Sharm el Sheikh

2002

di B747

Salve a tutti, il resoconto che segue non vuole essere un diario di viaggio, quanto una sorta di “guida all’uso” dedicata a chi volesse trascorrere una vacanza nel villaggio & tour operator in oggetto.
Prima di partire ho avuto molte difficolta’ a trovare info in rete, e quelle poche che ho trovato erano molto contraddittorie, spero di riuscire a dare una descrizione realistica ed obiettiva suddividendo il tutto per argomenti
L’ARRIVO A SHARM EL SHEIK:
Il villaggio e’ situato ad una decina di km dall’aeroporto di Sharm El Sheik, aeroporto che spicca in quanto a disorganizzazione, caos e file ciclopiche per fare ogni cosa…
La prima fila che ci aspetta e’ quella per ritirare quello che il depliant Swan Tour definisce “visto”. All’atto pratico la fila di almeno mezz’ora si traduce nell’apposizione del bollo sui passaporti che poi sara’ timbrato dall’immigrazione. Mi sono rifiutato di informarmi del reale costo di questi bolli, ma ho visto turisti che li compravano direttamente in aeroporto, e dubito seriamente che costassero i 23€ richiesti in Italia. Successivamente bisogna sorbirsi circa un’oretta per passare il controllo immigrazione vero e proprio. Le file vanno molto a rilento e sono estremamente confuse. Cio’ e’ causa di frequenti litigi e screzi. Una volta passato questo controllo ci aspetta il recupero bagagli sui nastri. In realta’, essendo passata una vita, i bagagli sono arrivati da tempo, e sono stati scaricati da solerti “aiutanti” che per il lavoro svolto si aspettano una mancia di almeno un Euro. Passato quest’ultimo step, ci aspetta il pullman messo a disposizione dalla Swan Tour (in verita’ alquanto sgangherato e malridotto) che ci portera’ in albergo. Anche il tipo che carichera’ sul pullman i bagagli si prendera’ la sua brava mancia. Data questa usanza, e’ preferibile partire ben forniti di banconote da piccolo taglio e molte monete da 1 e 0,5 Euro.
Mentre si e’ in fila (per esser precisi, quella per ritirare il bollo) viene fatto un appello che nella confusione generale della sala dell’aeroporto e’ alquanto difficile da seguire. Ci viene fornita una busta contente alcuni depliant informativi ed il numero della stanza. Da questo particolare (3 o 4 cifre) potrete capire che tipo di stanza vi e’ stata assegnata. (tra poco spieghero’ meglio…)
LAGUNA VISTA BEACH CLUB:
Dopo aver percorso una strada dal paesaggio alquanto desolante e brutto, si arriva alla svolta che porta all’albergo; si accede da una strada laterale, passando di fianco a grossi padiglioni in costruzione, per arrivare alla attuale reception, che a breve sara’ rimpiazzata dalla nuova.
Il villaggio e’ in massima parte costituito ed organizzato intorno circa 200 bungalow costruiti a coppie, di due tipologie: normali e duplex.
Esteticamente sono molto carini e tutto l’insieme e’ veramente bello e molto curato. Prati all’inglese, vialetti sempre pulitissimi e molte altre piante ornano il villaggio, il personale e’ numerosissimo e sempre al lavoro. I bungalow normali hanno una conformazione abbastanza comune, si entra dal retro, e si ha subito il bagno e l’armadio, successivamente la camera di medie dimensioni con una grande portafinestra che affaccia su di un piccolo patio attrezzato con tavolino, sedia e lettino. Quelli di tipo duplex, oltre ad avere una superficie maggiore, hanno un secondo piano, che pero’ e’ di fatto ricavato con un soppalco nella stanza, con una balaustra che gli fa prendere luce dalla finestra della camera. Ho avuto la sensazione che il sottotetto (con un letto ad una piazza e mezza) sia molto caldo. L’aria condizionata e’ abbastanza rumorosa e di notte conviene spegnerla, quindi non so quanto sia sfruttabile nelle stagioni piu’ calde. In realta’ il nostro alloggio non fa parte di nessuno dei due tipi citati. Infatti, nonostante le rassicurazioni della venditrice dell’agenzia sul fatto che il villaggio sia costituito di SOLI bungalow, ci ritroviamo allocati nella parte nuova, appena completata, composta da costruzioni disposte ad anfiteatro su tre piani. Le camere in assoluto sono belle, soffitti molto altri, superficie ampia, bagno con antibagno-spogliatoio, oltre a frigobar, tv color e cassaforte, insomma tutto quello che si potrebbe desiderare da un hotel, peccato che questo tipo di costruzioni snaturino lo spirito iniziale del villaggio e soprattutto deludano quando si e’ avuto rassicurazione della sistemazione in bungalow. Per la cronaca, i bungalow hanno tutti numeri di camera a tre cifre, mentre le camere hanno quattro cifre, con la seconda indicante il piano (3106 -> piano terra ; 3306 -> secondo piano).
A questo riguardo viene fuori la prima nota dolente dell’organizzazione. Non solo ci ritroviamo sistemati in camere normali, ma, nonostante la prenotazione preveda la presenza di due bambini piccoli (di cui uno di 6 mesi) ci ritroviamo sistemati all’ultimo piano. Muniti di passeggino, sarebbe stato ogni volta un calvario arrivare alla stanza (non esistono ascensori), senza contare che la zona nuova risulta essere la piu’ lontana dalla zona centrale del villaggio (ristorante e piscina) e ancor di piu’ dal mare). Le nostre proteste non riescono a farci ottenere il tanto agognato bungalow, ma almeno a farci scendere di due piani e quindi stare al piano terra. Le camere a questo livello affacciano tutte su scenografici e sinuosi canali d’acqua che circondano la nuova costruzione. Il terrazzino teoricamente avrebbe anche una scaletta per scendere direttamente in acqua, probabilmente la mattina appena svegliati, tanto per sgranchirsi un po’. Di fatto il risultato maggiore che ottengono, e’ quello di creare l’habitat ideale per le zanzare, che infatti hanno infestato per tutta la vacanza la nostra camera. Portare fornelletti, repellenti & Co.!
Vicino alla reception c’e’ la piscina coperta e riscaldata, con zona per l’idromassaggio, bella e godibilissima, e al piano di sopra (sempre a scale) c’e’ il ristorante.
Va detto che in generale tutto il complesso e’ disegnato senza minimamente pensare alle barriere architettoniche. Infatti anche lungo i vialetti spessissimo si incontrano tre o quattro gradini che si sarebbero potuti tranquillamente evitare, che impongono il trasporto del passeggino a braccia.
L’altra piscina scoperta e’ al centro del villaggio, abbastanza grande e bella, anche se ad Aprile l’acqua rimaneva sempre un po’ fredda. E’ circondata da lettini e da alcuni baldacchini con materassone annesso (molto guduriosi anche se, per i non mattinieri, quasi sempre occupati). Sempre intorno alla piscina c’e’ un punto di ristoro, di cui parlero’ successivamente.
ALL INCLUSIVE:
ho letto alcune critiche sull’impostazione di questo servizio, effettivamente ci sono alcune lacune, ma non mi sembrano trascendentali.
In sostanza nel villaggio ci sono 3 ristoranti e 2 punti di ristoro:
- Ristorante sopra la reception, l’unico compreso nel prezzo, servizio a buffet, bevande incluse (acqua birra , vino coca, aranciata ecc.) e pulizia tavoli durante il pasto.
- Ristorante Italiano: non l’abbiamo provato, cmq e’ a pagamento.
- Ristorante di pesce: idem come sopra
- Bar piscina scoperta: fornisce bibite e gelati e dalle 11,30 alle 12,30 fa carne alla griglia e panini per pranzare senza andare al ristorante. Ottimo anche per portare le cose in spiaggia.
- Bar spiaggia: fornisce bevande gratis
- Bar discoteca: e’ l’unico a pagamento, per i nottambuli puo’ essere in
effetti sgradevole.
Nelle due piscine e in spiaggia c’e’ il servizio di asciugamani puliti, e tutti i punti di ristoro (meno la discoteca) si possono prendere bottiglie di acqua minerale (fare attenzione che siano sigillate) da portare in camera o in spiaggia.
In tutti i punti di ristoro compresi nel prezzo, alla fine viene compilato un conto da siglare con firma e numero della stanza. Cio’ sulle prime, lascia interdetti.
In realta’ non c’e’ trucco e non c’e’ inganno, effettivamente e’ tutto gratis (sul foglio c’e’ la dicitura “don’t pay this check”) ma non si capisce per quale machiavellica procedura organizzativa sia necessario operare in questo modo.
E’ opportuno, la sera prima della partenza, andare alla reception e controllare che sulla propria stanza non ci siano extra inattesi, infatti, proprio per il sistema di cui sopra, nulla vieta che un numero di stanza venga interpretato malamente, e che cose a pagamento vengano attribuite alla stanza sbagliata. In un caso del genere, niente paura, basta contestare l’addebito come estraneo e richiedere di visionare la firma incriminata.
ANIMAZIONE:
questo aspetto presenta luci ed ombre, ma soprattutto e’ quanto mai soggettivo, visto che dipende da cosa ci si aspetta e si cerca su questo genere di cose. Diremo che come impostazione si tratta di un’animazione discreta e non invasiva (a me piace cosi’). I ragazzi sono molto gentili, simpatici e volenterosi. Semmai il problema e’ il dimensionamento dello staff, ovvero sono troppo pochi, e quindi devono inventarsi svariati ruoli, a volte in sovrapposizione.
Parlero’ in particolare del baby club, visto che delle altre attivita’, causa secondo figlio piccolissimo, non abbiamo potuto usufruire. Ha di buono che, a differenza da quanto recitato dai depliant, prende i bambini da 4 anni in su ( e non da 6) anche se non ho capito se questa scelta e’ a discrezione dei ragazzi. La durata del servizio non e’ molto elevata, si parla di circa 1,5/2 ore la mattina, e 1,5 ore nel pomeriggio. So che in altri villaggi tengono i bambini anche per il pranzo senza interruzione, comunque anche in questo caso l’effetto di staccare un po’ la spina dai figli e’ garantito.
Delle persone dedicate a questo servizio non posso parlare che bene, lo definirei organizzato in modo abbastanza “casereccio”, ma questo puo’ essere visto secondo due luci. Di negativo c’e’ che bisognava rincorrere l’animatrice, a volte ci dava appuntamento in spiaggia e poi stava in piscina e viceversa, oppure veniva con un’ora di ritardo perche’ aveva dovuto fare qualcos’altro. Per contro, proprio questa “ingenuita’ organizzativa” faceva si’ che si instaurasse un rapporto molto amichevole e collaborativo. Questo e’ percepito dai bambini, che pur non avendo grandissime attivita’ organizzate, andavano comunque volentieri, perche’ consapevoli della piacevolezza della compagnia.
Sempre per i bambini la sera c’era l’immancabile BabyDance, mentre per i grandi c’erano varie escursioni a pagamento (come sempre abbastanza salate) delle quali abbiamo sentito commenti discordanti.
SPACCIO ALBERGO:
tra la discoteca ed il mare, in posizione un po’ defilata, e’ sistemato lo spaccio dedicato agli ospiti dell’albergo, sono disponibili attrezzature da mare (maschere, pinne, boccagli ecc.) capi d’abbigliamento di stile locale, e generi utili quali creme da sole, doposole, rullini, souvenir vari. I prezzi sono alquanto elevati, soprattutto raffrontati con quanto si trova al di fuori dell’albergo (niente di raggiungibile a piedi, va detto…). Pertanto consiglio di procedere all’acquisto solo di cose strettamente necessarie, oppure di farlo con la consapevolezza che si sta pagando la comodita’ di farlo in albergo. Per inciso, la crema doposole che abbiamo comprato (a caro prezzo) e’ finita molto presto, abbiamo poi scoperto che era riempita fin dall’inizio a meta’…
CUCINA:
anche a questo riguardo ho letto pareri diametralmente opposti. Va considerato che siamo in Egitto, percui vanno prese certe precauzioni onde evitare di passare la vacanza… in bagno. Bere sempre e solo acqua e bevande in genere che siano in contenitori sigillati e fare lo slalom tra le offerte del buffet evitando le cose piu’ elaborate (anche se spesso piu’ sfiziose) sono i due concetti base che dobbiamo tenere a mente quando siamo al ristorante. E’ necessario anche portarsi qualcosa per coprirsi, visto che l’aria condizionata e’ regolata su temperature polari, e non e’ il massimo della salute, beccarsi uno sbalzo di 10/15 gradi a inizio e fine pasto. La qualita’ dei pasti, organizzati in buffet (i camerieri passano solo a ritirare i piatti ed a portare le bevande in bottiglia) e’ tutto sommato piu’ che accettabile, in particolare e’ degna di nota la varieta’ e la bonta’ dei dolci. Per il resto, andandoci cauti sulle cose elaborati, non e’ fonte di grosse preoccupazioni. Nessuno del nostro gruppo ha avuto problemi alimentari.
LAVORI IN CORSO:
Il mio viaggio risale a diversi mesi fa (aprile ’02) pertanto oggi spero che la situazione sia abbastanza cambiata. A quel momento i lavori, nella parte del villaggio piu’ lontana dal mare, la facevano da padrone. Era in costruzione una grandissima ed articolata piscina davanti che quella che forse oggi sara’ diventata la nuova reception e ristorante. Cio’ ha arrecato qualche disagio, ma nulla di particolarmente grave. Sicuramente se i lavori sono nel frattempo terminati, il villaggio sara’ piu’ godibile.
SPIAGGIA ATTREZZATA:
non e’ di sabbia, bensi’ di terra scura, presumo riportata, e’ attrezzata con ombrelloni fissi molto grandi e lettini in legno spaziosi e comodi. Oltre ai gia’ citati asciugamani, e’ possibile prendere presso un chiosco maschere, pinne e canoe. Ci sono anche a disposizione due pedalo’. E’ opportuno prenotare il loro utilizzo.
MARE:
Per chi e’ un fanatico della barriera corallina e’ penalizzante, infatti c’e’ una spiaggia “romagnola” di acqua bassissima (fino alle caviglie un primo pezzo, fino alle ginocchia il secondo) e per arrivare alle prime formazioni coralline c’e’ da camminare almeno per 5/700m. Sono d’obbligo le scarpette di protezione, mentre se si parte muniti gia’ di pinne, puo’ essere molto faticoso, oltre che a rischio di caduta, l’attraversamento fino alla barriera. La possibile alternativa e’ appunto quella di andare al largo con il pedalo’, portandosi l’attrezzatura necessaria e tuffandosi direttamente nella zona della barriera. Anche in questo caso il viaggio e’ un po’ faticoso, visto che il pedalo’ si incaglia spesso, e cmq ci sono da mettere in conto almeno venti minuti di pedalata. Lo spettacolo di cui si gode una volta arrivati ripaga di tutti gli sforzi. Infatti verso l’ultimo pezzo di acqua azzurra si cominciano a vedere le prime formazioni coralline in orizzontale, sopra la sabbia, ad una profondita’ di 50/100cm. Dopo qualche decina di metri, l’acqua diventa di botto di un blu intenso, e il fondo diventa una parete verticale a perdita d’occhio (ci saranno almeno 50/80m. di profondita’). Su questa parete si sono aggrappate a perdita d’occhio formazioni bellissime, e il traffico di pesci tropicali dai colori sgargianti e’ degno di quello del rientro della domenica sera sull’autostrada dopo un ponte. Da non perdere!
La scomodita’ nel raggiungere la barriera ha pero’ il rovescio della medaglia. Certo, se si e’ patiti di snorkeling o immersioni, non e’ il posto adatto (ribadisco, solo per la scomodita’) ma se viceversa, si hanno bambini in tenera eta’, e’ molto rassicurante avere un mare che per centinaia di metri e’ bassissimo e non rappresenterebbe un pericolo neanche per un bambino alto come una lattina di coca :-) E’ molto gradevole sdraiarsi sul bagnasciuga con l’acqua che lambisce appena il corpo quasi sempre calma come quella di un lago, Da quello che ho sentito, gli alberghi che affacciano direttamente sulla barriera, se favoriscono le escursioni in mare, impediscono questo utilizzo. Insomma, per chi ha bambini e’ l’ideale. Inoltre proprio la lontananza della barriera ha fatto si’ che non sia stata molto danneggiata dai turisti incauti, cosa che viceversa, ci hanno riferito, non sempre e’ accaduta (purtroppo…).
NAAMA BAY:
e’ la gita piu’ banale che si possa fare se si vuol vedere qualcosa di esterno all’albergo. Esiste una navetta da prenotare alla reception con orari un po’ scomi, per andare e tornare gratuitamente dall’unica cittadina dei paraggi. Se ci si organizza con altre persone, si puo’ anche noleggiare un taxi che vi portera’ direttamente nella zona dei negozi, e vi verra’ a riprendere all’orario prestabilito. Naama e’ una cittadina moderna, costruita evidentemente sul nulla, solamente per trovare il modo di vendere qualcosa ai turisti di turno. Tradizioni tipicamente egiziane si fondono con impostazioni dei negozi/centri commerciali che ricordanoquelli di alcuni agglomerati turistici americani di secondo piano. Sulla qualita’/interesse delle merce esposta non mi esprimo, visto che la cosa e’ troppo soggettiva.
BLU PANORAMA:
Volo tranquillo sia all’andata che al ritorno, afflitto dai notevoli ritardi con cui molto spesso i charter riescono a distinguersi dai pur ritardatari aerei di linea. Da segnalare la totale inefficienza delle segnalazioni fatte all’atto della prenotazione. Infatti, viaggiando con un bambino di 6 mesi, che non ha diritto al posto seduto, avevamo richiesto che ci fossero assegnati i posti delle prime file che hanno la possibilita’ di essere attrezzati con cullette appese alla paratia davanti ai sedili.
Di fatto all’aeroporto non ne sapevano nulla, e anche la segnalazione al botteghino dove si ritiravano le carte d’imbarco da presentare al ceck-in non ha sortito alcune effetto. Al momento del ritiro della carta d’imbarco detti posti erano stati dati anche a persone senza bambini piccoli, semplicemente perche’ al ceck-in non avevano saputo nulla della segnalazione di infant a bordo…
CONCLUSIONI:
I commenti negativi che ho letto sul web riguardo i viaggi organizzati da Swan Tour in questa occasione non sono stati confermati, di piccoli fastidi ce ne sono stati (bungalow diventati camere, attese agli aeroporti ecc.) ma tutto sommato il giudizio e’ positivo.
Piu’ che altro il tipo di organizzazione mi ha dato l’impressione che il buon esito o meno della vacanza sia un po’ lasciato al caso ed alla dose di fortuna dei turisti. Ovvero la sensazione e’ che se va tutto per il verso giusto non ci sono problemi, ma in caso contrario non ci sia una struttura tale da porre rimedio con efficacia e tempestivita’ in modo da evitare spiacevoli episodi che possono rovinare il ricordo di una bella vacanza.
Insomma e’ un pacchetto che val la pena di provare se si cerca relax e anche se si hanno bimbi piccoli, ma… tenendo incrociate le dita :-)
Ciao a tutti!
B747