di Derek
Biglietti aerei: Roma - KuwaitCity - Jakarta (con sosta a KualaLumpur) con
Kuwait Airways a 710 euro (per il mio compagno open jaws ticket e ritorno da
Manila un mese dopo, con sosta a Bangkok, sempre a 710 euro più il Jakarta
- Manila con Cebu Pacific Air a 66 euro); Jakarta - Jogyakarta, Jogyakarta -
MataramLombok e DenpasarBali - Jakarta con Garuda insieme a 223 euro cadauno.
Tutti prenotati a fine febbraio e pagati a fine aprile.
Valuta: tutti EURO e 25 USD per il mio visto indonesiano valido 30 giorni (il
mio compagno, filippino, non paga il visto).
Itinerario (posti dove ho pernottato, per le escursioni vedi testo): 8 giugno
Roma, dal 9 al 13 Jogyakarta, dal 13 al 14 Senggigi, dal 14 al 18 a bordo della
crociera della Perama Lombok - Komodo - LabuanBajo - Rinca - Lombok, dal 18
al 19 Senggigi, dal 19 al 25 Gili Air, dal 25 al 30 Ubud, 1lug Roma.
Partenza da Roma l’8 giugno alle ore 14:15 col volo della Kuwait Airways.
Questo volo come anche il seguente e quelli del ritorno della Kuwait sono su
un aereo che rispetto a due anni fa ho trovato abbastanza trascurato, con alcuni
accessori rotti o consumati (dal poggia-piedi all’audio). Comunque il
volo è tranquillo e gli orari sono rispettati e quello è l’importante.
Arrivo a Kuwait City alle 20:25 e ripartenza alle 23:50 per Jakarta con scalo
a Kuala Lumpur di un’oretta. Alle 15:10 a Jakarta, bell’aeroporto,
uscendo dopo un certo tragitto si trova un banco dove fare e pagare il visto
(25USD per permanenza fino a 30 giorni). Controllo passaporti e visti e ritiro
bagagli quindi, previo cambio di 50 euro per le spese immediate (1 euro = 11:500
rupie indonesiane [IDR], non è il cambio migliore ma all’aeroporto
si sa), ci dirigiamo al settore dei voli Garuda in partenza per destinazioni
interne. Noi abbiamo il biglietto per Jogyakarta col volo GA 212 delle 17:30
… con quell’orario non esiste nessun volo, il 212 è già
partito e il prossimo per Jogya è alle 18:00. Ci fanno il check-in (30.000
IDR a testa per tassa d’imbarco aeroportuale) perché l’aereo
non è pieno. Approfitto dell’attesa per verificare se ci sono le
altre prenotazioni dei voli interni Garuda, visto che questo non risultava,
e non siamo da nessuna parte. Dicono che c’è un problema di collegamento
tra il sistema di prenotazioni internazionale e quello interno. Questo significa
comunque che dovrò perdere un po’ di tempo a Jogya alla sede della
compagnia aerea. Fortuna che avevo preso la Garuda proprio per non avere noie
e dover cercare un incerto biglietto con una low-cost locale.
Arriviamo a Jogyakarta che è già buio e c’è ad attenderci
un’auto (il transfer dall’aeroporto alla guesthouse costa 75.000
rupie, circa 30 minuti) inviata dalla guesthouse prenotata via e-mail per il
soggiorno nella città, Delta Homestay, Prawirotaman MG.III/597 A –
55153 Jogyakarta Indonesia, e-mail dutagh@indo.net.id, web: www.dutagardenhotel.com.
La camera doppia con bagno privato, aria condizionata e colazione viene 130.000
IDR a notte, circa 11 euro, ma avendola io prenotata via internet mi comunicano
che ho il 10% di sconto, quindi 117.000 IDR, quasi 10 euro, 5 a testa …
già voglio trasferirmi in Indonesia!!! Vicino, con la stessa gestione
che ruota il personale quasi quotidianamente e con lo stesso sito ed e-mail,
ci sono anche la Duta Guesthouse e il Duta Garden Hotel, carini ma più
costosi (al massimo comunque 350.000 IDR, circa 29 euro). Tutti e 3 hanno piscina
e cassette di sicurezza gratuitamente a disposizione degli ospiti e offrono
escursioni nei dintorni con un’agenzia vicina. Noi la mattina dopo prenotiamo
per il giorno successivo il trasporto dalla guesthouse al tempio di Borobudur
e a quelli di Prambanan e ritorno per 70.000 IDR ciascuno, sono esclusi gli
ingressi ai siti (11 USD e 10 USD a testa rispettivamente pagabili anche in
IDR al cambio indicato quel giorno) e i pasti. Circa il mangiare, già
dalla prima sera sperimentiamo un self-service locale di cucina padang (originaria
di Sumatra ma ormai diffusa per la sua praticità ed economicità
in tutto il paese) che sarà la nostra fissa per tutto il viaggio, dai
sapori fantastici e dai prezzi irrisori (al massimo abbiamo speso 45.000 IDR
in due, neanche 2 euro a testa), quindi come al solito nel sud-est asiatico
non abbiamo praticamente mai messo piede in un vero e proprio ristorante (tranne
le colazioni, fornite dove alloggiavamo) e quasi mai mangiato dove i clienti
erano tutti occidentali. Grazie all’autobus che impariamo ad usare e a
qualche risciò (becak) la sera, facciamo alcune visite in città
(Palazzo dell’Acqua e Kraton) e vediamo alcuni negozi su Jalan (via) Malioboro,
un po’ di relax in piscina nelle ore più calde e un paio d’ore
perse ma con successo alla sede della Garuda per riconfermare tutti i voli interni,
cambiato a circa 12.000 rupie per 1 euro e prenotato il transfer a 40.000 IDR
per l’aeroporto in un agenzia turistica (e cambiomoneta) nella parallela
(che si chiama ugualmente Prawirotaman) alle spalle della strada della nostra
homestay, eccoci al 13 giugno per volare da Jogya alle 11:10, pagamento della
tassa aeroportuale di 25.000 IDR a persona, a Lombok aeroporto di Mataram dove
arriviamo alle 13:30 (Lombok come Bali ha un’ora di fuso in più
rispetto a Giava, quindi il volo è durato solo 1 ora e 20 minuti).
Lì fuori ci attendono l’autista e l’addetto dell’agenzia
Lombok Network Holidays (www.lombok-network.com) che ci conducono in una ventina
di minuti al Graha Beach Hotel di Senggigi da me prenotato tramite loro per
una sola notte a 225.000 IDR, compreso il free one way airport transfer, per
la doppia con bagno e aria condizionata più colazione. L’hotel
è bello e ben posizionato nella baia ma caro per i parametri indonesiani,
anche se Sengiggi è più costosa di Jogya essendo località
balneare.
A duecento metri dall’hotel sulla strada principale c’è la
sede della compagnia Perama, un’importante agenzia turistica indonesiana,
che offre diversi servizi a Bali e Lombok e altre isole, con la quale abbiamo
intenzione di effettuare la crociera di 5 giorni in partenza la mattina seguente
verso il Parco Nazionale di Komodo per vedere i draghi (varani) e varie tappe
prima e dopo (http://www.peramatour.com/products_package_sea_HKC_45en.php).
Troviamo gli ultimi due posti in cabina a 3.250.000 IDR cadauno, per due otteniamo
uno sconticino del 5% e paghiamo 6.175.000 (circa 515 euro) inclusi i pasti,
alcune bevande, gli ingressi. Sul sito è descritto l’itinerario
con esattezza. La crociera da noi scelta è la somma di due crociere,
una che va da Lombok a Flores passando per Komodo, e l’altra da Flores
a Lombok passando per Rinca (altra isola del Parco Nazionale di Komodo), entrambe
le tratte sono con alcune soste intermedie. La seconda parte è sicuramente
migliore, sia perché Rinca si rivela più bella e con maggiori
avvistamenti di varani, sia per le soste di snorkeling più interessanti.
A Senggigi si trovano diverse altre offerte per la medesima crociera, in genere
più economiche, ma avevamo optato, come poi abbiamo scoperto tutti gli
altri partecipanti, per la Perama vista l’apparente maggiore affidabilità
e sicurezza: ebbene durante il viaggio si è aperta una falla nel battello,
ha preso fuoco la ciminiera e il barchino per scendere a riva è affondato
con 6 persone a bordo più l’equipaggio: tutti problemi risolti
prontamente senza alcuna conseguenza seria tranne per le apparecchiature elettriche
di una ragazza canadese, rimborsate dalla compagnia. Colpisce, visto l’apparente
standard superiore della Perama rispetto alle concorrenti, che l’arrivo
in ogni porticciolo non avvenga direttamente con il battello sul molo ma sempre
tramite barchino (subito recuperato dopo l’affondamento) e salto dentro
l’acqua nei pressi della riva: per chi si è appena messo le scarpe
da trekking non è certo la soluzione più comoda!! Comunque la
crociera, naufragio del barchino e qualche altro inconveniente a parte, è
stata del tutto soddisfacente, i varani si sono visti (anche se soprattutto
vicino alle casette dei rangers del parco), i paesaggi di Rinca sono stati notevoli,
il tempo splendido con ampie possibilità di abbronzarsi sul tetto durante
la navigazione, il mare alla Red Beach e soprattutto lo snorkeling all’isola
di Laba erano molto belli, l’atmosfera a bordo gradevole, il battello
abbastanza scomodo e le cabine assai anguste, ma siamo stati fortunati ad avere
una di quelle del piano superiore, in quanto quelle sotto vicino ai motori sono
tremende per temperatura, odori e rumori. La partenza è stata il 14 mattina
alle 9 dall’ufficio Perama di Sengiggi, sono venuti a prenderci al vicino
hotel alle 8:30 caricando i bagagli che abbiamo lasciato nel retro dell’ufficio
tenendoci uno zainetto ciascuno per la crociera. Ho lasciato anche i nostri
averi, biglietti aerei e documenti in custodia presso la manager, con il dettaglio
del contenuto redatto da me.
Tornati dalla crociera a Senggigi alle 23 del 18, ho pagato i biglietti all’ufficio
Perama per il trasporto da Senggigi a Gili Air (ridotto da 140 a 130.000 IDR
in 2) del giorno dopo e da Gili Air a Denpasar sull’isola di Bali via
Bangsal, Senggigi e soprattutto Ubud dove siamo rimasti alcuni giorni (da 480
a 460.000 IDR in 2) del 25, entrambi prenotati il 14 e poi siamo tornati al
Graha Beach Hotel per una notte con colazione a 200.000 IDR prenotata da me
con la reception.
Il 19 mattina, partenza alle 9, piccolo tratto di spiaggia davanti la sede Perama
e ovviamente solito bagnetto ai piedi per salire a bordo della barchetta che
porta alle Gili (che in indonesiano significa “piccola isola”, quindi
gili sono tantissime in Indonesia, ma poiché tutti chiamano così
queste 3 tengo buono il nome per farmi capire). La barca passa prima per Gili
Trawangan, poi Meno ed infine Air. Qui prendiamo in 3 (è con noi una
ragazza del Quebec conosciuta in crociera) insieme a tutti i nostri bagagli
un carretto trainato da un cavallo per 15.000 IDR fino al Coconut Cottages,
e-mail: info@coconuts-giliair.com, web: www.coconuts-giliair.com dove ho prenotato
un bel cottage con bagno e acqua calda, aria condizionata e colazione (buono
il pancake all’ananas e poi la papaya) a 200.000 IDR, il loro più
costoso (eh sì, ben 16,5 euro!!!). Volevamo restare 3 notti e poi andare
altre 3 notti a Trawangan, ma stavamo così bene che abbiamo deciso di
rimanere tutte e 6 lì, però quel cottage era disponibile per sole
altre due notti, così l’ultima abbiamo traslocato in un Pepaya
Cottage, senz’aria condizionata ma con il ventilatore, dove siamo stati
ugualmente bene per 125.000 IDR. In quest’isola ho mangiato e soggiornato
spessissimo in uno dei ristorantini lungo la costa, tutti attrezzati con baldacchini
di bamboo e grandi cuscini dove sonnecchiare, leggere, chiacchierare, risposarsi
tra un tuffo e l’altro, bere e mangiare con la brezza del mare che ti
accarezza … in poche parole un sogno. In questo ristorantino dal nome
“Warung Sasak”, dall’atmosfera familiare e simpatica, abbiamo
mangiato pesci interi buonissimi (il più grande un barracuda intero,
che diviso in 3 stava in un grande piatto ovale, a 70.000 IDR, altrimenti un
pesce interno normale circa 35 o 40.000 IDR ), altri piatti di pesce (fantastico
il “pepe’s fish”, DOVETE provarlo), vari piatti di riso o
tagliolini, verdure, succhi di frutta o noci di cocco, ecc… insomma cose
eccellenti davvero.
Il 22 abbiamo fatto un giro in barca (280.000 IDR in 7) per fare snorkeling
in un paio di punti al largo di Meno e uno fuori Trawangan. Poi siamo sbarcati
a Meno per un giretto e per pranzare e poi un altro sguardo sott’acqua
in queste magiche acque piene di pesci e di coralli vicino Air. Proprio Air
è la migliore da questo punto di vista, perché a pochi metri da
riva si distende una lunga barriera corallina con forme e tonalità meravigliose
ed un’infinità di pesci di tutti i colori mentre nelle altre due
isolette occorre allontanarsi al largo per spettacoli del genere. Comunque le
Gili incantano.
Il 25 riatterriamo su questa terra e con i mezzi Perama ci rechiamo ad Ubud
(Bali), partendo alle 7 del mattino da Gili Air e via Bangsal, Senggigi e Padangbai
arrivando verso le 15:30. All’ufficio Perama di Ubud, dopo aver prenotato
le date dell’ultimo tratto già pagato a Senggigi, da Ubud a Denpasar
(due date diverse tra me ed il mio boy) prendiamo un pulmino con vari passeggeri
per 5.000 IDR a persona e ciascuno viene accompagnato alla propria accomodation.
Andiamo con alcuni amici francesi all’Ubud Terrace (e-mail: ubud_terrace@yahoo.com),
vicino la Monkey Forest, che mi fa una buona impressione ma le camere migliori
non sono più disponibili e quella che offrono non ci piace, così
ci rechiamo a quella che avevo prenotato a 200.000 IDR (Nirvana Pension, web:
http://www.nirvanaku.com/pension.html) ma anch’essa non ci piace e così
facciamo un breve tratto a piedi su Monkey Forest Road e troviamo due amici
olandesi che ci indicano, accompagnandoci, il Warsa’s Garden Bungalows
(e-mail: warsagallery@yahoo.com, tel. (0361) 971548, web (in giapponese!!):
www.baliya.com/warsabungalow) dove prendiamo una bella stanza vicino la piscina,
con aria condizionata, bagno e colazione a 165.000 IDR in due e a 110.000 IDR
la notte che sarò da solo.
Il 26 facciamo un giretto per la cittadina, visitiamo il palazzo reale, cerchiamo
e troviamo tre localini di cucina padang (slurp!!!!) di cui soprattutto uno
vicino la posta ci convince molto e ci mangeremo varie volte, cambiamo altri
soldi a 1 euro oltre 12.000 IDR, facciamo un giro per le risaie partendo da
vicino il palazzo reale, assistiamo gratuitamente ad un concerto gamelan all’interno
del cortile del palazzo e ci informiamo con i taxisti vicino per un giro ai
templi dell’isola. Ci accordiamo con uno per la mattina successiva a 300.000
IDR ma essendo festa non arriverà, così la guesthouse offre un
autista di sua conoscenza allo stesso prezzo. Intanto che arriva, visitiamo
il Sacred Monkey Forest Sanctuary (10.000 IDR a testa), molto suggestivo, pieno
ovviamente di scimmie abbastanza tranquille anche se non del tutto. Con l’autista
andiamo ai seguenti siti (tra parentesi il prezzo del biglietto in IDR a persona):
Goa Gajah (6.000), Gunung Kawi (10.000) davvero bello, Pura Ulun Danu Batur
ed il vicino lago Kintamani (10.000 per l’ingresso nell’area del
lago) entrambi belli, Besakih (10.000 per l’ingresso nell’area)
stupendo e immenso. In tutti questi templi occorre avere un sarong annodato
ed una fascia per entrare, noi abbiamo usato un pareo e abbiamo fatto un’offerta
per “affittare” la fascia, tranne al Pura Ulun Danu Batur dove una
tipa molto poco gentile voleva obbligarci a prenderla al prezzo che dicevano
loro, ci è sembrata una strana offerta così abbiamo detto che
avremmo pagato dopo e poi abbiamo versato lo stesso che negli altri templi …
la tipa si è molto arrabbiata!! In questa zona è pieno di ristoranti
con prezzo fisso a buffet affacciati sul lago, evidentemente ci vanno molti
gruppi organizzati perché i prezzi sono alti per la media indonesiana,
così andiamo in uno e di fronte al prezzo fisso di 100.000 IDR a testa
più il 10% di tasse per il buffet comincio a trattare essendo già
le 14 … insomma paghiamo 60.000 ciascuno e niente tasse. Comunque il pranzo
più caro del viaggio non è stato certo il migliore. Ridatemi la
cucina padang!!!!!!!!!!!!!! Entrando al Besakih, lunga salita prima dell’inizio
dei templi veri e propri, veniamo fermati per un controllo dei biglietti ma
in realtà vogliono provare ad appiopparci la guida, dicendo ovviamente
che è obbligatoria perché c’è una cerimonia in corso
… noi diciamo seccamente di no perché siamo già stati lì
e quindi non vogliamo alcuna guida … l’atmosfera del posto purtroppo
è questa, anche all’interno si viene avvicinati per numerose offerte
di guide, ti offrono fiori e poi vogliono soldi, entri in un tempio tra i tanti
di Besakih e e ti dicono che è chiuso perché sta per iniziare
una cerimonia, ma pagando puoi restare … Besakih è un luogo meraviglioso,
fantastico direi, basta ignorare chiunque.
Poi arriva l’indomani, giorno di pioggia ininterrotta, salta il secondo
giro con l’autista, volevo vedere gli altri templi e andare alle hot springs.
Sarà per la prossima volta a Bali e un buon motivo per tornare in Indonesia,
di cui ho visto solo una piccola parte.
Il mio compagno il 29 (il 30 non c’era il volo della Cebu Pacific Air
da Jakarta a Manila) ed io il 30 veniamo presi alle 14:30 alla guesthouse, per
5.000 IDR di supplemento, e portati all’ufficio Perama da dove partiamo
in pullman per Denpasar. Ai voli domestici pagamento di 30.000 IDR di tassa
d’imbarco aeroportuale, volo alle 17:55 per Jakarta dove arrivo alle 18:35
(1 ora in meno di fuso orario). Qui cerco il terminal per il mio volo, check-in,
100.000 IDR di tassa d’imbarco aeroportuale per volo internazionale e
alle 23:05 partenza con la Kuwait Airways per Kuwait City dove atterro alle
6:35 del 1° luglio, alle 9:40 ripartenza per arrivare a Roma alle 13:55
A disposizione per chi avesse domande o richieste di chiarimenti.
Derek