di Tolomeo
Il piccolo Dornier scende rapidamente sulla pista di Agatti - siamo sull¹isola
principale dell¹arcipelago delle Laccadive- ad 1 ora e mezzo di volo da
Cochin, nel mar Arabico. L¹aria è fresca, sapremo poi dai nostri
amici, che ci hanno preceduti ieri, che nella notte si è scatenata una
tempesta tropicale con che li ha lasciati stupiti per la violenza del vento
e della pioggia ed il numero di fulmini.
Siamo alla fine di novembre, il monsone di di Nord-Est dovrebbe essere finito,
dovrebbe, ma continua a dare qualche colpo di coda. Comunque questa mattina
il tempo e¹ splendido, ed una barca ci porta in un paio d¹ora alla
nostra meta: l¹isola di Bangaram. E¹ una delle tre accessibili ai
turisti occidentali (al massimo 60, sistemati nei 30 bungalows assai spartani,
disponibili in tutto l¹arcipelago)
Ed e¹ proprio la possibilità di far parte di questa cerchia ristretta,
bisogna anche considerare che a causa del monsone l¹isola e¹ effettivamente
praticabile soltanto da ottobre a marzo, lo stimolo che mi ha spinto a partecipare
a questo viaggio nell¹India meridionale. Da molti anni non sono piu¹
un subacqueo in attivita¹, mi limito a praticare un po di snorkeling¹,
e mia moglie anche meno, ma ho voglia di isolarmi per qualche giorno su un¹isola
deserta, dopo tanti templi indù¹ e caos cittadino indiano.
Il mare e¹ splendido, incrociamo qualche tartaruga, pesci volanti affiancano
continuamente la nostra rotta, superiamo la barriera corallina, ed una fila
di palme fa da orizzonte. Pochi minuti e tocchiamo terra.
Il primo contatto con la struttura alberghiera e¹ deludente, sapevamo tutti
che il posto sarebbe stato spartano, ma ci sembra un filino troppo spartano.
Tutte le costruzioni hanno un aspetto assai semplice, un po raffazzonato, modesta
manutenzione in stile indiano. La struttura e¹ di proprieta¹ della
catena Casino, che comprende altre splendidi alberghi e resort qui e la per
l¹India, un foglietto appeso in camera spiega che questa e¹ una scelta
volontariamente minimale, per rispetto ecologico della natura, ma l¹effetto
e¹ quello che e¹! C¹e¹ elettricita¹ 24h al giorno,
almeno cosi¹ e¹ scritto, ma non e¹ vero in nessuna parte dell¹India.
La corrente ha cadute continue, ed anche negli alberghi migliori i generatori
autonomi, non impediscono che di tanto in tanto tutto si spenga per qualche
secondo. In ogni caso cominciamo a tirar fuori dagli zaini i fiammiferi e le
candele da lasciare su tavolini da notte ed in bagno.
Due note importanti, molto importanti: Per chi va in India: le recenti disposizioni
antiterrorismo vietano di portare in tasca o nel bagaglio a mano accendini,
fiammiferi e batterie -compreso pile e, a seconda delle interpretazioni macchine
fotografiche. Nonostante il controllo dei bagagli venga fatto, come in occidente,
con apparecchiature Rx, potenza della globalizzazione!, questo ci e¹ costato
quarti d¹ora di perquisizioni per scoprire e sequestrare un pacchetto di
fiammiferi offerti da qualche albergo e finiti in fondo ad una borsa.
Per chi va alle Laccadive: l¹aereo e¹ uno scatolina a 16 posti, che
viaggia frequentemente strapieno 1 unico volo giornaliero, non c¹e¹
posto per i bagagli, solo 10 kg a testa, meglio borsoni flosci, non valige rigide,
che da sole gia¹ pesano dieci chili, che vanno in qualche modo lasciate
sulle terraferma. E visto che vengono caricate come bagaglio a mano dovrebbe
esistere qualche problema a rispettare l¹avvertimento precedente, poi tutto
si sistema, siamo, dopotutto, in India.
Nel frattempo sull¹isola, dopo uno splendido bagno ci prepariamo alla cena,
il sole e¹ calato alla solita velocita¹ dei Tropici, il sentiero e
la capanna ³mensa² sono illuminati da lumini a petrolio, e da qualche
lampada elettrica. La cena, e tutti gli altri pasti che faremo sull¹isola
e¹ piacevole, la cucina e¹ semplice, nulla di speciale ma un buon
compresso per il gusto di tutti, italiani e stranieri; per altro non esistono
alternative, se non quella di catturare con le mani granchi e mangiarseli crudi,
ma sono bellissimi e simpatici,non avremmo il coraggio- e tutti pensiamo all¹
³Isola dei famosi² che sta finendo in questi giorni- Avvertimento:
non esistono spacci o negozi di nessun tipo, i più vicino sono a quattro
ore di barca a/r, sull¹isola si trovano solo lamette da barba, qualche
maglietta e crema da sole alla reception. La notte e¹ passata rapidamente,
ma quanto e¹ scomodo il letto ! un tavolaccio come nelle celle di rigore
delle caserme anni 70, appena ricoperto da un materassino di 10cm max di spessore.
La corrente pero¹ non e¹ mancata, e le pale del ventilatore hanno
per tutta la notte spostato l¹umidita¹ dell¹aria. Pero¹
non sono riuscito a caricare le batterie della macchina fotografica digitale,
fortunatamente viaggio con abbondante scorta, ma in questi casi rimpiango un
po¹ la vecchia macchina tutta meccanica che mi ha seguito in tanti viaggi.
La scomodita¹ del letto e¹ ripagata dal silenzio della notte, appena
rotto da soffiare del vento tra le palme, e ieri mi sono addormentato con gli
occhi pieni della visione del plancton che accendeva una lunga striscia fosforescente
lungo la battigia, ad ogni frangere dell¹onda. E tenere in mano un po¹
di quella luce mi ha fatto tornare bambino, che per la prima volte scopre le
lucciole. Ed anche questa e¹ una prima volta, sono contento di essere qui,
avvolto dall¹aria calda e umida, a scoprire uno spettacolo naturale per
me nuovo; questa e¹ per me la gioia del viaggio, qualcosa, anche piccolo,
di nuovo, che rende quel viaggio unico e prezioso. Con il sole gia¹ alto,
dopo aver fotografato una tartaruga che nuota davanti al bungalow, partiamo
per la prima pinnata, affittiamo la barca e ci portano su un relitto di un barcone
affondato qualche anno fa. ..........delusione, pazzesca ! poco, poco pesce,
niente coralli, quelli che sono sono morti, solo una gigantesca murena ci allieta
con un¹occhiata severa, chiediamo di spostarci piu¹ in la, lo spettacolo
migliora, poco poco, pero¹.
Aspettiamo al ritorno il gruppo di amici, che deluso dalla stessa gita fatta
ieri, oggi e¹ partito con il barcone dei diver in cerca di nuove emozioni.
Quando ci ritroviamo sentiamo anche il loro resoconto, ma la delusione e¹
grande per tutti, speravamo di trovare molto, molto di piu¹, da un¹isola
deserta nel mezzo del mar Arabico. Nonostante nei giorni successivi la situazione
sia migliorata, sia affittando la barca e cercando dei posti piu¹ adatti
nel centro della laguna, sia trovandoceli da soli, a 10 minuti a piedi dalla
spiaggia (naturalmente i locali non ne fanno cenno, non possono chiedere le
450 rupie - 10 Euro- per portarti cosi¹ vicino) bisogna rendersi conto
che l¹isola non e¹ un paradiso per lo snorkeling. La situazione dei
diver mi pare diversa, durante la permanenza abbiamo visionato al computer le
foto scattate da due portoghesi che si immergevano tutti i giorni, splendidi
fotografi, splendide foto, ma non ho esperienza diretta di altri paradisi subacquei
tropicali per poter fare paragoni.
Naturalmente i tre giorni programmati volano via nel tipico far niente delle
isole deserte, all¹inizio questo spazio di tempo vuoto, senza programmi,
appuntamenti, orari, sembra lungo e difficile da riempire, poi la mente prende
il ritmo, e ti trovi improvvisamente a dover caricare lo zaino sulla barca che
ti riporta verso l¹aereoporto. Altra nota per chi fosse intenzionato a
ripetere il nostro viaggio: riconfermare, riconfermare, riconfermare il volo
di ritorno,ovviamente e¹ stata la prima cosa che abbiamo fatto, appena
sbarcati sull¹isola, ma nonostante tutto abbiamo avuto un sacco di problemi
a garantirci il ritorno; sembra incredibile: prenoti e paghi i biglietti mesi
prima, piu¹ che altro ti devi procurare un permesso di accesso sulle isole
che definisce con precisione la data di arrivo e quella di partenza, prenoti
il bungalow con una precisa data di arrivo e partenza, ufficialmente non esistono
alternative al pernottamento, e scopri che il ritorno, pagato e prenotato da
mesi non e¹ garantito?? Tra l¹altro qualche altra indicazione data
in italia sembra imprecisa o opinabile: non ci sono i telefoni, ...e perche'
abbiamo sentito squillare dei cellulari? non c¹e¹ il roaming con gli
operatori italiani, ma li qualche telefono funzia.
Idem per la televisione, non c¹e¹ nei bungalows, e nelle strutture
dell¹albergo, forse e¹ una fortuna, forse potrebbe far piacere accedere
ai notiziari Cnn o BBC trasmessi in tutta l¹Asia; in ogni modo negli alloggi
dei dipendenti dell¹albergo le televisioni funzionano eccome. Pero¹
dicono che non le mettono nelle camere degli ospiti, per non contaminare la
purezza e la genuinita¹ delle locali popolazioni...?
Conclusioni:
E¹ sempre difficile dare delle indicazioni generali, valide anche per gli
altri, ogni viaggio ci lascia delle sensazioni legate al momento che stiamo
vivendo, legate anche alle precedenti esperienze, che non e¹ possibile
dividere con altri, che non e¹ possibile trasmettere . Viaggio da 25 anni
con mia moglie, abbiamo gusti molto simili, abbiamo condiviso gli stessi viaggi,
vissuta la stessa vita, sempre insieme, ma i giudizi al termine di un viaggio
raramente coincidono.
In fondo pero¹ non ho trovato eccezionali queste isole, forse le difficolta¹
a raggiungerle, la localizzazione geografica hanno creato troppe aspettative,
e frequentemente capita che le sorprese piu¹ belle ti arrivino da luoghi
da cui non ti aspetti nulla. Certo sono state fonte di un ricordo indimenticabile,
il plancton acceso sulla spiaggia, ma se valuti il rapporto costo (assai elevato,
il volo aereo ed il carissimo soggiorno 2OO Euro al di) beneficio forse non
vale la pena. ..... ma si puo¹ in un viaggio valutare un tale rapporto...?
questo pero¹ merita un altro 3d
Cordialmente tolo