo fosse una paturnia, invece esiste.E' diverso essere qui a "vivere", praticamente, invece di essere un sempliceturista. Il turista (o viaggiatore, o come dir si voglia, ossia noi neipassati viaggi) guarda affascinato ogni differenza tra la propria cultura ela nuova cultura, a noi molte differenze cominciano (anzi, alcune hanno giàcominciato) a dare fastidio.Comincia a volte a dare fastidio il fatto che non puoi fare due passi senzache ti chiamino obroni, o che ti attacchino bottone di continuo.Comincia a dare fastidio la fisicità dei ghanesi, a cui non siamo abituati.Ti danno la mano, e se la tengono per 10 minuti, magari anche passeggiando,come due fidanzatini (anche uomini).Dà fastidio il fatto che nulla mai sia puntuale, neanche le cerimonieufficiali.Dà gia molto fastidio il fatto che ti chiamino continuamente con il tuocamp-name, senza un motivo, quando passano nel raggio di 100 metri,continuamente.Stai gia odiando da un pezzo la loro mania di tenere il volume di qualsiasicosa al massimo, TV, radio, voce anche, e non importa se il suono èdistorto, l'importante è che sia a tutto volume.Così come il fatto che in un viaggio in pullman di 4 ore, cantino e suoninoi drums per tutto il tempo, sfondandoti i timpani.In compenso ci sono mille altre cose che ti lasciano esterrefatto. Labambina (di una decina d'anni) che si innamora dei tuoi capelli (soprattuttoquelli della Fra), che in realtà piacciono a tutti, e che ti guarda e titocca estasiata e meravigliata le braccia, e le confronta con le sua perchè,ti confessa, sei il primo bianco che vede, e le piace la morbidezza dellapelle. E allora le fai una foto con i capelli della Francy che le cadonosulla testa, gliela mostri nella digitale, e le prometti di spedirglielaquando torni a casa, tanta era la sua gioia (ci ha abbracciato per un quartod'ora).E da quella foto ne ho dovute fare altre 5, perchè via via tutti voglionouna foto (adulti compresi, quelli che ti stanno facendo provare i loropropri abiti tradizionali da cerimonia).E una bambina piccolissima, che per strada si abbarbica alle gambe dellaFrancy, poi guarda bene David, e scoppia in un pianto disperato, andando arifugiarsi tra le braccia di Sven, mentre tutto il paese scoppia a ridere.In che strano posto siamo...Ah, per la cronaca, i casi di malaria sono passati a nove. L'ultimo caso siè così scansato la cerimonia di chiusura del campo di stamani. Ve ladescrivo brevemente: un mattone di 3 ore (cominciato con un ritardo di 2),celebrato dalla cream della cream di Agona, tutti rivestiti, uno conl'ombrellone nero simbolo di potere: uno show, un teatrino, uno dei tanti,che comincia a venirci un po' a noia. Da segnalare il successivo rinfresco:3 biscotti 3, e una coca. Ribadisco, che strano posto è questo. Avrannospeso un secchio per noleggiare i palchi, le sedie, gli stereo, e poi cidanno tre biscotti!<< Io non ne posso veramente più di questo cibo di merda. Ho deciso di farelo sciopero della fame e non mangerò niente! Solo il pensiero di yum,plantain, kenkey o cos'altro, mi ripugna! Fra>>Eh, ragazzi, roba dura davvero. Qui ci sono 3-4 piatti, e hanno tutti lostesso sapore e la stessa consistenza! Kenkey, banku (che è identico alkenkey), riso jollof, spaghetti alla ghanese (che in realtà sono l'unicacosa che si salva). Se scappi in città, ti puoi rifugiare in riso e pollo, oomelette. Buoni, ma a lungo andare... Sto veramente impazzendo! Cosa dareiper... che ne so, una fettina di salame!Vorrei ora annotare questo simpatico aneddoto.Notte, una come le tante (praticamente tutte). Mi sveglio per una qualcheragione (pipì? gallo? radio accesa?), mi giro verso la Francy, la guardo...ed è nera!! E spesso non è nemmeno lei!!! E allora penso "Oddio, e questache ci fa nel letto, cos'è? Uno gemellaggio?" Poi la guardo meglio, ediventa la Checca, ma rimane nera! E il brutto è che non è un sogno, laguardo davvero! E ancora più brutto è che la stessa cosa accade a lei!!!Mah! Sarà che vediamo più gente nera che bianca? Ma va?! E non stiamoneanche prendendo il Lariam...
Venerdì 8 Agosto
<<Sono 4 giorni che non si scrive nulla! Qui bisogna aggiornare. A parte
gliultimi giorni di campo che non sono degni di nota (festini ufficialipallosissimi,
festini privati un po' alcolici etc).Ieri pomeriggio, scansandoci il solito
incontro con il capoccia dellescuole, siamo scappati e siamo andati a Kumasi
per prendere un albergone (ilsolito albergo tetro) che però ci offriva
addirittura una doccia (la primadoccia "doccia" da quando siamo qui)
calda. Sveglia alle 5,00 per prendereun bus che porta a Tamale. Arrivati alla
stazione STC di Kumasi incontriamoSven e Lotta che il giorno prima non avevano
avuto fortuna ma che oraavevano il biglietto in mano.Cerchiamo di comprali anche
noi, ma una scortesissima donnina allo sportelloci dice di averne solo uno.
Attendiamo che qualche sant'uomo o donna nonvenga per beccarci il suo posto.
Lotta si sente poco bene e i due decidonodi cambiare direzione: Accra. Abbiamo
i biglietti!! Saliamo su e incontriamoi primi due italiani, diretti al Mole
National Park. Parliamo un po' eautomaticamente le nostre strade si uniscono.
Il viaggio è interminabile edarrivati a Tamale scopriamo che il bus per
il parco è pieno. Niente tro-troperchè la strada fa schifo. Contrattiamo
con un tassista che ci porta inquattro ore circa per 350.000 cedis. La strada
fa realmente schifo! Il taxifa più schifo della strada ed arriviamo senza
un cerchione e completamentelerci di polvere. Però un gran bel posto!!!
Ci sono i cinghiali cherazzolano in giardino. Dormiamo con gli amici italiani
in una quadrupla(tripla con un letto (letto? brandina militare!) aggiunto).Appena
arrivati ci siamo fiondati in piscina sfidando ogni zanzara, questoperchè
se infilavamo in doccia come eravamo si impastava tutto (masoprattutto perchè
non in quel momento l'acqua non c'era). Domattina svegliapresto per safari a
piedi, ore 6.30. Speriamo di vedere qualche bestia seriain questo posto! Fra>>
Sabato 9 Agosto
Secondo giorno fuori dal campo, siamo tornati a fare i "turisti",
e,ve lodico sinceramente, finalmente. Ieri giornata interminabile di viaggioKumasi-Tamale,
Tamale-Mole N.P.Il paesaggio è un po' cambiato, la rainforest si dirada
e lascia il postoalla savana, comunque verde in questo periodo. Anche i villaggi
cambiano,sembrano anche più poveri. Ora sono tutti di terra col tetto
di paglia,formati da agglomerati di capanne rotonde collegate da un muro di
terra,tipo fortino. In ognuno ci vive una famiglia. Veramente molto bello vedereun
villaggio intero, fatto di sole cose naturali, senza lamiera. Qui ilGhana sa
un po' più di Africa.La strada per il Mole è tremenda, 4 ore di
sterrato pieno di buche in untaxi minuscolo e scassato. Siamo arrivati al Mole
col culo a pezzi e i poridella pelle ostruiti dalla terra, ma il posto merita
(e anche il tragitto daTamale, si passano molti villaggi tipici).L'hotel (un
covo di Obroni) è su una scarpata che domina il parco, che siestende
a perdita d'occhio fino all'orizzonte, regalando un paesaggiomeraviglioso.E
stamani abbiamo fatto il safari a piedi, dietro Zaccaria, la guida, che,con
un fucilone a tracolla che dovrebbe servire per la nostra incolumità,
ciha accompagnato per le 3 ore di camminata.Che dire...fantastico! Subito dietro
il Motel, 5-6 elefanti, a 15 metri didistanza. Altri 2 vicino alle abitazioni
dei guardiaparco, che si stavanoanche incazzando (gli elefanti, eh) perchè
ci eravamo avvicinati un po'troppo. Zaccaria ci ha richiamato all'ordine, mentre
brandiva un sassominacciando di lanciarlo agli elefanti. Ha detto che basta...Dopodichè
un folto gruppo di babbuini ci ha "circondato" in mezzo al bosco,con
i piccoli in groppa, o attaccati alla pancia.Splendido il boabab, immenso, con
una corteccia che sembra pelle, sfuggentile antilopi, tutte femmine, controllate
da un unico maschio.Ma il paesaggio più bello è quello che si
gode dalla scarpata: ti siedi, esotto di te c'è una pozza d'acqua, un
grande spiazzo erboso, e una distesainfinita di alberi, fino all'orizzonte,
e proprio nello spiazzo, un gruppodi 25-30 elefanti. Come nei migliori documentari.
Meraviglioso! Forse il mald'Africa esiste davvero...
Domenica 10 Agosto
Cazzeggiando in attesa del bus KTC per Accra...Stamattina sveglia all'alba, anzi, prima (5.00 a.m.), per prendere l'unicoautobus per Tamale, da dove prenderne uno per Accra, dove prenderne un altroper Brenu...tutto di seguito.Il vecchio bus dell'OSA si è riempito subito, di gente e di merci, e si èavviato per la strada sterrata verso Tamale, fermandosi ad ogni villaggio.Un viaggio allucinante di 7 ore e mezzo per coprire una distanza di 130 Kmcirca!!! Due i guasti, riparati dal meccanico (?) dell'autobus, che ci hannotenuto a terra in tutto per circa un'ora e mezzo. In realtà questi dueguasti ci hanno dato la possibilità di fare un giro in quei villaggi vistiall'andata, con le capanne tonde e i tetti di paglia. Molto suggestivi, devodire, un'Africa più povera e più Africa dei posti visti fin'ora. Unagglomerato di capanne in mezzo al nulla, senza nessuno che venda nulla, cheti offra la solita roba (acqua, banane, mais), senza l'immancabilenegozietto che vende tutto e nulla, e ti chiedi "Ma la gente qui che fa?".Qui addirittura i bambini hanno paura, invece di salutarti festosi...E ora ci aspettano solo 12 ore di bus per arrivare ad Accra.Mamma quanto sono lunghe le giornate quando ti svegli alle 5!<<Io invece sono cottissima, pensare che non vedo l'ora di prendere questobus che poi ci farà prendere un altro bus per arrivare al mare perrilassarmi un po'. Ho un gran bisogno di un po' di riposo. Comunque la cosache mi è piaciuta di più del Mole, oltre ai pochi animali che siamo riuscitiad avvistare (gli elefanti a 10 metri di distanza!) è stata la pace e ilsilenzio di quel posto! Finalmente fuori dal caos, finalmente niente genteche urla e ascolta la radio a tutto volume.I due pazzi compagni di viaggio li abbiamo persi, se Dio vuole, perchè nonerano proprio i tipi per me. Un po' strani e poi cambiavano idea ogni cinqueminuti, infatti adesso non sono con noi. Boh! Meglio così! Si decide megliose siamo solo in 2.Sono un po' stanchina, ma fra un'oretta si parte e ce ne andiamo da Tamaleche, fra parentesi, è proprio bruttina. Stanno caricando i bagagli delpullman delle 16.00... ma quante patatone-yum si mangiano? Ne stannocaricando quintali.Beh, almeno una lavatina me la sono data prima di questo no-stop per Accra,mi sono perfino lavata i denti! Speriamo bene! Fra>>
Lunedì 11 Agosto
<<Il viaggio per Accra è stato estenuante, in un pullman strettissimo,
lagente dormiva nelle peggio posizioni, e io e Davi in un posticino a duepiccolissimo
per le sue gambone lunghe; ci siamo fermati due volte, pausacibo a non mi ricordo
dove e poi a Kumasi verso le 1 a fare non so cosa. FraKumasi ed Accra è
venuto giù un mega temporale ed è iniziato a piovere anchedentro
l'autobus, così fra che eravamo sporchi, fra che eravamo umidi, siimpastava
dallo schifo. A me sono venute fuori le solite bolle che eranovenute fuori a
Davi.Siamo arrivati a destinazione alle 5,15, abbiamo aspettato un po' il giornoe
abbiamo preso un taxi per l'ufficio Volu. Verso le 6,15 circa si èsvegliato
Bryce che era lì dal giorno prima. Abbiamo un po' girovagato perAccra
facendo colazione con i pan-cakes fatti da una ragazza in strada (unpo' pesucci
ma buoni!) e poi siamo andati a prendere il bus (un altro?!)direzione Takoradi.
Io e Davi siamo scesi all'altezza di Brenu perchè parevache ci fosse
un albergone in zona. Bella spiaggia, ma non definirei il BrenuBeach Resort
un bell'hotel. Bagno rigorosamente in comune, doccia fredda (maalmeno la doccia
c'è) e camera che lascia un po' a desiderare (un po'abbastanza). Ora
per esempio non c'è luce e io sto scrivendo un po' a casomentre Davi
dorme, la giornata è brutta ed è piovuto, fa troppo freddo perfare
il bagno e tra l'altro ci sono i cavalloni. Speriamo domani di vederetutto sotto
un'altra luce, e di avere un po' di sole perchè qui è un po'triste
senza! Fra>>
Martedì 12 Agosto
<<Non se ne può più! Si vuole andare a casa! Questo è quello che gira nellamia testa ormai. Oggi altra giornata stancante. Il tempo è stato brutto edabbiamo deciso per un'esursione ad Elmina, dove abbiamo visitato il castellocon visita guidata. Bello ma, come tutto del resto, poco tenuto e curato,comunque siamo stati proprio stronzi noi europei, in questo caso inparticolare gli olandesi, i portoghesi e gli inglesi.Usciti dal castello abbiamo incontrato un ragazzo che ha cominciato a farcida cicerone. Abbiamo subito sottolineato che non avevamo bisogno di unaguida ma lui non era interessato al denaro. Ci ha portato a vedere due o treshrines (vedi indietro: altarini), che stavolta erano dei palazzini constatuette di europei e di capi locali sulla terrazza e sul tetto. Abbiamoincontrato un sacco di bambini e 3 o 4 di loro si sono attaccati alla miamano perchè non avevano mai visto un bianco, mi hanno guardato da vicino etoccato per circa 5 minuti buoni finchè non siamo dovuti andare. Mipiacciono questi bambini disinteressati e curiosi. Nel villaggio dove siamoora molti ci hanno già chiesto soldi! Questi bambini qui non mi piaccionoaffatto. Poi abbiamo preso un tro-tro scassatissimo per Cape Coast e anchelì abbiamo visto il castello ma senza guida. Bello ma forse quello di Elminaè meglio. Giro per Cape Coast... Anzi, prima ha iniziato a piovere e quindi(erano praticamente le 4,00) abbiamo pranzato.Dicevo: giro per Cape Coast, abbiamo comprato uno shampoo perché siamosenza, 3 paia di mutande per Davi e 4 metri di stoffa da regalare. Erano giàle 6,00 e quindi abbiamo preso un tro-tro per tornare al nostro "albergone".Mentre aspettavamo di partire, ci siamo spruzzati il nostro puzzolentissimorepellente e una signora ci ha chiesto se glielo potevamo regalare. Ok,tanto ne abbiamo ancora quasi un litro! Scesi all'incrocio che ormai erabuio abbiamo preso un taxi. Il tassista ci ha chiesto 10.000 cedis perchèera tardi e quando tornava indietro non portava nessuno. Eravamo in 4, 2italiani e 2 ghanesi, solo che quando i nostri 2 compagni sono scesi hannopagato 1500 cedis. Perchè? E' ciò che abbiamo chiesto al tassistatruffatore. E lui: è una "sister", è povera etc. Si insomma, siamo obroni manon siamo stupidi, e tu non sei onesto. Lui rideva e diceva no, no!Paraculo!Comunque abbiamo cenato con 3 omelettes, 2 porzioni di pomodorini e 2 dipane tostato. Domani ce ne andiamo da qui, mi sa che ci dirigiamo a CapeCoast dove c'è un hotel segnalato dalla guida con bagno in camera e discretapulizia. Tanto se il sole non c'è che ci stiamo a fare qui?Fra parentesi dovrei pure lavare ma senza sole non si asciugherebbe nellacomunque.Fra>>Allucinante! Il tragitto dal Mole N.p. a Brenu in un solo giorno è a dirpoco allucinante. Per fare circa 700 Km ci abbiamo messo un giorno e mezzo.Arrivati a Tamale, abbiamo preso il bus della KTS delle 5, che chiaramente èpartito alle 18,30. Ha cominciato a fare buio poco dopo, e la notte ècalata, presto come sempre, solo che questa notte l'avremmo vista tutta!Le prime ore, a parte la scomodità di quel carro bestiame chiamato autobus,sono passate piuttosto bene, intento a guardare fuori un paesaggio surreale.Villaggi di fango, privi di luce elettrica, deserti, illuminati dalla lunaquasi piena e da qualche piccola lanterna ad olio. Che strano deserto,questa notte ghanese con la luna piena!Con lo scorrere del tempo il sonno ha però cominciato a prendere ilsopravvento, così come la Francy, che nelle suo ronfate di persona distatura adatta agli striminziti seggiolini della KTS, mi usurpava un po' diseggiolino. E io, povero bianco troppo alto per quella scatola di sardine,non trovavo posizione. Le scelte erano queste: o dormire, appoggiando latesta indietro, e quindi trucidare le gambe che non entravano, oppure farvivere le gambe, sacrificando la testa, nonchè il culo, che si informicolavaogni 10 minuti. Ad un certo punto non sapevo più dove battere la testa, manel vero senso della parola! La fronte l'avevo battuta provando a dormireappoggiando la testa al durissimo sedile davanti, i lati anche provando astare appoggiato su una mano, tutta la testa cadendo sulla signora sulsedile a fianco quando quel pazzo dell'autista prendeva una curva un po' piùveloce dei consueti 130 all'ora.La scena globale sul bus era questa: buio (niente luci accese), gente chedormiva nelle peggio posizioni (una riversa su un palo orizzontale modellopanno steso ad asciugare, con le braccia e la testa penzoloni), sporco,umido (diluvio in corso)...sembrava una tradotta di deportati.Morale: un travaglio. Non prendete mai un autobus notturno della KTS sesiete più alti di un metro e sessanta!!Comunque, siamo arrivati ad Accra, incredibilmente ancora sani di mente,alle 5,20, dopo le 11 ore di viaggio. E da qui, dopo una breve sosta allaVolu, fino a Brenu, dove il sonno, che ormai aveva preso il controllo di mestesso, ci ha regalato qualche scena comica: ultima fila di sedili, un omonenero, io, la Francy, Bryce. Io che mi addormento dopo 30 nanosecondi, e chemi sento svegliare dopo un po' dalla Francy, perchè dice che cadendo di latole ho dato una testata. E io non mi sono accorto di niente!! Peròeffettivamente un po' di dolorino ora che mi aveva svegliato lo sentivo.Sonno pesante?La cosa si è ripetuta 5 o 6 volte, dopodichè la Francy ha rinunciato adormire, e mi teneva a braccetto, per evitare che rovinassi per l'ennesimavolta anche sull'omone nero, che minacciava di fare diventare nero pure me(in realtà non ha detto nulla)! Quando si dice cascare dal sonno!Degna conclusione della giornata, dopo un giorno e mezzo di viaggio (dalle5.30 di domenica alle 15.30 di Lunedì): siamo andati a dormire alle 20,30,cotti come probabilmente ancora dovevamo essere.Il resto è storia, e l'ha scritta la Francy.Solo un promemoria per le visite dei castelli da dove venivano deportati glischiavi: ricordarsi di portare un sacco per nascondercisi dentro, quandoparli con la guida, nera, che ti sta spiegando come venivano tenuti i suoiantenati in attesa della nave del non ritorno.Comunque, dopo un mese di Ghana, cominciamo ad essere stanchi, anche io.Vorrei una stanza immacolata, un letto senza la zanzariera sopra, il miobagno, un piatto di lasagne, o anche una sottiletta, non dover contrattaredi continuo con tutti, con la paura di essere fregato perchè obroni, unristorante che abbia qualcosa di diverso dai soliti piatti, non doversispruzzare tutti i giorni alla stessa ora quel troiaio puzzolente del Deet,lavarmi i denti con l'acqua corrente...Notte!
Mercoledì 13 Agosto
<<4 giorni all'alba.Siamo a Cape Coast in una Guest House con bagno in camera segnalata dallaguida con un buon rapporto qualità prezzo. Paghiamo 6.20 euro a notte eormai si è capito che lo standard è quello che è! Oggi sono anche riuscita alavare qualcosa mentre l'acqua andava e veniva! Siamo arrivati qui prima dipranzo, ci siamo accomodati (?!!?) nella nostra splendida umida camera e poisiamo andati in cerca di cibo. Il nostro libro ci segnalava la presenza diuna buona mangiatoia nella zona del castello, accanto al ristorante cheabbiamo provato ieri. Arrivati davanti non c'era nessuna segnalazione dinessun ristorante così siamo tornati al solito. Abbiamo mangiato splendidispaghetti con vegetables io e Boloneise Davi, lasciando lì mezza porzioneper uno perchè proprio di questi sapori non se ne può più. Nel mentre,chiaro, pioveva e faceva freddo.Usciti ci siamo intrattenuti a parlare con alcuni bancarellisti e artigianidi fronte al castello. Abbiamo chiesto per farci costruire il giochino con 8buchi (ewale) ma ci vuole almeno una settimana.Abbiamo continuato la camminata entrando in qualche negozio o edificioperchè Davi aveva bisogno del bagno (sciolta!!) e tutto mentre ricominciavaa piovere.Mentre cercavamo un cambio diluviava, ci siamo fermati da un benzinaio cheha attaccato bottone e dentro il suo mart (biscotti!!). Taxi per tornarealla nostra dimora con il tassista che ha smesso di mangiare apposta perportarci a 500 metri in linea d'aria prendendoci 5000 cedis (per ildisturbo!) ! Finito di lavare ci siamo vestiti e abbiamo cenato sul tettodell'albergo...indovinate cosa? Io riso Jollof e rizzati e Davi riso frittocon pollo. Vi assicuro che non c'era molta scelta. Kenkey, banku? No,grazie, ho smesso!! Tornati giù era tardi per uscire e domattina si va versoBusua che è un po' lontanuccia. Doccina fredda e a letto!!>>
Venerdì 15 Agosto
Ultimi scampoli di Africa, domattina torniamo ad Accra, e poi via, inItalia.Sera
felice, stasera, abbiamo scoperto due bancarelle che preparanorispettivamente
omelette e wurstel alla griglia. Che esagerato, direte voi,per qualcosa da mangiare?
Sembra, ma invece stiamo davvero sclerando! Ilriso penso che uscirà dalla
mia dieta per i prossimi tre secoli, il Kenkey ecompany non ci rientreranno
mai!Non ho mai descritto una di queste tipiche bancarelle, che tante volte cihanno
salvato da una nottata misera tra i crampi della fame. Immaginatevi unbanchetto
di legno, carico di uova, pane et similia, con una lanternina adolio ad illuminare
il tutto, con un fornelletto dove alcuni tizzoni dicarbone scaldano la padella.
Terminata la cottura, il tutto ti vieneincartato in un pezzo di giornale (che
i primi giorni cerchi di scansare conle peggio scuse tipo "lo mangio subito")
e poi in un sacchetto nero, cometutti i sacchetti del Ghana. Le bancarelle più
intraprendenti hanno unapiccola tettoia a coprire il banchetto, e 2 panche dietro,
dove ti puoiaccomodare. O sennò, se fanno la carne, sono solo un piccolo
barbecue, conqualche stecco di legno in cui infilare la carne, che andrà
a finire, comele uova, in un giornale e in un sacchetto.Ecco, questa è
la descrizione sommaria dei due salvatori del mio palato,questa sera.Saltando
di palo in frasca, come chi non aggiorna il diario da un paio digiorni: ieri
sera, una di notte, si comincia a sentire un coretto, sottol'albergo, tipo gospel.
Dopodichè, chiacchere ad alta voce, confuse, di unsacco di gente. Ci
affacciamo, e un gruppo di una quarantina di persone sta(scopriremo dopo) pregando.La
sequenza era questa: una parlava per un minutocirca, dopodichè tutti
si mettevano a vagare per il gruppo parlando ad altavoce, ad occhi chiusi, tipo
in estasi, per 2-3 minuti. Dopodichè, da capo,inframezzato da alcuni
canti, durante i quali formavano un cerchio tenendosiper mano. Scopriamo il
giorno dopo da un ghanese di Verona (che studiaall'università Cattolica
e lavora all'Iveco!!!) che si tratta deglievangelisti, che in determinate occasioni
passano la notte, spostandosi daun punto all'altro, pregando. A noi in realtà
sembrava quasi un rito pagano,tribale, che col cristianesimo avesse poco a che
fare, e invece...Bene, penso che, per quel che mi riguarda, questo possa essere
il mio ultimo aggiornamento made in Ghana...