Cina

 

di Stefi

Kunming e Dali
..e dire che pensavo non vi ricordaste più..:)..Allora..vi avverto che sono un pò cruda nei miei racconti..Partenza da un aereoporto romano blindato (polizia col colpo in canna ovunque)...volo Thai, (belle le divise in seta delle hostess, meno l'atterraggio perché mi ha dato un gran fastidio alle orecchie). A Bangkok ci aspettano gli altri amici (siamo in 7) e proseguiamo in aereo per Kunming, che sì, è la capitale dello Yunnan, ma non fa testo. E' piena di palazzi, centri commerciali ecc. e il tutto un pò sotto tono rispetto ai nostri. Non sono abituati ai turisti e ci guardavano incuriositi, ma mai ostili. Interessanti i mercati di generi alimentari: frutta e verdure sconosciute..zampe di gallina cotte in ogni modo..vedendo un cane stecchito da vendersi come il baccalà diventiamo immediatamente vegetariani. Dormiamo in una camerata solo per noi in ostello (nel sacco a pelo) e il giorno dopo una nostra amica cinese, Xi-Xi, ci accompagna coi mezzi pubblici a visitare il Dragon Gate, una località a qualche kilometro da Kunming, in montagna, dove ci sono diversi templi. E' freddo, saranno 12 gradi circa. I mezzi sono dei residuati bellici, ma la gente è eccezionale..i bambini specialmente...Una coppietta vestita di tutto punto ride nel guardare il nostro look a cipolla..pensavamo facesse caldo in Cina..e chiacchierando con loro arriviamo. I templi sono immersi nel verde e deserti, e guardo incuriosita dei disegni a forma di labirinto fatti con una polvere che brucia lentamente..quel disegno lo ritroverò su pavimenti, vestiti ecc. per tutto il viaggio...Intanto Xi-Xi ci parla di come si vive a Kunming. Non si muore di fame, ma si vive poveramente. Lei è ingegnere idraulico statale (stanno costruendo un'enorme diga) e guadagna l'equivalente di 300.000 lire italiane! Nei suoi discorsi "non costa molto..è economico"..sono parole frequenti. A Kunming cambio i soldi da certe signore che apparentemente vendono borse lungo la strada..poi prendiamo lo sleeping-bus.Immaginate un bus che al posto dei sedili abbia due file di letti a castello (con coperte e tutto, ma da ora in poi ci sarà nel calendario "san saccoapelo"!), e nel cui portabagagli viene posto un carico di pulcini..poi immaginate un'italiana che si sbellica dalle risate...bene, sono io!!!:)))..Stanca com'ero ho perfino dormito. Mio marito meno, perché è alto 1,85 cm e i cinesi hanno fatto i letti più corti..:). Al mattino questo gruppo di zombie arriva a Dali. Schivo una chiazza di vomito, una signora che sputa e un vecchietto che mangia strane cose in un panino. Mi fa male un orecchio e comincio a pensare "Ma che ci faccio qui??"..Poi andiamo nel bungalow e dopo un antibiotico (gimaq ti farei un monumento, purtroppo abbiamo usato un sacco dei medicinali che mi hai consigliato..lì usano i cavallucci marini per curarsi il mal di schiena!!:)..dicevo, dopo un antibiotico e una doccia calda recupero il buon umore. Dali è un piccolo paese rispetto a Kunming, ma più cinese..Siamo andati sulla porta descritta da Marco Polo nel "Il Milione" dalla quale si vede tutta la città. Per essere così piccina ci sono molte librerie..per non parlare dell'artigianato, solo che per comprare una cosa ci vuole mezz'ora perché contrattano qualunque cosa cominciando col darti la calcolatrice chiedendoti quanto pagheresti per quella cosa..Martellanti sono 4/5 persone che si avvicinano discretamente e indicandoti le scarpe col dito iniziano a ridere timidamente. In pratica sono procacciatori d'affari per altri che di mestiere cuciono il bordo delle scarpe da tennis in modo che non si stacchi dalla suola. Gliel'ho fatto fare e non me ne sono pentita, anche se ho delle nike originalissime adesso..:).La città è curata, con giardini, vie che si intersecano perpendicolarmente e i tipici tetti grigi (ardesia?) a pagoda..E' più turistica. Il giorno dopo prendiamo delle bici e dopo 5 km le carichiamo su un battello che ci porta a Wase, dall'altra parte del lago, in un villaggio dove i maiali scorazzano liberi mangiando i rifiuti (più ecologici di così!:), i bambini vanno in giro legati sulla schiena delle mamme, dove fanno delle frittelle di patate favolose e dove la marjiuana cresce ai bordi delle strade alta 2 metri!!!Non v'ho riportato niente sia chiaro..:)). Le contadine zappano in costume locale e le case, decoratissime con pitture in bianco e nero di una finezza incredibile, hanno delle strisce di carta sulla porta ad indicare gli eventi più importanti (matrimoni, morti ecc). Due del gruppo a Dali fanno anche equitazione. Sono persone pratiche in questo sport, ma mi dicono di essersi trovati in serie difficoltà. Uno di noi compie gli anni e lo festeggiamo in un pub, dove anche un cinese compie gli anni a sua volta. Scambio di torte e di canti tipici (mai sentito happy birthday in cinese??:). Di telefoni neanche l'ombra, ma di punti internet è pieno, e dov'era il mio bungalow era perfino gratis. Mai comunicato così tanto in viaggio!! Con un pulmino minuscolo partiamo per Lijang, che merita un discorso a parte...(vado bene come inviata?? Troppo prolissa?? E' che le cose sarebbero così tante..:))..ciao

Lijang
Ok..io continuo allora..:)..Dicevo..arriviamo a Lijang e lì tiro un sospiro di sollievo: quando sono partita era questo quello che volevo vedere!! A parte che Lijang è stata dichiarata patrimonio universale dall'Unesco, ma...è..bella da morire!!!Un incrocio fra Venezia, la Svizzera e quanto di bello cinese immaginate di solito. Pensate ad un'enorme distesa di tetti grigi a pagoda con le casette rosse...il Fiume di Giada la attraversa tutta..E' chiamato così perché ci sono delle alghe lunghissime e verdi nell'acqua limpidissima che sorge a 3 km..Dei ponti di legno o in pietra lavorata con decori tipo leoni ecc. collegano una strada all'altra..Salici piangenti ovunque..strade piccole, dove non passano auto, fatte con lastroni in pietra...lampioncini rossi appesi fuori ad ogni casa. Di sera li accendono e dovreste vedere che spettacolo la luce rossa che si riflette nell'acqua con le ombre dei salici..Negozietti di ogni tipo, senza vetrina (con quel freddo??) ma con cose davvero di ottima fattura. Qui è fortissima la presenza dei Naxi, una minoranza etnica che il governo ha cercato di 'eliminare' deportando lontanissimi gli uomini, invano per fortuna. Hanno una loro scrittura, una loro musica..le donne hanno sulla schiena del loro bellissimo costume dei dischi di stoffa..le giovani ne hanno 7 e a mano a mano che fanno le cose (si sposano, hanno figli ecc) ogni volta ne levano uno, per cui le signore anziane dietro hanno solo dei fili. C'è la stessa musica che ti accompagna ovunque e una sera in piazza vediamo un sacco di gente che la balla tenendosi per mano in cerchio (è un ballo semplice e ci sono dai ragazzi agli anziani...penso che sia anche un modo locale per "cuccare"..:)..ci mettiamo a ballare anche noi..ci insegnano...ma sono serissimi e la Polizia è nel centro che accende un fuoco. In effetti la Polizia è ovunque, anche se non è affatto invasiva né minacciosa. Una sera andiamo al teatro Naxi e dopo lo spettacolo finiamo sul palco a ballare di nuovo questa musica. Visitiamo una residenza imperiale..con Palazzo a pagoda, cascata, lago, orto botanico..A Lijang divento una diva :). Io ho tanti capelli ricci lunghi e i miei compagni quando non mi trovano più sanno che mi sto facendo delle foto coi cinesi..o che dei bambini mi hanno chiesto di scrivere il mio nome con una frasetta in inglese sui loro quaderni..Una mattina affittiamo le bici e andiamo a Bai Sha, dove c'è il Dottor Ho (si legge "hù"). E' una personalità famosa a livello mondiale sia per le sue capacità di medico e sia per la sua bontà, in quanto ha deciso di vivere in un villaggio poverissimo e mettere la sua opera al servizio degli altri. Per capirci, è stata a visitarlo anche Lady Diana e nella sua casa poverissima ci sono recensioni di giornali prestigiosi a dir poco entusiasti di lui. Parliamo un pò..poi mi tasta il polso, mi fa fare una linguaccia e mi dice che sono nella prima decade del ciclo e che ho qualche piccolo problema di circolazione. E' vero!!Mi da un mix di erbe da prendere tipo thé. Lascio un'offerta (libera) destinata ai bambini..e torniamo a Lijang nell'ora di punta!!!Questo significa che ci troviamo in un mare di biciclette come non ne avevo mai viste!!!Divertente da matti!Poi però attacca a piovere e ci ripariamo, sono un tetto...dal piano di sopra piove un preservativo...Insomma dovevamo stare pochi giorni, ma la città ci piace talmente che decidiamo di restarci di più. Dormiamo in una casa privata dove affittano le stanze. La casa è bellissima, col giardino interno, terrazzo con vista ecc., costa pochissimo, ma le condizioni dei servizi igienici sono micidiali, qui come ovunque in Cina. Una sera a cena ordino "pollo e fagioli" perché non ne potevo più di omelette e verdure, mi portano delle listarelle di gelatina grigia..io guardo il cameriere e gli chiedo.."e il pollo??"..lui torna con una porzione più abbondante della stessa cosa, senza l'ombra del pollo..Fosse la versione cinese della pasta alle vongole fujute??:))..In compenso lo yoghurt di yak è buonissimo, così come la maggior parte di zuppe e cose a base di vegetali. I dolci meno, sono grandi, colorati..ma io non è che in genere li ami molto, quindi..Per gli amanti del trekking, lì c'è una depressione di 3000 m detta "Tiger Leaping Gorge" (mi pare), ma a causa mia non ci sono andati. Ci vogliono minimo due giorni, io conosco i miei limiti e comunque Lijang è così bella che nessuno ha rimpianto nulla. Abbiamo fatto, in compenso, l'Elephant Hill (un'arrampicata su una collina fino ad una pagoda sulla cima..ce l'ho fatta a fatica, e io sono una cristiana normale), poi un'altra volta una scampagnata subito fuori Lijang, in campagna, ed abbiamo trascorso un altro giorno visitando dei villaggi nei dintorni. Uno, ok, sarà fatto per i turisti, ma c'è una collina piena di cascate e rivoli d'acqua con tanto di percorso da seguire..ma bello davvero un casino! In tutto il viaggio incontriamo un solo italiano: un napoletano laureato in Lingue orientali che lavora a Pechino..:).. L'ultimo giorno è per salutare quei pochi cinesi coi quali abbiamo fatto amicizia e per lo shopping. Sì, sono partita con uno zaino normale e uno piccolissimo..ma avevo anche una piccola sacca ripiegabile che ho riempito con thè verde, una giacca di seta con gli alamari, delle cravatte ricamate a mano, dei quadri naxi su legno, un timbro di onice,..insomma un sacco di cose piccole, ma bellissime e..per dirla alla Xi-xi, "molto economiche"..Altra notte in sleeping-bus, ma senza pulcini e più pulito del precedente, e torniamo a Kunming, lasciando il cuore a Lijang però....(segue..:)..ciao.

Chang Mai e Bangkok
..vi prendo in parola..:)..Dunque, a Kunming stiamo un intero giorno girovagando senza metà per la città, e facendo una doccia di straforo in un hotel (sarebbe lungo spiegarla questa :), poi con l'aereo voliamo a Chang Mai, in Thailandia, dopo aver pagato una tassa per uscire dalla Cina. A Chang Mai arriviamo di sera, prendiamo un taxi abusivo con la guida a ds, e andiamo nell'hotel trovato 5 minuti prima (in tutto il viaggo non abbiamo mai prenotato niente prima). Anche questo, semplice, pulito e poco costoso. E caldoooo!!!:))))) Mi sono fatta una doccia di un'ora e passa!!Poi siamo usciti e dopo un giro, frastornati dal vedere gente vestita in modo estivo, musica ovunque, atmosfera rilassatissima..insomma dopo il rigore della Cina, sia per clima che per costumi, l'impatto è stato forte. Prima di addormentarci siamo andati a farci fare un massaggio thailandese. Un massaggio normale, sia chiaro..:)..e piacevolissimo..una donna non mi "smucinava" così da quando avevo 6 mesi credo..:)). Poi un giorno l'abbiamo passato a visitare Wat (templi)..ce ne sono tantissimi e Chang Mai si gira bene in bici. Un altro siamo andati a fare del trekking leggero, con un giro sull'elefante nella foresta (il nostro era il "maggiolino matto" del gruppo perché ogni tanto cambiava strada per conto suo..ma io notoriamente mi fido poco di tutto ciò che non abbia freno e frizione..:).Il tour comprendeva anche la visita ad alcuni villaggi, ad una cascata molto suggestiva, ed infine il rafting fatto su delle zattere realizzate con 4 grossi bambù. Bellissimo, ma sconsigliato a chi non sa nuotare perché l'acqua è profonda più di due metri e una volta è caduto pure quello che guidava la zattera. Una sera abbiamo assistito ad un gioco che è un incrocio fra pallavolo e calcio, molto diffuso in Birmania. Usano solo testa e piedi per colpire il pallone. Qualcuno sa come si chiama? Bello anche il night bazar, una zona stracoma di bancarelle con cose e falsi di ogni genere, ed anche la zona del mercato del pesce, dove in 4 ci siamo fatti fuori 2 kg di gamberoni appena presi dalle vasche e cotti davanti a noi. Il tutto a 380 bath al chilo! (circa 12.000 lire!!!) Anche Chang Mai ha un fiume e nell'insieme è molto gradevole come città, anche se a me Bangkok è piaciuta molto di più! Ci siamo arrivati con un autobus notturno (per fortuna mezzo vuoto) dai sedili reclinabili (forniscono anche le coperte e la cena!!). Siamo andati in un locale vicino Kao San Road che alle 5 del mattino era ancora strapieno di clienti. Bellissimo, tutto in legno, enorme..con un soppalco pieno di triclini per riposarsi! Dopo un paio d'ore, siamo andati al Wat Po, col Buddha sdraiato di 27 m, tutto coperto d'oro e con le piante dei piedi decorate di madreperla. Stupendo ed enorme, ma quello che mi è rimasto impresso è un altro Wat del quale non ricordo il nome, dove i monaci, avvolti nelle tipiche tuniche senape, hanno cantato i mantra. Io non sono credente, ma è difficile restare insensibili ad una cosa simile. Non si diventa religiosi, ma si viene comunque pervasi da una pace interiore incredibile..Dopodiché, per visitare l'equivalente del nostro Quirinale ci dicono che siamo vestiti indecentemente (io per via dei pantaloni troppo stretti!!!Ma quando mai??!!) e ci rivestono a modo loro dalla testa ai piedi. Assolutamente ridicoli e strozzandoci dalle risate ci avviamo all'ingresso, dove scopriamo che avremmo avuto solo 10 minuti prima della chiusura per visitare un posto enorme. Restituiamo il pret-a-porter e ci facciamo un giro in battello sul fiume. E' molto inquinato, a causa di un tipo di imbarcazioni velocissime che montano il motore dei camion. Quindi un giro per Kao San Road, una via che ti fa venire in mente gli hippy anni '70..:)..Bellissima...piena di gente, anzi, stracolma di gente!..anche qui vendono di tutto..nel senso di patenti internazionali false, vestiti anche bellissimi, ovviamente falsi clamorosi di orologi ecc..ti fanno le treccine o i capelli rasta..non ci manca niente insomma..Poi si prende l'aereo? macché..già ci avevano annullato il volo e a Chang Mai ne avevamo prenotato un altro..Qui invece ce lo annullano dopo il check-in e ci vendono alla Swiss-air!!Così dormiamo in un hotel a 5 stelle pagato dalla Thai, ma con la doccia non funzionante (..'na condanna ste docce!!:) e alle 4,30 di notte partiamo. Causa sciopero controllori di volo ci mettiamo una vita, ma non importa...ripartirei anche domani!!!:)).
Ciao, Stefi.