di BB
http://www.andyroddick.altervista.org
PREMESSA
Nell'ultimo anno sono stato prima a Berlino, poi a Londra ed ora a Barcellona.
Mentre Berlino è bella, ma non ci andrei mai a vivere (in parecchi posti
non parlano nemmeno l'inglese), Londra è stupenda, ma a bloccare un eventuale
trasferimento c'è il discorso lingua (per lavorare bisogna sapere l'inglese
perfettamente), mentre Barcellona è fantastica e mi ha lasciato una grande
malinconia.
Gli spagnoli (anche se ne ho visti pochi) sono gente meravigliosa, il problema
lingua non c'è (ci si capisce benissimo), i loro ritmi di vita sono sicuramente
migliori dei nostri, si mangia molto bene. D'ora in poi diventerà la
mia seconda patria. ;-)
MERCOLEDI' 11 AGOSTO
Siamo partiti in aereo da Linate mercoledì 11 agosto alle ore 10:20 con
la Volareweb (costo totale del volo: 89€ a testa).
Siamo arrivati in quel di Barcellona in anticipo di 20 minuti sull'orario previsto.
Dopo aver ritirato i bagagli abbiamo preso il treno, ed alle 13:00 eravamo già
in hotel.
Come hotel abbiamo prenotato l'hotel H10 Itaca (vicino alla Sants Estacio) per
40€ cad. a notte in camera doppia (in regime di bed & breakfast) tramite
il sito www.hotelclub.net. L’hotel è pulito, vicino alla stazione
dei treni ed alla fermata della metro. Fra i servizi proposti, a parte l'abbondantissima
colazione, da ricordare il welcome drink (champagne e qualche stuzzichino) e
dei piccoli snack a disposizione prima di cena. Altro punto a favore dell'hotel
il collegamento internet gratuito nella hall, che ci è servito un paio
di sere per controllare gli orari dei treni.
Dopo una breve pausa in camera per depositare i bagagli, siamo partiti in direzione
Placa de Catalunya, fermandoci a pranzare nel ristorante Happy Grill (almeno
mi sembra si chiami così), che ha piatti abbondanti, buoni ed economici.
Dopo avere provato la crema catalana, abbiamo imboccato le Rambla per poi deviare
verso la Cattedrale. Qui l'ingresso è gratuito, ma si deve fare per forza
una donazione di 4€ (sarà per non pagarci le tasse...). Torniamo
sulle Rambla, e facciamo tappa al Mercat de La Boqueria con i banchi pieni di
frutta, verdura ed altre specialità, dove assaporiamo un buon succo al
kiwi.
Tappa nell'ufficio del turismo in Placa de Catalunya dove raccattiamo alcuni
depliant ed alcuni sconti, e quindi rientro in albergo. La sera decidiamo di
fermarci in zona hotel a mangiare. Avevamo due possibilità: andare verso
destra o verso sinistra. Siamo andati verso destra dove, dopo un 15 minuti di
camminate, troviamo un ristorante che si rivelerà l'unica delusione culinaria
della vacanza. Dopo qualche giorno abbiamo scoperto che andando verso sinistra
avremmo trovato un'abbondante scelta di ristoranti molto carini. Il ristorante
(soprannominato bettola) si chiama "El pit de..." (non ricordo bene).
Ci arrivano: una bottiglia d'acqua esternamente sporca di fango, una strana
pasta scotta, delle patatine che al solo tocco della forchetta provocavano zampilli
di olio...
Vabbè...ci rifaremo. ;-)
GIOVEDI' 12 AGOSTO
Il secondo giorno ci aspettano due fra le tappe più caratteristiche:
la Sagrada Familia ed il Park Guell.
Cominciamo con la Sagrada: esternamente molto bella. Nonostante sapessi che
l'interno era un cantiere aperto, siamo entrati ugualmente (9€ di biglietto,
in quanto abbiamo optato per l'opzione Sagrada + casa di Gaudì all'interno
del Park Guell). Era meglio restarne fuori. Vabbè... Dopo alcune foto
ci dirigiamo verso il Park Guell: CHE BELLO! Scendiamo dalla metro ed il cartello
ci annuncia circa 1250 metri di strada...non molto quindi. Siamo entrati, lo
abbiamo girato in lungo ed in largo: ogni angolo nascondeva dei piccoli capolavori.
Da vedere... Prima di andarcene siamo entrati nella casa di Gaudì (avevamo
già il biglietto): molto diversa da come me la aspettavo... evidentemente
Gaudì non era ancora Gaudì. Andiamo quindi a pranzo (sono circa
le 15:30...ormai ci siamo già adeguati ai loro orari) e troviamo un ristorante
vicino alla fermata della metro dove per 8€ prendiamo da bere, la paella
de marisco ed un piatto di carne. Ottimo anche come qualità.
Riprendiamo quindi la metro ed andiamo prima al Maremagnum, poi a El Corte Inglés.
La sera andiamo a cenare in un ristorante sulla Rambla dove provo lo stufato
di toro: niente male. Dopo qualche giro in zona Maremagnum, torniamo in albergo,
ma ormai la metro non c'è più.
Puntiamo quindi sui taxi (che già conoscevo essere economici, essendoci
stato per lavoro a marzo ed avendoli provati), e per 5€ ci riporta in albergo.
A parte il venerdì sera in cui riusciamo a prendere la metro (che il
venerdì ed il sabato chiude alle 2), il taxi diventerà quindi
il nostro mezzo di trasporto notturno ufficiale.
VENERDI' 13 AGOSTO
Venerdì ce ne andiamo sul Montjuic. Fra le varie opzioni per arrivarci
scegliamo di prendere il Transbordador dal porto e quindi la funivia che porta
verso il castello. Dovessi consigliare un tragitto, arrivate con la metro e
poi prendete la funivia, evitando la prima parte che serve solo per spillare
qualche € ai turisti. Entriamo al castello Castell del Montjuic (costo
1€), bella fortezza ed ottima visuale. Passiamo davanti alla Fundaciò
Juan Mirò, ma non entriamo, poichè non di nostro gradimento. Passiamo
poi davanti al parco olimpico, dove vediamo, fra le altre cose, lo stadio, la
torre della tivù, il palazzo del ghiaccio,... Ci fermiamo poi al negozio
dell'Espanyol e, invogliati da una dolce brezza, ci fermiamo nel ristorante
all'interno dello stadio per pranzare. Scendiamo ancora e passiamo davanti al
Palau Nacional, dove si trova il museu nacional d’Art de Catalunya. Il
museo non ci interessava, ma la visuale da qua di Placa de Espanya e della città
in generale è da togliere il fiato. A questo punto ce ne andiamo a fare
un po' di shopping. La sera andiamo a cena a "El Chipiron" all'interno
del Maremagnum, dove si mangia.
SABATO 14 AGOSTO
Sabato io ed il mio compagno di viaggio, avendo gusti diversi, ci dividiamo.
Lui se ne va sulla spiaggia, io mi divido fra Acquario la mattina e Camp Nou
il pomeriggio. Poco da dire sull'acquario, forse un po' caro (13,5€), ma
molto bello (sono tornato bambino). Dopo un pranzo a base di tapas, mi dirigo
al mitico Camp Nou. Prima ho fatto tappa nel negozio della squadra, poi un giro
nel museo con tappa conclusiva sugli spalti dello stadio. Per un appassionato
di calcio, uno spettacolo da non perdere. A cena siamo andati in zona Barceloneta,
dove abbiamo scoperto una serie di ristoranti con menù completi a base
di pesce a circa 15€.
La prima sera abbiamo provato quello che poi si è rivelato essere il
migliore: Siempreviva. Un piattone di Mejiones (cozze) alla marinara, paella
de marisco, da bere e crema catalana a 15€ (con porzioni iperabbondanti).
DOMENICA 15 AGOSTO
Domenica ci siamo svegliati molto tardi (avevamo fatto le ore piccole), e quindi
siamo andati a vedere Casa Battlò e la Pedrera. Spettacolo. La sera,
prima di cena, andiamo in Placa de Espanya per vedere lo spettacolo delle Fuentas.
BELLISSIMO! Il gioco di luci, colori, il tutto a ritmo di musica, lascia senza
parole. Uno spettacolo per cui mi è quasi dispiaciuto non aver pagato
un biglietto d'ingresso. La sera sempre in zona Barceloneta da Nordeste.
LUNEDI' 16 AGOSTO
Le nostre tappe sono state il Tibidabo ed il Barrì Gotic. La chiesa del
Tibidabo è molto bella e merita una visita (ovviamente abbiamo evitato
di andare al parco giochi). Nel Barri Gòtic giriamo fra i vari viottoli,
fermandoci nelle chiese di Santa Maria del Mar e di Santa Maria del Pi.
MARTEDI' 17 AGOSTO
L'ultimo vero giorno è giorno di escursioni: ce ne andiamo a Montserrat.
Per arrivarci prendiamo il treno da Placa de Espanya e quindi la Cremallera
(costo totale del biglietto a/r 12€). Sicuramente ci troviamo di fronte
ad un vero spettacolo, che meritava la nostra visita.
MERCOLEDI' 18 AGOSTO
Mercoledì purtroppo è il giorno del rientro: partiamo con circa
15 minuti di ritardo, che ci portiamo dietro fino all'arrivo, finchè,
purtroppo, non torniamo sul suolo italiano.
OSSERVAZIONI VARIE
- I trasporti sono molto comodi ed economici. Noi abbiamo preso un abbonamento
da 10 corse (a 6€) ed un abbonamento da 4 giorni (a 15.2€). Ricordo
a chi non lo sapesse che il biglietto da 10 corse è multipersonale: può
essere quindi utilizzato da più persone.
- Nei corridoi della metro la temperatura è elevatissima, mentre sulla
metro funziona l'aria condizionata. Per fortuna questi continui sbalzi di temperatura
non ci hanno provocato conseguenze.
- Ho sempre sentito dire che Barcellona era una città pericolosa (soprattutto
per quanto riguarda gli scippi): in sette giorni (e nei dieci giorni in cui
vi ho lavorato) non ho mai nè subito nè assistito ad episodi spiacevoli,
nonostante sia anche passato in zone poco raccomandabili. Secondo me basta un
po' di attenzione, come in tutte le città.
Attenzione ai negozi di souvenir (in mano ai pakistani) sulle Rambla. Due episodi
su tutti. Una volta entro e mi cade l'occhio su un cappellino (bello) di Valentino
ROssi. Lo prendo in mano e guardo il prezzo: 40€. Lo rimetto quindi al
suo posto. Arriva il pakistano: "Ehi amico...scuento. 20€.....15€"
Io rifiuto e me ne vado. Resta il fatto che senza aprire bocca era passato da
40€ a 15€...se vi serve qualcosa da loro, trattate. Entro in un altro
ed una ragazza sta guardando le bottiglie di sangria a forma di pesce. Costavano
15€. Le si avvicina il pakistano: "Bella ragazza...scuento...per te
12€" e lei acquista. Peccato che in un supermercato vicino vendessero
la stessa bottiglia a meno di 4€.Barcellona è piena di italiani.
- Gli ultimi giorni abbiamo conosciuto un paio di ragazze della provincia di
Sassari ed una coppia di Cagliari con i quali ci siamo divertiti molto. Peccato
solo non esserci lasciati i rispettivi recapiti...soprattutto delle due ragazze.
;-)
- La coppia di Cagliari che ho conosciuto è andata a vedere una corrida:
pubblico quasi tutto italiano, spettacolo molto forte, da vedere solo una volta
per curiosità.
- La Spagna in generale è molto più economica dell'Italia...ma
questo si sapeva.
- Per la notte la zona Maremagnum propone varie scelte. Ci sono parecchie discoteche
con ingresso gratuito e senza obbligo di consumazione. Sicuramente da provare.
- Voglio tornarci...
- Voglio tornarci...
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