di Cadeceus
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"LA PARTE MENO CONOSCIUTA DELLO UTAH "
La popolarità ha il suo prezzo. Ogni anno milioni di visitatori affluiscono
nei parchi nazionali dello Utah meridionale, famosi in tutto il mondo. Data
la vastità del territorio, questa massa di curiosi si sparpaglia piuttosto
bene, tuttavia può capitare che, chi desidera un po’ di riposo,
dopo una capatina allo Zion o al Bryce Canyon non sopporti più il click
delle macchine fotografiche e sogni paesaggi naturali e deserti. L’inacessibilità
e l’aridità del suolo hanno conferito a vasti territori del sud
dello Utah il loro carattere di riserve naturali fuori mano e poco frequentate.
Una di queste regioni si trova a est del Bryce Canyon National Park e si estende
sino al lago Powell e alle rive del fiume Colorado. Il villaggio di Boulder
era rimasto l’unica località degli Usa a ricevere la posta con
i muli. La Highway 12, l’unica strada asfaltata sul territorio, è
stata aperta al traffico solo nel 1971 e grazie al suo grandioso scenario paesaggistico
viene considerata dagli esperti come una potenziale attrazione turistica sebbene
sia una via di collegamento ancora poco transitata. La Highway 12 attraversa
la parte più a nord del Bryce Canyon National Park e raggiunge la cittadina
di Tropic, alla cui uscita sud si trova la capanna di legno di Ebenezer Bryce
che ha dato il nome al parco nazionale. Giunti a Cannonville una strada, solo
in parte asfaltata, devia verso il Kodachrome Basin State Park, distante 9 miglia,
al quale la National Geographic Society ha dato consapevolmente questo nome
che ricorda le fotografie a colori. Il colore delle particolari formazioni rocciose
varia dal grigio al bianco fino al rosso cupo, a seconda della luce del sole.
Alcuni sentieri portano a Chimney Rock, un isolato zoccolo di pietra alto 20
metri che si innalza in una vasta superficie pianeggiante là dove la
linea dei monti si interrompe. Uno di questi sentieri conduce all’arco
naturale Shakespeare Arch che fu scoperto soltanto nel 1974 dall’attuale
direttore del parco. Da Cannonville, seguendo la Highway 12 in direzione nord
est per 31 miglia, si raggiunge la cittadina di Escalante dove, più di
100 anni fa, si insediarono i primi mormoni che diedero alla zona il nome di
Fleecken Potato Valley in quanto, qui e là, vi crescevano patate selvatiche.
In questa zona, l’amministrazione Clinton ha creato l’Escalante
National Monument. Ad un miglio di distanza si trova la Escalante Petrified
Forest dove si può osservare il legno pietrificato nei colori dell’arcobaleno.
Il parco fa parte della vasta Dixie National Forest che si estende a nord di
Escalante e offre agli escursionisti innumerevoli possibilità di esplorare
zone ancora vergini. In direzione sud, una strada non asfaltata conduce all’Alvey
Wash, un profondo canyon dal quale inizia la salita verso il Kaiparowits Plateau.
A est di Escalante, la Highway 12 si snoda attraverso una zona pianeggiante
e accidentata da dove è possibile ammirare, a sud e a est, il bacino
del fiume Escalante. Se la visibilità è buona, guardando verso
sud oltre il nebbioso orizzonte, si può persino intravvedere, sebbene
disti 70 miglia, la possente cima del Navajo Peak (3167 mt), che i nativi considerano
una montagna sacra. 15 miglia a est di Escalante la strada attraversa l’Escalante
River. Un sentiero che dal ponte risale il fiume conduce ad un arco naturale
distante circa 3,2 km. Dopo altri 8 chilometri si giunge al Death Hollow, un
affluente dell’Escalante lungo le cui profonde e strette gole è
possibile andare a piedi. Prima di avventurarsi per questi trail così
poco battuti è bene informarsi e soprattutto munirsi di cartine presso
uno dei BLM che si trovano in zona. Sulla Highway 12, a un miglio dal ponte
sull’Escalante River, si trova la Calf Creek Area la cui principale attrazione
è il ponte sospeso che porta oltre il Calf Creek. Seguendo il ruscello
in direzione nord lungo un sentiero sabbioso, dopo 4,5 km si giunge alle Lower
Calf Creek Falls, una cascata di 50 metri che nelle calde giornate estive dispensa
frescura con la sua nebbiolina spumeggiante. Dal Calf Creek la Highway comincia
a salire e, appena raggiunta la cima, si ha una fantastica vista panoramica
su un paesaggio di rocce arenarie dai tenui colori del bianco e dell’ocra.
Il villaggio di Boulder, situato a circa 29 miglia a nord est di Escalante,
deve il suo nome alla scura roccia vulcanica che ricopre i pendii delle Boulder
Mountains. La principale attrazione di Boulder è l’Anasazi Indian
Village State Historical Monument di cui fanno parte un centro visitatori con
un museo e un villaggio indiano preistorico interamente ricostruito. Da Boulder
si può proseguire verso nord da dove si può fare una visita al
Capitol Reef National Park. Si può altrimenti lasciare Boulder in direzione
sud est seguendo il Burr Trail, una strada massicciata alla cui manutenzione
si provvede regolarmente e che, attraversando la parte meridionale del Capitol
Reef, porta fino a Bullfrog Marina sul lago Powell. Il Burr Trail è un
percorso decisamente adatto a coloro che, nel viaggio attraverso il sud ovest,
sono alla ricerca di avventura. La strada è percorribile tutto l’anno
soltanto con veicoli fuoristrada a passo lungo. Il primo belvedere lungo questo
trail è il Gulch Overlook dal quale si abbracciano con lo sguardo i ripidi
declivi delle rosse rocce di arenaria del sottostante Long Canyon. Di lì
la strada prosegue in direzione nord est fino al Long Canyon Overlook, dove
si può vedere l’inizio del canyon. A est si allungano le azzurre
Henry Mountains. 35 miglia a est di Boulder si trova la profonda fenditura del
Waterpocket Fold dalla quale si gode una vista mozzafiato. Da qui si dipartono
molti trail che fanno il giro di tutta la zona (consigliato quello che arriva
sino a Bullfrog Marina sul Lake Powell); in alternativa si può proseguire
(traghettando) verso Grand Gulch Primitive Area dove esiste la possibilità
di effettuare ottimi ma difficili trekking.