Praga

2004

di Ziu Belu

Iniziamo ad andare un po' a braccio ...

Piccola Nota introduttiva: " Il Vostro piccolo narratore ha omesso volutamente nomi di piazze e vie, per porre enfasi sull'idea visiva della citta'.

Praga e' una citta' enigmatica, strana e ricca di ombre sia sulle facciate dei palazzi che sui volti della gente, semplice e nobile allo stesso tempo.
Gli stili architettonici del gotico antico, gotico nuovo e barocco si fondono insieme nelle pietre scure delle torri della citta' e sulle statue.
Se avete un secondo, iniziamo a prendere il metro'.
Le linee bianche, sobrie e fredde della metropolinana boema ci ricordano che siamo in una delle ex capitali dell'impero comunista, con poche concessioni a cartelloni pubblicitari e distributori. Le lunghe scale mobili contornate da pareti bianche ti danno un senso di asetticita' che lascia un po straniti all'inizio, abituati come siamo da buoni occidentali al rumore caotico dei nostri mezzi pubblici.
Poche fermate e scendiamo a mustek, centro.
Usciamo fuori ed ecco il primo colpo d'occhio, un lungo vialone di palazzi muscolosi e antichi ricoperti di disordinate insegne commerciali, come se schizzi di marmellata fossero caduti su un tartufo nero; e' il prezzo del turismo di massa.
Seguitemi velocemente nei vicoletti e arriviamo all'orologio astronomico. Simpatico ed originale questo orologio ha molto di piu' di quello che, a primo acchito, ci mostra. Vi consiglio di osservarlo con calma e con Cura dei dettagli, entrare nei meccanismi e sorridere delle allegorie che lo circondano: La morte, il turco, l'avaro e il menestrello. Ma non solo.
Una volta osservato questo piccolo capolavoro, buttate un occhio alla pavimentazione della grande piazza, e vi vedrete delle croci bianche, 27, a ricordo dei 27 nobili rivoltosi che nel 1621 vennero giustiziati dopo il fallimento della loro insurrezione.
Alzate ora lo sguardo e vedreta una statua: alta, scura, torbida. E' Joahn Haus riformatore religioso bruciato su rogo come eretico.
Non fatevi distrarre dai colori delle bancarelle, dai festoni e dai turisti e immaginatevi in questa piazza, in un tramonto senza rumore. Solo cosi' si puo' iniziare a capire il vero volto scuro e magico di Praga.
Bene, un attimo di pausa, prendete una bibita nei baretti per turisti li intorno oppure, per gli stomaci forti, un hot dog e un bicchiere di vino caldo nei chioschetti. Spendiamo un po di corone in souvenir inutili e comportiamoci educatamente come bravi Turisti.
Oggi si va a vedere Josefov, il quartiere ebraico.

Una citta' dentro la citta'.

Osservare le case, le sinagoghe e il passo diffidente delle persone e' forse il modo migliore per imparare a conoscere questo popolo che ancora oggi purtoppo non riesce a trovare pace. Fermatevi ad osservare le insegne delle cristallerie, poi muovetevi veloci tra i negozi di tessuti raffinati e ori, scintillanti memorie di un popolo di astuti commercianti.
Bene, ora che abbiamo sgranchito le gambe entriamo nel cimitero ebraico. Caratteristico, tipico, grottesco. Le tombe si accavallano su piu' strati spuntando dal terreno. Se volete lasciare un ricordo, un pensiero, poggiate una pietra su una delle tombe.
Usciamo dal cimitero ebraico e incamminiamoci verso una delle sinagoghe, cosi diverse dalla nostra idea di chiesa, quasi una semplice ma scintillante sala di aggregazione.
Finito il giro al quartiere ebraico ci incamminiamo verso il famoso e maestoso Ponte Carlo. L'impressione visiva, arrivano sulla sponda orietale del fiume, e' quella di due torri, nere, cupe. I lati del ponte sono costeggiati di Statue nere, a volte minacciose. I lampioni che lo illuminano rendono una luce fioca, che riporta indietro a immagini da primo 900.
La parte oscura di Ponte Sant'Angelo a Roma.
Iniziamo questa suggestiva passeggiata da una sponda all'altra. Ammiriamo le statue scure e fermiamoci sull'unica statua in bronzo. E' la statua dei San Giovanni Nepomuceno, un prete che, secondo la leggenda, fu fatto uccidere dal Re Veneceslao IV perche' si rifiuto' di riportare le confessioni fatte dalla regine. Poco piu' avanti ecco la croce d'oro, luminosa, toccatela, fate i bravi turisti e avrete fortuna per 10 anni.
Finiamo la nostra passeggiata sul ponte e arriviamo sulla sponda occidentale della Citta'. Sulla sinistra ecco il piccolo parco della kampa, e sulla destra si snodano i vicoli di MalaStrana, piccoli, tortuosi e caratteristici. Perdetevici dentro, verso sera, al buio, per capire come questa citta' letteralmente Magica.