Laccadive

2003

di Tolomeo

Il piccolo Dornier scende rapidamente sulla pista di Agatti - siamo sull¹isola principale dell¹arcipelago delle Laccadive- ad 1 ora e mezzo di volo da Cochin, nel mar Arabico. L¹aria è fresca, sapremo poi dai nostri amici, che ci hanno preceduti ieri, che nella notte si è scatenata una tempesta tropicale con che li ha lasciati stupiti per la violenza del vento e della pioggia ed il numero di fulmini.
Siamo alla fine di novembre, il monsone di di Nord-Est dovrebbe essere finito, dovrebbe, ma continua a dare qualche colpo di coda. Comunque questa mattina il tempo e¹ splendido, ed una barca ci porta in un paio d¹ora alla nostra meta: l¹isola di Bangaram. E¹ una delle tre accessibili ai turisti occidentali (al massimo 60, sistemati nei 30 bungalows assai spartani, disponibili in tutto l¹arcipelago)
Ed e¹ proprio la possibilità di far parte di questa cerchia ristretta, bisogna anche considerare che a causa del monsone l¹isola e¹ effettivamente praticabile soltanto da ottobre a marzo, lo stimolo che mi ha spinto a partecipare a questo viaggio nell¹India meridionale. Da molti anni non sono piu¹ un subacqueo in attivita¹, mi limito a praticare un po di snorkeling¹, e mia moglie anche meno, ma ho voglia di isolarmi per qualche giorno su un¹isola deserta, dopo tanti templi indù¹ e caos cittadino indiano.
Il mare e¹ splendido, incrociamo qualche tartaruga, pesci volanti affiancano continuamente la nostra rotta, superiamo la barriera corallina, ed una fila di palme fa da orizzonte. Pochi minuti e tocchiamo terra.
Il primo contatto con la struttura alberghiera e¹ deludente, sapevamo tutti che il posto sarebbe stato spartano, ma ci sembra un filino troppo spartano. Tutte le costruzioni hanno un aspetto assai semplice, un po raffazzonato, modesta manutenzione in stile indiano. La struttura e¹ di proprieta¹ della catena Casino, che comprende altre splendidi alberghi e resort qui e la per l¹India, un foglietto appeso in camera spiega che questa e¹ una scelta volontariamente minimale, per rispetto ecologico della natura, ma l¹effetto e¹ quello che e¹! C¹e¹ elettricita¹ 24h al giorno, almeno cosi¹ e¹ scritto, ma non e¹ vero in nessuna parte dell¹India. La corrente ha cadute continue, ed anche negli alberghi migliori i generatori autonomi, non impediscono che di tanto in tanto tutto si spenga per qualche secondo. In ogni caso cominciamo a tirar fuori dagli zaini i fiammiferi e le candele da lasciare su tavolini da notte ed in bagno.
Due note importanti, molto importanti: Per chi va in India: le recenti disposizioni antiterrorismo vietano di portare in tasca o nel bagaglio a mano accendini, fiammiferi e batterie -compreso pile e, a seconda delle interpretazioni macchine fotografiche. Nonostante il controllo dei bagagli venga fatto, come in occidente, con apparecchiature Rx, potenza della globalizzazione!, questo ci e¹ costato quarti d¹ora di perquisizioni per scoprire e sequestrare un pacchetto di fiammiferi offerti da qualche albergo e finiti in fondo ad una borsa.
Per chi va alle Laccadive: l¹aereo e¹ uno scatolina a 16 posti, che viaggia frequentemente strapieno 1 unico volo giornaliero, non c¹e¹ posto per i bagagli, solo 10 kg a testa, meglio borsoni flosci, non valige rigide, che da sole gia¹ pesano dieci chili, che vanno in qualche modo lasciate sulle terraferma. E visto che vengono caricate come bagaglio a mano dovrebbe esistere qualche problema a rispettare l¹avvertimento precedente, poi tutto si sistema, siamo, dopotutto, in India.
Nel frattempo sull¹isola, dopo uno splendido bagno ci prepariamo alla cena, il sole e¹ calato alla solita velocita¹ dei Tropici, il sentiero e la capanna ³mensa² sono illuminati da lumini a petrolio, e da qualche lampada elettrica. La cena, e tutti gli altri pasti che faremo sull¹isola e¹ piacevole, la cucina e¹ semplice, nulla di speciale ma un buon compresso per il gusto di tutti, italiani e stranieri; per altro non esistono alternative, se non quella di catturare con le mani granchi e mangiarseli crudi, ma sono bellissimi e simpatici,non avremmo il coraggio- e tutti pensiamo all¹ ³Isola dei famosi² che sta finendo in questi giorni- Avvertimento: non esistono spacci o negozi di nessun tipo, i più vicino sono a quattro ore di barca a/r, sull¹isola si trovano solo lamette da barba, qualche maglietta e crema da sole alla reception. La notte e¹ passata rapidamente, ma quanto e¹ scomodo il letto ! un tavolaccio come nelle celle di rigore delle caserme anni 70, appena ricoperto da un materassino di 10cm max di spessore. La corrente pero¹ non e¹ mancata, e le pale del ventilatore hanno per tutta la notte spostato l¹umidita¹ dell¹aria. Pero¹ non sono riuscito a caricare le batterie della macchina fotografica digitale, fortunatamente viaggio con abbondante scorta, ma in questi casi rimpiango un po¹ la vecchia macchina tutta meccanica che mi ha seguito in tanti viaggi. La scomodita¹ del letto e¹ ripagata dal silenzio della notte, appena rotto da soffiare del vento tra le palme, e ieri mi sono addormentato con gli occhi pieni della visione del plancton che accendeva una lunga striscia fosforescente lungo la battigia, ad ogni frangere dell¹onda. E tenere in mano un po¹ di quella luce mi ha fatto tornare bambino, che per la prima volte scopre le lucciole. Ed anche questa e¹ una prima volta, sono contento di essere qui, avvolto dall¹aria calda e umida, a scoprire uno spettacolo naturale per me nuovo; questa e¹ per me la gioia del viaggio, qualcosa, anche piccolo, di nuovo, che rende quel viaggio unico e prezioso. Con il sole gia¹ alto, dopo aver fotografato una tartaruga che nuota davanti al bungalow, partiamo per la prima pinnata, affittiamo la barca e ci portano su un relitto di un barcone affondato qualche anno fa. ..........delusione, pazzesca ! poco, poco pesce, niente coralli, quelli che sono sono morti, solo una gigantesca murena ci allieta con un¹occhiata severa, chiediamo di spostarci piu¹ in la, lo spettacolo migliora, poco poco, pero¹.
Aspettiamo al ritorno il gruppo di amici, che deluso dalla stessa gita fatta ieri, oggi e¹ partito con il barcone dei diver in cerca di nuove emozioni. Quando ci ritroviamo sentiamo anche il loro resoconto, ma la delusione e¹ grande per tutti, speravamo di trovare molto, molto di piu¹, da un¹isola deserta nel mezzo del mar Arabico. Nonostante nei giorni successivi la situazione sia migliorata, sia affittando la barca e cercando dei posti piu¹ adatti nel centro della laguna, sia trovandoceli da soli, a 10 minuti a piedi dalla spiaggia (naturalmente i locali non ne fanno cenno, non possono chiedere le 450 rupie - 10 Euro- per portarti cosi¹ vicino) bisogna rendersi conto che l¹isola non e¹ un paradiso per lo snorkeling. La situazione dei diver mi pare diversa, durante la permanenza abbiamo visionato al computer le foto scattate da due portoghesi che si immergevano tutti i giorni, splendidi fotografi, splendide foto, ma non ho esperienza diretta di altri paradisi subacquei tropicali per poter fare paragoni.
Naturalmente i tre giorni programmati volano via nel tipico far niente delle isole deserte, all¹inizio questo spazio di tempo vuoto, senza programmi, appuntamenti, orari, sembra lungo e difficile da riempire, poi la mente prende il ritmo, e ti trovi improvvisamente a dover caricare lo zaino sulla barca che ti riporta verso l¹aereoporto. Altra nota per chi fosse intenzionato a ripetere il nostro viaggio: riconfermare, riconfermare, riconfermare il volo di ritorno,ovviamente e¹ stata la prima cosa che abbiamo fatto, appena sbarcati sull¹isola, ma nonostante tutto abbiamo avuto un sacco di problemi a garantirci il ritorno; sembra incredibile: prenoti e paghi i biglietti mesi prima, piu¹ che altro ti devi procurare un permesso di accesso sulle isole che definisce con precisione la data di arrivo e quella di partenza, prenoti il bungalow con una precisa data di arrivo e partenza, ufficialmente non esistono alternative al pernottamento, e scopri che il ritorno, pagato e prenotato da mesi non e¹ garantito?? Tra l¹altro qualche altra indicazione data in italia sembra imprecisa o opinabile: non ci sono i telefoni, ...e perche' abbiamo sentito squillare dei cellulari? non c¹e¹ il roaming con gli operatori italiani, ma li qualche telefono funzia.
Idem per la televisione, non c¹e¹ nei bungalows, e nelle strutture dell¹albergo, forse e¹ una fortuna, forse potrebbe far piacere accedere ai notiziari Cnn o BBC trasmessi in tutta l¹Asia; in ogni modo negli alloggi dei dipendenti dell¹albergo le televisioni funzionano eccome. Pero¹ dicono che non le mettono nelle camere degli ospiti, per non contaminare la purezza e la genuinita¹ delle locali popolazioni...?
Conclusioni:
E¹ sempre difficile dare delle indicazioni generali, valide anche per gli altri, ogni viaggio ci lascia delle sensazioni legate al momento che stiamo vivendo, legate anche alle precedenti esperienze, che non e¹ possibile dividere con altri, che non e¹ possibile trasmettere . Viaggio da 25 anni con mia moglie, abbiamo gusti molto simili, abbiamo condiviso gli stessi viaggi, vissuta la stessa vita, sempre insieme, ma i giudizi al termine di un viaggio raramente coincidono.
In fondo pero¹ non ho trovato eccezionali queste isole, forse le difficolta¹ a raggiungerle, la localizzazione geografica hanno creato troppe aspettative, e frequentemente capita che le sorprese piu¹ belle ti arrivino da luoghi da cui non ti aspetti nulla. Certo sono state fonte di un ricordo indimenticabile, il plancton acceso sulla spiaggia, ma se valuti il rapporto costo (assai elevato, il volo aereo ed il carissimo soggiorno 2OO Euro al di) beneficio forse non vale la pena. ..... ma si puo¹ in un viaggio valutare un tale rapporto...? questo pero¹ merita un altro 3d
Cordialmente tolo