di Keep on movin'
UNA SETTIMANA COI TAMIL
Com'era bella la vita dello studente universitario: partivo l'ultimo venerdi'
utile di luglio, prima dell'aumento delle tariffe aeree di agosto e tornavo...
a campionato di calcio iniziato (e la sessione autunnale di esami puntualmente
saltata). "Babbomat" in tasca, ho collezionato tre inter-rail e sei
viaggi intercontinentali. Poi anche io sono stato costretto "a piegarmi
alla zappa" e pur avendo piu' soldi, c'e' meno liberta'. Tuttavia, appena
colleziono due settimane, parto. Stavolta sono andato con mia sorella in Sri
Lanka.
Inutile ribadire che due settimane e' poco per un viaggio, certamente lo e'
per visitare lo Sri Lanka. Ma tant'e'; e, piuttosto che lamentarsi, meglio ottimizzare
il tempo a disposizione. Qatar airways offriva, partendo di lunedi', voli a
399 euro (piu' tasse) per Colombo, Male, Bkk, Seoul, Kathmandu e qualche altra
destinazione che adesso non mi sovviene. Partendo di lunedi' (17/05), quindi,
il problema volo e' stato risolto al meglio. E dunque il 17 maggio alle 22.10
si parte per Doha da Fco (mi piace sempre di piu' l'aeroporto della Capitale);
arriviamo puntuali a Colombo il martedi' pomeriggio. Un giorno per provare a
capire come funziona lo Sri Lanka e poi con il treno e gli autobus di linea
inizia la marcia verso l'est e il nord, la penisola di Jaffna, la meta prefissata.
Tappa nella citta'-mercato di Kandi, sosta ad Aluvihara e scalata di Sighiria.
Poi Polonnaruwa e finalmente Trincomalae, costa orientale, a "chiattiarmi"
sulla spiaggia di Nilaveli. Ma anche la citta' ha molto da offrire. Mi dedico
pure allo "snorkeling", ma preferisco la barriera corallina (?) del
Vortsjarv...
La ferrovia non arriva piu' a Jaffna e tocca trovare un mezzo alternativo; con
un Fairchild Metro III della Serendib express airlines (volo di linea) arriviamo
a Jaffna ed e' tutto molto bello ed interessante a cominciare dall'aeroporto
militare. Troviamo una buona sistemazione e cominciamo ad esplorare la penisola.
La lunga guerra ha lasciato il segno, ma da due anni la tregua regge e ci sono
tante attivita' in funzione. I Tamil sono cordiali e gentili: ovunque ci accolgono
con simpatia e stupore, anche perche' non e' facile vedere turisti da queste
parti. I mezzi di trasporto pubblici arrivano dappertutto e non facciamo fatica
a raggiungere anche i posti piu' remoti; tra i tanti mi e' rimasto impresso
il villaggio di Point Pedro e l'isola di Kaits collegata alla penisola da un
terrapieno; a Kairativu io e un inglese sfidiamo i Tamil a "pallone"
e vinciamo 3-1. Molta parte del territorio e' ancora minata; la polizia e' presente
ovunque, ma in maniera discreta. Una settimana a Jaffna e' volata e tocca gia'
tornare a Colombo; rapida visita della Capitale, un po' di acquisti -in particolare
tessuti- e di nuovo in volo. A Doha stavolta decido di uscire e in tre ore,
sebbene sia notte, provo a farmi almeno un'idea di come sia una Capitale del
medioriente. Ovviamente non ci riesco ( a farmi l'idea di Doha), ma almeno arrivo
a poche centinaia di metri di distanza l'edificio di Al Jazeera. Putuale atterriamo
a Roma la mattina del 30 maggio; lo Sri Lanka (almeno la parte che ho visitato)
m'e' piaciuto, ma e' un Paese in cui non credo vorro' tornare ancora. A fine
mese una settimana in Estonia; a luglio e agosto mi tocca "zappare"
e poi, si vo' ddio, si pensera' al prossimo viaggio.
Paolo