Sulle orme di Luigi IX (Aigues Mortes - Francia Camargue)

di Jafo
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L'idea di un viaggio in Provenza e dintorni era nell'aria già da qualche tempo sullo sfondo della natura incontaminata ma soprattutto della ricca storia (medievale e non) della regione, complice il romanzo di Franco Cardini "L'avventura di un povero crociato" e su un gradino più basso il film di Pupi Avati "I Cavalieri che fecero l'impresa", la cui trama prende l'avvio proprio dalla fine della VIII crociata con la morte di Luigi IX a Tunisi nel 1270. (il libro narra invece le vicende della prima) Giusto per avere qualche indizio e non senza un certo scetticismo passo in agenzia alla ricerca di qualche catalogo. Siamo ad agosto inoltrato, è rimasto solo il "Costa Azzurra" della Eurotravel (www.eurotravel.it): E' orientato principalmente al classico circuito turistico Nizza-Cannes, ma offre comunque qualche riferimento per la Camargue: Arles,Nimes,Les Saintes Maries de la Mer,Port Camargue,Montpellier,ecc. A margine ,tra i vari appuntamenti da non perdere è segnalato proprio Aigues Mortes 23 e 24 Agosto ,per la rievocazione storica in onore di San Luigi. La scintilla è scoccata decido di esserci. Per una partenza mordi e fuggi mi occorre almeno una buona guida. Da una rapida scorsa su IHV propendo per la versione italiana della Rough Guide di Kate Baillie "Provenza e Costa Azzurra", definita straordinaria anche dal commesso. C'è n'è ancora una copia, ma...delusione! La tanto osannata bibbia del viaggiatore,altrove sempre dettagliatissima, non dedica neppure una riga al borgo medievale,che figura solo a margine di una delle mappe.(per inciso l'edizione è del 98). Leggendo poi tra le righe l'impressione è che il porto crociato voluto da Luigi IX, urti probabilmente la sensibilità tutta giacobina dell'autrice, una sensazione questa che ritroverò anche più avanti in terra francese. Una buona citazione si trova invece in nella omonima, più recente e colorata "Lonely Travel" edita in Italia dalla EDT (www.edt.it/domande/catalogo/elenco.lasso?vuc=526) La scelta è ardua ma la rough mi pare per il resto più affidabile. Partenza quindi da Roma in tarda mattinata con l'Eurostar per Genova, cambio al volo per Nizza,tradizionale porta d'accesso e arrivo in serata. Il tempo di una passeggiata sulla Promenade,niente di speciale. Notte in uno squallido albergo vicino la stazione per 250 FF, (hotel de l'europe, speriamo non sia un emblema del futuro dell'unione). Il giorno seguente tappa obbligatoria presso l'ufficio turistico accanto alla stazione. L'obiettivo è Arles, a una 50 di km dalla meta finale e in generale ottima base di partenza e soggiorno. Dopo un paio di telefonate ad alberghi più convenienti ma al completo, riesco a prenotare per 370 FF con prima colazione. Non è poco per un 2 stelle++ ma lo standard è adeguato e garantito, e stavolta non mi va di rischiare. Per Arles non ci sono collegamenti diretti,solo via Marsiglia, o in alternativa c'è Avignone con linea TGV (alta velocità). (stazione Avignon TGV appunto, non la vecchia "gare" SNCF). Tre ore di viaggio comodamente cullati;Antibes,Tolone,Marsiglia volano via abbastanza rapidamente, specie nell'ultimo tratto dove il TGV può dare il meglio di sè grazie ai nuovi binari ed eccoci nella nuovissima stazione inaugurata da poco,con tanto di targa del presidente. Sono circa le 13,30 é ancora presto, decido di approfittarne per rivedere la città dei papi,vecchia reminescenza di una gita scolastica. Navetta a 6F per il centro. Sul cemento grezzo al di fuori della stazione ancora in via di ultimazione si può mettere a cuocere il classico uovo. A parte il caldo non ho molto tempo, un'occhiata al palazzo solo dall'esterno,per una visita opto per il ponte Benezet. Avignone è comunque bella ed elegante,già lontana anni luce dal caos di Nizza. Su una guida all' esterno di un negozio compare finalmente la foto della agognata cittadina, oggetto della presente; la didascalia ha quel tanto di retorico che basta a rincuorare per la scelta. Ritorno in stazione e monto sulla linea bus per Arles sempre gestita dalla sncf. (Per quello che ho visto i treni francesi sono un po'cari ma hanno una copertura capillare e dove non arriva il treno è previsto il bus in coincidenza) Una simpatica ragazzetta della compagnia si scusa per il suo inglese, -cosa più unica che rara- e sorridendo ripone una "cannetta" nel taschino. Il "granaio dell'impero" visto al crepuscolo non fa una grande impressione, La stazione è moderna, ristrutturata da poco ma l'aria è pesante a tratti con un distinto accenno come di sulfureo, dovuto forse alla grande quantità d'acqua nelle vicinanze. Accanto alla stazione c'è un mini ufficio turistico ma è chiuso. Ripasso l'indomani: molti manifestini di corride danze ecc ma niente su Aigues Mortes, tantomeno sulla festa. L'impiegata prova a chiamare in loco perchè dice che la festa non sempre la fanno, dipende da quanto riescono a raccogliere (andiamo bene...) E sì in effetti scopriamo che c'è, ma è il 25 e 26 Agosto... maledetti cataloghi superpatinati delle agenzie! Avrei dovuto fidarmi della cara vecchia Rizzoli Larousse che alla voce "Luigi IX" recita "festa il 25 agosto". Arles "la romaine" offre comunque davvero parecchio al di là della sua aria un po' pigra,non mi dispiace quindi concederle un giorno in più, anche per ridare un po' di fiato al pellegrino. Col biglietto cumulativo (65 FF) si visita l' Anfiteatro (la famosa Arena), il Teatro antico,le terme di Costantino,il Chiostro della chiesa di St.Trophime (bellissima) ,Les Alyscamps antico cimitero romano,nonchè i pricipali musei. In albergo non sanno nulla della festa,ma la padrona di un ristorante italiano e una signora sempre italiana gentilissima alle informazioni presso St Trophime mi dicono che vale la pena restare. Passo quindi all'ufficio turistico principale che si trova oltre boulevard Clemenceau. Ci sono alcuni foglietti sulla città fortificata ,ma niente sulla festa che è tra due giorni. L'impiegata prova a farsi inviare il programma della manifestazione dall'ufficio turistico di Aigues Mortes,ma rispondono che hanno problemi col fax. Comincio a pensare che nel borgo medievale il tempo si sia fermato per davvero al XIII secolo, e l'unico modo per capire come stanno le cose è andarci direttamente, Scoprirò poi sul posto che esiste anche un sito (www.ot_aiguesmortes.fr) con tanto di voce "festeggiamenti" ma anche qui San Luigi è un 'illustre sconosciuto, a parte una piccola foto. Partenza il giorno dopo. Collegamenti diretti niente,(e ti pareva) cambio quindi a Nimes per prendere un TER (trasporto espresso regionale) effettuato con un singolo locomotore modernissimo e confortevole che quasi stona con l'ambiente selvaggio circostante, vero paradiso per gli amanti della natura e regno incontrastato dei Gardians, gli allevatori di tori. Alla stazione dal lato binari sembra di essere in uno di quei posti frontiera dei film western con tanto di insegna mezza scalcinata,all'esterno va un po' meglio. Chiedo dov'è la città medievale al tipo del chiosco dei gelati che mi guarda con aria stralunata dicendo che basta attraversare il ponticello più avanti. Pochi passi e la sagoma austera della torre di Costanza si staglia su un cielo limpidissimo. Ancora sulla destra l'Hotel des Croisades,cavolo devo essere vicino! avanzo ancora un po' e sono nei pressi della porta... ..non credo ai miei occhi!Un intero borgo fortificato di pietra biancastra si apre alla vista. La sensazione è di stupore, meraviglia quasi commozione,non senza un pizzico di disappunto pensando a come sia tenuto quasi nascosto, ma forse è meglio così,è proprio questo che probabilmente ha consentito che restasse intatto. La porta pricipale (porta della guardiola) è imponente, fa una certa sensazione varcarla è come se il XXI secolo con i suoi telefonini idioti restasse alle spalle. Sulla via principale (rue J.Jaures) già addobbata con gli stendardi per la festa molti negozietti caratteristici con le immancabili cicale (cigale) in metallo o ceramica, e i sacchetti di lavanda. Proseguendo subito a sinistra si incontra la bellissima chiesa di Notre Dame Des Sablons. Sul muro esterno la targa che ricorda le due poco fortunate spedizioni del fondatore di Aigues Mortes.Il Re santo si imbarcò qui la prima volta il 25 Agosto 1248 e poi il 1 luglio 1270 rispettivamente per la VII e VIII crociata. Uscendo e proseguendo si arriva sulla piazza con la statua. Eretta nel 1849 raffigura Il Re in tenuta da crociato a lati del basamento la prua e la poppa di una nave dell'epoca. Il depliant per la festa di domani propone numerose attrattive semplici ma ben curate opera degli stessi abitanti. L'ideale sarebbe trovare una sistemazione per sabato notte, ma non se ne parla neppure. Abbandono l'idea del soggiorno e cerco di godermi la città. E' d'obbligo il giro della mura (rempart) Il perimetro perfettamente rettangolare di 330x550 m si percorre in senso orario con ingresso dalla torre di costanza, al vertice in basso a destra guardando da terra verso il mare. Lato nord, est ,sud, ovest la vista è magnifica da tutti i lati. Siamo però sui 33-35 gradi credo,e per qualche attimo ho la sensazione di vacillare un po' e al ritorno debbo mettere la testa sotto la fontana,prima del ritorno. Un provvidenziale ritardo a Nimes mi consente di fissare un albergo per la sera del giorno seguente, il sabato di festa. Stavolta i cambi sono più sicuri ma essendo sabato non c'è il treno da Arles per Nimes dell 8.15 Arrivo in tempo per la consegna delle chiavi a sua maestà. "Porta della Guardiola" è ancora chiusa e tutta la schiera di personaggi comincia ad affluire Armigeri,penitenti,donzelle,popolane,alcuni a piedi altri a cavallo,il giullare, il banditore che arringa la folla armata di telecamere al grido di vive le roi che gli ignari passanti sono costretti a ripetere come lasciapassare per l'ingresso. Ed ecco comparire il re e la regina a cavallo, che salutano amabilmente. Nel corso della giornata si susseguiranno sbandieratori,sfilate storiche, spettacoli di cavallleria,falconieri,duelli e dimostrazioni varie con un intero accampamento del tempo ricostruito fuori le mura sud. Rinuncio a domenica e alla suggestiva cerimonia d'imbarco del re con i fuochi d'artificio sul canale dal lato ovest ma sono soddisfatto. Notte a Nimes per 230 FF buon rapporto qualità prezzo se si esclude la temperatura assurda dei piani alti. L'indomani Nimes - Avignon TGV - Nizza - Ventimilgia - Genova. Perdo per pochi minuti l'ultimo Eurostar delle 17.45. A riportarmi nella capitale nel cuore della notte è il "treno dell'Etna", un espresso che corre fino a Siracusa, aria condizionata neanche per scherzo ma è semivuoto e alla fine pagherà solo un quarto d'ora al fiore all'occhiello delle FS. Che dire il posto è molto bello e suggestivo,nel suo caratteristico isolamento all'interno del paesaggio lacustre costiero, l'ideale per l'escursione di un giorno, magari in occasione delle feste taurine per la raccolta dell'uva,senz'altro molto più popolari tra gli abitanti della Camargue. Un ringraziamento particolare va a Laura, titolare del ristorante italiano in Arles (www.lammammaarles.com) per i preziosi consigli, nonchè per le ottime portate,e indirettamente alla Eurotravel, imprecisione a parte. Permettetemi solo di aggiungere che spesso "Medioevo" è sinonimo sbrigativo di secoli bui,dominati dal potere temporale della Chiesa. Ancor più controverso il tema delle crociate tornato in auge recentemente, che alcuni vorrebbero costringere unicamente in ottica "meaculpista", mentre una rilettura disincantata come quella di Cardini trovo che sia più adatta. Luigi IX,al di là della sua dedizione alla causa, è stato un esempio di grande equilibrio,arrivando persino a restituire territori conquistati. Perciò lontano da fanatismi come da imbarazzati silenzi,vi saluto rispondendo anch'io all'acclamazione che permette di fare l'accesso in città... VIVE LE ROI ! Vive Saint Louis ! Ovvero...W l'Europa dei popoli,delle culture, delle bandiere,delle pietanze, no all'omologazione e alla selezione culturale in nome del politicamente corretto. Per chi fosse interessato,quanto prima le foto della giornata di sabato su www.jafo.it