Il Decatleta dell'All-Inclusive

ETNIA DEL VIAGGIATORE - cap. III


di Ziu Belu


Salve, in questo venerdi primaverile ecco un altra breve e semiseria osservazione sul fantastico mondo dei viaggiatori, conosciamo oggi il Decatleta dell' all-Inclusive.

Con una preparazione fisica forgiata da un inverno di estenuanti tornei di calcio ai massimi livelli internazionali e di mirabolanti prestazioni nei rally mondiali, entrambi davanti alla consolle di casa, questo nuova stirpe di atleti si presenta alle porte dei villaggi vacanze pronto a Vincere, sempre, costantemente ed ad ogni costo.
L'abbigliamento tecnico e' stato preparato con cura durante l'inverno, ogni capo e' costato almeno un quinto dello stipendio mensile. Al momento della partenza naturalmente la collezione e' gia obsoleta e cio' provoca i primi crampi da prestazione.
Appena arrivato al villaggio, ecco che si presenta la prima darwiniana selezione naturale: salto dal pullmann e cento metri ostacoli con traino valigie. Una volta arrivato primo il nostro atleta si accomoda con tutta la calma nella sala riunioni dove, in completa trance agonistica, si aspetta di ricevere la prima medaglia al valor militare.
Dopo circa un ora ripresosi dalla tachicardia imperante si accorge finalmente che la sala e' quella sbagliata, e si precipita nella sala giusta ove e' rimasto solo il suo coctail di benvenuto a rendergli il giusto omaggio.
Per vedere questi odierni Filippide in azione bisogna svegliarsi al mattino presto, quando una piccola folla in costume si accalca per vedere, affisso nella sala riunioni il programma della giornata olimpica.
Il gioco e' duro ma vale la candela, Il programma e' studiato al tavolino:
pallanuoto, tiro alla fune, risveglio muscolare con le donne (cosi si cucca), pallavolo, calcetto, torneo di briscola chiamata e scopone scientifico serale.
Una volta iscritto a tutti i tornei ecco che finalmente si gareggia!
Ora, sia detto una volta per tutte , per quanto la scienza medica abbia fatto passi da gigante e la perfetta macchina umana spinga sempre piu' in la i suoi limiti, non e' possibile che un ippopotamo corra come un ghepardo, salti come un canguro, e sia resistente come un toro. No.
E quindi il nostro eroe riesce a collezionare nella singola giornata tre distorsioni, un dito incassato, un tentativo di annegamento, un omelette di crampi sparsa omogeneamente per il corpo e una bella padellata in faccia, a causa del suo pessimo muro a volley.
Ah, se qualcuno pensasse che a briscola e scopone le cose siano andate meglio, ricordate che in quelle specialita' l'unico vero campione e' il Pensionato Giramondo, viaggiatore che abbiamo gia' avuto il piacere di conoscere.
Stanco e sconfitto, si ritira nella stanza alla fine del primo giorno e dedichera' la vacanza al meritato riposo.
Meglio bruciare in una vampata che spegnersi lentamente.

Marcello 'Ziu Belu'.