New York

Aprile 2005

di LordSimon

Visto il dollaro favorevole questa primavera io e la fidanzata (26 anni io 23 lei) decidiamo di optare per New York come meta per le vacanze post- Pasqua.
Prenotiamo al Cts visto che la fidanzata non può prendere più di una settimana di ferie e tutti i TO praticano il Sunday Rules (praticamente tariffe aeree decisamente più basse se però si passa a NY la notte a cavallo tra il Sabato e la Domenica).
Diversamente con CTS troviamo un volo con la SAS (Scandinavian Airlines) ad un prezzo decisamente conveniente, prenotiamo e poi ci buttiamo alla ricerca di un Hotel, la scelta cade sul Roger Smith che ci include anche la colazione, normalmente a parte e come extra carissima, il tutto aereo + hotel per un totale di 750 euro cad. Ottimo.
La considerazione più triste ma anche principale che dobbiamo fare è che, avendo poco tempo, dovremo fare le cose di fretta d'altra parte cose da vedere ce ne sono a bizzeffe e tempo per farle....no.
Giorno 1
Partiamo il lunedì alle 6.00 da Linate, destinazione Copenhagen dove ci aspetta il volo che ci porterà a Newark. La compagnia aerea, che non conoscevo personalmente, si rivela di buona qualità sia a livello di aeromobili sia a livello di professionalità delle Hostess tra cui alcune particolarmente discrete.
Arriviamo a Newark e l'ora locale indica le 15.00 ci attende un cielo limpito e un sole caldo.
Climaticamente eravamo partiti prevenuti, considerando che normalmente le temperature di New York sono tradizionalmente più rigide specialmente rispetto alla Versilia, diversamente abbiamo trovato bel tempo tutti i giorni, sole e poco vento (solo la mattina e nn dimentichiamoci che Manhattan è un'isola), Giovedì il termometro segnava addirittura 19 gradi, una goduria.
Tramite lo Shuttle facciamo il trasferimento a Manhattan, nella fattispecie a Grand Central Station, poco male il Ns Hotel è sulla Lexington all'altezza della 47° strada, il breve tragitto ce lo facciamo a piedi.
L'albergo è piacevole, 130 stanze indi per cui non è enorme le stanze sono ben curate, ampie e pulite, tv, frigo bar, idromassaggio e macchina per il caffè sono le dotazioni standard siamo al nono piano e la notte non c'è certo il silenzio di tomba.
Per prendere confidenza con la città facciamo due passi e neanche a farlo apposta finiamo in Times Square che diventerà poi una sorta tappa giornaliera, l'emozione di essere arrivati nella grande mela è tanta e cresce sempre di più, andiamo al Rockfeller Center e facciamo un pezzo della 5° strada, contenti e stanchi per il viaggio e per il fuso orario ceniamo a e torniamo in albergo.
Giorno 2
La mattina partiamo presto e di buona lena visto che abbiamo dormito parecchio e recuperato forze e fuso orario, prendiamo la metro fino alla 96° (upper east side) e ci dirigiamo verso il Guggenheim che scopriamo apre alle 10.00 diversamente il Metropolitan che è lì vicino è già aperto.
Il Met è uno tra i più importanti-grandi-ricchi musei del mondo e vanta una collezione di 2milioni di opere, considerando che per visitarlo come si deve ci vogliono 2 giorni noi selezioniamo le categorie d'interesse e ci buttiamo sulle sezioni: egitto, impressionismo, espressionismo e arte moderna.
Per dei cultori dell'arte come noi, ritrovarci di fronte dipinti studiati nei libri di scuola è un'effetto bellissimo, per certi versi è addirittura superiore alla Gare d'Orsay a Parigi, museo che consideravo il top per alcuni dipindi in esso conservati.
Dopo il Met ci ributtiamo sul Guggenheim che sinceramente, a parte l'architettura del museo stesso, non ha riservato particolare interesse, forse un pò troppo spoglio o probabilmente siamo capitati in un periodo in cui c'erano delle mostre poco interessanti, fatto sta che riamaniamo un pò delusi.
Uscendo ci imbattiamo in un set cinematografico, rispettanto le restrinzioni della sicurezza stiamo a distanza ma non lesiniamo riprese e curiosità.
Oramai è già bella e passata l'ora di pranzo, ci addentriamo a Central Park e lo attraversiamo per arrivare all'Upper west side, in ogni caso il parco merita una menzione speciale, pulito, pieno di scoiattoli, molto molto curato e veramente grande e piacevole da attraversare.
Appena arrivati sul lato west andiamo a pranzare (anche se è pomeriggio oramai) in un locale segnalato dalla Routard, dopodichè prendiamo metro e andiamo al Madison Square Garden.
Non siamo appassionati di Basket, tutt'altro però questa esperienza non me la volevo certo far mancare, prendo i biglietti e la sera ci godremo i New York Knicks contro i Toronto Raptors, nell'attesa facciamo un giro a Macy's il più grande “grande magazzino” del mondo per un totale di 100.000 mq su 7 piani.
Andiamo a vedere la partita ed è uno spettacolo, tutto è fatto per fare spettacolo a NY l'intervallo, i timeout sono tutti pretesti per fare spettacolo in un modo o nell'altro.
Usciamo e ci dirigiamo verso Time Square, spuntino veloce per strada e ci ritroviamo nel marasma di NY by night un luccichio un barlume di luci impressionante.

Giorno 3
La prima tappa prevista dalla Ns personale maratone è il MoMa il museo d'arte moderna, essendo un cultore della Pop Art, dell'Impressionismo e delle avanguardie artistiche d'inizio '900, mi ritrovo nel mio paradiso artistico, un museo straordinario, pieno di capolavori per tutti i gusti, un'esperienza veramente unica.
Segue un giro alle Trump Towers e un frugale pranzo, quanti Hot-dog mangiati per strada.... e poi ripartiamo alla volta dell'Empire State Building.
Arriviamo nei pressi ma siccome è ancora presto (è consigliato andarci verso il tramonto per godere di una vista spettacolare) cominciamo lo Shopping da Macy's (visto che il giorno prima siamo andati in esplorazione sappiamo cosa vogliamo, dove e non perdiamo tempo inutile) dopo di chè cominciamo la coda (lunghissima) per salire sull'Empire State Building.
C'è tanta gente, la coda è lunga ed il prezzo non così conveniente 13dollari ma alla fine della corsa, ne vale veramente la pena, praticamente c'è una vista totale dall'alto di tutta Manhattan uno scenario da togliere il fiato a circa 90 piani da terra.
Riscendiamo e tramite la Fashion Avenue (la 7°strada) andiamo verso l'Hotel , questa sera scegliamo un ristorantino Thai dopo di chè andiamo a nanna.

Giorno 4
Sveglia sempre sul presto e metro in direzione Battery Park, il lato a sud di Manhattan, arriviamo e ci dirigiamo alla partenza del Ferry (gratuito) per Staten Island, la cosa interessante non è tanto la destinazione quando il fatto che dal traghetto si gode una spettacolare vista di Manhattan, della Statua della libertà e di Ellis Island ove c'è il museo dell'immigrazione.
Facciamo andata e ritorno senza fermarci a Staten Island anche perchè ci aspetta un giro per Wall Street ma sopratutto a Ground Zero, nonostante oramai ci siano solo le fondamenta la zona è permeata di una incredibile vacuità, le persone sono tante e tutte silenziose in ossequioso rispetto nei confronti del posto e delle persone che ci hanno perso la vita. Tutto è permeato di una grande emozione.
Ci trasferiamo subito a nord e persorriamo a piedi parte del ponte di Brooklyn risaliamo verso la City Hall e la Courthouse (ove stanno girando alcune scene di Law and Order), a quel punto saltelliamo tra Chinatown, Little Italy, la bellissima Soho, Tribeca, Canal Street su su fino a Chelsea con una fermata a Soho per pranzare in un locale consigliato questa volta, dalla guida del Corriere.
Risaliamo nuovamente verso Times Square ed entriamo nell'Hotel Marriott saliamo su fino al Bar ristorante “The View” un posto spettacolare, molto chic ma che non crea problema al ns abbigliamento casual-trotter.
La particolarità di questo bar, oltre a servire buffet e drink carissimi, è quella di essere circolare, praticamente stando seduti si può tranquillamente godere di una vista a 360° di Manhattan, come sempre, consigliatissimo al calar della sera.
Beviamo e scendiamo a cenare al locale più Global-trash possibile il Bubba Gump Gamberi, il locale creato in base al film Forrest Gump, essendo un estimatore della pellicola non posso far a meno di regalarmi una serata nell'impero dei gamberi. Contemporaneamente di fronte a noi stanno girando altre scene del solito set di due giorni prima.
Andiamo a sentire un pò di Jazz in un club e poi a nanna.

Giorno 5
E' il giorno della partenza, prediamo il metrò e andiamo nuovamente dalle parti di Macy's ci attendono gli ultimi acquisti dopo di chè giro per il Crysler Building e per il palazzo delle Nazioni unite che rimane dietro l'Hotel, spostamento a Grand Central Station e partenza da Nework.

Giorno 6
complice il fuso orario alle 7.30 siamo a Copenhagen e alle 11.00 a Malpensa, ritiro della macchin e...... purtroppo ritorno a casa.

Ps. Arrivato a casa mia madre mi aveva messo da parte la posta, tra cui trovo il giornale della Carta Si che in copertiva annunciava e consigliava in viaggio a New York, segno del destino.

Considerazioni finali.
Americani: se così si possono definire, considerando che siamo nel Meltin-Pop, il miscuglio delle razze, sono tutti molto gentili, si sforzano di capirti più di quanto faremo noi. Non ho trovato il minimo segno di criminalità sia nelle zone più trafficate che quelle meno (anche se credo di aver visto solo la faccia della medaglia più bella).
Sono molto patriotici, una virtù a cui noi manca parecchio.
Cucina: si mangia tutto a tutti i prezzi solo che tutto di più quello che per noi è grande per loro è piccolo esempio la Coca Cola da McDonald o simili, il bicchiere che per noi è grande per loro è piccolo, stesso discorso per le porzioni dei piatti e via dicendo.

Altre cose magari le dimentico in ogni caso New York è una città che si fa amare, è a dimensione di chiunque e c'è tutto e anche di più e come dicono loro : “se non c'è a New York, allora non esiste”.