di Danilo
Il pacchetto all-inclusive è stato acquistato dalla Sprintour (400 euro)
I voli sono stati Tunisair, da Ciampino (roma) per Tabarka e viceversa (circa
un'ora). In Tunisia l'orologio va messo un'ora indietro perché non viene
adottata l'ora legale. La moneta locale è il dinaro tunisino che vale
circa 1600 delle vecchie lire.
L'imbarco del viaggio di andata si è svolto a Ciampino con regolarità,
il volo è partito puntualmente.
Tabarka si trova a pochi km dal confine algerino ai piedi dell'ultimo tratto
della catena dell'atlante: è molto verde, il clima è fresco e
ventilato (rispetto al resto della Tunisia ;o) ) e presenta molti tratti di
costa rocciosa e bei fondali per gli appassionati di immersioni (ci sono bei
cernioni di 30 anni che vengono a farsi grattare la testa). Ho avuto la fortuna
di soggiornare nel periodo in cui si svolgeva l'annuale jazz festival dove al
prezzo di 10 dinari ho potuto assistere a concerti di 3 ore dei migliori gruppi
mondiali.
Il villaggio "sprinclub" si trova a 2 km dal centro del paese che
si puo' raggiungere tranquillamente in taxi al costo di 1-1.5 dinari. La struttura,
immersa nel verde, dotata di aria condizionata è potenzialmente molto
bella, ma tenuta abbastanza male: arredamento a dir poco "minimalista"
e senza TV, il bagno con portarotoli, portascopini e cestini arrugginiti. Il
personale molto cordiale, il "rancio" a buffet con molta varietà
e abbondanza. La spiaggia è ampia e fra le dune di macchia mediterranea,
su un bel golfo sul quale domina una fortezza genovese del 1500. Peccato che
gli ombrelloni sono un centinaio su trecento stanze disponibili (a ferragosto
è facile immaginare la ressa per accaparrarsi il lettino). E' disponibile
anche una bella piscina olimpionica ben tenuta, i vari sci nautici, bocce freccette
e campi da tennis.
La zona è ancora "vergine" nel senso che ci sono solo due o
tre grandi alberghi per turisti europei (le spiagge sono molto frequentate anche
da indigeni) e per questo i prezzi sono ancora molto contenuti, ma ci sono molti
cantieri che fanno prevedere un prossimo lancio della zona. Cosa fare a Tabarka?..
qui sorge il problema: proprio perché la zona è ancora vergine,
non sono ancora abituati/attrezzati ad accogliere il turista europeo e non c'è
molto da fare, se non mangiare ;o))) Ottimo il ristorante "le pirata"
al porto: una sera abbiamo mangiato a base di pesce ogni ben di Dio, compresa
un'aragostona eccezionalmente buona al prezzo di soli 65 dinari in due! (a roma
la stessa cena sarebbe venuta sulle 350.000 vecchie lirette); un'altra sera
su ordinazione il camenriere col quale avevamo fatto amicizia ci ha fatto preparare
un piatto berbero che si chiama "gargoulette" che consiste di carne
di agnello messa in un' anfora insieme a spezie e patate, tappata con del pane
e messa in forno per 8 ore; l'anfora viene rotta a tavola e servito il suo contenuto..
Yummmm..( il tutto a 70 dinari)
Tunisi e Cartagine si trovano a 160 km, ma a ben 3 ore e mezzo di viaggio a
causa delle strade, ma ne vale la pena; fortunatamente ho trovato il festival
per animare le mie serate (l'animazione del villaggio era un po' dilettantesca
;o) ). E' una Tunisia un po' diversa da quella che precedentemente avevo conosciuto
con un viaggio in fuoristrada attraverso le oasi: è un tipo di soggiorno
ideale per chi vuole riposarsi lontano da casa (ma non troppo) a prezzi decenti
(in fondo una settimana aggiuntiva costava solo 200 euro in piu', e 15 giorni
a 600 euro all inclusive sono un buon prezzo, no?), senza avere grosse pretese
di divertimento tipo discoteche e cose del genere. .dimenticavo. lì,
la donna è ancora vista "alla musulmana", per cui, se andate
accompagnate, è meglio. ;o)
cià
Danilo