di Stefania
Ciao :) Ho fatto un resoconto abbastanza dettagliato per alcuni amici che
pensano di fare lo stesso itinerario, così ho pensato di postarlo anche
qui, magari può servire a qualcuno, come servono sempre a me le dritte
che vi leggo prima di partire...
"Roma-Budapest. La Skyeurope si rivela più che decorosa, per quanto,
ovviamente, spartana. Mentre aspetto l'aereo mi metto a far conti: 1Ft (fiorint:
fiorino ungherese)=0.004 euro=7.7 lire, mentre 1 euro=220 Ft. Cambio un po'
di denaro all'aeroporto di Fiumicino e mi prendo anche una carta telefonica
assurda, che per telefonare mi farà fare ogni volta una trentina di numeri.
Non avevamo prenotato nulla, per cui all'arrivo, quando al box del Minibus ci
chiedono l'indirizzo dell'Hotel, ci troviamo spiazzati. Avevo con me una vecchia
copia della Lonely Planet e tra gli Hostel ne dico uno a caso. Paghiamo 2100
Ft a testa per questa sorta di taxi collettivo (Airport Minibus. Tel (061)2968555
Fax (061)2968993) che ci lascia all'Hotel Martos. Da fuori è brutto davvero,
ma è nel quartiere universitario (University of technology) e presto
ci rendiamo conto di aver fatto, involontariamente, un'ottima scelta. Il mattino
successivo sarebbe stata disponibile una stanza a due letti per 2500 Ft/person.
Un professore siriano che lavora lì ci affitta un suo miniappartamento
per 8000 Ft/night, a 50 m, un po' curioso da raggiungere, ma pulito e con tutto
il necessario. (Hotel Martos, 1111 Budapest XI. Stoczek u.5-7, 36-30-911-5755,
209-4883, 36-30-912-4506 Fax: 463-3650 E-mail: RECEPTION@HOTEL.MARTOS.BME.HU).
L'idea è di vederci un po' Budapest e poi girare un po' l'Ungheria. La
prima sera troviamo aperto solo una take away cinese J e facciamo due passi
per il quartiere, abbastanza frequentato anche verso le 23 da gente normale.
Siamo vicino all'Hotel Gellért, un edificio art nouveau: il colpo d'occhio
arrivando in piazza è d'effetto, anche perché vediamo finalmente
il Danubio dal Liberty Bridge, un ponte tutto in ferro. Il giorno dopo andiamo
fino alla Porta di Vienna (una corsa in metro: 140 Ft. una multa per non aver
timbrato il biglietto. ehmm.2000 Ft, cioè 8 euro, con ricevuta. ). C'è
un bel quartiere, impressionante per quanto è tutto precisino, ma per
me era il primo paese "nordico": Chiesa luterana, Tàncsics
Mihàly Utca, Bastione degli Angiò, Chiesa di Mattia, il Bastione
dei Pescatori. Sarò sincera: un bel quartiere, ma mi annoio a morte e
trovo la gente incredibilmente triste e silenziosa. Troviamo un posto vicino
a dove alloggiamo, un self-service: si trova in Bertalan Lajos. Il giorno dopo
allora scappiamo. Andiamo nel più grande mercato delle pulci d'Europa,
ad Ecseri (Bus rosso 54 dalla fermata metro di Hatar utca), come appunto lo
definiva la Lonely. Solo che fino a 5 m dall'ingresso nessuno ne sapeva nulla
ed entrati dentro mi son trovata nella più grande cantina all'aperto
con necessità d'esser vuotata che avessi mai visto prima. E' stato l'unico
posto con un'incredibile densità d' italiani che abbiamo incontrato (forse
avevamo letto tutti la stessa guida.). Torniamo a Buda e ce ne andiamo a nuotare
al Gellért. E' bellissimo! (dietro l'angolo, in Kelenhegyi ùt).
Per 600 Ft si può anche fare solo il giro turistico del complesso, ma
nuotare tra quelle colonne è stata un'esperienza che già da sola
mi ha ripagato del soggiorno a Budapest. Quindi andiamo nel mercato coperto
(coi tetti di mattonelle colorate) dopo il Liberty Bridge, gironzoliamo un po'
per il quartiere, facciamo un giro sul Danubio col traghetto. Continuiamo a
visitare la città. Vi segnalo due siti che potrebbero interessarvi, volendo
andare a Budapest:
http://www.absolutetours.com/
http://www.yellowzebrabikes.com
Di sera, al Martos Hotel, c'è un locale frequentato dagli studenti, con
tavolini, musica, biliardino. bellino davvero. Al mattino, con la metropolitana
di superficie HEV, andiamo in una cittadina vicina, Szentendre, che, a 19 km
da Budapest, rappresenta l'accesso meridionale all' Ansa del Danubio. Arriviamo
in Fo Ter, la piazza centrale con la Croce della Pestilenza in ferro battuto
al centro e pranziamo al Regimodi Vendeglio Restaurant. Menù turistico
per incapacità manifesta a capire il menù in lingua. Ho imparato
solo a dire Birra (Sor) e Langos (una specie di pane fritto). Il paese è
minuscolo, per lo più dedito alla vendita di souvenirs poco allettanti.
Ci sono anche dei musei e abbiamo visitato un paio di chiese. Una fetta di Dobostorte
da Szamos Marcipàn, 2000 Szentendre, Dumtsa Jeno U.14 (240 Ft) è
stata necessaria per calmare la mia insofferenza crescente. Bel locale. Prendiamo
il bus n.5 e torniamo a Budapest. Io non ne posso più. Lo dico e scopro
di pensarla come chi mi accompagna. Andiamo da Ibusz Utazasi Irodak Kft, 1053
Ferenciek Tere 10, Telephely: Foiroda Bp, 1075 Budapest, Dob U.1. e compriamo
i biglietti della Eurolines per Praga (9500 Ft a testa). Viaggio notturno. Sì,
è una fuga in piena regola, ma mi sembra di star perdendo il mio tempo.
Sto spendendo anche tanto per esser Budapest, il che mi preoccupa perché
mi han detto che Praga è molto cara (assolutamente falso, col senno di
poi. Per quel che offre Praga non è cara per un cavolo) e non so di quanto
avrò bisogno. Alle 19 siamo in Nepliget, dove facciamo un check in proprio
come in aeroporto, hanno strutturato le cose più o meno nello stesso
modo. Partiamo e per strada ci controllano i passaporti almeno 5 volte. Poi
arriviamo a Praga, fermata Florenc. Sììììì!
Era questo il posto che cercavo! Con la metro a Malostranska e poi fino a Strahov
a piedi, dove l'ostello scelto a caso sulla guida è pieno e ci dirottano
alla fermata metro Dejvicka, al Kolej Bubenecska, 166 06 Praha 6, Terronska
28. Tram 8. Vicino c'è un supermarket DelVita dove si può pagare
in euro e c'è un grosso cartello col cambio attuale; inoltre vendono
le carte telefoniche a scalare, come le nostre. Adesso si ragiona in Corone
ceche: 1 euro=31.5 Kc. Per i primi due giorni di permanenza paghiamo in due,
in totale, 1200 Kc, mentre per i gg successivi ci spostano e paghiamo 700Kc
scarse a notte, in due. Dire che Praga mi sia piaciuta tantissimo è dir
poco! L'abbiamo girata in lungo e in largo, mai stanchi di scoprire angoli nuovi.
I biglietti della metro si dividono in quelli da 15 minuti (8 kc) e in quelli
da 60' (12 kc). Ho dimenticato di timbrarne uno anche qui (giuro, lo dimenticavo
davvero, tant'è che la multa me la son beccata sempre e solo io), con
la differenza che i poliziotti si sono intascati il mio denaro senza rilasciarmi
la ricevuta e costringendomi a rifare il biglietto altrimenti non mi restituivano
il passaporto! Mi sta bene la multa, però a Budapest erano stati più
onesti. Inutile star qui ad elencare tutte le cose che abbiam visto, qualunque
guida sarebbe più esauriente, ma sono stata felicissima di aver seguito
il mio istinto. Da "Skala", in Cechova, è possibile affittare
delle mountain bike bellissime ad un prezzo onesto e questo ci ha permesso di
andare anche nella zona a nord del fiume dove c'è un percorso per chi
ama fare rafting, o canoa. Da favola il Ponte Carlo, sempre pieno di artisti
di strada e con dei tramonti che più romantici non si potrebbe. Mi sono
piaciuti moltissimo anche il quartiere ebraico (biglietto cumulativo per visitare
Sinagoghe ecc. 600 Kc), il Castello (www.hrad.cz),
la zona della fermata Mustek, l'Isola di Kampa, Piazza San Venceslao ecc. ecc.
Mi son segnata un paio di indirizzi interessanti. Uno è un ostello in
pieno centro, il Ritchie's Hotel, (Karlowa 9, Praha 1, www.ritchieshostel.cz,
ritchie@centrum.cz) sempre strapieno, e uno è di un Rent a car: (www.toscar.cz,
info@toscar.cz, Fax: +420266317136). L'ultima sera non si trovava da dormire
nemmeno a morire e siam finiti a 20' da Praga, all'Hostel Spus (Davidkova 443/114.
Prague 8, www.spushostels.cz, fax:+420283882573,
tel +420283882572), decisamente fuori mano, ma davanti abbiamo mangiato un'ottima
trota :) A proposito! Vicinissimo a piazza San Venceslao, c'è un posto
dove mangiano quelli del posto e dove è possibile trovare piatti locali,
commestibili e a prezzi bassissimi. Si chiama Appetit, la via mi pare fosse
Dlouhà (o qualcosa di simile), ma se chiedete a quelli del mercatino,
in piazza, lo conoscono tutti. Dovete entrare nel self service. nel senso: ci
sono tre porte di fila tutte per Appetit, una per le delikatessen, una per il
risto e poi la terza, quella del self service. E che dire della birra?.mmmhhh..
Ho scoperto la Velvet e nulla sarà più come prima! :))) Ho avuto
anche un piccolo problema di salute e nella piazza dov'è la fermata Dejvicka
si trovano sia una farmacia che, di fianco, un ambulatorio medico. C'è
una dottoressa anziana che se fosse qui farei carte false per averla come medico,
la visita è gratuita (non avevo E111), solo che devono riempire tanti
di quei moduli che al confronto i nostri dottori son davvero fortunati! L'unica
nota negativa di Praga sono le persone che cercano di venderti valuta fuori
corso per strada: insistenti e minacciosi oltre l'ammissibile. Abbiamo visto
anche l'orto botanico e siccome queste cose mi piacciono molto, siamo andati
mezza giornata in un posto che si pronuncia "Pruniza" e si scrive
Pruhonice, a 20' da Praga, prendendo il bus dalla stazione metro Opatov. C'è
un castello con un magnifico parco di 250 ettari, e dopo alcuni giorni intensi
di Praga è altrettanto piacevole passare del tempo girovagando in mezzo
al verde e al silenzio. A malincuore, dopo una settimana, siamo partiti per
Bratislava alle 8.30 del mattino, non più con la Eurolines, bensì
con la Jìzdenka (267 Kc, www.busportal.cz). E' sempre nello stesso spiazzale,
a Florenc. Per strada abbiam visto anche la neve, oltre ai daini e a tantissimo
verde. Mi aspettavo poco da Bratislava: di quelli che l'han visitata nessuno
me ne aveva parlato granché bene. Invece sbaglio, per l'ennesima volta
:). Finisco in un ristorante vegetariano dove si tiene una festa degli Hari
Krishna e già la cosa era curiosa di per sé perché non
conoscevo affatto la loro cucina, poi la città è piccola, ma bellina:
ha quelle 3-4 vie che è un piacere passeggiarci. Particolari le statue
di bronzo a grandezza naturale delle quali è disseminato il centro: un
signore che sbuca da un tombino, una ragazza che prende il sole, un militare
appoggiato alla panchina. Serata in un pub locale e al mattino, dopo un altro
breve giro, in taxi fino all' aeroporto (300 ks, mentre prendendolo a 10 m,
davanti all'Hotel Forum, ne avrei spesi 500. misteri del commercio.Ah! 1 euro=
40Ks circa). Volo sempre Skyeurope anche al ritorno."
ciao, Stefi