Sri Lanka

2004

di Keep on movin'

UNA SETTIMANA COI TAMIL
Com'era bella la vita dello studente universitario: partivo l'ultimo venerdi' utile di luglio, prima dell'aumento delle tariffe aeree di agosto e tornavo... a campionato di calcio iniziato (e la sessione autunnale di esami puntualmente saltata). "Babbomat" in tasca, ho collezionato tre inter-rail e sei viaggi intercontinentali. Poi anche io sono stato costretto "a piegarmi alla zappa" e pur avendo piu' soldi, c'e' meno liberta'. Tuttavia, appena colleziono due settimane, parto. Stavolta sono andato con mia sorella in Sri Lanka.
Inutile ribadire che due settimane e' poco per un viaggio, certamente lo e' per visitare lo Sri Lanka. Ma tant'e'; e, piuttosto che lamentarsi, meglio ottimizzare il tempo a disposizione. Qatar airways offriva, partendo di lunedi', voli a 399 euro (piu' tasse) per Colombo, Male, Bkk, Seoul, Kathmandu e qualche altra destinazione che adesso non mi sovviene. Partendo di lunedi' (17/05), quindi, il problema volo e' stato risolto al meglio. E dunque il 17 maggio alle 22.10 si parte per Doha da Fco (mi piace sempre di piu' l'aeroporto della Capitale); arriviamo puntuali a Colombo il martedi' pomeriggio. Un giorno per provare a capire come funziona lo Sri Lanka e poi con il treno e gli autobus di linea inizia la marcia verso l'est e il nord, la penisola di Jaffna, la meta prefissata.
Tappa nella citta'-mercato di Kandi, sosta ad Aluvihara e scalata di Sighiria. Poi Polonnaruwa e finalmente Trincomalae, costa orientale, a "chiattiarmi" sulla spiaggia di Nilaveli. Ma anche la citta' ha molto da offrire. Mi dedico pure allo "snorkeling", ma preferisco la barriera corallina (?) del Vortsjarv...
La ferrovia non arriva piu' a Jaffna e tocca trovare un mezzo alternativo; con un Fairchild Metro III della Serendib express airlines (volo di linea) arriviamo a Jaffna ed e' tutto molto bello ed interessante a cominciare dall'aeroporto militare. Troviamo una buona sistemazione e cominciamo ad esplorare la penisola. La lunga guerra ha lasciato il segno, ma da due anni la tregua regge e ci sono tante attivita' in funzione. I Tamil sono cordiali e gentili: ovunque ci accolgono con simpatia e stupore, anche perche' non e' facile vedere turisti da queste parti. I mezzi di trasporto pubblici arrivano dappertutto e non facciamo fatica a raggiungere anche i posti piu' remoti; tra i tanti mi e' rimasto impresso il villaggio di Point Pedro e l'isola di Kaits collegata alla penisola da un terrapieno; a Kairativu io e un inglese sfidiamo i Tamil a "pallone" e vinciamo 3-1. Molta parte del territorio e' ancora minata; la polizia e' presente ovunque, ma in maniera discreta. Una settimana a Jaffna e' volata e tocca gia' tornare a Colombo; rapida visita della Capitale, un po' di acquisti -in particolare tessuti- e di nuovo in volo. A Doha stavolta decido di uscire e in tre ore, sebbene sia notte, provo a farmi almeno un'idea di come sia una Capitale del medioriente. Ovviamente non ci riesco ( a farmi l'idea di Doha), ma almeno arrivo a poche centinaia di metri di distanza l'edificio di Al Jazeera. Putuale atterriamo a Roma la mattina del 30 maggio; lo Sri Lanka (almeno la parte che ho visitato) m'e' piaciuto, ma e' un Paese in cui non credo vorro' tornare ancora. A fine mese una settimana in Estonia; a luglio e agosto mi tocca "zappare" e poi, si vo' ddio, si pensera' al prossimo viaggio.
Paolo