Zanzibar

2003

di Franbos


Il paradiso esiste ? Non è il mio compito , quello di rispondere a questa domanda : né voglio asserire di averlo trovato , reale od artificiale che sia . Il paradiso , e lo sottolineo , non tanto come figurato dell' immaginario , ma come "posto dove senti che ci stai bene , e ci rimarresti ancora a lungo"! E' indubbio però che ci sono accadimenti , situazioni e luoghi che ti fanno pensare di esserci passato accanto , di averlo sfiorato ...
Che poi è quello che mi è accaduto qualche giorno fa , mentre gironzolavo per una spiaggia zanzibarina : una spiaggia come tante altre della costa est , una grossa moto che nervosa solca la sabbia e le pietre della costiera che da Stone Town va alle spiagge . Da Paje in poi non è asfaltata : quindi immaginate il sole, il caldo , ed un cartello : il Posto di Mustafà . Ci entri , e si capisce subito che non è un Posto come gli altri .un piccolissimo e rotondo giardino , dove dei bei fiori coltivati con passione sopravvivono alla sabbia accecante dell'oceano indiano , e fanno da corolla all'immaginario cerchio assieme ad alcuni rudimentali dondoli ; una buca , esattamente al centro , dove di tanto in tanto probabilmente accendono un fuocherello, ti fa pensare a serate trascorse in compagnia a cantare , massì , anche le canzoni di Battisti , tra strimpellii più o meno intonati , anche se il genere non è quello , piuttosto che a guardare qualche pescione cucinarsi lentamente..
Una grande costruzione fa da balia ai soli sette semplicissimi , spartani ma graziosi bungalow , alcuni con bagno altri no , ma che importa ? Una manciata di dollari e sono tuoi per una notte !!! Sulla sinistra in una semplice costruzione dal classico tetto a spiovere di palme intrecciate si intuisce il bar , scarno ed essenziale come tutto il Posto , con di fianco un lungo tavolino mollemente piantato sulla sabbia ; dietro al bancone Lui : un tipo dall'età difficilmente quantificabile , nascosto dietro le lunghe trecce nere increspate acconciate alla moda "rasta" . Immediatamente ti viene incontro con un sorriso :" sei il benvenuto!" e già sei a tuo agio .gli chiedi se è possibile avere qualcosa da mangiare e da bere : sì , oggi abbiamo del riso e del pesce con patate .ma ci vorrà un po' di tempo ! Ok , hakuna matata , fratello , nessun problema! Mi fa salire una ripida scaletta che porta sopra il bar : un altro gran tavolo , con di lato alcuni letti di corda, intrecciati alla moda dell'isola africana , alcuni dei quali in un angolo sono coperti da materassi a formare due letti su cui appoggiate ci sono un paio di chitarre . sì , perché da Mustafà si mangia tutti assieme , fianco a fianco . Per esempio , una coppia di italiani (li conoscete.:-))) , due ragazze francesi con genitori , una coppia di sudafricani , una giovane signora inglese ...
Alzo gli occhi dalla prima "Safari Beer" quasi terminata in un sol sorso e mi guardo intorno : poco lontano le case del villaggio , che diradano verso gli incredibili , contrastanti ,colori del mare , lì ad un centinaio di metri scarsi .
Un incredibile albero due metri più in là mi fa strabuzzare gli occhi : è senza foglie , e ciò fa ancora di più risaltare che è coperto da un centinaio di nidi , dai quali svolazzano decine e decine di uccellini di un impossibile quanto intenso colore giallo : rimango per un pezzo ad osservare fissando i particolari di questo posto che mi ha accolto da qualche minuto , ma in cui mi sento già terribilmente a mio agio . Che sia la musica ? Due casse diffondono la morbida voce di Al Green , in un paio di blues , di quelli che danno il colpo di grazia inesorabile alla prima bottiglia . Ma ecco che quando arriva la seconda sono travolto da un grido rauco e possente : "it's too funky , funky yeah...." è il vecchio J. Brown , ora a salutarmi ..non arriverò neanche alla terza che la straziante , triste voce di Janis Joplin di "Summertime", preceduta dalla pastosa tromba di Chet Baker , lascerà il posto a tre piattoni ricolmi della fatica del cuoco... Come passa il tempo..
Sono arrivato qui col sole alto , e già si abbassa all'orizzonte .il big fish ha lasciato il posto oramai a racconti , esperienze , imprevisti..si diventa un po' tutti fratelli , da Mustafà. Stordito oramai dall'ennesima birra , mi rendo conto che la mia moto non hai fanali : purtroppo non c'è posto , ma non importa .domani è un altro giorno Mustafà , ci si vede.. –
Frank