di "Il re del Togo"
UN AFFETTUOSO SALUTO AL NOSTRO COMPAGNO DI VIAGGI VIRTUALI ANDREA [NdIHV]
ASSAGGI DI COSTARICA
Entri nella soda di Isma: ordini due pesci, uno medio fritto e uno grande in
salsa. Dopo mezz'ora ti arrivano due red snapper in salsa caribegna perfettamente
uguali. O bello, sei ai Caraibi e donna Isma è la mia nonna negra dal
grosso culo e dai denti avorio.
Ci sono tanti motivi per andare a Puerto Viejo de Talamanca sulla costa Caraibica
del Costarica: il mio è quello di cenare dalla Soda Isma. Il locale non
è granchè, si salgono tre scalini e un poster della squadra nazionale
di calcio ti accoglie più calorosamente della cameriera, o presunta tale:
la copia ispanica di Isma solo molto più piccola e tonda, con lo sguardo
scocciato sulle gote gonfie e rosse ripone nel cassetto le parole crociate e
ti porge il menù, poi ti avverte candidamente che non ha nulla di quello
che c'è scritto e si rimette al lavoro sul cruciverba. L' aria è
ferma e calda, il gatto sotto il tavolo è inerme ai tuoi giochi e pure
il calipso sviene alla radio, è allora che scatti in strada e corri a
prenderti la birra nel supermarket affianco e capisci che sei capitato nel posto
giusto. Aspetti, e inizi a porti delle domande, ma poi la vedi: un enorme catafalco
nero sprofondato su un divano da discarica che guarda la sua telenovela preferita
in barba ai nostri red snapper, non c'è dubbio è lei, Isma, avvolta
nella sua cuffietta bianca "via col vento" sembra una mongolfiera
in attesa di prendere il volo.
Un lampo e hai nel piatto il pesce più buono che tu abbia mai mangiato
, e anche se in realtà non è così, è come se lo
fosse: perché in quel momento nulla può essere più ad hoc
del pargo cucinato dal sedere più sorprendentemente tondo di tutto il
caribe.
Ti rilassi, ma non ne hai bisogno, chiedi ancora del pane che non c'è
e sei contento che non ci sia, ti giri, scorgi le mani di Isma mentre sferruzza
davanti alla tv e preghi che non te le poggi mai addosso, stai godendo delle
ultime lische quando ti scopri a pensare ancora all'enorme mollo quasi duro
culo Bibrì di tua ormai quasi nonna Isma e non te ne vergogni affatto,
anzi, ti alzi e la vai a salutare in cucina mentre dei surfisti tedeschi si
siedono al tavolo vicino al nostro, per un attimo immagini l'espressione indolente
e corrucciata di Isma alla vista dei nuovi clienti, come la si può osare
disturbare dalla sua telenovela!, e invece è già al lavoro col
suo incredibile sorriso avorio appeso ai fornelli che ti fa ciao ciao con la
manona ed è l'immagine della felicità.....
ciao
andrea