Balcani Occidentali

CROAZIA - MONTENEGRO - BOSNIA ERZEGOVINA

SERBIA - KOSSOVO - MACEDONIA - ALBANIA

Giugno 2006

di Derek

Posto una serie di informazioni pratiche per chi volesse recarsi nella ex-Jugoslavia ed in Albania. Viaggio facile, sicuro ed economico.
Profilo generale del viaggio: da "zaino in spalla" con qualche comodità ogni tanto.
Considerare che il periodo del viaggio è stato questo mese di giugno, in luglio e agosto ci può essere qualche difficoltà in più nel trovare posto su navi e pullman e per gli alloggi.

Sono partito da Roma, treno per Bari 36EUR l'Eurostar, 32,73EUR l'IntercityPlus. Controllato su www.amatori.com (partner italiano di Jadrolinija) le date e gli orari di partenza del traghetto Jadrolinija per Dubrovnik. Info al tel. 0805212840. Con la nave in partenza alle 22:00, la biglietteria Jadrolinija alla stazione marittima di Bari ha aperto alle 19:00, bisognava imbarcarsi alle 20:00. Passaggio semplice cioé posto ponte 39,50EUR comprese le tasse d’imbarco. Nave utilizzata la Liburnija, molto confortevole anche col biglietto più economico (ci si può sdraiare per tutta la notte sui divanetti nell'area comune, molto comodi e con l'aria condizionata).
All'arrivo a DUBROVNIK, (CROAZIA: per i cittadini UE ok anche la carta d'identità, valuta ufficiale KUNA, hotel e agenzie accettano EURO) alle 07:00, alcune donne e un paio di uomini circondano i passeggeri per offrire le loro camere: alcune nella città vecchia, altre nella zona di Lapad, altre ancora tra questa e la città vecchia. Chiaramente cambiano i prezzi, comunque non sono elevati, almeno non in giugno. La terza, la zona intermedia, è quella che cerco, comoda per andare al porto ed all'adiacente stazione dei pullman così come nella città vecchia. Una signora mi offre una cameretta singola in quell'area per 100 KUNE a notte (quasi 15 EURO: praticamente tutte le banche, la posta ed i cambiavalute cambiano con una commissione dell'1%, così 1 EURO = 7 o 7,1 KUNE). I suoi riferimenti sono: Slobodanka Vukanovic, Ulica (= Via) Iva Vojnovica br. 25, 20000 Dubrovnik, tel. 00385 20 332075, e-mail: vviki@net.hr (non sono certo leggano regolarmente la posta elettronica). La signora parla un inglese assolutamente semplice. Durante l'anno i suoi prezzi sono 100 e 200 KUNE per la singola e la doppia, a luglio e agosto 120 e 240. Le camere doppie sono carine, la singola è veramente semplice e piccola, la sistemazione è okay per chi non ha particolari pretese ma cerca tipo ostello, il bagno è in comune con la famiglia e gli altri ospiti. Té e caffé gratis. Battello per l'isoletta di Lokrum, riserva protetta (con aree balenabili dagli scogli, una delle quali per nudisti), 35 KUNE a/r e compreso l'accesso all'isola.
L'agenzia Atlas (www.atlas-croatia.com) ha diverse escursioni per la zona circostante, tra le quali due per il Montenegro a giorni alterni, una comprende Perast, Cattaro e Cettigne mentre l'altra Perast, Cattaro, Sveti Stefan e Budva (MONTENEGRO: per i cittadini UE occorre il passaporto ma non il visto, valuta ufficiale EURO). Mi interessava di più la prima ma il giorno da me scelto (giorno pari della settimana) prevede la seconda. Perché un 1 day tour organizzato? Intendo dedicare solo un giorno al Montenegro, per l'itinerario che ho in mente e i giorni che ho a disposizione, e purtroppo il pullman di linea da Dubrovnik non permette l’andata e ritorno nello stesso giorno. Prezzo 420 KUNE (pagabili anche con 57EUR) partenza 07:30, ritorno 19:30. L'altro tour (giorni dispari) con Cettigne costa 380 kune.
Biglietto pullman Dubrovnik - Mostar = 79 KUNE, 10 per ogni borsa che va nel vano portabagagli sotto il bus. Calcolare più di 3 ore. A Mostar (BOSNIA-ERZEGOVINA: per i cittadini UE occorre il passaporto ma non il visto, valuta ufficiale MARCO CONVERTIBILE ad un cambio praticamente fisso con l'EURO - quello che aveva il marco tedesco: 1,955 - per cui sono intercambiabili e ad un tasso semplificato di 1 euro = 2 marchi, comunque preferito l'euro per l'alloggio, ma con l'euro in realtà puoi pagare ogni cosa). All'arrivo moltitudine di affittuari di camere, inutile segnalare dove sono stato, ce ne sono talmente tanti. Pagato per una bella camera singola 15 EURO. Si può scegliere di prendere una doppia lasciando la possibilità che il padrone di casa trovi un altro ospite, che lo trovi o meno si pagano 10 euro. Bagno sempre in comune. Da Mostar a Blagaj, col bus urbano 10, 11 o 12 per Blagaj che passa dal marciapiedi opposto alla stazione (biglietto 1,80 MARCHI) per vedere la Tekija (monastero derviscio) sul fiume che esce dalla montagna.
Biglietto pullman Mostar - Sarajevo 13,50 MARCHI, circa 2,5 ore. Arrivati a Sarajevo prendere il tram 1 (biglietto 1,60 marchi al chiosco) fino alla fermata Bascarsija, lì vicino c'è la Turisticka Agencija & Hostel Ljubicica (Mula Mustafe Baseskije 65, http://www.hostelljubicica.net, e-mails taljubic@bih.net.ba hostelljubicica@yahoo.com, se scrivete vi vengono a prendere alle stazioni dei treni o dei pullman, tel. + 387 33 535829, tel./fax + 387 33 232109. C'è una ragazza che parla un buon italiano. Hanno anche informazioni sugli orari dei pullman e sugli spostamenti. Loro hanno un ostello con letti a 10 EURO a persona e camere presso privati a 15 EURO la singola, la doppia a 20, condividendo l'uso del bagno. Io sono stato in un'ottima camera in una casa vicino all'agenzia, nella piazzetta dov'è la sinagoga, pieno centro, pagamento in euro all'agenzia.
Biglietto pullman Sarajevo - Belgrado 29 MARCHI. La stazione dei pullman di Sarajevo da dove parte il bus per Belgrado è nella zona serba, il quartiere si chiama Lukavica. In una piazza (Austrijski Trg) dopo il ponte Latino dove avvenne l'attentato del 1914, comunque vicino al centro e dall'agenzia a piedi, si prende il filobus 103 che in circa 45minuti porta al capolinea a 200 metri dalla stazione dei pullman di Sarajevo Lukavica. Circa 7,5/8 ore. Partenze da Sarajevo alle 06:15/08:00/09:45/11:00/12:30/15:00/22:00. Belgrado, Beograd, da qui cercare di familiarizzare con l'alfabeto cirillico, (SERBIA: per i cittadini UE occorre il passaporto ma non il visto, valuta ufficiale DINARO, non molto considerato l'EURO se non in alberghi o ristoranti di un certo livello. 1 Euro = 86,45 dinari). A Belgrado ci sono alcuni ostelli, vedere su www.hostels.com descrizione e posizione. Io sono stato allo STAR HOSTEL, in Cara Urosa 6 al primo piano, in pieno centro, vicinissimo alla fortezza e alla zona pedonale, bell'ambiente simpatico ed accogliente, 2 camere da 6 letti ciascuna, free internet, free coffee and tea, air conditioned, uso cucina, pagato 800 DINARI a notte, circa 9 euro. In Serbia occorre farsi dare dall'hotel o ostello dove si pernotta la ricevuta della registrazione presso la polizia, all'uscita le autorità serbe di frontiera potrebbero fare problemi se alcune notti non fossero coperte. Hotel e ostelli danno automaticamente la registrazione, se si soggiorna presso privati bisogna assicurarsi che questi provvedano oppure recarsi personalmente alla polizia entro 24 ore da quando si è arrivati in una località.
Biglietto pullman Belgrado - Novi Pazar 770 DINARI. A Novi Pazar mi dirigo (accompagnato da un gentilissimo giovane del posto) alla PENSION HAN, R. Halilovica 32, tel. + 381 20 23833/24892, situato nel vecchio quartiere turco, le camere e le lenzuola del letto sono dell'epoca, mai visto tanti buchi in un lenzuolo!!! Pareti e pavimento di legno, le vecchie assi scricchiolano, comunque pulito, anche se assai trascurato. Una notte 900 DINARI. Davanti c'è un parcheggio ed un posteggio di taxi, contrattare per farsi portare al monastero di SOPOCANI fuori città, alla Petrova Crkka e a Durdevi Stupovi. Prendere invece un pullman per Usce (205 DINARI) per avvicinarsi al monastero di STUDENICA. Da Usce restano 11,5 km, io ho fatto l'autostop perché ci sono pochi bus. Il proprietario della Pension Han non parla inglese, comunque mi fa capire che non fa la registrazione alla polizia della mia permanenza lì (in effetti non mi vuole neanche il passaporto), non ha neanche i modulini già pronti che invece mi avevano dato a Belgrado. Gli spiego, a fatica, che all'uscita dalla Serbia me li dovrebbero chiedere per dimostrare i miei spostamenti allora mi dice di andare personalmente alla polizia. Anche lì non parlano inglese, mi portano dalla superiora la quale mi spiega con due parole in inglese e 98 in serbo che deve provvedere la Pension Han. Decido che i 15 minuti dedicati alla questione sono anche
troppi e mi disinteresso della cosa, anche perché ho il sospetto che andando in Kossovo e uscendo da lì dalla Serbia non troverò frontiera con controllo della polizia serba ... previsione che si rivelerà azzeccata. Sia all'andata che al ritorno faccio Usce-Monastero di Studenica in autostop, gli autobus esistenti sono pochi e partono a orari molto distanziati. Anche il ritorno da Usce a Novi Pazar sembra presagire una lunga attesa del bus, così dice l'orario, ma il consiglio degli abitanti di mettermi alla fermata dove in genere sostano i bus diretti a Novi Pazar funziona, quando meno me lo aspetto arriva un pullman proveniente da non so dove che non prevedeva sosta ufficiale a Usce ma con un cenno della mano si
ferma e mi fa salire, pago il biglietto ma praticamente il bus non è in servizio, ci sono solo 3 addetti ed io ... poco dopo si fermano per una breve sosta e subito vedono un bus in servizio effettivo e mi fanno salire su quello ... avvisano comunque che io ho già il biglietto e nessuno mi chiederà nulla.
Biglietto bus da Novi Pazar a Pristina 5EURO. Partenza alle 5:45 e arrivo alle 8:30: molti bus qui nell'ex Jugoslavia partono presto la mattina. Questo va fino a Skopje ma io scenderò a Pristina, ce n'è poi uno alle 6:00 che va a Pristina e poi a Prizren e alle 12:40 di nuovo a Pristina e Skopje. All'ingresso in Kossovo (Protettorato dell'ONU del KOSSOVO: io avevo il passaporto, onestamente non so se per i cittadini UE basti la carta d'identità, comunque nessun visto preventivo, valuta ufficiale EURO) c'è un controllo delle Nazioni Unite, controllano il passaporto e rilasciano un visto di ingresso su un cartoncino separato che poi ritireranno all'uscita dal territorio. Questa frontiera non è riconosciuta dalle autorità serbe, dunque nessun controllo di "uscita" dalla Serbia. Poiché poi dal Kossovo andrò direttamente in Macedonia e alla frontiera ci sarà di nuovo personale ONU e non serbo, nessuno mi richiederà le registrazioni dei pernottamenti. Tenere conto, se ci si reca in queste zone, dell'ordine col quale si entra in Serbia e in Kossovo: se si va dalla Macedonia al Kossovo e da questo in Serbia, ci si ritroverà in quest'ultimo paese senza alcun timbro d'ingresso legalmente riconosciuto e all'uscita, a meno che non sia esca via Kossovo, la polizia serba probabilmente farà storie. Alla stazione dei bus di Pristina, una stazione vera con molti orari chiaramente esposti e con corse fittissime per molte destinazioni interne e diverse per destinazioni fuori del protettorato, prendo dopo pochi minuti un bus per Gnjilane (o Gjilan, considerare che qui si starebbe in Serbia ma la lingua principale è l'albanese), spesso i nomi sembrano abbastanza diversi) e dopo una decina di minuti (0,50EURO) scendo davanti al monastero di Gracanica. Il controllo svedese all'ingresso non mi ferma e dentro, dopo aver appoggiato lo zaino all'ingresso della chiesa centrale, trovo una donna ufficiale dell'esercito svedese con la truppa dell'ONU alla quale sta spiegando in inglese gli affreschi all'interno, così ne approfitto per una visita guidata, faccio pure qualche domanda di chiarimento!!!!! Esco, prendo il primo bus che passa per Pristina (0,50EURO) e alla stazione prendo un bus per Peja (4EURO), Pec in serbo. Qui poco prima della stazione dei bus vedo il nome di un albergo del quale avevo letto su internet circa il prezzo accessibile e chiedo di scendere. Hotel JUSAJ, 15EURO con la colazione, bagno in corridoio. Una lavorante al bar parla in italiano. Sistemato, vado alla stazione dei bus e prendo un pullman per Decani (0,80EURO) per andare al Monastero (oggi giornata da indigestione ortodossa, e non è finita). Un paio di km a piedi. Qui c'è un ferreo controllo del contingente italiano, del quale in internet si parla perché nessuno capisce l'inglese così non ci si riesce a spiegare e si finisce per non riuscire ad entrare. Ovviamente io spiegandomi in italiano non ho problemi ad entrare, ma stupiscono alcune domande tipo: Come mai è venuto qui? Perché vuole entrare e cosa vuole visitare? Lei abitualmente va per monasteri? Ripenso all'ufficiale svedese che spiegava gli affreschi alla truppa ... Sicuramente però qui l'atmosfera è più tesa che attorno Pristina. All'ultimo controllo, almeno un km dopo, prima di entrare mi avvisano che quello non è l'orario di visita, ma un poco più tardi. Chiedo loro di insistere e da dentro danno l'okay. All'interno mi accoglie un monaco che parla italiano e mi spiega che per gli italiani fanno una discriminazione positiva perché il lavoro dei nostri militari, non solo dal punto di vista professionale ma anche da quello umano, è superlativo. Mi dice poi che se fossi stato tedesco non avrebbero dato il consenso (io penso debba trattarsi di quella fratellanza della quale parla la fede cristiana nel suo complesso...). Finita la visita e recuperato il passaporto riprendo il bus per Peja (0,80EURO) e alla stazione dei pullman prendo un taxi per l'ultimo monastero della giornata, quello di Patrijarsija. Anche qua controllo italiano, domande simili ma stavolta sono già preparato e faccio meno la faccia stupita. Anche se questo monastero è vicino la città non è semplice andarci, anche perché gli albanesi non forniscono informazioni (in questo monastero ha sede il patriarcato serbo-ortodosso di Peja). Quando comprenderanno che in futuro arriveranno fiumi di visitatori per questo come per gli altri capolavori d'arte del territorio e loro faranno un sacco di soldi allora vorrà dire che queste tensioni saranno terminate. Mi accordo col taxi per 10EURO a/r più l'attesa per la mia visita e per i controlli cui sono sottoposto. Il tassista, albanese, non potrà proseguire dentro ma dovrà attendermi al primo posto di blocco.
Il mattino dopo bus per Prizren, nel sud del Kossovo, 3EURO. Con una qualche difficoltà vicino la stazione trovo un altro hotel del quale avevo letto su internet, ALVIDA HOTEL, 10EURO per una bella stanza con bagno dentro, molto carino, però l'hotel è in completa ristrutturazione, con gli operai fuori e per le scale, immagino in futuro costerà di più ...
Da Prizren bus per Skopje, 9EURO, partenza alle 5:30 e arrivo 3 ore dopo (MACEDONIA: per i cittadini UE passaporto senza visto, valuta ufficiale DENAR, accettato negli hotel l'euro. 1 Euro = 61,3 denar). Per la lonelyplanet qui non ci sono alberghi a prezzi economici tranne uno che cita nella zona turca del bazaar, cioé nella parte vecchia e più interessante. Ma la lonely, appena uscita 3 giorni prima di partire, è traduzione di dati del 2004, infatti non ci sarebbero stati ostelli a Belgrado mentre ve ne sono diversi e a Novi Pazar come nel Kossovo è difficile trovare alberghi economici. Sicuramente molte informazioni sono datate, ma talvolta credo anche che l'autore non si sia particolarmente dato da fare (circa il Kossovo dichiarano esplicitamente che causa gli incidenti di due anni prima non c'erano andati e le ricerche erano state soltanto telefoniche) e anche che ogni tanto lo abbiano preso in giro perché alcune tariffe io le ho pagate meno di lui eppure a due anni di distanza in genere i prezzi salgono o restano fermi, difficilmente scendono ... Comunque passeggiando con lo zaino per il bazaar vedo uno striscione in mezzo alla via dell'hotel RM. Scrivo l'indirizzo ma non ho visto da nessuna parte della strada il nome della via: HOTEL RM, Ul. Jorgandziska br. 12/14, tel. + 389 91 117133 e 131288, fax 131239. 15EURO con bagno in corridoio. Girando per la città vecchia partendo dal ponte medievale è difficile non trovare questo posto.
Biglietto pullman da Skopje a Ohrid 410 DENAR. Arrivato, subito circondato da affittacamere, ho offerte da 4, 8 e 15euro, quella da 8 è una signora che mi fa una buona impressione e mi indica l'appartamento, è proprio lì, le scale d'ingresso del portone danno sul cortile della stazione dei pullman. Si rivelerà una delle migliori sistemazioni del viaggio, anche perché Ohrid sarà uno dei posti più belli dell'intero giro, una bella cittadina gradevole, in riva al bellissimo lago, città vecchia molto carina e diverse chiesette medievali affrescate delle quali una, Sveti Iovan Kaneo in cima ad una rupe sul lago, è davvero indimenticabile per la sua posizione e il silenzio che la circonda. La signora parla un minimo inglese ed un po' meglio francese: Janusevska Jelena, cellulare + 389 71 585792, l'indirizzo dell'appartamento è Dimitar Vlahov nb. 20/A 2/6, ci sono due camere con 2 o 3 letti, ma per 8 euro mi ha dato l'uso singola!!!! Bagno nell'appartamento da condividere dunque con una camera. Lei invece abita da un'altra parte, dove credo abbia camere in affitto anche lì, Bulevar Turisticka nb. 8 4/24.
Alle 6 del mattino c'è un bus (100 DENAR) per il monastero di Sveti Naum, vicinissimo al confine con l'Albania, sempre sul lago. Da lì, dopo la visita, faccio a piedi un km fino al bivio per la frontiera albanese, arriva un'auto e ottengo l'autostop fino al confine, un paio di km. Passata la frontiera macedone, l'auto si riferma e mi ricarica fino alla frontiera albanese (ALBANIA: cittadini UE con passaporto ma niente visto, valuta ufficiale LEK, accettato quasi ovunque l'euro anche pagamento misto. 1 Euro = 122,5 Leke, ma per i conteggi spesso arrotondato a 125, cosi 500 leke sono 4 euro). Qui, come in qualunque altro posto di frontiera albanese, i cittadini UE e di altri paesi "ricchi" devono pagare 10EURO per entrare, con regolare ricevuta. Da lì fino a Pogradec, la prima città albanese, ci sono taxi che estorcono il prezzo fisso di 5EURO per i 6 km che restano. In pochi minuti vedo già diversi bunker ed un'infinità di buche sulla strada. Arrivati in città dico che devo andare aTirana, il taxista ferma un furgon (minibus privato) che mi prende, sistema il bagaglio sul retro e mi fa salire, in 3 ore circa si arriva a Tirana. Si paga al momento di scendere, io non ho ancora leke così invece dei 500 leke che pagano gli altri, consegno 5EURO. Il punto d'arrivo dei furgon da quella zona dell'Albania è
in Rruga e Elbasanit, zona di ambasciate e consolati, abbastanza vicino al centro (5 minuti a piedi) e dove al numero 85 c'è il Tirana Backpacker Hostel, in una villa tipo consolato, anni 30, davvero bella e che consiglio senza alcun dubbio, e-mail tiranabackpacker@hotmail.com, www.tirananackpacker.com, 0683133451 0682167357, 1.500 LEKE o 12EURO a notte, è indifferente. Edvin, gestore insieme ad un suo socio, è una fonte utilissima di informazioni su moltissime cose da vedere e soprattutto per districarsi nel sistema dei trasporti albanesi, soprattutto aiuta a trovare da dove partono i pullman ed i furgon per le varie località, cosa per niente semplice e che oltretutto varia ogni tanto. Il pomeriggio stesso prendo previa spiegazione di Edvin un furgon per Kruja, la roccaforte di Scanderbeg, 160LEKE per 1 ora di viaggio. Interessante il museo etnologico all'interno, come consigliato da Edvin, qualche acquisto al bazaar. Ritorno in bus con 100LEKE che mi lascia alla stazione dei bus accanto a quella ferroviaria, boulevard Zog I e si arriva a Piazza Skanderbeg. Il giorno dopo bus per Berat, 300LEKE e 300 al ritorno, 3 ore di viaggio a tratta. La salita alla cittadella è di quelle da mozzare il fiato, non risalirei a piedi meglio un taxi.
L'indomani giretto per Tirana e all'ora di pranzo, davanti la stazione ferroviaria prendo un bus per Durazzo, Durres in albanese, 100 LEKE per 1 ora di viaggio, arrivo proprio davanti la stazione marittima del porto. Pieno di agenzie che vendono e pubblicizzano collegamenti con le navi. Entro in una, quella sera ci sono per Bari l'Adriatica a 54,50EURO e i greci della Ventouris a 35EURO, in entrambi i casi passaggio ponte. Pagati i 35, mangio qualcosa e alle 20:00 m'imbarco, veloce controllo della polizia albanese (e a differenza di quel che si legge in giro NON si pagano 10euro per uscire), sistemazione comoda disteso su 4 poltrone. Partenza alle 22:00 e arrivo la mattina dopo alle 7:00 a Bari. Passeggiata per il centro storico fino alla stazione ferroviaria, pochi collegamenti per Roma, occorre aspettare l'Eurostar o l'Intercity Plus entrambi nel pomeriggio.
Che altro dire: ho trovato un freddo notevole in Bosnia, però mi hanno detto che anche in Italia era simile in quei giorni, ma a Sarajevo ho dormito con due coperte. Da Belgrado è andata meglio e soprattutto da quando sono sceso a Novi Pazar. Parliamo infine delle bellezze locali: a mio giudizio ragazzi carini in Serbia e Macedonia, molto carini in Kosovo e Albania, in Bosnia così così.