Malaysia

2001

di fEDER

Ok, scusate è un po' che non frequento il Ng e sono un pigro pauroso ma siccome mi sono reso conto che la Malaysia ultimamente è sempre più "battuta" ho pensato di postare quelle poche cose un po' sconclusionate che abbiamo scritto io e la mia ragazza. E' più un diario che una vera e propria RECE ma magari qualcuno può trovare qualche spunto interessante. Dopo Penang siamo andati per una settimana a Bali dove avevamo degli amici e quindi abbiamo smesso di scrivere il diario perchè c'eravamo già stati (se qualcuno vuole informazioni sono a disposizione), consiglio vivamente la Malaysia ma ammetto che è un po' difficile trattare con le persone del luogo per quanto gentili quindi consiglio anche di non fare come noi e organizzare piuttosto particolareggiatamente il viaggio da casa.

20 agosto 2001
Partiamo da Bologna alle sei e trenta del mattino per Amsterdam. Arriviamo dopo circa due ore e troviamo subito dove fare la carta d'imbarco per i prossimi voli, dato che l'aeroporto è molto bello e anche molto ben strutturato. Giriamo i negozi e facciamo colazione. Prima di partire per Kuala Lumpur prendiamo un po' di goccine per dormire. Infatti il viaggio va molto bene: abbiamo dormito e guardato dei film. L'unica cosa era il vicino russo di Fede che lo infastidiva. Per tutto il tempo abbiamo avuto freddo, ma la coperta era molto bella.
Atterrati a KL ci siamo sentiti un po' a casa: abbiamo dormito sulle poltroncine comodissime e poi siamo ripartiti per Singapore. Il viaggio è durato cinquanta minuti circa.

COMMENTO
La Klm mi è parsa una compagnia molto più grossa di quello che pensassi e l'aereoporto di Amsterdam è molto funzionale. Il mio vicino russo si è comprato, ha montato e ha giocato con una scacchiera elettronica per 12 ore quando sul monitor personale c'era il Chess: ma se n'è accorto che eravamo sullo stretto del bengala e ha farfugliato qualcosa che ho interpretato come "...si ma questo è una cazzata".

21 agosto 2001
Siamo arrivati a Singapore alle dieci del mattino, pensiamo. Abbiamo subito preso un taxi per trovare l'hotel che si trova al margine di Arab Street, quartiere arabo. L'hotel sembra un centro commerciale, la nostra stanza è al sedicesimo piano. Dormiamo fino alle quattro del pomeriggio.
Il primo posto che visitiamo è Orchard Road, che abbiamo raggiunto a piedi: io ho comprato un orologio perchè nessuno di noi due l'ha portato. La zona è molto occidentale anche se rimane impregnata del profumo di spezie: è pieno di negozi di abbigliamento e di centri commerciali.
Più tardi prendiamo un taxi e andiamo a Little India. Passeggiamo per le strade, trafficate in maggior parte da indiani, tra banchetti di frutta e di petali di fiori: è tutto coloratissimo. Non siamo riusciti a non comprare un sari, lungo sei metri, blu carico, tutto decorato con brillantini e fili dorati.
Rimaniamo qui per cena e andiamo in un ristorante indiano, frequentato solo da indiani, dove si mangia in piattini e bicchieri di metallo, lucidissimi e leggeri. Il cameriere ci spiega il menù e decidiamo per un piatto tipico: riso e salsine con una specie di tortillas appoggiate su foglie di banano, e una zuppetta verde vegetale. Si mangia senza posate. Passeggiamo ancora e poi torniamo in hotel.

COMMENTO
Il viale che porta dal Changi airport al centro di S'pore è veramente delizioso: una cura maniacale per il verde che rende il tragitto molto piacevole. L'aria a S'pore è quasi irrespirabile: c'è un' afa che la (nostra) pianura padana sembra secca. E' un aerosol tutte le volte che respiri ma ci fai il callo e sei contento di essere lì. Little India è il nostro primo "vero" contatto con l'India e non ha fatto altro che acuire la nostra voglia di visitarla veramente. S. è una città occidentale sull'equatore con una chiara ma sottintesa matrice orientale e un interessante melting pot di razze, culture, etnie.

22 agosto 2001
Oggi siamo stati allo zoo: anche se nessuno di noi due li ama, questo in particolare ci è stato molto consigliato. Più che uno zoo tradizionale è un parco immenso con gli animali semiliberi, divisi dalle persone a volte da un ruscello, a volte da un fossato. Ci sono animali di tutti i posti: tigri del Bengala, canguri, tartarughe, scimmie, coccodrilli, puma, dragoni di Komodo, iguana. Abbiamo passato qui tutta la mattina e il primo pomeriggio: il pranzo è stato disastroso.
Andiamo in una stazione di bus per prenotare il viaggio di domani per Malacca. Alle sedici arriviamo quasi per caso a Raffle's Place, in metropolitana: pieno di bellissimi grattacieli. Da qui costeggiamo il Singapore River, una passeggiata lungo la quale si incontrano quasi esclusivamente ristoranti. Ce ne sono di tutti i tipi: cinesi, indiani, tailandesi, indonesiani, e davanti a ognuno c'è un cameriere che ti ferma e ti invita ad entrare. Entriamo in qualche impressionante negozio di elettronica e poi arriviamo davanti al Raffle's Hotel: subito non capiamo quale sia l'entrata perchè è davvero enorme. Anche se siamo un po' intimiditi entriamo e "compriamo qualche ricordo". Passiamo da casa a fare una doccia e dopo torniamo ad Orchard Road per cena. Facciamo un giro a piedi e poi andiamo a dormire visto che domani mattina ci dobbiamo svegliare in tempo per partire.
Per tutto il giorno ci siamo spostati con la MRT che è molto simile a una comune metropolitana. Non abbiamo fatto in tempo a visitare il quartiere cinese. La MRT di Singapore è molto bella e molto pulita (come tutta la città del resto)

23 agosto 2001
Ieri sera, non so per quale motivo, ha iniziato a farmi male un piede: durante la notte è peggiorato e oggi ho zoppicato tutto il giorno imponendo qualche rinucia al programma.
Siamo partiti alle undici, quasi tutti i passeggeri dell'autobus erano coppie di ragazzi occidentali come noi. Il viaggio ha preso circa quattro ore: ci siamo fermati tre volte. Le prime due per il controllo dei passaporti, la terza per pranzare in una mensa enorme, piena di chioschetti diversi, con una distesa di tavolini rotondi, sotto una specie di portico con i ventilatori sul soffitto. Il paesaggio e l'atmosfera sono cambiati subito dopo aver attraversato lo stretto che divide Sigapore dalla Malesia. E' pieno di palme lucide e scure ai bordi della superstada: Fede mi fa notare che la vegetazione ricorda quella dell'Indonesia. Alla tre scendiamo alla stazione di autobus di Malacca, che è lontana dal centro. Prendiamo un taxi e proviamo a chiedere da Heren's House se hanno una stanza per questa notte: rimane solo una camera da quattro che ci danno volentieri facendoci lo sconto. Si spende molto poco e la nostra finestra dà sul fiume e permette di vedere la famosa chiesa cristiana rossa fotografata in tutte le guide. Il centro è molto piccolo e anche un po' triste, infatti pensiamo di fermarci qui solo questa notte. C'è una sola strada con un po' di vita e di negozietti disordinati. Entriamo in una "farmacia" per chiedere qualcosa per il mio piede e ci stupiamo di trovare il Fastum Gel. A metà pomeriggio ci siamo fermati a mangiare e poi siamo tornati a fare una doccia. Verso sera siamo stati in un locale vicino all'hotel e molto turistico dove abbiamo assaggiato, prima volta, la birra malese (anche di Singapore): la Tiger beer, molto buona.

24 agosto 2001

Appena svegli siamo tornati alla stazione di autobus. Abbiamo subito trovato un ometto che ci ha chiesto se stavamo andando a KL e ci ha indicato l' autobus su cui salire: su tutti gli autobus i posti sono numerati e i numeri sono severamente rispettati. Siamo arrivati a KL dopo quasi tre ore e abbiamo cercato un hotel. Non abbiamo incontrato difficoltà nel trovare un posto che ci andasse bene. Siamo subito usciti per mangiare qualcosa e abbiamo pranzato in un ristorante dove il cameriere si vantava di servire il miglior cibo tailandese di tutta la città. Kuala Lumpur è abbastanza triste, costellata di palazzi altissimi ma mai finiti di costruire. L' umidità è un po' meno insopportabile che a Singapore. Le Petronas Towers sono brutte.
Abbiamo riposato e poi siamo andati all'Asian Overland per prenotare il soggiorno a Redang e alle Perhenthian. E' stato difficile trovare l'agenzia, nessuno sapeva dove fosse. Quando ci siamo arrivati ci hanno detto che non c 'era posto. Abbiamo provato in altre agenzie ma la risposta era sempre uguale: il 31 agosto è festa nazionale per i malesi che quindi vanno tutti al mare. Siamo entrati in un caffè per cercare una soluzione visto che l' unica isola disponibile l'avevamo scartata in partenza perchè in questo periodo là piove. Allora abbiamo comprato una guida della Tailandia dal momento che non è difficile da raggiungere e ci sono delle isole molto belle. Oggi: non siamo riusciti a chiamare a casa, non siamo riusciti a prenotare per le isole, e non siamo riusciti a organizzarci per la tappa di domani che infatti salterà.

25 agosto 2001
Oggi non abbiamo fatto niente tranne girare per la città in cerca di un' agenzia che ci trovasse un hotel a Redang. Ci siamo rivolti ad altre agenzie e abbiamo trovato solo per il 29 e il 30, ma non va bene. Fede ha contattato un'agenzia malese a cui aveva chiesto informazioni dall'Italia ma come al solito non ci sanno dire niente e non ci sembrano affidabili. Abbiamo comprato i biglietti dell'autobus per Penang, pertiamo domani mattina. La stazione di bus di KL, la Pudu Raya station, non la dimenticheremo mai, tra le altre cose, per il caos e l'aria impregnata di fumo. Gli autobus partono da un deposito sotterraneo. Ci siamo ricordati, con un po' di nostalgia, di Singapore, dove avremmo tranquillamente camminato scalzi, come fanno i suoi abitanti quando piove, e dove ci siamo resi conto di non aver mai visto un barbone naenche alle cinque del mattino. Usciti dalla stazione siamo stati in un internet piont popolato da ragazzini cinesi che giocavano con il computer e urlavano come pazzi.

26 agosto 2001
Siamo partiti da KL alle nove e trenta e siamo arrivati Penang alle sedici. L'autista ci aveva detto che il viaggio sarebbe durato un po' più di tre ore ma ne è durate sei. E' stato abbastanza travagliato perchè mentre andavamo una bambina ha aperto la porta e ha lasciato cadere non sappiamo ancora cosa. Abbiamo attraversato il ponte lunghissimo che collega la terra all' isola. Abbiamo trovato una specie di hotel nella parte cinese della città, ci sono due letti matrimoniali ma il bagno è praticamente inagibile, la porta e la finestra non si chiudono benissimo e noi non abbiamo le lenzuola che sul letto non ci sono: spendiamo l'equivalente di 15000 lire. La città sembra carina solo che oggi è domenica e non c'è nessuno in giro, senza contare che piove forte. Siamo stati in un locale a bere qualche birra ma non abbiamo trovato niente da mangiare.Ci siamo fatti portare in centro e abbiamo cenato, pio siamo tornati in albergo e abbiamo cercato di dormire.