Thailandia

 

di FANTAVIVI


Reduce da una vacanza in Thailandia di 3 settimane, ritengo di fare cosa gradita postando un Rece con una serie di informazioni utili a chi vorrà recarsi negli stessi posti che ho visitato. Premetto che, a differenza dei post che leggo su questo NG, per mancanza di tempo e per scarsa vena artistica ho lasciato poco spazio ai racconti romanzati e ho preferito limitarmi alle info più succinte e, credo, maggiormente utili. Il mio viaggio si è così suddiviso: 2 giorni al parco nazionale Khao Yai; 1 giorno e ½ ad Ayutthaya; 2 giorni a Kanchanaburi; 6 giorni a Ko Tao; 6 giorni a Ko Phangan e 2 giorni a Ko Samui. Ho evitato volutamente di soggiornare a Bangkok e non me ne sono pentito: mi è infatti bastato attraversare la strada di fronte all’aereoporto per assaggiare lo smog e il traffico infernale di questa città (alle 7 del mattino!!). Ne consegue che non sono in grado di fornire info di prima mano sulla capitale. La spesa totale è stata di 2.700.000 lire, di cui 1.700.000 di viaggio aereo (compresa una tratta Ko Samui/Bangkok). Spesa media giornaliera: 50.000 lire (di cui circa 8.000 per mangiare sempre pesce, 12.000 per dormire e 7.000 per il noleggio giornaliero del motorino). Il viaggio è cominciato il 15/8/02 da Malpensa. Appena sbarcato all’aereoporto di Bangkok, mi sono recato all’ufficio del turismo TAT posto nella hall al piano terra (orario di apertura 8/24) per reperire tutte le cartine e le info possibili e sono poi andato alla stazione per prendere il treno che mi avrebbe portato a Pak Chong, cittadina vicino all’ingresso del parco Kaho Yai. La stazione si trova dalla parte opposta del terminal: usciti dall’aereoporto, bisogna andare verso destra e attraversare la superstrada dal primo passaggio pedonale. Da qui si svolta a sinistra in direzione Bangkok: la stazione è a circa 100 metri vicino all’Amari Hotel, tra la higway e la strada dell’hotel. Il viaggio in treno fino a Pakchong dura circa 4 ore e costa circa 100 bath. La cittadina è il punto di partenza per le escursioni al parco nazionale Khao Yai, il più vasto e inesplorato del Paese, con numerose specie di animali allo stato libero e selvaggio (elefanti, tigri e molte specie di uccelli). Onestamente è ormai impossibile avvistare di giorno le tigri, mentre si può essere più fortunati con gli elefanti che a me è capitato di vedere dopo il tramonto gironzolare tranquillamente quasi in mezzo alla strada. Il parco vale però una visita, perchè ospita alcune cascate molto belle dove si può fare anche il bagno (Heu Sawat e Heu Narok) e dà la possibilità di effettuare molti percorsi di trekking più o meno impegnativi. Ovviamente, più ci si addentra nell’interno e maggiori sono le possiblità di avvistamento degli animali. Se non si hanno molti gg. a disposizione, io consiglio di effettuare i tour di 1 giorno e ½ organizzati da tutti i resort della zona che costano circa 1.000 bath e comprendono: l’escursione serale in pick up (dura 1 ora e consente di avvistare molti animali che scendono più a valle quando finisce il casino dei turisti), la gita alla Bat Cave e alle cascate Heo Suwat. Io ho preferito noleggiare un motorino e girarmi il parco in autonomia, ma, al di là del risparmio dei 1.000 bath, mi sono pentito per 2 motivi: non si riesce a vedere tutto quello che proponggono i tour perchè alcune mete non sono ben segnalate (es. Le Bat Caves) e, soprattutto, bisogna mettere in conto la pioggia che al parco cade di frequente. Io ne so qualcosa, perchè ricorderò a lungo le secchiate d’acqua che mi sono preso mentre ero in cima al parco in motorino e non c’erano rifugi sotto i quali ripararsi!! In ogni caso, per chi volesse seguire le mie orme segnalo che a Pak Chong si possono noleggiare motorini a prezzi modici (tiratina d’orecchi a Easy, secondo il quale non era possibile!!). Segnalo inoltre che l’hotel Kaho Yai Villa (Thanarat Road, a circa 30 km. dal parco. Costo di una camera doppia con A/C 45.000 lire. Tel. 01/211.27.16. Fax 212.59.80) fornisce su prenotazione il motorino del padrone al costo di 300 bath (che poi scoprirò essere un prezzo salatissimo per gli standard thai), ma per soggiornare consiglio senz’altro il Khao Yay Garden Lodge (Thanarat Road – km. 7) che è a circa 24 km. dal parco e costa 60.000 lire con A/C. Il tel. è 044/31.35.67. (Fax 31.21.43.). Da Pakchong mi sono spostato sempre in treno ad Ayutthaya, cittadina incantevole che sorge su un’isola in corrispondenza dell’incrocio di 3 fiumi. Ayuttaya è l’ultima gloriosa città Capitale, i Re dell'Antico Siam ne fecero la loro residenza per oltre 400 anni. Si possono visitare i resti di stupendi templi, andati distrutti nel 1767 dopo l'invasione Birmana della citta'. I piu' suggestivi sono: il Wat Sri Samphet (il più bello e grande della città, tempio e dimora reale per molti sovrani dell’antichità), il Wat Yay Chay Mongkol, il Wat Raj Burana, il Wat Mahathat (di fronte al Wat Raj Burana), il Wat Phrarat, il Wat Mongkol Bophit (con una delle più grandi statue del Buddha esistenti in Thailandia), il Wat Na Phra Men e soprattutto il Wat Chai Wattanaram, che si trova fuori citta' ed è idillicamente disposto sulle rive del fiume. Imperdibile poi una visita alla residenza estiva della Famiglia Reale (aperta dalle 8.30 alle 16.30) che si trova nella piccola località di Bang Pa In, a circa 20 km dalla città (io ci sono andato in motorino e mi sono trovato benissimo). I suoi immensi giardini orientali e gli edifici costruiti in diversi periodi e stili architettonci creano un fasto esotico di sicuro effetto visivo. Le cose da vedere ad Ayuttaya sembrano tante ma sono tutte concentrate in pochi metri quadrati: io sono stato un giorno e una notte ad Ayutthaya e sono riuscito, girandola in motorino al costo di 7.500 lire al giorno, a visitare tutte le mete che mi ero prefisso, scoprendo anche qualche tempio non citato dalla LP (ad es. Uno molto bello in costruzione fuori città, sulla strada che porta al Wat Wattanaram). Dovendo starci una sola notte come ho fatto io, consiglio una botta di vita per soggiornare all’hotel Ayuttaya: una doppia costa 55.000 lire con colazione inclusa e offre comfort decisamente superiori alla media. L’hotel si trova in Tessabarn Road, vicino alla centralissima Naresuan Road (tel. 23.28.55. Fax 25.10.18.). Sinceramente non ho visto altri hotel in città: ovviamente ce ne saranno, ma non posso descriverne la qualità. La città è ovviamente raggiungibile anche da Bangkok in treno o in pullman in 1 ora e ½ (terminal nord di Morchit, che si trova al capolinea della metropolitana sopraelevata Sky Train - Corse ogni mezz’ora). La stazione ferroviaria di Ayuttaya è posta oltre il fiume a circa 3 km. dal centro, raggiungibile in tuk tuk al costo di 40 bath. Da Ayuttaya mi sono poi recato in pullman a Kanchanaburi, passando per Suphanburi. Avrei fatto meglio in questo caso a transitare da Bangkok, allungando un pò la strada ma avendo la certezza di trovare le coincidenze dei pullman. A Suphanburi, infatti, le corse per Kanchanaburi sono poco frequenti e io ne ho pagato lo scotto poichè mi sono trovato costretto a chiedere ad un privato di accompagnarmi con la sua auto (dietro l’onestissimo compenso di 40.000 lire per un tragitto di oltre 100 km.). Kanchanaburi è rinomata perchè è situata sul fiume Kwae, reso famoso dal ponte fatto costruire dai giapponesi durante la 2° guerra mondiale e che costò la vita a numerosi prigionieri alleati. Da buon agente di viaggi, Easy pubblicizza spesso il tour giornaliero che porta alle cascate Yok Noi e Yok Yai, alle Lawa Caves, all’Hell Fire Pass e sulla ferrovia della morte. Sarà che ero reduce dalla visita alle bellissime cascate del parco Khao Yai, ma credo di non poter essere smentito se affermo che le cascate Yok Noi e Yok Yai sono davvero poca cosa e non valgono assolutamente la spesa del tour. Lo stesso dicasi per l’annessa gita in barca lungo il fiume, suggestiva quanto si pare ma alla fine anche un pò noiosa (2 ore su una chiatta a motore!!). Un pò più interessante la visita al museo dell’Hellfire Pass per farsi un pò di cultura che non guasta mai, ma ribadisco che le 85.000 richieste per il tour sono spese male. Capisco che Easy faccia il suo interesse e cerchi di proporre i tour che organizza (tra l’altro lui li organizza solo da Bangkok e diventano ancora più massacranti!), ma credo che non sia nel suo interesse consigliare mete che poi si rivelano poco interessanti. Con tutta probabilità sarebbe stato molto più bello il tour alle cascate sulla diga Sri Nakarin, a una quarantina di chilomteri dopo il parco Erewan. Lì il panorama dovrebbe essere molto più spettacolare e le cascate molto più suggestive delle Say Yok: purtroppo, per problemi di tempo e di soldi, ho dovuto rinunciarci ma suggerisco a Easy di approfondire la conoscenza di quei posti, in modo da proporli alla sua clientela con la certezza che ne risulti soddisfatta. Ben altro discorso invece meritano le cascate Erawan, nell’omonimo parco a 60 km. dalla città lungo la statale 319. Sono cascate molto più belle e suggestive delle Say Yok, raggiungibili attraverso un percorso di soft trekking lungo un paio di km. che consente di toccarne tutti e 7 i salti. Si percorre al massimo in un paio d’ore andta e ritorno ed è poco impegnativo; tuttavia consiglio di dedicarvi una giornata intera per un’escursione a parte, possibilmente non durante il week end quando i primi 2 livelli delle cascate sono molto affollati di Thailandesi. Ulteriore punto a favore per questo parco è la presenza di numerose scimmie lungo il tragitto! C’è un servizio di bus da Kanchanaburi ogni 50 min. dalle 8 alle 16, che porta in 2 ore alle cascate al costo di 1.500 lire a tratta (ultima corsa per il ritorno alle 16). L’ingresso all’Erawan National Park costa 5.000 lire. Si sconsiglia vivamente di aderire ai tour organizzati perchè il bus è comodissimo e porta fino all’inizio del percorso di trekking. Non fatevi spillare soldi inutilmente!! Per soggiornare a Kanchanaburi, consiglio il Luxury Hotel sulla Saeng Chuto Road (la via principale della città, che porta alla stazione): una doppia con A/C costa 40.000 lire, con un ottimo rapporto qualità/prezzo anche in virtù della sua collocazione (vicinissimo alla stazione e al terminal dei pullman). In alternativa posso consigliare il River Kway Hotel, vicino al Luxury: costa circa 70.000 lire ma è anche più lussuoso del primo. Easy consiglia spassionatamente (per ovvi motivi..) il Felix River Kwae, che però ha il piccolo difetto di costare oltre 100.000 lire, prezzo a mio modo di vedere spropositato per gli standard thailandesi. In ogni caso i gusti son gusti ed è indubbio che i confort del Felix siano di un altro livello, sebbene sia molto fuori mano rispetto al centro della città. Io comunque al Luxury mi sono trovato benissimo! Da Kanchanaburi mi sono poi diretto in pullman a Bangkok, al fine di raggiungere Chumpon (sempre in pullman), punto di attracco delle imbarcazioni che portano all’isola di Ko Tao. Su molte guide consigliano di prenotare in anticipo il viaggio pullman + treno, ma io non ho trovato alcuna difficoltà: al terminal sud di Bangkok si viene letteralmente rincorsi dagli incaricati delle diverse agenzie che offrono la corsa in pullman per Chumpon, per cui non c’è che da scegliere l’ora e il prezzo che si preferisce. Io ho optato per una corsa su pullman VIP con A/C e ho viaggiato senza problemi, pagando circa 15.000 lire per un tragitto di circa 8 ore. A Chumpon il pullman sbarca i passeggeri accanto ad un ufficio turistico che propone i biglietti delle imbarcazioni per Ko Tao: il prezzo è quello indicato dalle guide (20.000 per 2 ore di viaggio su barca veloce) e quindi non c’è rischio di fregature. Ko Tao è un’isola che, posta più a nord e quindi più al riparo dal maltempo proveniente da est rispetto a Ko Samui, si presenta con alcune condizioni climatiche più favorevoli rispetto alla prestigiosa “sorella”. All’arrivo mi sono preoccupato perchè il cielo era molto nuvoloso e un tipo del posto mi aveva detto che in quelle condizioni il tempo era da considerarsi “buono” (!!), ma nei gg. seguenti ho capito che non era il caso di smoccolare se al mattino minacciava pioggia: in realtà, poi, nel corso del giorno il sole spuntava regolarmente e l’abbronzatura era assicurata! Giunti sul posto, per la ricerca dell’alloggio conviene raggiungere le baie che si nascondono attorno all’isola: tra queste si consiglia Chalok Bankao Bay (a 4 km. a sud del molo, spiaggia molto ricca di hotel e locali anche per la sera) e soprattutto Sairee Beach, lunghissima spiaggia a qualche km. dal molo di Mae Haad, dove la sera c’è anche molta vita. A Chalok Baan Khao consiglio i bungalow del Tropicana Resort (circa 15.000 al gg. – tel. 077/45.61.67.) e soprattutto del Ko Tao Cottage (35.000 al gg.). Ma se si vuole spendere un pò di più, non abbiate dubbi: fatevi portare al Ko Tao Palace a Sairee Beach!! Costa 80.000 al gg. ma li vale tutti perchè ha bellissimi cottage in muratura direttamente sulla spiaggia e in posizione incantevole. Per la sera c’è solo l’imbarazzo della scelta: imperdibili, tra l’altro, le cenette nei ristorantini direttamente sul mare, sdraiati sui materassini thai a guardare le stelle in attesa che il camerire porti da mangiare e da bere. Una sensazione di rilassatezza che raramente ho provato così forte in vacanza! A Chalok Baan Khao consiglio di mangiare da Mr. Ez, che tra l’altro propone piacevoli gite in barca per fare snorkelling al modico prezzo di 15.000 lire. L’isola si gira in motorino, ma bisogna fare molta attenzione perchè la maggior parte delle spiagge sono raggiungibili attraverso impervie strade ripidissime, piene di buche e non asfaltate. Tutto sommato non ho visto spiagge mozzafiato che valessero il rischio delle escursioni in motorino: Sairee Beach si fa preferire a tutte. Da non perdere però una gita alla vicina Ko Nang Yuan, raggiungibile in taxi boat (5.000 a persona) da Sairee Beach. Qui il mare è davvero da favola e ricco di pesci già vicino a riva: lo snorkelling è piacevolissimo, come testimonia il sottoscritto che si è trovato ea tu per tu con uno squalo di un paio di metri! Da Ko Tao mi sono poi spostato in barca a Ko Phangan, a 1 ora di navigazione (costo circa 6.000 lire). E’ un’isola molto più modaiola di Ko Tao, dove la vita notturna è limitata perchè i divers si alzano presto al mattino per le loro escursioni in mare. A Ko Phangan, invece, i fondali non sono granchè e quindi ci si diverte di più durante la notte nei pressi della spiaggia di Haad Rin, sede dei mitici Full Moon Parties. Ciò non toglie che anche a Ko Phangan si riesca a fare ottima vita di mare, poichè vi sono spiagge molto belle e suggestive, tra le quali spicca forse Haad Yao (sulla costa nord orientale dell’isola). Anche Ko Phangan si gira in motorino, ma con molta più comodità di Ko Tao poichè le strade sono tutte asfaltate. Fa eccezione la strada che congiunge Thong Sala ad Haad Rin, asfaltata ma con saliscendi ripidissimi piuttosto pericolosi soprattutto di sera. L’isola è ricca di cascate (Nam Tok Phaeng, Thanprapat e Thanprawet), che però non ho potuto apprezzare perchè erano stranamente senz’acqua, nonostante le piogge frequenti di questo periodo. Non so dire se in altri periodi le cascate siano più ricche d’acqua e quindi valgano una visita. L’isola è comunque molto carina, forse dall’aspetto più “tropicale” di Ko Tao perchè molto più lussureggiante e ricca di palme. Come detto, la vita notturna è tutta concentrata ad Haad Rin dove però ho visto solo bungalow scadenti. Io ho quindi preferito alloggiare a Thong Sala, a una mezz’ora di motorino da Haad Rin: qui ho scelto l’hotel Asia, molto carino ed economico e situato a poche centinaia di metri dal molo (ciò che significa risparmiare i soldi del taxi all’arrivo e alla partenza!!). Il costo di una doppia molto spaziosa, con A/C e TV, è stato di 25.000 al gg. Sconsiglio invece il Chai Phangan Hotel, più costoso dell’hotel Asia (45.000 lire con colazione) ma molto più anonimo del primo. Tra l’altro le addette alla reception non sono il massimo della gentilezza e le camere non sono granchè!! Un’ultima citazione “vitaiola”: ad Haad Rin va di moda sbronzarsi con il “secchiello”: cocktail composto da una bottiglietta di rum da 30 cl., lattina di coca cola o sprite e bottiglietta di red bull, servito in un vero e proprio secchiello da spiaggia. Costo 7.500 lire: come rinunciarci? Da Ko Phangan mi sono recato a Ko Samui per gli ultimi 2 gg. di vacanza: il viaggio in barca dura 1 ora e costa 10.00 lire. Ko Samui è un’isola vasta 280 kmq. interamente ricoperta da piante di frutto, raggiungibile da Bangkok anche via aerea (1 ora di volo al costo di circa 180.000 lire a tratta) o da Surathani via mare. E’ un’isola che offre molte occasioni di svago, sia per il giorno che per la notte. Le spiagge migliori sono senza dubbio Chaweng e Maenam: se si vuole stare vicino al fulcro della vita notturna, è consigliabile soggiornare a Chaweng Noy Beach, vicina al centro ma lontano dal caos. Consiglio però di soggiornare alla spiaggia Maenam Beach, non lontano dall’aereoporto e a soli 5 km. dalla vita notturna di Chaweng: è di gran lunga la più bella e tranquilla spiaggia dell’isola e offre possibilità di alloggio per tutte le tasche. Consiglio il resort Anong Villa (tel. 24.72.56.), che offre spaziosi e confortevoli bungalows direttamente sul mare a sole 25.000 lire. In alternativa, optare per i seguenti resort: Cleopatra’s Place (40.000 lire. Tel. 42.54.80.); Palm Point Village (40.000 lire. Tel. 42.50.95.) e Maenam Resort (50.000 lire. Tel. 42.51.16.). Se si ha ancora il portafoglio bello gonfio, si può scegliere uno dei lussuosi resort della spiaggia di Thong Say Bay e Chaeng (a nord dell’isola): io ci sono stato solo per prendere il sole, perchè i prezzi per dormire (oltre 100.000 lire) e mangiare erano fuori dalla portata delle mie tasche!! Anche Ko Samui si gira comodamente in motorino (prezzo standard 7.500 lire al gg.), anche se è un pò più grande delle altre isole vicine. Da non perdere una visita al Big Buddha, con templio e mercatino annesso, ma la spiaggia limitrofa non è granchè. Da vedere invece le cascate all’interno dell’isola: segnalo le cascate di Nua Muang, costituite da un paio di salti. Il primo è alto circa 18 metri, mentre il secondo, della lunghezza di circa 80 metri, è raggiungibile con un soft trekking di circa mezz'ora. Imperdibile è poil il Parco marino Ang Thong, anche se i tour proposti dalle agenzie costano parecchio (70.000 lire) e partono all’alba. Io ho cercato di andarci autonomamente, magari noleggiando un long tail boat, ma il poco tempo a disposizione non mi ha permesso di avere le dritte giuste per farlo e ho deciso di rinunciarci.Tanto, sicuramente ci ritorno!!! Ultimissime annotazioni generali: la tassa di uscita dall’aereoporto di Bangkok è di 500 bath (40.000 lire), ma si tenga presente che anche a Ko Samui viene richiesta un’ulteriore e imprevista gabella di 400 bath!!! Non fate come me che sono arrivato con i soldi contati e mi sono poi trovato costretto a cambiare in tutta fretta gli euro all’ufficio cambi dell’aereoporto!!! Infine, se dovete scegliere con quale compagnia volare non abbiate dubbi: io ho viaggiato con molte linee aeree, ma garantisco che la Thai le supera tutte per puntualità, cortesia, qualità dei pasti a bordo (in classe economy nessuno mi aveva mai offerto i gin-tonic o i cuba libre!!) e, soprattutto, comodità e spaziosità dei sedili.