Perù

 

di Renton

 

I MILLE RICORDI DEL PERU'

Difficile riassumere in poche righe le innumerevoli emozioni e
sensazioni che il Perù mi ha regalato. I ricordi vengono in mente
rapidamente e sembrano fare a gara tra di loro per essere considerati
ognuno il più importante, tutto il viaggio merita di essere ricordato
e tutti i posti sono risultati fantastici ciascuno per un motivo
diverso dall'altro.
Come non ricordare il lungo viaggio che, attraversando il deserto e in
mezzo a paesaggi mozzafiato, ci ha portato da Lima ad Arequipa
passando per le Isole Ballestas ove centinaia di leoni marini,
pinguini e cormorani ci hanno dato il primo assaggio del Perù!
E che dire della magnifica Arequipa, la città bianca, con le sue case
coloniali che si affacciano sulle strade di ciottolato, i suoi tre
vulcani incappucciati di neve che la circondano e la straordinaria
bellezza del coloratissimo convento di S.ta Catalina.
Incredibili risultano i paesaggi che si incontrano salendo sempre più
sulle Ande, altipiani sconfinati, montagne maestose, vulcani ancora
attivi, centinaia di Lama, Alpaca e vigogne...fino ad arrivare a
Chivay, un villaggio sperduto tra i monti la cui semplicità riconduce
ad altri tempi.
Un caldo "Mate de Coca" sarà da qui in poi nostro compagno di viaggio,
visto che oltre ad aiutare contro il mal di montagna aiuta contro il
freddo che alle alte quote si fa sentire parecchio!
L'immenso lago Titicaca con le sue isole galleggianti che, sebbene
turistiche, offrono motivo di entusiasmo; l'isola di Amantanì e quella
di Taquile ove il tempo si è veramente fermato e si vive nella maniera
più semplice possibile, una cosa per noi inimmaginabile.
E poi Cusco, che con la sua valle sacra mi ha regalato un' enorme
quantità di ricordi ed emozioni: la sua bellissima piazza circondata
da antiche case coloniali con i loro caratteristici balconcini, le
fantastiche vie strette e ripide di San Blas, il quartiere più bello
della città, dove si possono gustare delle fantastiche "empanadas"
appena sfornate.
Ricordo poi con simpatia il piccolo villaggio di Oropesa famoso in
tutto il Perù per il suo pane, ove abbiamo visitato un fornaio che
credeva fossimo esperti panificatori italiani! Incredibile è poi stata
l'accoglienza che ci è stata riservata all'asilo del villaggio, il
sorriso e l'allegria di tutti quei piccoli "ninos" rimarrà per sempre
nel mio cuore, così come vi rimarrà la squisita gentilezza delle due
maestre che, la sera stessa, sono venute al nostro albergo per farci
omaggio di un piccolo telo peruviano firmato dai bambini a ricordo
della giornata e come ringraziamento per la nostra visita che ha reso
molto felici i nostri nuovi piccoli amici, pare che non abbiano fatto
altro che parlare dell' "evento" per tutto il giorno, raccontando
tutto con entusiasmo ai loro genitori quando questi sono andati a
riprenderli all'asilo, semplicemente inimmaginabile .
Indimenticabili sono poi i colori dei tanti mercatini che si
incontrano sia a Cusco che nei villaggi limitrofi, in particolare
quello di Chincheros è straordinario!
Altrettanto "coloriti" sono poi stati gli spostamenti per raggiungere
i diversi posti nei dintorni di Cusco: il pulmino preso per
raggiungere Ollantaytambo, stracolmo di gente in abiti caratteristici
carica di ogni sorta di cose, il taxi collettivo su cui abbiamo
viaggiato in 8 persone (due ragazze inglesi nel bagagliaio!) che ci ha
portato a Pisac e il decisamente più comodo taxi condiviso con altri
due turisti svizzeri che ci ha portati a Chinchero il cui autista alla
fine ci ha invitato a trascorrere la serata assieme a lui, la simpatia
di un altro taxista, Miguel, con cui sono tuttora in contatto, che ci
ha accompagnato al villaggio di Oropesa e che, essendo la piccola
cattedrale del villaggio chiusa, è andato a cercare il custode
affinché la aprisse per noi, unici turisti presenti.( qui sono molto
rari!)
Impossibile da non citare il luogo che da solo vale tutto il viaggio:
Macchu Pichu, un posto davvero magico che abbiamo avuto la fortuna di
ammirare sia con il sole che con il fascino delle nuvole!
Semplicemente favoloso e mozzafiato, la sua comparsa dopo essere
entrati nel sito archeologico mette letteralmente i brividi e
l'emozione che si prova a camminare tra le rovine è indescrivibile!
Infine Huaraz con le favolose e azzurrissime "Lagunas Llaguanunco", la
maestosa cima del monte Huascaran e l'impressionante ghiacciaio
Pastoruri con le sue fantastiche grotte di ghiaccio.
Insomma, nulla ma proprio nulla mi ha deluso, fantastica la natura,
colorati i luoghi e magnifica la gente delle Ande che rimarrà sempre
nel mio cuore.