di Polvere
http://xoomer.virgilio.it/monnetti
Il testo in corsivo individua le parti del diario scritte dalla Francy, il resto l’ho scritto io!
02/08/01
Partenza! Sveglia alle 5,30 e direzione le Sieci, colazione e partenza vera
e propria alle 7,30 (1 ora di ritardo sulla tabella di marcia, si comincia bene)
Ore 12,40: 12 km di cosa per incidente, all’altezza di Ancona, porc@ …
Ore 17: finalmente siamo a Bari. Dal caldo umido che c’è, si è
appannato il parabrezza all’esterno (!!!) (avevamo l’aria condizionata
accesa).
Ore 19: saliti sulla nave siamo nelle nostre gabine e dopo la doccina, finalmente
un po’ di relax. Nota di colore: ho lavato le mie mutande e le ho appese
al condizionatore sul soffitto.
Passeggiata notturna sul ponte, con veduta di una splendida luna piena.
03/08/01
Sbarco e arrivo a Olimpia. Mamma mia come guidano i greci! Se vai piano ti tocca
a stare nella corsia d’emergenza, sennò ti abbagliano e quando
ti sorpassano fanno gestacci, sorpasso che effettuano ovunque, chi sene frega
delle curve!
Ore 20: siamo in un tipico alberghino che si chiama Pensione Achilleis. Ci hanno
dato 2 camere con balconcino sulla strada. Naturalmente io e Davi abbiamo quella
più calda e sotto il tavolino della terrazza c’è un nido
di vespe sceme, che se gli sposti il tavolino non trovano più la strada
per tornare. Il posto comunque è carino anche se Davi si è lamentato
per il troppo caldo. Andremo a cena a una taverna a 3 km da qui tornando indietro.
Si chiama “Taverna di Bacco” (traduzione dal Greco), ce l’ha
consigliata l’albergatore. Speriamo bene! Per ora ci stiamo divertendo.
Ore 24: siamo in albergo. E’ un caldo BESTIA!!! In camera ci saranno 500
°C! E’ caldo anche il letto! Se sposto le gambe, sperando si trovare
lenzuola più fresche, scopro che sono più calde di dove avevo
le gambe, ossia… SONO IO CHE RAFFREDDO IL LETTO !!!!!!! E sul terrazzo
ci sono le vespe… mi toccherà andare a dormire in macchina con
l’aria condizionata accesa! In compenso a cena abbiamo mangiato come m@@@li
per 13400 gdr in tutto.
04/08/01
Ore 22,20: primo aggiornamento del diario per oggi: sono finalmente ad evacuare!
Nel mentre la Francy mi ha cacciato un urlo perché c’è un
supercoleottero in camera Boh, tanto io sono chiuso in bagno… Vabbè,
ora vado a darle una mano… no, pare abbia fatto da se!
Via, passiamo alle cose serie! Siamo a Semnitsa, dove abbiamo preso 2 domatia
per 15.000 gdr, dopo la prima discussione per le camere (per le donne costavano
troppo, per gli uomini no, alla fine abbiamo vinto noi, ah ah). In effetti costano
di più di ieri (8000 gdr a camera), ma sono molto più belle e
c’è la colazione compresa.
Gli uomini sono partiti per la Grecia al grido “W l’avventura”
e poi sono finiti per accettare una camera di lusso (che palocchi!). Naturalmente
senso pratico zero!! Comunque questa camera è piena di bestie che volano
e camminano sui muri! Tutti mi fanno un po’ schifo, ma cerco di rispettarli
se loro non invadono il mio spazio.
Penso che non imparerò mai l’alfabeto greco ma purtroppo qui scrivono
tutti con queste letterine assurde! I paesini visti oggi sono bellini ma mi
aspettavo qualcosa di meglio. Forse se ne poteva fare a meno, vabbè,
ormai…
05/08/01
Ore 20,15: siamo a Mystra, in un appartamentino una bellezza da 15.000 gdr in
totale, di una vecchina barbuta che parla in continuazione, chiaramente in greco,
e che ci aveva scambiati per una famiglia! Però è gentile e ci
ha fornito un po’ di roba per la cena (olio, pentole…). Stasera
SPAGHETTI!
Mystra è bella, ma dire che è stancante… è una montagna
ricoperta da cima a fondo di rovine (alcune in discreto stato) di un castello
bizantino. E’ così grande che si sente l’escursione termica
tra cima e fondo!
Abbiamo fatta anche una capatina a Sparta, niente di speciale, ma non è
brutta.
Per arrivare a Mystra da Semnitsa si passano un paio di valli. E’ ganzo
perché qui si passa da una valle brullissima che sembra l’Aspromonte
a un paesaggio tipo Dolomiti. Comunque il Peloponneso è deserto, per
la strada non si trova un cane. Una particolarità è che i paesi
sembrano tutti paesini di mare, anche se siamo molto nell’entroterra.
Stiamo cominciando a leggere un po’ il greco!
La vecchina è veramente parecchio barbuta! HA instaurato un rapporto
di amicizia con Andrea e vagava per le scale urlando il suo nome in continuazione.
Comunque l’appartamentino è un po’ sudicino ma più
che vivibile. E’ molto fresco ed ha un terrazzino su cui abbiamo cenato.
Ora siamo abbastanza cottarelli. Davi ha un sonno! Domattina si parte per il
Mani. Finalmente un po’ di mare! Ci stiamo divertendo!
07/08/01
Oggi si aggiornano due giorni (che gioco di parole), perché ieri, boh,
non mi ricordo perché, s’era stanchi.
Il 6 abbiamo girato tutto il Mani, da Sparta (strada spettacolare con annessa
rupe da dove gli spartani buttavano i bambini deformi)(in realtà non
s’è capito qual è, ma ce n’è un secchio, sarebbero
andate bene tutte), verso Kalamata (famose le olive),passata e via, poi Kardamili,
Stoupa (paesi di mare).La strada che li collega offre dei fantastici paesaggi
di mare con i monti a picco. Primo bagno in mare del viaggio tra Kardamili e
Stoupa, con acqua fantastica, con ricco fondale di 6 metri poco distante dalla
riva. Poi via verso Aeropoli. La strada segnata sulla mappa non è proprio
sul mare, quindi… si prova quella non segnata che passa proprio sul mare.
Peccato che dopo 2-3 km di stradaccia (anche sterrata) e aver passato Agios
Nikolos e Dimitris finisse su una scogliera a picco sul mare, dove abbiamo trovato
2 camper di francesi accampati nel nulla, che quando ci hanno visto si sono
messi a ridere, ma ci hanno comunque consigliato di affacciarci (naturalmente
in francese, ma noi s’intende tutte le lingue, anche il greco!).
Tornati indietro passando in mezzo a gente che pranzava praticamente in mezzo
alla strada, abbiamo ripreso la via maestra e arrivati alle Dirous Caves, dove
volevano 3700 gdr (!!!) per la visita in barca di 40 minuti, ma per gli studenti
2000 (cosa che devi chiedere perché i furboni non l’hanno scritto).
Comunque le grotte sono FANTASTICHE (E freddo a bestia, si stava d’incanto,
dopo tutto il caldo greco).
Via di nuovo verso la fine del Mani. Il paesaggio è molto suggestivo:
montagne sul mare disseminate di case-torri. Fatta anche una deviazione verso
Mina, un paese praticamente vuoto (come gli altri, in realtà), tutto
di case-torri, un po’ diroccate, un po’ abitate, con le strade sterrate.
Pareva di essere a Caracas.
E’ pieno di ciuchi!
Ancora sulla retta via, arrivo all’agognata Vathia, un borghetto ancora
di case torri, dove volevamo trovare una camera nelle splendide case-torri,
solo alcune restaurate. MA… Nisba! Full! Nothing! Fan@@@@! Era proprio
bello! Vabbè…via verso porto Kajo. Praticamente 7-8 case sulla
spiaggia (che funge anche da strada, tanto sono tutti sassi), di cui 3-4 sono
ristoranti di pesce e camere. Pieno di Italiani!
Qui ricca cena di pesce, con cernia di 2 Kg, innaffiata da vino e Retsina (ottima).
Borda 30.000 gdr (180.000 lire diviso 4) e poi a letto.
Non commento perché s’è leticato, quindi posto negativo!
Per forza, si droga…Sorvoliamo… Comunque, posto negativo per l’umido
tremendo.
06/08/01
Oggi parecchio viaggio, non s’è visto granché. Da segnalare
Githio, un bel porto di mare con un po’ di gente, parecchi turisti, molti
dei quali comunque greci. Qui abbiamo comprato il pranzo: 3 etti di feta (stiamo
facendo la cura), 4 pomodori, un po’ di prosciutto cotto e pane, consumato
su una spiaggia fuori Githio, sotto un ombrellone trovato lì, probabilmente
del bar. Dormita di mezz’ora (io, strano!) e poi cambio al volante (ha
guidato la Fra) e arrivo a Monemvasia, località turistica molto carina,
con davanti un promontorio dove sorge la vera Monemvasia medioevale, che visiteremo
domani. Alla ricerca di una camera…trovata, appartamento con aria condizionata
e cucina, 22.000 gdr. Bene, ok, prendiamo le valige e arriviamo. Nel mentre,
ci si ferma a fare un po’ di spesa… oh, più appartamento,
è arrivata una famiglia che si ferma 3 giorni e la zo@@@la ha pensato
bene di darla a loro. Leticata in italiano, greco e inglese e ce ne siamo andati.
Vabbè, se ne cerca un’altra: 17.000 gdr per un appartamentino tutti
insieme, ma c’è la cucina, Ok.
Ricco bagno e poi cena (spaghetti tonno e pomodoro e uova per me) e poi giretto
in paese. Al ritorno, cremato il cocomero, con lo yogurt e il miele. Buonanotte!
08/08/01
Aggiornamento serale. Siamo a Pulitria (so ‘na sega come si scrive), in
una domatia a 10.000 gdr. Discreto. Il posto è una località turistica
dei greci, infatti è praticamente tutto pieno (in realtà sa anche
un po’ di poco, ma arregola garba). A noi serve solo come tappa di avvicinamento
a Napflio, era troppo lunga.
Stamani abbiamo prenotato il traghetto per Santorini, la notte dell’11
dalle 22 alle 6.30 per la modica spesa di 17.750 gdr (un po’ caro, eh!).
Si voleva per il 10 notte, ma non c’era posto né li né verso
Folegandros.
Poi, visita della Monemvasia medievale. E’ uno splendido paesino (abitato,
stavolta), tipicamente medievale. In cima c’è il kastro (castello,
una delle poche parole greche imparate), che si raggiunge dopo una pettata di
100 metri di dislivello, sotto il sole. In cima le mura, as usual, e dentro
il giusto, ma c’è una chiesetta ben tenuta, dove tira vento, quindi…
pausa pranzo al fresco (panini con un’ottima schiacciata) e poi classico
pisolino, sdraiati come barboni su 2 asciugamani accanto all’ingresso
della chiesa. Meno male che non passava troppa gente… sai com’è,
erano le 14!
Tornati giù, piccola dimostrazione degli effetti del caldo: siamo entrati
un bar, abbiamo preso 4 bottiglie d’acqua da 1,5 litri, e all’uscita
del bar, era rimasta solo mezza bottiglia!
Partenza in direzione Leonidio e poi qua. Sono un centinaio di km di nuovo in
montagna, ma una montagna che il Pordoi gli fa una sega! Il bello è che
accanto alla strada ci sono dei “trucini” pazzeschi ( fino a fondo
valle, e che valle) ed i greci hanno pensato bene che il guard-rail fosse inutile.
vabbè… un po’ di cacaiola ma fortunatamente non passa nessuno.
Ma la Grecia è DISABITATA?
Arrivo a Pulitria e ricerca della camera, e poi ricco bagno sulla spiaggia sassosa.
Ore 23.15 locali: oggi pomeriggio bagno in un’acqua che non era proprio
il massimo, ma almeno si sta bene! L’alberghino (o domatia?) è
quasi un po’ strano ma non è poi male. C’ho sonno e ora dormo
accanto a Davino! P.S: Ieri bella esperienza dormire in 4 nella stessa stanza
tipo camerata!
09/08/01
Ore 24: posso solo scrivere: CHE CALDO !!!Poi ho troppo sonno, domani vedrò
di scrivere qualcosa. Comunque siamo a Napflio
.
.
Allora, vediamo…Pulitra-Napflio, niente da segnalare, a parte che ha
guidato la Fra e io me la sono dormita tutta.
Napflio è una bella cittadina sul mare, finalmente popolate e con turisti.
Ha ben 3 castelli da visitare, di cui uno in mezzo al mare. Il centro città
è molto carino, con stradine strette e fiorite dove ci sono i tavoli
delle taverne (proprio nella strada a 2 cm ci passano le macchine, fortunatamente
pochissime. Ma la ZTL è concetto sconosciuto?)
E’ abbastanza “Full”, ma siamo riusciti a trovare 2 stanze
in una casa tipica a 11.000 e 9.000 gdr. Manco a dirlo, fa un caldo bestia (fuori
da una rooms for rent il termometro segnava 39°C!!).
Pranzo e poi direzione Epidauro, un anfiteatro molto grande (circa 11.000 persone)
con un’acustica perfetta. Dice che si sentono cadere 100 lire anche di
cima. Chiaramente ho provato…una volta le ho sentite e una volta no. Ma
parlare si sente bene.
Sempre ad Epidauro c’è il solito scavo archeologico, con i resti
del tempio, del santuario…insomma, i soliti sassi! Ci stanno un po’
venendo a noia, anche perché di conservato non c’è una mazza.
Vabbè… ritorno a Napflio e visita del castellino nel mare. Una
barca ci porta per 1000 gdr (‘sti cazzi!). Giretto di una mezz’ora.
E’ un castello… poi bagno e cena in una taverna, e giratina per
Napflio, ma si casca di sonno.
[pausa, sto sudando a scrivere…]
10/08/01
Oggi sveglia un po’ più tardi, tanto non c’è da caricare
11/08/01
Ore 21: ci dovevamo cominciare a imbarcare ora, ma siamo in fila (che non è
la nostra!) per una nave che ancora non c’è. Siamo tutti un po’
sudicini e puzzolenti, ma vabbè. Smetto di scrivere perché non
vedo.
10/08/01 bis
Ripartiamo da …sveglia un po’ più tardi… e poi direzione
Micene. Cos’è Micene? Il solito mucchio di sassi. E’ famosa
(almeno io conosco quella) la porta dei leoni e la maschera d’oro qui
ritrovata, ma ora non è qui, chiaramente. Insomma, di entusiasmante c’è
solo la cisterna sotterranea, priva di illuminazione, quindi esplorabile solo
con una torcia che chiaramente non abbiamo con noi. Primo tentativo con l’accendino
e un po’ di sterpaglie, si arriva alla fine della prima rampa, ma poi
basta, è troppo buio e umido. Allora decisione: in macchina ci dovrebbe
essere la pila. Infatti! Non fa troppa luce ma… torniamo su e c’è
uno stuolo di gente (italiani) che ci acclama per la pila. Comincia la discesa,
lenti lenti… 1 rampa, 2 rampe… fine! Finiscono le scale e non c’è
niente! Mavvaffan…vabbè, almeno un po’ di avventura.
Pausa panino (con panini con la coppa e il crudo per me, una delizia). E all’uscita
del sito addirittura una spremuta di 4 arance ad un baracchino (!!). Oh, faceva
troppo caldo.
Ritorno a Napflio, visita del castello in cima (gratis, siamo studenti). Dopo
un po’ ci si stufa (basta castelli !!!!!), andiamo a fare il bagno fino
a cena.
Cena e giratina per Napflio. Veramente carino (ma caldo).
11/08/01
Sveglia e partenza per Atene , finalmente un’autostrada. Qui in autostrada
non ci si ferma i caselli (il prezzo è fisso), ci sono delle buche sembrano
bambini, e nella corsia d’emergenza ci sono le fermate degli autobus.
Boh?! Arrivo ad Atene alle 11 circa. Un termometro digitale segna 38°C (meeerda)!
Qui la nostra tessere di studenti non piace, vogliono per forza la ISIC, anche
se c’è scritto “STUDENTS 1000 GDR”. Mavvà…
L’acropoli è suggestivo, e il partenone pure. Niente male. Almeno
i sassi qui sono ancora in piedi. Il caldo però è tremendo. Si
finisce il giro e si pranza. Poi ci dirigiamo allo stadio romano (immenso) e
a fare un giro a Plaka e Monastiraki (si vede che erano quartieri turchi), fino
alle 19, cena e via verso il Pireo per mettersi in coda presto per il traghetto
delle 22. Peccato che il traghetto delle 22 sia arrivato alle 24,30 e sia partito
alle 2 !! Vabbè, ci siamo accomodato sul ponte e abbiamo gonfiato il
materassino, dopo aver elemosinato una pompa da un gruppo di spagnoli, perché
la nostra non gonfierebbe neanche un palloncino! E’ un umido bestia, però
almeno è fresco (finalmente). In realtà siamo anche sudici a bestia,
si appiccica peggio della Coccoina.
Arrivo a Santorini alle 12 circa (si doveva arrivare alle 7!!). Nota: la nave
è andata avanti per un po’ a forza di clacson perché c’era
una nebbia tremenda. Praticamente pioveva.
12/08/01
Arrivati a Santorini… calvario.Dalle 13 alle 18 a cercare una stanza.
Tutte FULL o troppo care. Alla fine siamo andati a finire in un minuscolo appartamento
per 3 più un letto, che avevamo visto all’inizio, ma che non ci
era piaciuto. In più quella bagarina di merda della proprietaria la seconda
volta ha sparato “allora 24.000 dracme, ricordate?”. In realtà
aveva detto 20.000 prima, ma s’era troppo alla frutta. Finalmente una
doccia!
Il letto è inutilizzabile, si sprofonda. Vabbè, dormirò
insieme alla Fra nel singolo. Già è caldo…
13/08/01
Sveglia di buon ora per andare a sentire una vecchietta che il giorno prima
ci aveva detto che si sarebbero liberate 2 camere doppie con cucina a 10.000
gdr. Per fortuna ce le ha ancora (cazzo, sono le 8.30, vorrei vedere). Sono
MAGNIFICHE (anche perché dopo quel tugurio…). Ok, le prendiamo.
Torniamo dalla bastarda dell’appartamento, bussiamo (perché chiaramente
dormiva)… “vorremmo pagare” “Perché” “Perché
la tua stanza fa schifo!” No, questo è quello che volevo dire,
in realtà “We leave…” “Ok”. Ciao ciao.
Poi in agenzia a sentire per Folegandros. Niente Folegandros, il traghetto c’è
il 16 alle 12, non va bene, che ci andiamo per un giorno? Altre isole? C’è
da fare 12 mila cambi. Vaaccaca, vabbè, prenotiamo per il ritorno, il
17, partenza alle 19, arrivo alle 9.30. Ok.
E’ l’ora della spiaggia. Spiaggia si fa per dire, scogli + che altro,
ma il mare è stupendo. Maschera e via. E’ pieno di branchi di pesci
che sembra un documentario. Mi allontano qualche metro da riva… il fondale
degrada, un altro metro…oh, non c’è più il fondo,
solo un profondissimo blu! Peccato non avere il brevetto di sub (ma ti avrò,
bastardo).
…Pranzo… e finalmente, riposo, a letto fino alle 17.30!! E poi mare,
si cambia spiaggia, si va alla Katarros Beach (circa, un po’ storpiato),
ma niente bagno, è troppo mosso. Lì fino al tramonto.
NOTA POSITIVA: E’ FRESCO!!! STASERA CI VUOLE LA FELPA!!!
13/08/01
Relax in Santorini. Si girano un po’ le spiagge. Quelle sul versante esterno
dell’isola, vicino a Oia, sono deserte, ma tira vento e il mare è
agitato, ergo… niente bagno
(C’è un giorno doppione, ma non capisco cosa non torni…Ndr)
14/08/01
Idem. Il pomeriggio si ritorna ad Ammoudi, nella caldera, perché si fa
il bagno. La sera si va Fira. Non è che c’è casino, di più,
non ci si passa per le strade!
15/08/01
Rotta verso sud, verso (alla fine) la Red Beach. Bella, sarebbe, se non fosse
che è coperta da 14.000.000.000.000.000.000.000 di persone. Vabbè,
uno scoglio per noi l’abbiamo trovato.
19/08/01
Il giorno 17/08 in quel di Fira a Santorini mi hanno fregato la valigia con
tutto dentro, ma proprio tutto! Abbiamo tentato di ritrovarla ma naturalmente…niente!
Abbiamo fatto denuncia ma tanto ero ben consapevole del fatto che non avrei
più rivisto la mia roba. Fattostà che la sera avevamo il traghetto
fissato e quindi siamo dovuti andare per forza. Arrivati a Delfi abbiamo cercato
l’albergo e visitato il sito. Bello eh! Ma la mia primaria esigenza era
quella di cercare qualcuno che mi vendesse almeno un paio di mutande. Abbiamo
chiesto all’albergatore che ci ha detto che le vendevano solo a 15 km
da lì. Io e Davi siamo andati ma il sabato pomeriggio è tutto
chiuso, poi oggi è domenica… sconforto totale! Attualmente mi sto
arrangiando a lavare di continuo le 5 cose che ho e cioè mutande, reggiseno,
pantaloncini, canottiera e calzini. Davi mi ha prestato un paio di mutande sue.
Anche adesso che siamo a Meteore in albergo ho lavato ma naturalmente pioverà!
Vado a fare la doccina! Francy
16/08/01
Oggi visita a Vulcano, Hot Spring e Thirasia, su un caicco di legno.
Vulcano è forte: si cammina praticamente sulla lava solidificata (ultima
eruzione 1925), e si sente, fa il rumore del vetro. Sull’isola c’è
ancora una moderata attività (il magma è 2 km sotto la superficie),
si nota per il terreno caldo e il fumo che esce dalla terra.
Seconda tappa, Hot Spring, una calettina dove c’è acqua sulfurea
calda, marrone e puzzolente. Ci si arriva tuffandosi dalla barca, quindi Andrea
è rimasto sopra.
Terza tappa, Thirasia, un pezzo di Santorini staccatosi nell’ultima eruzione.
Il posto affollato, ma il paese, in cima a 20 minuti di salita, è tranquillo
e silenzioso. Ritorno alle 16 circa.
Bagno ad Ammoudi in un altro punto: 3 metri sotto c’è scoglio che
ad un certo punto finisce e lascia il posto all’abisso con una scogliera
subacquea a picco. Non si riesce a vedere il fondo neanche andando un po’
sotto.
La sera cena, sempre ad Ammoudi, dai cui ristorantini arriva sempre un odorino
spettacolare. Ma la cena è un po’ deludente. Per 32.000 gdr tot
si è mangiato meno e peggio dell’ultima cena di pesce.
17/08/01
Si lascia la camera (che palle, ci vengono a svegliare alle 9, la gentilezza
in Grecia non sanno neanche cosa sia) e si va a Fira a fare spese (souvenir).
Tornati alla macchina…fattaccio! La valigia della Fra manca, solo la sua.
Ce l’hanno fregata dal tetto! Merda! Denuncia e… vedi 19/8
La sera partenza per il Pireo. La nave è in ritardo (STRANO). Sopra,
ennesima dimostrazione di gentilezza e cortesia dei greci. Al bar:
“2 bottiglie d’acqua, per favore”
“300 gdr”
Gliene passo 5000. Oh, quelle c’avevo…
“No, 300 gdr”
“Non ce l’ho “
“Ok, allora niente” Questo prende e rimette nel frigo le bottiglie.
“Ci sono altri bar sulla nave” Fate voi…
Vabbè…nottataccia sul duro del ponte, dormito poco.
18/08/01
Arrivo al Pireo e partenza per Delfi. Dopo un’oretta cambio al volante
perché mi si chiudevano gli occhi. Guida la Fra che ha dormito fin’ora.
Arrivo a Delfi e visita del sito. Ancora sassi, però abbastanza belli,
alcuni ben conservati (tempio e stadio), tutti sul fianco di un monte, con un
bel paesaggio. Poi alla ricerca di un reggiseno per la Fra (vedi 19/8), ma il
sabato pomeriggio è chiuso. E, ancora, la continua mancanza di disponibilità
e gentilezza da parte dei greci. In un supermercato:
“Do you have underwear?” Lei mi guarda un po’ e mi fa: “I
don’t know “ e si gira di là. I don’t know icchè?
Non sai se c’hai le mutande nel tuo negozio? Se non hai capito cos’è
underwear, dimmi non ho capito. Mavvaffan@@@@! Insomma, niente mutande.
Ancora un aneddoto: negozio di souvenir, dopo cena. Stavamo guardando, avevamo
già comprato 3 o 4 cose, e questo ci fa “Via via, sono le 11, io
chiudo”. Forse qui non hanno capito che col turismo ci vivono! Che gente!
19/08/01
Partenza per le Meteore… mamma quant’è lunga! Non passa mai,
anche perché sembra di essere nella pianura padana, con una strada completamente
diritta per un centinaio di km (chiaramente non autostrada) Arrivo nel pomeriggio,
albergo e visita.
Peccato che stia per piovere, quindi niente sentieri a piedi. Decidiamo di visitare
il monastero più lontano in auto. Il paesaggio è spettacolare.
Pinnacoli di roccia alti centinaia di metri con sopra un monastero. Sapevamo
che si doveva essere vestiti decentemente, ma non si pensava che le donne dovessero
avere obbligatoriamente la gonna (anche corta, basta che non siano pantaloncini),
che veniva fornita all’ingresso, e gli uomini i pantaloncini (non andava
bene la gonna delle donne). Che suore pallose… Chiaramente io e Andrea
non avevamo i pantaloni lunghi. Li noleggiano per 500 gdr in un camioncino.
Allora speculate… Si prendono e si entra .
L’interno non è male, ma è piccolo e in 10 minuti si visita.
All’uscita è tardi per visitarne altri (chiudono alle 6).Allora
ci si “arrampica” un po’ sui pinnacoli per goderci il panorama,
che è veramente spettacolare. In realtà fa anche un po’
caca, perché non è che ci siano i parapetti…
Ritorno in albergo, doccia e cena in una taverna consigliata dalla guida. Buona,
però poco assortita, e alcune cose le avevano finite.
20/08/01
Sveglia presto, perché abbiamo deciso di fare i sentieri a piedi. Si
ferma la macchina al primo monastero. Dopo 4000 scalini (vabbè, un po’
meno) si arriva in cima, ci fanno mettere dei pantaloni da genio e si entra.
Bello, un po’ piccolino, in 10 minuti si visita.
Si riscende, 200 metri di auto e … tadah! Sentiero che ci porterà
in cima, al monastero + grande. Scarpinata lunghetta e faticosetta, ma si regge
bene, anche la Fra e la Sara. Si arriva in cima sudati come caimani della Tanzania
e ci si riposa. Per entrare c’è già un discreto casino.
Questo è bello, ci sono diverse stanze da visitare (cucina, cantina…
ossario! Ancora!? ).
Quando si esce…basta monasteri famosi, si decide di cercare “Ipapanti”
(boh, non mi ricordo se si chiama così).Peccato che per raggiungerlo
si debba trovare un sentiero non segnalato, di cui sapevamo essere “dietro
alla curva, a sinistra”. Niente che lì per lì assomigliasse
a un sentiero. Ci decidiamo ad avventurarci comunque, da qualche parte s’arriverà.
Dopo un po’, pausa pranzo all’ombra di uno sperone, ma del monasterino…
neanche l’ombra. SI torna indietro e cambiamo strada, al precedente bivio.
Cammina che ti cammino… eccolo finalmente, incastrato sul fianco della
montagna. Saliamo le scale che conducono fino li… “CHIUSO PER RESTAURI”.
Mavvà… comunque suggestivo anche dal basso. Per tornare…
strada alternativa… decidiamo di seguire un tubo dell’acqua per
i lavori (eravamo senza e con una “discreta” sete). Troviamo la
fontana! Sarà buona? Ma si…
La strada praticamente circumnaviga le Meteore, quindi lunga, ma un bel paesaggio.
Si risbuca vicino alla macchina. SI torna in albergo, carichiamo la macchina
e ultime compere prima della partenza. Peccato che il paese sia semideserto
e con quasi tutto chiuso. Vabbè…
Si parte, ci separano circa 200 km dal porto. Vabbè, 200 km passano in
fretta! Eh, dice di si! Tutta strada di montagna, passo a 1600 m slm (freddino)
e curve, curve, curve… Anche un frontale fra un tir e un’auto. Cazzo,
per forza, guidano come i maiali!
Si arriva a Igoumenitsa dopo un tremendo viaggio di 4 ore circa, il porto non
finisce più, la nave chiaramente non c’è, quindi si cena,
ultime pita della Grecia!
Finalmente ci si imbarca, ci si mette in poltrona e… si dorme! No, perché
russano in 14.000, e la Francy non riesce a dormire. Vabbè, ma a me mi
riesce, icchè c’entro io! Alla fine si dorme tutti, io però
sdraiato sulla moquette perché in poltrona sto scomodo.
21/08/01
Arrivo a Brindisi (mi svegliano loro, se era per me ero ancora sulla Superfast).
Dai, ultimi 800 km (dopo un caffè doppio)!
Arrivo alle Sieci, si scarica, foto di fine viaggio.
Saluti e ritorno a casa!
ALLA PROSSIMA!