Thailandia e Cambogia

2003-2004

di Cortinovis

Recensione viaggio Thailandia e Cambogia

17/12: Partenza da Milano con volo Milano-Roma-Bangkok-Phuket. Il volo più lungo lo faccio con la China Airlines. Nessun problema e volo in orario. La comodità del volo è aumentata visto che ora China è in code sharing con Alitalia e alcune cose si sono adeguate (a cena portano una specie di lasagna ma opto per il pasto cinese, uno dei film che si può vedere sul video personale è in italiano).

18/12: Arrivo a Phuket. Prendo il taxi per andare a Patong al banco dell'aeroporto (550 bath). L'albergo che ho prenotato è il Green View Resort in Nanai Rd. Ho scelto questo albergo perché è economico (1300 bath senza colazione), considerando di essere a Patong, ma ha tutti i comfort (aria condizionata, frigo, tv via cavo, piscina) ed è tranquillissimo. La manutenzione e la pulizia non sono impeccabili ma mi adatto. Avevo scelto l'albergo lo scorso anno anche per la sua posizione visto che era vicino alla strada che collegava la Nanai rd. con la Rat-u-thit rd. (la terza e la seconda strada parallela alla spiaggia). Ora questa strada è, forse momentaneamente, chiusa per delle nuove costruzioni. Noleggio quindi un motorino da una mia amica: 160 bath al giorno, un po' caro, ma non riesco a scendere di più perché è nuovo (appena consegnato dal concessionario con solo 8 km fatti) e ha il freno a disco. Compro anche una nuova scheda thai per il cellulare (500 bath con 100 bath di credito). Avere il numero thai è utile se dovete fare chiamate ad altri numeri thai. Se chiamate solo in Italia non vi serve.

Fino al 31/12: non faccio nulla di speciale. Per me è solo una vacanza e mi limito a passare le giornate in piscina o nelle varie spiagge dell'isola (Laem Singh è diventata troppo affollata soprattutto di italiani). La sera mi ritrovo con gli amici a cena e poi in giro per i bar della Bangla fino a tardi. Per i ristoranti segnalo la zona dietro il Tiger dove il pesce è fresco e difficilmente si spende più di 300 bath.

31/12: torno a Bangkok con l'aereo. Premetto che sono già stato molte volte a Bangkok e che ho già visitato tutti i posti canonici. Mi interessa passare il capodanno in città e vivere un paio di giorni girando per la città. Prendo il taxi al banco in aeroporto (550 bath) e vado all'albergo che mi ha prenotato Carlo dell'agenzia Easysmile. Si tratta del Prince Palace (bell'albergo 3-4 stelle nuovo) che si trova in un punto a nord di Chinatown in una zona centrale rispetto a tutte le principali attrazioni di Bangkok. Con un taxi vado al Pantip Plaza, il centro commerciale per computer, accessori e software e dvd non originali. Torno in albergo con il bus e, verso le 22, vado ancora con il bus al World Trade Center dove i giovani thai si trovano per aspettare mezzanotte. Ci saranno almeno 100000 persone, c'è un grande palco dove si esibiscono cantanti thailandesi, per strada si vende da mangiare o da bere per 10 bath. Verso le 23.00 arriva il Primo Ministro Thaksin a fare un discorso dal palco (notare che Thaksin è proprietario della AIS, il primo gestore di cellulari in Thailandia e la AIS è lo sponsor della manifestazione a cui sto partecipando: il Berlusca in confronto è un dilettante!). Improvvisamente, la folla si muove e di fronte al palco rimaniamo schiacciati. Ci sono scene di panico ma cerco mantenere la calma visto che non rischio molto (peso almeno il doppio e sono almeno 15cm più alto di chi mi sta intorno) cerco di dare una mano a chi rischia di cadere ed essere schiacciato. Esco dalla bolgia proprio mentre scocca la mezzanotte. (Fortunatamente, dai giornali dei giorni successivi, sembra che nessuno si sia fatto male). Vado fino a Patpong a piedi (2km), bevo qualcosa e navigo in un internet point (1bath/minuto) e poi me ne torno in albergo in taxi.

1/1: Mattina in piscina. Voglio andare alla Vimanmek Mansion, prendo un taxi ma è chiusa l'1 e 2 gennaio. Opto per andare allo stadio di thai box di Ratchadamnoen per vedere a che ora ci sono gli incontri in serata e quanto costa l'ingresso. Trovo aperto uno sportello per la prevendita destinato agli stranieri: il biglietto costa 1500 bath, un po' troppo visto che lo stesso biglietto viene venduto per i thai a 880 bath. Rinuncio alla box, veramente non mi interessava granché, e con il taxi vado a Chinatown. Faccio esattamente il giro consigliato dalla Lonely Planet. Mi pento di avere già la valigia piena perché qui si trova di tutto a prezzi ridicoli. Da non perdere.

2/1: mattinata in piscina. Non ho niente in programma. Decido di girare la città in bus facendo un po' di acquisti. Faccio il biglietto giornaliero (35 bath valido su tutte le linee tranne quelle dei minibus) e me ne vado in giro fino a sera.

3/1 Partenza per la Cambogia. Ho il volo per Siem Reap alle 8 di mattina. Ho prenotato l'albergo via internet (Mekong Angkor Palace 25 $ con colazione) e quindi mi vengono a prendere in aeroporto. Alle 10 sono già pronto per andare a vedere i templi di Angkor. Concordo con l'autista un prezzo di 20 $ per tutta la giornata. Passiamo a fare il pass di ingresso alla zona archeologica (40 $ per 3 giorni) e comincio subito la visita di Angkor Wat. E' sabato e ci sono molte coppie di sposi venuti per fare delle fotografie. Il tempio è molto bello, soprattutto i bassorilievi. Il pomeriggio andiamo ad Angkor Thom, la vera città. La cosa più bella è i Bayon, con i bassorilievi (le descrizioni sulla Lonely Planet sono in parte sbagliate) e le centinaia di volti scolpiti sulle guglie. Da vedere anche la terrazza degli elefanti e del re lebbroso. Gli altri edifici sono in condizioni pessime. La sera vado nella zona dello Psar Chaa, il vecchio mercato, dove si concentrano i pochi bar e ristoranti della città. Il Blue Pumpkin ha il pane più buono che abbia mai trovato in Asia.

4/1: L'autista mi consiglia di andare a vedere il Banteay Srei, un tempio hindu a 30 Km da Siem Reap. Devo però pagare un supplemento di 10 $. Il tempio merita il supplemento: molto ben conservato con finissime decorazioni. Tornando verso Angkor Thom, visito il Ta Prohm, molto suggestivo perché il tempio e tenuto in piedi dalla vegetazione, con le radici degli alberi che si infilano tra le pietre dell'edificio. Nelle stesse condizioni si trova il Preah Khan, da segnalare per le sue grandi dimensioni e perché è forse l'unico edificio di Angkor che mi dà l'idea di poter essere stato abitato. Nel tardo pomeriggio mi sposto a Rolous, una zona di templi più antichi di tre secoli rispetto ad Angkor. Degno di nota solo il Bakong, in buone condizioni.

5/1: Mattinata di riposo. Al pomeriggio vado al Bayon in moto a osservare meglio i bassorilievi che avevo visto in modo un po' superficiale il primo giorno. Poi mi sposto verso il Phnom Bakheng, un tempio, discreto, che si trova in cima ad una collina che, il tardo pomeriggio, viene assaltata da un'orda di turisti attirati dalla possibilità di vedere Angkor Wat al tramonto: lo spettacolo non vale la scalata e la successiva discesa al buio.

6/1: Giornata di riposo e in serata volo per Phnom Phen. Albergo prenotato su internet da Siem Reap. Trasferimento dall'aeroporto a cura dell'albergo (New York Hotel 38 $ con colazione). La sera cena nella zona lungo il fiume Tonlè Sap. Trasporti all'interno della città tutti con moto taxi (2000-3000 riel secondo la distanza).

7/1: Alla mattina voglio visitare la Pagoda d'argento ma è festa nazionale (35 anni dalla caduta dei khmer rossi) e il palazzo reale è chiuso. Vado a vedere il Wat Phnom e il vicino mercato nuovo (Psar Thmei). Non compro nulla perché i prezzi sono un po' alti. Prezzi decisamente migliori al mercato russo (Psar Tuol Tom Pong) dove vado il pomeriggio. Prendo un auto per andare al campo di sterminio di Choeung Ek (la strada è brutta e sconsiglio la moto) e, tornando in città, al museo Toul Sleng, la prigione politica. In entrambi i posti, mi faccio accompagnare da una guida (3 $). Non ritengo il caso di descrivervi ciò che ho visto e sentito ma vedere questi due luoghi ti cambia e, da soli, giustificano la visita di Phnom Penh. La sera vado ancora sul fiume: di fronte al palazzo reale ci sono tantissimi giovani cambogiani che si trovano a mangiare e bere qualcosa. I turisti sono rari e molti cambogiani si girano a guardarmi, sorridono e mi salutano. Se non fosse per la barriera linguistica, pochissimi parlano inglese, ci sarebbe la possibilità di fare molte amicizie.

8/1: La mattina visito la pagoda d'argento e l'adiacente museo nazionale. Il pomeriggio un po' di shopping e poi trasferimento all'aeroporto (auto 5 $) per volo fino a Bangkok. Vado all'Asia Airport Hotel prenotato tramite Asiatravel (1400 bath). Serata a Bangkok per gli ultimi acquisti a Patpong.

9/1: Volo di ritorno Bangkok-Roma-Milano regolare e in orario. Segnalo solo l'upgrade in business class, grazie alle miglia, e, tra il film, quello in italiano è "La giuria" che esce in questi giorni al cinema.

Conclusioni: Phuket è il posto ideale per una vacanza di mare. C'è il bel mare, si mangia bene e la notte ci si diverte. Sono anche riuscito a farmi piacere Bangkok perché, non avendo la frenesia di vedere troppe cose, riesci a viverne la quotidianità e questo ti fa sentire come a casa. La Cambogia è magnifica. Ho fatto solo 6 giorni per la paura che non mi piacesse ma me ne sono pentito. E' un Paese poverissimo e visitarlo può aiutarne lo sviluppo. Purtroppo è diffusissima la prostituzione minorile: a me piace passeggiare ma in Cambogia, per un uomo da solo, è impossibile perché ogni momento un mototassista si ferma per chiederti se ti serve un passaggio; dopo una mia cortese risposta negativa, molti di loro ti propongono di portarti dove puoi trovare bambine disponibili. Forse è solo una tecnica per caricare il cliente e poi ti portano in un bar con prostitute ma ne dubito. La Thailandia insegna che lo sviluppo economico può combattere questa piaga più degli interventi repressivi. Vi do quindi un consiglio: nel vostro prossimo viaggio considerate anche la Cambogia; io ci tornerò sicuramente.

Costi:
Costo totale: circa 2500 euro.
Volo Milano-Phuket: 880 euro.
Volo Bangkok-Siem Reap-Phnom Penh-Bangkok: 8900 bath.

Sicurezza: avevo alcuni dubbi sulla sicurezza in Cambogia e sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto che ho girato a piedi da solo tutte le sere e non ho avuto problemi.

Precauzioni sanitarie: per la Thailandia non ho mai fatto alcun tipo di vaccinazione. Per la Cambogia ho deciso di fare la vaccinazione per l' epatite A, la vaccinazione antitifica e la profilassi antimalarica con il Lariam. Mi ero dimenticato il Lariam a casa e quindi l'ho cercato appena arrivato a Phuket. Nelle farmacie si trovava solo la doxiciclina. L'ho trovato solo in un ospedale di Phuket Town venduto però sotto il marchio Mefloquin. Sto ancora finendo la profilassi (sabato l'ultima pastiglia) e non ho mai avuto nessun effetto collaterale. Consiglio la profilassi in Cambogia perché anche il mio autista aveva appena fatto la malaria. Molto diffusa sembra essere la dengue visto che davanti agli ospedali c'erano cartelli richiedenti donazioni di sangue per la cura dei malati di dengue emorragica. È sempre meglio evitare le punture con del repellente sia di giorno che di notte. Ho trovato molto buono l'Autan Family, efficace e non irritante, ma avevo anche un flacone di OFF preso negli US con il 25% di deet (si trova anche in Thailandia ma con il 15%), efficacissimo ma un po' forte.