di H. Wotton
Forse più che una rece sarà una serie di informazioni che mi
sono state utili durante il mio viaggio a Barcellona nella speranza che possano
servire anche ad altri.
Dunque, i miei amici ed io siamo partiti da Torino con la Ryanair alle 17,05
www.ryanair.com e siamo atterrati a Girona alle 18,45 con 20 minuti di anticipo
sull'orario previsto. Costo del volo a persona, andata e ritorno comprese tutte
le spese 50 euro, prenotato circa 40 giorni prima. Piccola nota per chi vola
da Torino. Costo parcheggio dell'aeroporto di Caselle per 5 giorni pieni 64
euro. Lo sapevo già avendo preso dei voli per lavoro ultimamente ma lo
trovo assurdo lo stesso. .
L'aeroporto di Girona è piccolino ma efficiente, dopo il ritiro bagagli
abbiamo acquistato i biglietti per l'autobus che ci ha portato a Barcellona
(19 euro andata e ritorno, 11 solo andata, 3 euro circa per Girona solo andata)
http://www.barcelonabus.com/
Sul sito ci sono gli orari che praticamente sono combinati con quelli degli
aerei in arrivo e partenza. Il viaggio fino alla città dura 1 e 10 minuti.
I bus fermano in Passeig Sant Joan 52. Per i trasporti in città noi abbiamo
optato per la tessera 3 DIES (costo 11,80 euro) perché avevamo l'albergo
in zona Sagrada Familia e quindi abbiamo usato spesso la metro o i bus notturni.
Se però optate per la zona più centrale (placa Catalunya, Rambla,
Barrio Gotico) non credo serva questo tipo di abbonamento, piuttosto fate una
stima dei viaggi e optate per la carta T10 da 10 biglietti (6 euro) o per quelli
singoli (1,10 euro). Il sito dei trasporti metropolitani di Barcellona è
www.tmb.net . Attenzione agli orari: la metro
chiude a mezzanotte tutti i giorni tranne il venerdì e il sabato quando
chiude alle 02,00. Dopo ci sono i bus notturni o i taxi che per fortuna non
sono molto cari.
Come hotel personalmente credo sia meglio restare in zona centrale, fattore
che non necessariamente ne determina un maggior costo, al massimo sono esauriti
già due mesi prima (ne avevo contattati 8, di questi sei non avevano
più posto o disponibili tutte le 4 notti che volevo io). Un bel sito
da utilizzare per ricercare un albergo a Barcellona è http://www.barcelona-on-line.es/eng/index.asp
Questo sito permette di poter selezionare gli hotel o gli hostal in base al
prezzo, alla zona e alla categoria. Fornisce le principali informazioni sui
servizi offerti e in più ci sono anche i commenti di chi ci è
già stato.
Riporto anche un elenco parziale di hotel e hostal (pensioni) che avevo trovato
leggendo i messaggi sui vari NG e forum di viaggi e per i quali avevo trovato
segnalazioni positive e il link su internet.
www.pensiondali.com
www.hostalcentric.com
www.hotelantibes.net
www.hotelduxelles.com
www.h4n.com/english.htm
www.hostalcentralbarcelona.com
www.pensio2000.com
www.condadohotel.com
Alla fine io sono stato all'hotel Antibes. Diciamo quasi a metà strada
tra Placa Catalunya e la Sagrada Familia. Struttura un po' datata, mobili e
arredi bagno d'annata e bisognosi di riposo, ma le camere sono grandi e comode
e il costo è di 75 euro a notte. Inoltre è vicino alla via dove
arrivano i bus da Girona; credo però che sia meglio restare più
vicini possibile a placa Catalunya e la rambla, soprattutto perché lì
è concentrata la vita notturna mentre il resto si può visitare
utilizzando i mezzi pubblici.
Premessa: consiglio vivamente una volta arrivati a Barcellona di comperare il
giornale Guìa del Ocio, guida che al pari di Pariscope a Parigi e Time
Out a Londra al misero costo di 1 euro fornisce informazioni utilissime.
Esce al venerdì e riporta gli avvenimenti fino al giovedì seguente.
Fornisce nell'ordine: l'elenco delle manifestazioni, concerti ed eventi in città,
per giorno, luogo e costo. Alcuni come sempre sono gratis, perché offerti
dalle organizzazioni turistiche o abbinati al costo di ingresso nel locale.
Molti di questi eventi saranno collegati al Forum (www.barcelona2004.org), una
manifestazione iniziata in maggio e che terminerà a metà settembre
che organizza molti spettacoli (quello che ho visto io era il Carnabalona, il
carnevale brasiliano a Barcellona, che ha richiamato 400.000 persone la sera
del sabato!!).
Sulla guida ci sono anche elencate tutte le attrazioni turistiche, i musei e
le mostre in corso, con tanto di orari, costi, indirizzi e mezzi di trasporto.
Inoltre ci sono segnalati novecento ristoranti(!!) con tanto di dettaglio sul
costo medio, sull'indirizzo e sul tipo di cucina che prepara il locale. Infine
c'è anche l'elenco dei locali notturni dove poter passare la serata,
anche qui con le info su costo ingresso o se è gratis, il tipo di ambiente
e musica o spettacolo che si troverà.
Parliamo allora adesso di dove mangiare. Dopo le solite ricerche su internet
e tramite amici che si ricordavano qualcosa in più delle solite : "è
dalle parti di. e mi ricordo che le sedie erano gialle" avevo messo insieme
un elenco di una decina di locali.
A pranzo in genere mangiavamo panini o piatti unici, e un paio di volte siamo
andati nei locali che loro chiamano a "buffet libre". Sulla guida
sopraccitata c'è l'elenco anche di questi e sono almeno una ventina.
Noi abbiamo provato La Vaca Paca e Lactuca. Praticamente c'è un buffet
libero di insalate, pasta, e uno o due piatti del giorno. Ci si può servire
a volontà. Sono comprese anche le bevande, pane e coperto. Il costo è
fisso, a pranzo di 6-7 euro. A cena quelli aperti, costano sui 9-10 euro, stessa
formula, sempre tutto compreso. Per chi vuole risparmiare sono sicuramente validi.
Tapas: delle decine di locali che offrono le tapas noi, su suggerimento di amici,
abbiamo provato questi due: La Tramoia in rambla Catalunya 15, e Tapa Tapa in
Pg. De Gracia 44. Voto : 6,5 Come ristoranti mi sono fidato delle precedenti
segnalazioni trovate su vari forum di viaggi, compreso questo. Noi abbiamo cenato
da Amaya sulla rambla, per assaggiare la paella marinera più 3 o 4 tapas,
due bicchieri di vino e acqua. Spesa per persona 23 euro.
Voto: 7
Los Caracoles, nel Barrio Gotico, vicino alla Rambla. Trovato segnalato da più
parti e invece secondo me non è un locale così valido. Purtoppo
non è possibile prenotare, quindi c'è sempre un po' di coda da
fare. Si passa attraverso la cucina per accedere alle sale di servizio. Il personale
è, come spesso capita nei locali turistici, un po' troppo maleducato
e sbrigativo. Per un piatto di prosciutto e crostoni, una paella marinera non
assolutamente all'altezza della precedente, una crema catalana male bruciacchiata
e un bicchiere di cava (spumante brut locale),mi hanno fatto pagare 38 euro.
Troppo per una cucina in fondo anonima e un servizio
assolutamente scadente.
Voto: 5
Citrus, Pg de Gracia 44: ristorante moderno e forse un po' modaiolo, con un
servizio attento e di livello, cucina mediterranea e reinventata.Conviene prenotare
perché noi siamo passati al locale alle ore 20,30 e ci hanno dato la
disponibilità quasi per le 23. Io ho mangiato pasta al wok con verdure
e salsa d'agnello e salmone all'estragone più bavarese di formaggi. Vino
locale. Spesa 26 euro, sinceramente pensavo di spenderne almeno 40 visto il
tono che si vuole dare il locale. Unico neo, l'aria condizionata a palla.
Voto: 8
Sulla guida sopraccitata i ristoranti sono anche riepilogati per tipo: tapas,
cucina catalana, spagnola, mediterranea, self-service, ecc.ecc. Molto comodo
per chi vuole cercare locali particolari, tipo quelli vegetariani o simili.
Cosa visitare? Per noi tutto è dipeso dal tempo, non solo quello a disposizione
ma quello metereologico. Ci siamo detti: quando piove andremo a visitare il
museo Picasso, la fondazione Mirò e soprattutto le case di Gaudì.
Purtoppo non ha mai piovuto! J Quindi abbiamo visitato subito la Sagrada Familia,
cantiere aperto e pieno di operai, turisti e venditori dentro e intorno. Da
visitare se si vuole per vedere nel dettaglio alcuni particolari del progetto
di Gaudì (e secondo me sono proprio i particolari a far capire la meraviglia
delle sue idee) e se si vuole contribuire alla costruzione visto che è
finanziata solo con fondi privati. La data prevista di completamento è
il 2021. Tra le altissime guglie manca ancora quella centrale più alta.
Sarà uno spettacolo incredibile!
Parco Guell, posto bellissimo, rilassante, pieno di colori creati dai mosaici
presenti e oramai diventati simbolo della città. Se ci andate con la
metro dove scarpinare in salita per 1 km, altrimenti usate i bus. Noi ci siamo
portati i panini non sapendo se c'erano locali interni (che ci sono, 2, e sono
ovviamente un po' cari) e abbiamo mangiato nel parco sopra l' entrata. Non vale
la pena di visitare la casa di Gaudì all'ingresso (2 euro) essendo praticamente
vuota, con solo qualche progetto del parco e delle fotografie.
Il Barrio Gotico è un intrico di strade, piazzette e vicoli molto belli
e tranquilli di giorno, poco trafficati di notte anche se a parer mio non pericolosi
come si dice. Nelle piazze ci sono pittori e artisti di strada. La cattedrale,
adesso in restauro, è splendida. La visita è a pagamento quando
non ci sono funzioni religiose e si può salire sul tetto per vedere la
città dall'alto.
La Rambla, è sempre piena di gente, ma non così caotica come pensavo.
Bello il teatro Liceu e il mercato della Boqueria, pieno di colori e fascino.
Al fondo della rambla c'è la statua di Colombo, di fronte il Maremagnum
con
molti locali, e ovviamente tutto intorno il porto, da Port Vell con l' acquario,
passando per Barceloneta e le sue spiagge fino a Port Olimpic.
Ancora ad est rispetto al mare c'è la zona della Ribera, con il grande
parco della Cittadella e la sua enorme fontana, il museo Picasso (che noi non
abbiamo visitato per mancanza di tempo) e il palau della musica catalana, con
delle sale barocche splendide da vedere, o meglio ancora abbinare ad un concerto
se disponibile. A nord della città c'è il Tibidabo con il suo
parco giochi e il Temple del Sagrat Cor con una vista sul mare immensa se non
c'è foschia. Sempre sulle colline a nord c'è il Palau Reial, con
un bel parco di fronte, e all'interno un museo della ceramica. Molto più
spettacolare, nel complesso, è il Montjuic, altro promontorio questa
volta a ovest della città.
Salendo in cima si trova l'immenso Palau Nacional, con all'interno il museo
d'arte catalana, e di fronte ad esso una spianata con la Font Magica. Una fontana
principale più una serie di piccole fontane perpendicolari. Di sera nei
fine settimana c'è uno spettacolo di giochi d'acqua musicali (anche se
la sera che l'ho visto la musica non c'era). A chi piacciono, come ad esempio
al sottoscritto, consiglio di andare a vederli perché sono splendidi
(e gratuiti, che non fa mai male).
Di fianco al Palau sulla sinistra ci sono la fondazione Mirò che raccoglie
molte sue opere e moltissimi bozzetti e disegni preparatori, lo stadio olimpico
e al fondo dei giardini il castello del Montjuic. Dalla parte opposta del Palau
Nacional c'è il Poble Espanyol. L'ingresso fino alle 19 è a pagamento
e costa caruccio, 7 euro, ma il posto per chi ama visitare le strutture architettoniche
è assolutamente da vedere. In uno spazio circoscritto intorno a due piazzette
e una decina di viuzze sono state ricostruite tutte le architetture tipiche
della Spagna e all'interno ci sono dei negozi di artigiani del ferro, ceramica
e vetro solo per citarne alcuni, che vendono i loro prodotti e poi ristoranti
e bar. Infine ancora Gaudì. L'ultimo giorno, nonostante il sole continuasse
a imperversare J, abbiamo visitato casa Battlò e La Pedrera. Siamo partiti
da placa Catalunya risalendo a piedi su Passeig de Gràcia fino a casa
Battlò. Vista da fuori è uno spettacolo, con le sue squame in
cima, i contorni arrotondati e figurativi, ma limitarsi a questo vuol dire perdere
qualcosa. Il costo del biglietto di ingresso, 16 euro per la visita completa,
ci aveva quasi scoraggiati, considerando che anche l'altra casa costa altrettanto
ma vi assicuro che vale la spesa. Oh, si! Validissima è l'idea delle
audioguide comprese nel prezzo, ovviamente ci sono anche in italiano. Servono
per capire completamente le idee geniali di Gaudì, come ad esempio il
fatto che ogni stanza del palazzo, nessuna esclusa, riceve luce naturale, con
accorgimenti che spiegano come ha fatto.
Dettagli di finestre, porte e ingressi dalle forme strane ma che oltre al disegno
fuori dai cardini nulla perdono della loro funzionalità anzi ne guadagnano
come il controllo dell'areazione compreso in alcune di esse. Ogni pezzo, ogni
angolo pensato per essere piacevole, comodo, funzionale. Puro genio. Bellissimi
i camini con i mosaici di questa casa, spettacolari e famosissimi quelli della
Pedrera, con forme umanoidi e guerresche. In tutta la casa non vi nulla che
si appoggi su una linea retta, è tutto ondulato o multiforme. Altrettanto
meravigliosa!
Varie ed eventuali
Bus turistici: sono cari, 16 euro per un giorno, 20 euro per due giorni consecutivi
e soprattutto sono lenti. Noi non li abbiamo presi ma delle signore incontrate
per caso che erano in crociera sul mediterraneo e quindi sostavano solo un giorno
a Barcellona ci hanno spiegato che il problema principale è che il traffico
fa viaggiare troppo lentamente i mezzi e quindi si vede ben poco in un giorno.
L'unico punto a favore è il blocchetto di sconti abbinati al biglietto.
Queste signore ci hanno dato i loro e devo dire che pagare il 20% in meno su
biglietti di ingresso che in genere vanno dai 10 ai 16 euro può far piacere.
Ultima cosa le guide turistiche. Le mie preferenze fino ad alcuni anni fa andavano
alle guide Lonely planet, ultimamente a quelle stampate da Le Guide Mondadori,
perché sono ricche di immagini, dati aggiornati e propongono degli itinerari
che spesso sono quelli migliori. Solo costano. Se io pago il volo andata e ritorno
50 euro vorrei evitare di pagare la guida 24 euro. Mentre la stavo valutando
ho visto in libreria le guide del National Geographic, una novità per
me. Piccole ma con tutte le info necessarie, ben dettagliate, validi gli itinerari
proposti e soprattutto costano 8 euro!
Scusate la prolissità, gli eventuali errori e tutte le dimenticanze.
Saluti
Paolo