Sharm el Sheikh

 

di Dacta

Nonostante un po' di fifa dopo la tragica fine del volo Flash Air sono partita (con la Neos Airlines, viaggio organizzato Swan Tour).
Neos :
Sul sito www.neosair.it afferma di possedere " nuovissimi Boeing 737-800W Next Generation, primi in Italia ad essere dotati di winglet" : e' falso. I 737 su cui abbiamo volato si portavano malissimo i loro almeno 10 anni di attivita' (senza l'ombra di winglets sulle ali) , sorvolando poi sulla scomodita' dei sedili. Il personale di bordo in compenso e' gentile, nonostante il viaggio sia stato un balletto di continue turbolenze sia all'andata che al ritorno.
Pyramisa Hotel:
Piu' che altro e' un villaggio, ha 5 stelle ma ne vale 3 scarse per alcune questioni (cibo in primis), per altre (come la mastodontica struttura a livelli degradanti sul mare) appare sicuramente lussuoso. Le camere sono pulite e spaziose, il personale e' interamente egiziano, gentile e disponibile, quasi sempre in cambio della mancia.
Il mare e' di fronte all'hotel (ma per arrivarci dalla reception tocca scarpinare parecchio) con spiaggia attrezzata di lettini, punti di ristoro e bar. Il reef e' quasi interamente morto, se non per qualche corallo che resiste in punti poco accessibili ai natanti, ma pieno di pesci di ogni tipo anche sulla riva. Le spiagge sono 3, tutte di terriccio rosso: la prima e' la piu grande e anche piu' caotica, ma ha dalla sua un bar, un barbeque e un ristorante aperto a pranzo. La seconda e la terza sono piccole spianate tra le rocce e la discesa al mare e' aiutata da un pontile. Comunque c'e' meno folla, il che e' importante se mal sopportate le orde di villeggianti ciavattoni e l'animazione col fischietto che tenta di coinvolgervi in balli di gruppo e partite di calcetto che manco ai boy scout. E' vivamente consigliato scendere in spiaggia *al massimo* entro le 9 del mattino, altrimenti niente lettini, niente spazio.
Ci sono inoltre 3 piscine scoperte (non riscaldate e quindi inagibili d'inverno) e una coperta (piccola e perennemente infestata da pipinare schiamazzanti), ma chi va sul Mar Rosso delle piscine non se ne fa niente, quindi poco male. Palestra, vasca idromassaggio e sala massaggi non le ho sperimentate, quindi non so dire.
I ristoranti dell'hotel sono 7: quasi tutti di cucina internazionale (=monotona e poco chiara). Quello che va di piu' e' la carne (manzo e pollo, pesce di rado e quasi certamente surgelato) e poi vari pasticci e insalate non meglio identificate che se va di culo sono digeribili, se dice male portano dolori di panza. I dolci sono inavvicinabili: bellissimi d'aspetto ma non commestibili (come la Palugona di Benni per intenderci); raramente si intravede qualche discreto dolce arabo. Il che, tuttavia, aiuta a mantenere la linea.
Al contrario, a Sharm e a Naama Bay si mangia benissimo e con poca spesa (nella vecchia Sharm ho assaggiato un ottimo shawarma kebab di pollo e agnello, per altro senza conseguenze intestinali)
La temperatura dell'aria a gennaio va dai 23 ai 26° C e l'acqua e' abbastanza calda da fare il bagno senza muta . Io ho fatto bagni ogni giorno col solo bikini e non ho patito il freddo. Per stare in panciolle conviene mettere una crema protettiva: il sole picchia e se tira un po' di vento non ci si accorge di stare per riportare a casa una succulenta scottatura da braciola. In generale a gennaio il clima e' molto simile al nostro giugno, con la differenza che il sole tramonta alle 5 di pomeriggio (e fa freschino, da felpa o maglione).
Il T.O. Swan Tour ha uno stuolo di giovanissimi animatori (dai 18 ai 25 anni), fastidiosi come le zanzare ma che alla lunga fanno tenerezza mentre cercano di coinvolgere le anziane signore nell'acqua gym in bilico sulla barriera corallina o i bambini a fare yoga sulla spiaggia. In definitiva sono molto chiassosi (fischietti sempre in bocca alla ricerca di malcapitati da arruolare per qualche attivita' improponibile) ma basta poco per tenerli a bada (un'occhiataccia per lo piu funziona). Il responsabile Swan Tour al Pyramisa e' un attempato signore italiano che si fa chiamare Mr Adry (ma che somiglia a Mr Magoo), che e' quasi sempre invisibile tranne che per raccontare qualche aneddoto di vita da colonizzatore in pianta stabile del Mar Rosso. L'utilita' di Mr Magoo si rivela solo nella conoscenza del prezzario dei tassisti.
Naama Bay e' distante una quindicina di km dal Pyramisa, ma vale una passeggiata e niente di piu: vista una volta non e' necessario tornarci. Sharm invece e' da visitare un po' piu a fondo: in ogni negozietto c'e' un egiziano gentile che offre the' alla menta e cerca di venderti pure le sue mutande, ma se avrete voglia di starlo a sentire sapra' raccontarvi moltissimo della sua cultura. La maggior parte dei lavoratori del Mar Rosso (personale degli hotel, tassisti, commercianti e venditori di qualunque tipo) vengono da Assuan e da Il Cairo, dove lasciano le famiglie in media per 3 settimane al mese e tornano la restante settimana per portare a casa lo stipendio o per caricare la merce.
I veri abitanti di Sharm, che fino a 13/14 anni fa non era altro che una manciata di case intorno al vecchio mercato, sono rimasti schivi venditori di generi alimentari (ai quali i turisti non si avvicinano),mentre nel deserto continuano a vivere famiglie beduine che non mancano di alleggerire le tasche ai turisti che si avvicinano con rumorose motorate o cammellate spaccaculo.
A proposito del deserto: Il primo pomeriggio e' certamente il momento migliore per fare una gita tra le rocce e la sabbia del Sinai. Di notte c'e' solo freddo buio e polvere (e anche un cielo incredibilmente stellato a dire il vero, che non e' possibile vedere altrove a causa dell'inquinamento luminoso di Naama bay e dei grandi alberghi sparsi ovunque sulla costa).
Le escursioni in mare sono quasi d' obbligo per osservare il reef ancora vivo e coloratissimo. Siamo stati a Tiran con tre tappe per lo snorkeling e con 15 euro a testa abbiamo visto fondali incredibilmente ricchi (di pesci, coralli e molluschi di ogni tipo) e acque limpidissime.
L'ideale per ogni escursione e' di confrontare i prezzi sul luogo: i tour operator vi fregheranno in media 10/20 euro piu' del dovuto, e la gita sara' identica a quella proposta da altri. Per avere un' idea dei costi giusti fate una passeggiata in spiaggia e chiedete ai ragazzi egiziani che incontrate, vi faranno prezzi migliori per lo stesso identico trattamento che vi offre il T.O.
In generale comunque, i prezzi giusti per persona sono: 25 euro per la gita a Ras Mohamed (si parte di primo mattino e si torna di pomeriggio) con pranzo e bevande incluse. 15 euro per la mattinata all'isola di Tiran (con bevande incluse) e 25 euro per la mezza giornata (con bevande e pranzo inclusi). 15 euro per la motorata con i quad nel deserto e 10/15 euro per la cammellata.
In conclusione: il Mar Rosso e' un posto spettacolare a solo 4 ore di volo dall'Italia, il clima e' caldo anche in inverno ed e' il posto ideale anche per chi ha bambini piccoli. Gli egiziani sono cortesi e accoglienti, ma se siete schizzinosi e poco socievoli tenteranno di fregarvi e di spolparvi proprio come facciamo noi con i nostri turisti.
Tuttavia, se riuscite a scrollarvi di dosso la corazza di villeggiante all inclusive,diventeranno gentilissimi e generosi fino quasi a farvi imbarazzare; vi offriranno da bere, da mangiare e da fumare fino a notte fonda, parlandovi della loro famiglia, dei loro sogni e del loro modo di vivere.. tutto questo naturalmente insh'Allah.