di B747
Salve a tutti, il resoconto che segue non vuole essere un diario di viaggio,
quanto una sorta di “guida all’uso” dedicata a chi volesse
trascorrere una vacanza nel villaggio & tour operator in oggetto.
Prima di partire ho avuto molte difficolta’ a trovare info in rete, e
quelle poche che ho trovato erano molto contraddittorie, spero di riuscire a
dare una descrizione realistica ed obiettiva suddividendo il tutto per argomenti
L’ARRIVO A SHARM EL SHEIK:
Il villaggio e’ situato ad una decina di km dall’aeroporto di Sharm
El Sheik, aeroporto che spicca in quanto a disorganizzazione, caos e file ciclopiche
per fare ogni cosa…
La prima fila che ci aspetta e’ quella per ritirare quello che il depliant
Swan Tour definisce “visto”. All’atto pratico la fila di almeno
mezz’ora si traduce nell’apposizione del bollo sui passaporti che
poi sara’ timbrato dall’immigrazione. Mi sono rifiutato di informarmi
del reale costo di questi bolli, ma ho visto turisti che li compravano direttamente
in aeroporto, e dubito seriamente che costassero i 23€ richiesti in Italia.
Successivamente bisogna sorbirsi circa un’oretta per passare il controllo
immigrazione vero e proprio. Le file vanno molto a rilento e sono estremamente
confuse. Cio’ e’ causa di frequenti litigi e screzi. Una volta passato
questo controllo ci aspetta il recupero bagagli sui nastri. In realta’,
essendo passata una vita, i bagagli sono arrivati da tempo, e sono stati scaricati
da solerti “aiutanti” che per il lavoro svolto si aspettano una
mancia di almeno un Euro. Passato quest’ultimo step, ci aspetta il pullman
messo a disposizione dalla Swan Tour (in verita’ alquanto sgangherato
e malridotto) che ci portera’ in albergo. Anche il tipo che carichera’
sul pullman i bagagli si prendera’ la sua brava mancia. Data questa usanza,
e’ preferibile partire ben forniti di banconote da piccolo taglio e molte
monete da 1 e 0,5 Euro.
Mentre si e’ in fila (per esser precisi, quella per ritirare il bollo)
viene fatto un appello che nella confusione generale della sala dell’aeroporto
e’ alquanto difficile da seguire. Ci viene fornita una busta contente
alcuni depliant informativi ed il numero della stanza. Da questo particolare
(3 o 4 cifre) potrete capire che tipo di stanza vi e’ stata assegnata.
(tra poco spieghero’ meglio…)
LAGUNA VISTA BEACH CLUB:
Dopo aver percorso una strada dal paesaggio alquanto desolante e brutto, si
arriva alla svolta che porta all’albergo; si accede da una strada laterale,
passando di fianco a grossi padiglioni in costruzione, per arrivare alla attuale
reception, che a breve sara’ rimpiazzata dalla nuova.
Il villaggio e’ in massima parte costituito ed organizzato intorno circa
200 bungalow costruiti a coppie, di due tipologie: normali e duplex.
Esteticamente sono molto carini e tutto l’insieme e’ veramente bello
e molto curato. Prati all’inglese, vialetti sempre pulitissimi e molte
altre piante ornano il villaggio, il personale e’ numerosissimo e sempre
al lavoro. I bungalow normali hanno una conformazione abbastanza comune, si
entra dal retro, e si ha subito il bagno e l’armadio, successivamente
la camera di medie dimensioni con una grande portafinestra che affaccia su di
un piccolo patio attrezzato con tavolino, sedia e lettino. Quelli di tipo duplex,
oltre ad avere una superficie maggiore, hanno un secondo piano, che pero’
e’ di fatto ricavato con un soppalco nella stanza, con una balaustra che
gli fa prendere luce dalla finestra della camera. Ho avuto la sensazione che
il sottotetto (con un letto ad una piazza e mezza) sia molto caldo. L’aria
condizionata e’ abbastanza rumorosa e di notte conviene spegnerla, quindi
non so quanto sia sfruttabile nelle stagioni piu’ calde. In realta’
il nostro alloggio non fa parte di nessuno dei due tipi citati. Infatti, nonostante
le rassicurazioni della venditrice dell’agenzia sul fatto che il villaggio
sia costituito di SOLI bungalow, ci ritroviamo allocati nella parte nuova, appena
completata, composta da costruzioni disposte ad anfiteatro su tre piani. Le
camere in assoluto sono belle, soffitti molto altri, superficie ampia, bagno
con antibagno-spogliatoio, oltre a frigobar, tv color e cassaforte, insomma
tutto quello che si potrebbe desiderare da un hotel, peccato che questo tipo
di costruzioni snaturino lo spirito iniziale del villaggio e soprattutto deludano
quando si e’ avuto rassicurazione della sistemazione in bungalow. Per
la cronaca, i bungalow hanno tutti numeri di camera a tre cifre, mentre le camere
hanno quattro cifre, con la seconda indicante il piano (3106 -> piano terra
; 3306 -> secondo piano).
A questo riguardo viene fuori la prima nota dolente dell’organizzazione.
Non solo ci ritroviamo sistemati in camere normali, ma, nonostante la prenotazione
preveda la presenza di due bambini piccoli (di cui uno di 6 mesi) ci ritroviamo
sistemati all’ultimo piano. Muniti di passeggino, sarebbe stato ogni volta
un calvario arrivare alla stanza (non esistono ascensori), senza contare che
la zona nuova risulta essere la piu’ lontana dalla zona centrale del villaggio
(ristorante e piscina) e ancor di piu’ dal mare). Le nostre proteste non
riescono a farci ottenere il tanto agognato bungalow, ma almeno a farci scendere
di due piani e quindi stare al piano terra. Le camere a questo livello affacciano
tutte su scenografici e sinuosi canali d’acqua che circondano la nuova
costruzione. Il terrazzino teoricamente avrebbe anche una scaletta per scendere
direttamente in acqua, probabilmente la mattina appena svegliati, tanto per
sgranchirsi un po’. Di fatto il risultato maggiore che ottengono, e’
quello di creare l’habitat ideale per le zanzare, che infatti hanno infestato
per tutta la vacanza la nostra camera. Portare fornelletti, repellenti &
Co.!
Vicino alla reception c’e’ la piscina coperta e riscaldata, con
zona per l’idromassaggio, bella e godibilissima, e al piano di sopra (sempre
a scale) c’e’ il ristorante.
Va detto che in generale tutto il complesso e’ disegnato senza minimamente
pensare alle barriere architettoniche. Infatti anche lungo i vialetti spessissimo
si incontrano tre o quattro gradini che si sarebbero potuti tranquillamente
evitare, che impongono il trasporto del passeggino a braccia.
L’altra piscina scoperta e’ al centro del villaggio, abbastanza
grande e bella, anche se ad Aprile l’acqua rimaneva sempre un po’
fredda. E’ circondata da lettini e da alcuni baldacchini con materassone
annesso (molto guduriosi anche se, per i non mattinieri, quasi sempre occupati).
Sempre intorno alla piscina c’e’ un punto di ristoro, di cui parlero’
successivamente.
ALL INCLUSIVE:
ho letto alcune critiche sull’impostazione di questo servizio, effettivamente
ci sono alcune lacune, ma non mi sembrano trascendentali.
In sostanza nel villaggio ci sono 3 ristoranti e 2 punti di ristoro:
- Ristorante sopra la reception, l’unico compreso nel prezzo, servizio
a buffet, bevande incluse (acqua birra , vino coca, aranciata ecc.) e pulizia
tavoli durante il pasto.
- Ristorante Italiano: non l’abbiamo provato, cmq e’ a pagamento.
- Ristorante di pesce: idem come sopra
- Bar piscina scoperta: fornisce bibite e gelati e dalle 11,30 alle 12,30 fa
carne alla griglia e panini per pranzare senza andare al ristorante. Ottimo
anche per portare le cose in spiaggia.
- Bar spiaggia: fornisce bevande gratis
- Bar discoteca: e’ l’unico a pagamento, per i nottambuli puo’
essere in
effetti sgradevole.
Nelle due piscine e in spiaggia c’e’ il servizio di asciugamani
puliti, e tutti i punti di ristoro (meno la discoteca) si possono prendere bottiglie
di acqua minerale (fare attenzione che siano sigillate) da portare in camera
o in spiaggia.
In tutti i punti di ristoro compresi nel prezzo, alla fine viene compilato un
conto da siglare con firma e numero della stanza. Cio’ sulle prime, lascia
interdetti.
In realta’ non c’e’ trucco e non c’e’ inganno,
effettivamente e’ tutto gratis (sul foglio c’e’ la dicitura
“don’t pay this check”) ma non si capisce per quale machiavellica
procedura organizzativa sia necessario operare in questo modo.
E’ opportuno, la sera prima della partenza, andare alla reception e controllare
che sulla propria stanza non ci siano extra inattesi, infatti, proprio per il
sistema di cui sopra, nulla vieta che un numero di stanza venga interpretato
malamente, e che cose a pagamento vengano attribuite alla stanza sbagliata.
In un caso del genere, niente paura, basta contestare l’addebito come
estraneo e richiedere di visionare la firma incriminata.
ANIMAZIONE:
questo aspetto presenta luci ed ombre, ma soprattutto e’ quanto mai soggettivo,
visto che dipende da cosa ci si aspetta e si cerca su questo genere di cose.
Diremo che come impostazione si tratta di un’animazione discreta e non
invasiva (a me piace cosi’). I ragazzi sono molto gentili, simpatici e
volenterosi. Semmai il problema e’ il dimensionamento dello staff, ovvero
sono troppo pochi, e quindi devono inventarsi svariati ruoli, a volte in sovrapposizione.
Parlero’ in particolare del baby club, visto che delle altre attivita’,
causa secondo figlio piccolissimo, non abbiamo potuto usufruire. Ha di buono
che, a differenza da quanto recitato dai depliant, prende i bambini da 4 anni
in su ( e non da 6) anche se non ho capito se questa scelta e’ a discrezione
dei ragazzi. La durata del servizio non e’ molto elevata, si parla di
circa 1,5/2 ore la mattina, e 1,5 ore nel pomeriggio. So che in altri villaggi
tengono i bambini anche per il pranzo senza interruzione, comunque anche in
questo caso l’effetto di staccare un po’ la spina dai figli e’
garantito.
Delle persone dedicate a questo servizio non posso parlare che bene, lo definirei
organizzato in modo abbastanza “casereccio”, ma questo puo’
essere visto secondo due luci. Di negativo c’e’ che bisognava rincorrere
l’animatrice, a volte ci dava appuntamento in spiaggia e poi stava in
piscina e viceversa, oppure veniva con un’ora di ritardo perche’
aveva dovuto fare qualcos’altro. Per contro, proprio questa “ingenuita’
organizzativa” faceva si’ che si instaurasse un rapporto molto amichevole
e collaborativo. Questo e’ percepito dai bambini, che pur non avendo grandissime
attivita’ organizzate, andavano comunque volentieri, perche’ consapevoli
della piacevolezza della compagnia.
Sempre per i bambini la sera c’era l’immancabile BabyDance, mentre
per i grandi c’erano varie escursioni a pagamento (come sempre abbastanza
salate) delle quali abbiamo sentito commenti discordanti.
SPACCIO ALBERGO:
tra la discoteca ed il mare, in posizione un po’ defilata, e’ sistemato
lo spaccio dedicato agli ospiti dell’albergo, sono disponibili attrezzature
da mare (maschere, pinne, boccagli ecc.) capi d’abbigliamento di stile
locale, e generi utili quali creme da sole, doposole, rullini, souvenir vari.
I prezzi sono alquanto elevati, soprattutto raffrontati con quanto si trova
al di fuori dell’albergo (niente di raggiungibile a piedi, va detto…).
Pertanto consiglio di procedere all’acquisto solo di cose strettamente
necessarie, oppure di farlo con la consapevolezza che si sta pagando la comodita’
di farlo in albergo. Per inciso, la crema doposole che abbiamo comprato (a caro
prezzo) e’ finita molto presto, abbiamo poi scoperto che era riempita
fin dall’inizio a meta’…
CUCINA:
anche a questo riguardo ho letto pareri diametralmente opposti. Va considerato
che siamo in Egitto, percui vanno prese certe precauzioni onde evitare di passare
la vacanza… in bagno. Bere sempre e solo acqua e bevande in genere che
siano in contenitori sigillati e fare lo slalom tra le offerte del buffet evitando
le cose piu’ elaborate (anche se spesso piu’ sfiziose) sono i due
concetti base che dobbiamo tenere a mente quando siamo al ristorante. E’
necessario anche portarsi qualcosa per coprirsi, visto che l’aria condizionata
e’ regolata su temperature polari, e non e’ il massimo della salute,
beccarsi uno sbalzo di 10/15 gradi a inizio e fine pasto. La qualita’
dei pasti, organizzati in buffet (i camerieri passano solo a ritirare i piatti
ed a portare le bevande in bottiglia) e’ tutto sommato piu’ che
accettabile, in particolare e’ degna di nota la varieta’ e la bonta’
dei dolci. Per il resto, andandoci cauti sulle cose elaborati, non e’
fonte di grosse preoccupazioni. Nessuno del nostro gruppo ha avuto problemi
alimentari.
LAVORI IN CORSO:
Il mio viaggio risale a diversi mesi fa (aprile ’02) pertanto oggi spero
che la situazione sia abbastanza cambiata. A quel momento i lavori, nella parte
del villaggio piu’ lontana dal mare, la facevano da padrone. Era in costruzione
una grandissima ed articolata piscina davanti che quella che forse oggi sara’
diventata la nuova reception e ristorante. Cio’ ha arrecato qualche disagio,
ma nulla di particolarmente grave. Sicuramente se i lavori sono nel frattempo
terminati, il villaggio sara’ piu’ godibile.
SPIAGGIA ATTREZZATA:
non e’ di sabbia, bensi’ di terra scura, presumo riportata, e’
attrezzata con ombrelloni fissi molto grandi e lettini in legno spaziosi e comodi.
Oltre ai gia’ citati asciugamani, e’ possibile prendere presso un
chiosco maschere, pinne e canoe. Ci sono anche a disposizione due pedalo’.
E’ opportuno prenotare il loro utilizzo.
MARE:
Per chi e’ un fanatico della barriera corallina e’ penalizzante,
infatti c’e’ una spiaggia “romagnola” di acqua bassissima
(fino alle caviglie un primo pezzo, fino alle ginocchia il secondo) e per arrivare
alle prime formazioni coralline c’e’ da camminare almeno per 5/700m.
Sono d’obbligo le scarpette di protezione, mentre se si parte muniti gia’
di pinne, puo’ essere molto faticoso, oltre che a rischio di caduta, l’attraversamento
fino alla barriera. La possibile alternativa e’ appunto quella di andare
al largo con il pedalo’, portandosi l’attrezzatura necessaria e
tuffandosi direttamente nella zona della barriera. Anche in questo caso il viaggio
e’ un po’ faticoso, visto che il pedalo’ si incaglia spesso,
e cmq ci sono da mettere in conto almeno venti minuti di pedalata. Lo spettacolo
di cui si gode una volta arrivati ripaga di tutti gli sforzi. Infatti verso
l’ultimo pezzo di acqua azzurra si cominciano a vedere le prime formazioni
coralline in orizzontale, sopra la sabbia, ad una profondita’ di 50/100cm.
Dopo qualche decina di metri, l’acqua diventa di botto di un blu intenso,
e il fondo diventa una parete verticale a perdita d’occhio (ci saranno
almeno 50/80m. di profondita’). Su questa parete si sono aggrappate a
perdita d’occhio formazioni bellissime, e il traffico di pesci tropicali
dai colori sgargianti e’ degno di quello del rientro della domenica sera
sull’autostrada dopo un ponte. Da non perdere!
La scomodita’ nel raggiungere la barriera ha pero’ il rovescio della
medaglia. Certo, se si e’ patiti di snorkeling o immersioni, non e’
il posto adatto (ribadisco, solo per la scomodita’) ma se viceversa, si
hanno bambini in tenera eta’, e’ molto rassicurante avere un mare
che per centinaia di metri e’ bassissimo e non rappresenterebbe un pericolo
neanche per un bambino alto come una lattina di coca :-) E’ molto gradevole
sdraiarsi sul bagnasciuga con l’acqua che lambisce appena il corpo quasi
sempre calma come quella di un lago, Da quello che ho sentito, gli alberghi
che affacciano direttamente sulla barriera, se favoriscono le escursioni in
mare, impediscono questo utilizzo. Insomma, per chi ha bambini e’ l’ideale.
Inoltre proprio la lontananza della barriera ha fatto si’ che non sia
stata molto danneggiata dai turisti incauti, cosa che viceversa, ci hanno riferito,
non sempre e’ accaduta (purtroppo…).
NAAMA BAY:
e’ la gita piu’ banale che si possa fare se si vuol vedere qualcosa
di esterno all’albergo. Esiste una navetta da prenotare alla reception
con orari un po’ scomi, per andare e tornare gratuitamente dall’unica
cittadina dei paraggi. Se ci si organizza con altre persone, si puo’ anche
noleggiare un taxi che vi portera’ direttamente nella zona dei negozi,
e vi verra’ a riprendere all’orario prestabilito. Naama e’
una cittadina moderna, costruita evidentemente sul nulla, solamente per trovare
il modo di vendere qualcosa ai turisti di turno. Tradizioni tipicamente egiziane
si fondono con impostazioni dei negozi/centri commerciali che ricordanoquelli
di alcuni agglomerati turistici americani di secondo piano. Sulla qualita’/interesse
delle merce esposta non mi esprimo, visto che la cosa e’ troppo soggettiva.
BLU PANORAMA:
Volo tranquillo sia all’andata che al ritorno, afflitto dai notevoli ritardi
con cui molto spesso i charter riescono a distinguersi dai pur ritardatari aerei
di linea. Da segnalare la totale inefficienza delle segnalazioni fatte all’atto
della prenotazione. Infatti, viaggiando con un bambino di 6 mesi, che non ha
diritto al posto seduto, avevamo richiesto che ci fossero assegnati i posti
delle prime file che hanno la possibilita’ di essere attrezzati con cullette
appese alla paratia davanti ai sedili.
Di fatto all’aeroporto non ne sapevano nulla, e anche la segnalazione
al botteghino dove si ritiravano le carte d’imbarco da presentare al ceck-in
non ha sortito alcune effetto. Al momento del ritiro della carta d’imbarco
detti posti erano stati dati anche a persone senza bambini piccoli, semplicemente
perche’ al ceck-in non avevano saputo nulla della segnalazione di infant
a bordo…
CONCLUSIONI:
I commenti negativi che ho letto sul web riguardo i viaggi organizzati da Swan
Tour in questa occasione non sono stati confermati, di piccoli fastidi ce ne
sono stati (bungalow diventati camere, attese agli aeroporti ecc.) ma tutto
sommato il giudizio e’ positivo.
Piu’ che altro il tipo di organizzazione mi ha dato l’impressione
che il buon esito o meno della vacanza sia un po’ lasciato al caso ed
alla dose di fortuna dei turisti. Ovvero la sensazione e’ che se va tutto
per il verso giusto non ci sono problemi, ma in caso contrario non ci sia una
struttura tale da porre rimedio con efficacia e tempestivita’ in modo
da evitare spiacevoli episodi che possono rovinare il ricordo di una bella vacanza.
Insomma e’ un pacchetto che val la pena di provare se si cerca relax e
anche se si hanno bimbi piccoli, ma… tenendo incrociate le dita :-)
Ciao a tutti!
B747