di Derek
Posto una serie di informazioni pratiche per chi volesse recarsi nella ex-Jugoslavia
ed in Albania. Viaggio facile, sicuro ed economico.
Profilo generale del viaggio: da "zaino in spalla" con qualche comodità
ogni tanto.
Considerare che il periodo del viaggio è stato questo mese di giugno,
in luglio e agosto ci può essere qualche difficoltà in più
nel trovare posto su navi e pullman e per gli alloggi.
Sono partito da Roma, treno per Bari 36EUR l'Eurostar, 32,73EUR l'IntercityPlus.
Controllato su www.amatori.com (partner italiano di Jadrolinija) le date e gli
orari di partenza del traghetto Jadrolinija per Dubrovnik. Info al tel. 0805212840.
Con la nave in partenza alle 22:00, la biglietteria Jadrolinija alla stazione
marittima di Bari ha aperto alle 19:00, bisognava imbarcarsi alle 20:00. Passaggio
semplice cioé posto ponte 39,50EUR comprese le tasse d’imbarco.
Nave utilizzata la Liburnija, molto confortevole anche col biglietto più
economico (ci si può sdraiare per tutta la notte sui divanetti nell'area
comune, molto comodi e con l'aria condizionata).
All'arrivo a DUBROVNIK, (CROAZIA: per i cittadini UE ok anche la carta d'identità,
valuta ufficiale KUNA, hotel e agenzie accettano EURO) alle 07:00, alcune donne
e un paio di uomini circondano i passeggeri per offrire le loro camere: alcune
nella città vecchia, altre nella zona di Lapad, altre ancora tra questa
e la città vecchia. Chiaramente cambiano i prezzi, comunque non sono
elevati, almeno non in giugno. La terza, la zona intermedia, è quella
che cerco, comoda per andare al porto ed all'adiacente stazione dei pullman
così come nella città vecchia. Una signora mi offre una cameretta
singola in quell'area per 100 KUNE a notte (quasi 15 EURO: praticamente tutte
le banche, la posta ed i cambiavalute cambiano con una commissione dell'1%,
così 1 EURO = 7 o 7,1 KUNE). I suoi riferimenti sono: Slobodanka Vukanovic,
Ulica (= Via) Iva Vojnovica br. 25, 20000 Dubrovnik, tel. 00385 20 332075, e-mail:
vviki@net.hr (non sono certo leggano regolarmente la posta elettronica). La
signora parla un inglese assolutamente semplice. Durante l'anno i suoi prezzi
sono 100 e 200 KUNE per la singola e la doppia, a luglio e agosto 120 e 240.
Le camere doppie sono carine, la singola è veramente semplice e piccola,
la sistemazione è okay per chi non ha particolari pretese ma cerca tipo
ostello, il bagno è in comune con la famiglia e gli altri ospiti. Té
e caffé gratis. Battello per l'isoletta di Lokrum, riserva protetta (con
aree balenabili dagli scogli, una delle quali per nudisti), 35 KUNE a/r e compreso
l'accesso all'isola.
L'agenzia Atlas (www.atlas-croatia.com)
ha diverse escursioni per la zona circostante, tra le quali due per il Montenegro
a giorni alterni, una comprende Perast, Cattaro e Cettigne mentre l'altra Perast,
Cattaro, Sveti Stefan e Budva (MONTENEGRO: per i cittadini UE occorre il passaporto
ma non il visto, valuta ufficiale EURO). Mi interessava di più la prima
ma il giorno da me scelto (giorno pari della settimana) prevede la seconda.
Perché un 1 day tour organizzato? Intendo dedicare solo un giorno al
Montenegro, per l'itinerario che ho in mente e i giorni che ho a disposizione,
e purtroppo il pullman di linea da Dubrovnik non permette l’andata e ritorno
nello stesso giorno. Prezzo 420 KUNE (pagabili anche con 57EUR) partenza 07:30,
ritorno 19:30. L'altro tour (giorni dispari) con Cettigne costa 380 kune.
Biglietto pullman Dubrovnik - Mostar = 79 KUNE, 10 per ogni borsa che va nel
vano portabagagli sotto il bus. Calcolare più di 3 ore. A Mostar (BOSNIA-ERZEGOVINA:
per i cittadini UE occorre il passaporto ma non il visto, valuta ufficiale MARCO
CONVERTIBILE ad un cambio praticamente fisso con l'EURO - quello che aveva il
marco tedesco: 1,955 - per cui sono intercambiabili e ad un tasso semplificato
di 1 euro = 2 marchi, comunque preferito l'euro per l'alloggio, ma con l'euro
in realtà puoi pagare ogni cosa). All'arrivo moltitudine di affittuari
di camere, inutile segnalare dove sono stato, ce ne sono talmente tanti. Pagato
per una bella camera singola 15 EURO. Si può scegliere di prendere una
doppia lasciando la possibilità che il padrone di casa trovi un altro
ospite, che lo trovi o meno si pagano 10 euro. Bagno sempre in comune. Da Mostar
a Blagaj, col bus urbano 10, 11 o 12 per Blagaj che passa dal marciapiedi opposto
alla stazione (biglietto 1,80 MARCHI) per vedere la Tekija (monastero derviscio)
sul fiume che esce dalla montagna.
Biglietto pullman Mostar - Sarajevo 13,50 MARCHI, circa 2,5 ore. Arrivati a
Sarajevo prendere il tram 1 (biglietto 1,60 marchi al chiosco) fino alla fermata
Bascarsija, lì vicino c'è la Turisticka Agencija & Hostel
Ljubicica (Mula Mustafe Baseskije 65, http://www.hostelljubicica.net,
e-mails taljubic@bih.net.ba hostelljubicica@yahoo.com,
se scrivete vi vengono a prendere alle stazioni dei treni o dei pullman, tel.
+ 387 33 535829, tel./fax + 387 33 232109. C'è una ragazza che parla
un buon italiano. Hanno anche informazioni sugli orari dei pullman e sugli spostamenti.
Loro hanno un ostello con letti a 10 EURO a persona e camere presso privati
a 15 EURO la singola, la doppia a 20, condividendo l'uso del bagno. Io sono
stato in un'ottima camera in una casa vicino all'agenzia, nella piazzetta dov'è
la sinagoga, pieno centro, pagamento in euro all'agenzia.
Biglietto pullman Sarajevo - Belgrado 29 MARCHI. La stazione dei pullman di
Sarajevo da dove parte il bus per Belgrado è nella zona serba, il quartiere
si chiama Lukavica. In una piazza (Austrijski Trg) dopo il ponte Latino dove
avvenne l'attentato del 1914, comunque vicino al centro e dall'agenzia a piedi,
si prende il filobus 103 che in circa 45minuti porta al capolinea a 200 metri
dalla stazione dei pullman di Sarajevo Lukavica. Circa 7,5/8 ore. Partenze da
Sarajevo alle 06:15/08:00/09:45/11:00/12:30/15:00/22:00. Belgrado, Beograd,
da qui cercare di familiarizzare con l'alfabeto cirillico, (SERBIA: per i cittadini
UE occorre il passaporto ma non il visto, valuta ufficiale DINARO, non molto
considerato l'EURO se non in alberghi o ristoranti di un certo livello. 1 Euro
= 86,45 dinari). A Belgrado ci sono alcuni ostelli, vedere su www.hostels.com
descrizione e posizione. Io sono stato allo STAR HOSTEL, in Cara Urosa 6 al
primo piano, in pieno centro, vicinissimo alla fortezza e alla zona pedonale,
bell'ambiente simpatico ed accogliente, 2 camere da 6 letti ciascuna, free internet,
free coffee and tea, air conditioned, uso cucina, pagato 800 DINARI a notte,
circa 9 euro. In Serbia occorre farsi dare dall'hotel o ostello dove si pernotta
la ricevuta della registrazione presso la polizia, all'uscita le autorità
serbe di frontiera potrebbero fare problemi se alcune notti non fossero coperte.
Hotel e ostelli danno automaticamente la registrazione, se si soggiorna presso
privati bisogna assicurarsi che questi provvedano oppure recarsi personalmente
alla polizia entro 24 ore da quando si è arrivati in una località.
Biglietto pullman Belgrado - Novi Pazar 770 DINARI. A Novi Pazar mi dirigo (accompagnato
da un gentilissimo giovane del posto) alla PENSION HAN, R. Halilovica 32, tel.
+ 381 20 23833/24892, situato nel vecchio quartiere turco, le camere e le lenzuola
del letto sono dell'epoca, mai visto tanti buchi in un lenzuolo!!! Pareti e
pavimento di legno, le vecchie assi scricchiolano, comunque pulito, anche se
assai trascurato. Una notte 900 DINARI. Davanti c'è un parcheggio ed
un posteggio di taxi, contrattare per farsi portare al monastero di SOPOCANI
fuori città, alla Petrova Crkka e a Durdevi Stupovi. Prendere invece
un pullman per Usce (205 DINARI) per avvicinarsi al monastero di STUDENICA.
Da Usce restano 11,5 km, io ho fatto l'autostop perché ci sono pochi
bus. Il proprietario della Pension Han non parla inglese, comunque mi fa capire
che non fa la registrazione alla polizia della mia permanenza lì (in
effetti non mi vuole neanche il passaporto), non ha neanche i modulini già
pronti che invece mi avevano dato a Belgrado. Gli spiego, a fatica, che all'uscita
dalla Serbia me li dovrebbero chiedere per dimostrare i miei spostamenti allora
mi dice di andare personalmente alla polizia. Anche lì non parlano inglese,
mi portano dalla superiora la quale mi spiega con due parole in inglese e 98
in serbo che deve provvedere la Pension Han. Decido che i 15 minuti dedicati
alla questione sono anche
troppi e mi disinteresso della cosa, anche perché ho il sospetto che
andando in Kossovo e uscendo da lì dalla Serbia non troverò frontiera
con controllo della polizia serba ... previsione che si rivelerà azzeccata.
Sia all'andata che al ritorno faccio Usce-Monastero di Studenica in autostop,
gli autobus esistenti sono pochi e partono a orari molto distanziati. Anche
il ritorno da Usce a Novi Pazar sembra presagire una lunga attesa del bus, così
dice l'orario, ma il consiglio degli abitanti di mettermi alla fermata dove
in genere sostano i bus diretti a Novi Pazar funziona, quando meno me lo aspetto
arriva un pullman proveniente da non so dove che non prevedeva sosta ufficiale
a Usce ma con un cenno della mano si
ferma e mi fa salire, pago il biglietto ma praticamente il bus non è
in servizio, ci sono solo 3 addetti ed io ... poco dopo si fermano per una breve
sosta e subito vedono un bus in servizio effettivo e mi fanno salire su quello
... avvisano comunque che io ho già il biglietto e nessuno mi chiederà
nulla.
Biglietto bus da Novi Pazar a Pristina 5EURO. Partenza alle 5:45 e arrivo alle
8:30: molti bus qui nell'ex Jugoslavia partono presto la mattina. Questo va
fino a Skopje ma io scenderò a Pristina, ce n'è poi uno alle 6:00
che va a Pristina e poi a Prizren e alle 12:40 di nuovo a Pristina e Skopje.
All'ingresso in Kossovo (Protettorato dell'ONU del KOSSOVO: io avevo il passaporto,
onestamente non so se per i cittadini UE basti la carta d'identità, comunque
nessun visto preventivo, valuta ufficiale EURO) c'è un controllo delle
Nazioni Unite, controllano il passaporto e rilasciano un visto di ingresso su
un cartoncino separato che poi ritireranno all'uscita dal territorio. Questa
frontiera non è riconosciuta dalle autorità serbe, dunque nessun
controllo di "uscita" dalla Serbia. Poiché poi dal Kossovo
andrò direttamente in Macedonia e alla frontiera ci sarà di nuovo
personale ONU e non serbo, nessuno mi richiederà le registrazioni dei
pernottamenti. Tenere conto, se ci si reca in queste zone, dell'ordine col quale
si entra in Serbia e in Kossovo: se si va dalla Macedonia al Kossovo e da questo
in Serbia, ci si ritroverà in quest'ultimo paese senza alcun timbro d'ingresso
legalmente riconosciuto e all'uscita, a meno che non sia esca via Kossovo, la
polizia serba probabilmente farà storie. Alla stazione dei bus di Pristina,
una stazione vera con molti orari chiaramente esposti e con corse fittissime
per molte destinazioni interne e diverse per destinazioni fuori del protettorato,
prendo dopo pochi minuti un bus per Gnjilane (o Gjilan, considerare che qui
si starebbe in Serbia ma la lingua principale è l'albanese), spesso i
nomi sembrano abbastanza diversi) e dopo una decina di minuti (0,50EURO) scendo
davanti al monastero di Gracanica. Il controllo svedese all'ingresso non mi
ferma e dentro, dopo aver appoggiato lo zaino all'ingresso della chiesa centrale,
trovo una donna ufficiale dell'esercito svedese con la truppa dell'ONU alla
quale sta spiegando in inglese gli affreschi all'interno, così ne approfitto
per una visita guidata, faccio pure qualche domanda di chiarimento!!!!! Esco,
prendo il primo bus che passa per Pristina (0,50EURO) e alla stazione prendo
un bus per Peja (4EURO), Pec in serbo. Qui poco prima della stazione dei bus
vedo il nome di un albergo del quale avevo letto su internet circa il prezzo
accessibile e chiedo di scendere. Hotel JUSAJ, 15EURO con la colazione, bagno
in corridoio. Una lavorante al bar parla in italiano. Sistemato, vado alla stazione
dei bus e prendo un pullman per Decani (0,80EURO) per andare al Monastero (oggi
giornata da indigestione ortodossa, e non è finita). Un paio di km a
piedi. Qui c'è un ferreo controllo del contingente italiano, del quale
in internet si parla perché nessuno capisce l'inglese così non
ci si riesce a spiegare e si finisce per non riuscire ad entrare. Ovviamente
io spiegandomi in italiano non ho problemi ad entrare, ma stupiscono alcune
domande tipo: Come mai è venuto qui? Perché vuole entrare e cosa
vuole visitare? Lei abitualmente va per monasteri? Ripenso all'ufficiale svedese
che spiegava gli affreschi alla truppa ... Sicuramente però qui l'atmosfera
è più tesa che attorno Pristina. All'ultimo controllo, almeno
un km dopo, prima di entrare mi avvisano che quello non è l'orario di
visita, ma un poco più tardi. Chiedo loro di insistere e da dentro danno
l'okay. All'interno mi accoglie un monaco che parla italiano e mi spiega che
per gli italiani fanno una discriminazione positiva perché il lavoro
dei nostri militari, non solo dal punto di vista professionale ma anche da quello
umano, è superlativo. Mi dice poi che se fossi stato tedesco non avrebbero
dato il consenso (io penso debba trattarsi di quella fratellanza della quale
parla la fede cristiana nel suo complesso...). Finita la visita e recuperato
il passaporto riprendo il bus per Peja (0,80EURO) e alla stazione dei pullman
prendo un taxi per l'ultimo monastero della giornata, quello di Patrijarsija.
Anche qua controllo italiano, domande simili ma stavolta sono già preparato
e faccio meno la faccia stupita. Anche se questo monastero è vicino la
città non è semplice andarci, anche perché gli albanesi
non forniscono informazioni (in questo monastero ha sede il patriarcato serbo-ortodosso
di Peja). Quando comprenderanno che in futuro arriveranno fiumi di visitatori
per questo come per gli altri capolavori d'arte del territorio e loro faranno
un sacco di soldi allora vorrà dire che queste tensioni saranno terminate.
Mi accordo col taxi per 10EURO a/r più l'attesa per la mia visita e per
i controlli cui sono sottoposto. Il tassista, albanese, non potrà proseguire
dentro ma dovrà attendermi al primo posto di blocco.
Il mattino dopo bus per Prizren, nel sud del Kossovo, 3EURO. Con una qualche
difficoltà vicino la stazione trovo un altro hotel del quale avevo letto
su internet, ALVIDA HOTEL, 10EURO per una bella stanza con bagno dentro, molto
carino, però l'hotel è in completa ristrutturazione, con gli operai
fuori e per le scale, immagino in futuro costerà di più ...
Da Prizren bus per Skopje, 9EURO, partenza alle 5:30 e arrivo 3 ore dopo (MACEDONIA:
per i cittadini UE passaporto senza visto, valuta ufficiale DENAR, accettato
negli hotel l'euro. 1 Euro = 61,3 denar). Per la lonelyplanet qui non ci sono
alberghi a prezzi economici tranne uno che cita nella zona turca del bazaar,
cioé nella parte vecchia e più interessante. Ma la lonely, appena
uscita 3 giorni prima di partire, è traduzione di dati del 2004, infatti
non ci sarebbero stati ostelli a Belgrado mentre ve ne sono diversi e a Novi
Pazar come nel Kossovo è difficile trovare alberghi economici. Sicuramente
molte informazioni sono datate, ma talvolta credo anche che l'autore non si
sia particolarmente dato da fare (circa il Kossovo dichiarano esplicitamente
che causa gli incidenti di due anni prima non c'erano andati e le ricerche erano
state soltanto telefoniche) e anche che ogni tanto lo abbiano preso in giro
perché alcune tariffe io le ho pagate meno di lui eppure a due anni di
distanza in genere i prezzi salgono o restano fermi, difficilmente scendono
... Comunque passeggiando con lo zaino per il bazaar vedo uno striscione in
mezzo alla via dell'hotel RM. Scrivo l'indirizzo ma non ho visto da nessuna
parte della strada il nome della via: HOTEL RM, Ul. Jorgandziska br. 12/14,
tel. + 389 91 117133 e 131288, fax 131239. 15EURO con bagno in corridoio. Girando
per la città vecchia partendo dal ponte medievale è difficile
non trovare questo posto.
Biglietto pullman da Skopje a Ohrid 410 DENAR. Arrivato, subito circondato da
affittacamere, ho offerte da 4, 8 e 15euro, quella da 8 è una signora
che mi fa una buona impressione e mi indica l'appartamento, è proprio
lì, le scale d'ingresso del portone danno sul cortile della stazione
dei pullman. Si rivelerà una delle migliori sistemazioni del viaggio,
anche perché Ohrid sarà uno dei posti più belli dell'intero
giro, una bella cittadina gradevole, in riva al bellissimo lago, città
vecchia molto carina e diverse chiesette medievali affrescate delle quali una,
Sveti Iovan Kaneo in cima ad una rupe sul lago, è davvero indimenticabile
per la sua posizione e il silenzio che la circonda. La signora parla un minimo
inglese ed un po' meglio francese: Janusevska Jelena, cellulare + 389 71 585792,
l'indirizzo dell'appartamento è Dimitar Vlahov nb. 20/A 2/6, ci sono
due camere con 2 o 3 letti, ma per 8 euro mi ha dato l'uso singola!!!! Bagno
nell'appartamento da condividere dunque con una camera. Lei invece abita da
un'altra parte, dove credo abbia camere in affitto anche lì, Bulevar
Turisticka nb. 8 4/24.
Alle 6 del mattino c'è un bus (100 DENAR) per il monastero di Sveti Naum,
vicinissimo al confine con l'Albania, sempre sul lago. Da lì, dopo la
visita, faccio a piedi un km fino al bivio per la frontiera albanese, arriva
un'auto e ottengo l'autostop fino al confine, un paio di km. Passata la frontiera
macedone, l'auto si riferma e mi ricarica fino alla frontiera albanese (ALBANIA:
cittadini UE con passaporto ma niente visto, valuta ufficiale LEK, accettato
quasi ovunque l'euro anche pagamento misto. 1 Euro = 122,5 Leke, ma per i conteggi
spesso arrotondato a 125, cosi 500 leke sono 4 euro). Qui, come in qualunque
altro posto di frontiera albanese, i cittadini UE e di altri paesi "ricchi"
devono pagare 10EURO per entrare, con regolare ricevuta. Da lì fino a
Pogradec, la prima città albanese, ci sono taxi che estorcono il prezzo
fisso di 5EURO per i 6 km che restano. In pochi minuti vedo già diversi
bunker ed un'infinità di buche sulla strada. Arrivati in città
dico che devo andare aTirana, il taxista ferma un furgon (minibus privato) che
mi prende, sistema il bagaglio sul retro e mi fa salire, in 3 ore circa si arriva
a Tirana. Si paga al momento di scendere, io non ho ancora leke così
invece dei 500 leke che pagano gli altri, consegno 5EURO. Il punto d'arrivo
dei furgon da quella zona dell'Albania è
in Rruga e Elbasanit, zona di ambasciate e consolati, abbastanza vicino al centro
(5 minuti a piedi) e dove al numero 85 c'è il Tirana Backpacker Hostel,
in una villa tipo consolato, anni 30, davvero bella e che consiglio senza alcun
dubbio, e-mail tiranabackpacker@hotmail.com,
www.tirananackpacker.com, 0683133451
0682167357, 1.500 LEKE o 12EURO a notte, è indifferente. Edvin, gestore
insieme ad un suo socio, è una fonte utilissima di informazioni su moltissime
cose da vedere e soprattutto per districarsi nel sistema dei trasporti albanesi,
soprattutto aiuta a trovare da dove partono i pullman ed i furgon per le varie
località, cosa per niente semplice e che oltretutto varia ogni tanto.
Il pomeriggio stesso prendo previa spiegazione di Edvin un furgon per Kruja,
la roccaforte di Scanderbeg, 160LEKE per 1 ora di viaggio. Interessante il museo
etnologico all'interno, come consigliato da Edvin, qualche acquisto al bazaar.
Ritorno in bus con 100LEKE che mi lascia alla stazione dei bus accanto a quella
ferroviaria, boulevard Zog I e si arriva a Piazza Skanderbeg. Il giorno dopo
bus per Berat, 300LEKE e 300 al ritorno, 3 ore di viaggio a tratta. La salita
alla cittadella è di quelle da mozzare il fiato, non risalirei a piedi
meglio un taxi.
L'indomani giretto per Tirana e all'ora di pranzo, davanti la stazione ferroviaria
prendo un bus per Durazzo, Durres in albanese, 100 LEKE per 1 ora di viaggio,
arrivo proprio davanti la stazione marittima del porto. Pieno di agenzie che
vendono e pubblicizzano collegamenti con le navi. Entro in una, quella sera
ci sono per Bari l'Adriatica a 54,50EURO e i greci della Ventouris a 35EURO,
in entrambi i casi passaggio ponte. Pagati i 35, mangio qualcosa e alle 20:00
m'imbarco, veloce controllo della polizia albanese (e a differenza di quel che
si legge in giro NON si pagano 10euro per uscire), sistemazione comoda disteso
su 4 poltrone. Partenza alle 22:00 e arrivo la mattina dopo alle 7:00 a Bari.
Passeggiata per il centro storico fino alla stazione ferroviaria, pochi collegamenti
per Roma, occorre aspettare l'Eurostar o l'Intercity Plus entrambi nel pomeriggio.
Che altro dire: ho trovato un freddo notevole in Bosnia, però mi hanno
detto che anche in Italia era simile in quei giorni, ma a Sarajevo ho dormito
con due coperte. Da Belgrado è andata meglio e soprattutto da quando
sono sceso a Novi Pazar. Parliamo infine delle bellezze locali: a mio giudizio
ragazzi carini in Serbia e Macedonia, molto carini in Kosovo e Albania, in Bosnia
così così.