di Fede72
Le mille miglia nella verde Irlanda.
Diario dei 10 giorni " a zonzo" per l'isola verde-smeraldo.
08 Agosto 2000
CI SIAMO !!! Il fatidico giorno è arrivato, la tanto sospirata vacanza
può
iniziare. Sveglia alle 6:00 (***YAWN!!***), una veloce lavata al viso, i
rituali dei baci e baciotti , le ultime premurose raccomandazioni della
mamma e via !!!!
La macchina dello zio in poco più di un ora ci porta all'aereoporto di
Genova, dove ci attende...IL NOSTRO PRIMO VOLO !.
Ci aggiriamo un poco spaesati per il piccolo aereoporto cercando di capirci
qualcosa, individuato il banco della RayanAir , effettuiamo il check-in
(.emh.emh.almeno dammi i biglietti giusti, ecchec@zzo!!, sembra riprendermi
la hostess..ehm.ehm.) e ci sediamo in attesa del nostro aereo; lo vediamo
arrivare, è un Boing 737 (...e non uno a pedali, come malignamente
prospettavano i nostri amici ...gne...gne...gne...).
...volare è bellissimo!!, i piccoli porticcioli liguri, il lago di Vagli,
le
Alpi, il canale della Manica.insomma il primo rullino è già andato!!.
L'atterraggio è più che soft (addirittura d'applauso), ritiriamo
i bagagli e
aspettando il prossimo volo ci aggiriamo per i vari negozi dell'aereoporto
di Londra Stansted (bell'eufemismo per non dire che abbiamo girato mezzo
aereoporto in cerca del cesso!! :-((( ).
Nota: Come si possono prendere delle gocce di Novalgina avendo a
disposizione solo una bottiglia di tè e nessuna sterlina inglese? Semplice,
si va' in un bar e si chiede se è possibile pagare in lire italiane una
bottiglietta d'acqua, certo te la fanno pagare 6000 lire!!!! , dopodiché
si
fanno scendere le gocce di Novalgina nella bottiglietta svuotata quasi
completamente e...ma la Novalgina? non ha questo color ...bile!!!!!!
...quindi si smoccola e successivamente con i pochi penny avuti in
resto si compra ( stavolta al food&wine Whistestep.molto più economico!)
una bottiglietta di Water Cristalline e si adopera ...l'Aspirina...fiuuu ce
l'abbiamo fatta!!!!.
Effettuiamo il check-in per il volo fino a Dublino, dopodiché raggiungiamo
l
'imbarco, dove "guarda che ganzo!!, quella macchina individua tutto ciò
che
hai nella borsa senza aprirla e...BIP-BIP-BIP-BIP-BIP-BIP!!!!!!!!!!
un'inserviente si para davanti alla mia ragazza, la fa ripassare nuovamente
sotto il metal-detector e....BIP-BIP-BIP-BIP!!!!!! Si, ora son ben convinti
che nasconda qualcosa :-(((( Arriva cosi una donna, che con fare brusco
inizia una capillare perquisizione di TUTTO il corpo della mia ragazza, lei
alla mo' di Cristo, con gambe leggermente divaricate e braccia distese mi
guarda con la faccia di una che dice "rido, ma se continua ancora un
po'...mi metto a piangere...ECCO!!"...così, dopo averla stoccacciata
un po'
dappertutto ci lascia passare.
Il volo fino a Dublino è...un po' meno tranquillo, infatti "Perché
fa tutto
questo casino questo aereo?"..."moumble..moumble.perché siamo
più vicino ai
motori!", e ancora "...e tutti questi sobbalzi?"..."...moan...moan...sono
piccoli vuoti d'aria! (...spero!...)", insomma dopo un traballante
atterraggio riusciamo finalmente a metter piede in Irlanda!!!!.
Indossiamo subito il nostro maglioncino di lana ( lo dico, così mamma
è
contenta!!) ed andiamo con il nostro bel vaucher full-credit della Hertz a
ritirare la macchina. L'addetto ci consegna le chiavi e mi fa firmare qui e
la sul contratto ( capirò solo dopo quello strano sorrisetto :-(((( ),
usciamo dall'aereoporto e subito (...emh...) troviamo il parcheggio n°112
dove è posteggiata la "nostra" Citroen Saxo.
Spingendo e tirando riusciamo a far stare i nostri valigioni nel bagagliaio
e saliamo (la macchina è praticamente nuova, solo 7054 miglia percorse).
I primi chilometri sono tremendi, non solo per il fatto che la guida è
a
sinistra, ma anche perché tutto all'interno della macchina si trova
esattamente all'opposto di dove credi che sia, quindi attacchi il lavavetri
quando vuoi azionare il tergicristallo o ancor peggio dai dei pugni alla
portiera quando vuoi cambiar marcia :-((((
Purtroppo ci rendiamo conto quasi subito, che in Irlanda non si sprecano
troppo in indicazioni stradali, infatti è solo per puro c...o che riusciamo
a uscire da Dublino nella direzione voluta (io chiedevo ai passanti "uer
is
de uei for Bray?" ma valla a capire la risposta!!!!!); così dopo
aver girato
mezza periferia di Dublino e dopo aver rovinato (per la Hertz leggasi: in
maniera assai lieve) il copriruota sinistra della macchina, raggiungiamo
Bray.
Cerchiamo un B&B dove passare la notte, al primo che vediamo ci fermiamo
a
chiedere, ma purtroppo è già al completo; la signora sinceramente
rammaricata di non averci accontento si preoccupa di cercarcene lei uno
libero, è dopodiché ci disegnerà pure una dettagliata mappa
per
raggiungerlo.questi irlandesi mi stanno già un sacco simpatici !!!
Il B&B si chiama "Hillview" (proprio quello a cui avevamo inviato
la
prenotazione tramite e-mail, ma che misteriosamente tornava indietro), il
simpatico e rubizzo padron di casa ci accoglie più che calorosamente
e ci fa
vedere la "nostra" camera. Stanchi ma contenti ci sdraiamo subito
nel
lettone, accendiamo la tv, ma la prima cosa che vedo è Toto' Schillaci
che
fa la pubblicità alla famosa birra Smithwick's, spero sia solo la stanchezza
che mi dia le allucinazioni, sarà meglio farsi una bella doccia, ed andare
subito a dormire. (ps: ma Schillaci non era andato a giocare in
Giappone...oddio avremmo mica sbagliato aereo...meglio dormire!!!!).
09 Agosto 2000
Sveglia alle 7:45, ci rendiamo presentabili, ed usciamo dalla camera. Subito
un forte "odore" ci colpisce, o meglio, all'ora di pranzo sarebbe
passato
per profumo ma alla mattina presto :-P Ci sediamo, e il simpatico
padrone di casa ci porta un piatto con pancetta, uovo fritto, tre salsicce,
sanguinacci ed un mezzo pomodoro cotto.. ci facciamo coraggio e mangiamo
(quasi tutto a dir la verità!) ed in più ci "spariamo"
pure una tazzona di
caffellatte con corn flakes...e pensare che a casa bevo solo il caffè
!!!!
Con estremo dispiacere lasciamo la nostra "casetta" convinti (sbagliando)
che un posto così non l'avremmo più trovato.
Prima tappa i giardini di Powerscourt, dove per arrivare si fiancheggia un
campo da golf da sogno (e credo anche molto esclusivo!!!) tra cavalli e
altissimi alberi. Parcheggiamo, ci copriamo ben bene e iniziamo la visita.
Una splendida scalinata all'italiana ci conduce al Triton Lake, si
raggiunge poi il giardino giapponese tra aceri, bambù e curiosi ponticelli,
una leggera pioggerellina tenta di rovinarci la visita ma noi tiriamo fuori
i nostri fidi k-way e proseguiamo, dopodiché ancora laghetti con belle
ninfee in fiore e per finire i giardini cintati...e così se ne parte
anche
il secondo rullino. Poco lontano dai giardini visitiamo la bella Powerscourt
Waterfall, la cascata più alta d'Irlanda (121 metri), dopodiché
proseguendo
sulla Military Road facciamo il nostro primo incontro con le pecore
irlandesi con le colorate chiazze sul dorso e le prime mandrie di mucche
pezzate.
Sotto un forte acquazzone arriviamo a Glendalough , indossiamo k-way e
scarponcini da trekking e raggiungiamo la biglietteria dove, inscenando la
solita pietosa storia dei documenti universitari dimenticati, compriamo a
soli 6 pounds (circa 15000 lire) la Heritage Card che ci darà libero
accesso
a un 'infinità di musei, siti archeologici e luoghi di interesse turistico
disseminati in tutta Irlanda.
Una breve visita al piccolo museo, dopodiché visitiamo le rovine dell'antico
monastero fondato da san Kevin nel VI sec. ; camminare sotto la pioggia non
è certo piacevole, ma aggirarsi silenziosi tra quelle antiche mura, tra
lapidi e croci celtiche immerse nella nebbia, è sicuramente molto suggestivo
(.e un po' inquietante!).
Seguendo il sentiero lungo il fiume raggiungiamo il Lower Lake, uno
splendido lago incastonato tra ripidi pendii, ma rinunciamo alla visita di
quello successivo (l'Upper Lake) in quanto la mia attrezzatura
"anti-pioggia" da segni di cedimento :-((((((
Ritorniamo alla macchina, ci mettiamo qualcosa d'asciutto addosso, e
ripartiamo; superiamo lo spettrale ma affascinante Wicklow Gap, passiamo per
Hollywood (!!!!!) e ci immettiamo sulla statale in direzione Kilkenny. Il
cielo fortunatamente schiarisce, io comincio a familiarizzare con l' "
inversa Citroen" e la mia ragazza ne approfitta per farsi una ronfata
(" ..NO, NO, non dormivo io, stavo solo con gli occhi chiusi !!! ").
Prima della visita di Kilkenny depositiamo i bagagli al B&B "Ashleigh"
gestito da una coppia di "pimpanti" vecchietti, dopodiché raggiungiamo
il
centro della colorata cittadina dove facciamo un po' di shopping e iniziamo
a "buttare l'occhio" sui vari menu dei ristoranti (..mhhh.mi sa che
butta
male :-(( ). Visitiamo poi il castello dove, primo non si può fotografare
e
secondo ci tocca seguire una petulante ed incomprensibile guida
(GRRRR!!!!!); comunque la fortezza è graziosa, specialmente la Long Gallery
(una elegante sala con i dipinti di famiglia e splendidi arazzi), e il
curatissimo parco dove ne approfittiamo per riposarci un pochino, ma i
crampi allo stomaco dovuti alla fame ci dicono che è ora di finirla di
cibarsi solo con biscotti, biscottini e biscottetti, qui ci vuole del vero
Cibo.
La scelta non è affatto facile, così dopo aver letto più
volte TUTTI i menu
entriamo da "ML DORE delicatessen" dove, tra un "..ma questo
che roba sarà?"
e un "questo cosa vuol dire?", all'arrivo del cameriere rispondiamo
in coro
"two fish & chips", così andiamo sul tranquillo. Alla fine
ordiniamo un
Irish Coffee, ma è decisamente troppo forte per due astemi ...HIC!...
Rientriamo così al nostro B&B, e dopo essermi scottato più
volte sotto la
doccia (...ma mettere dei normali rubinetti no eh?) cadiamo...in letargo.
10 Agosto 2000
Sveglia alle ore 8:30, superato lo choc di trovarsi nella cameretta di
Barbie , con le tendine intonate al colore della moquette, della carta da
parati, del lampadario...si viene colpiti dall'odore di fritto proveniente
dalla cucina :-((((
Dopo una stra-abbondante colazione saltiamo in macchina e ci dirigiamo verso
l'imponente Rock of Cashel, che dall'alto di un colle domina tutta la valle
del Tipperary. Iniziamo con la visita del museo con l'antica Croce di San
Patrizio, proseguiamo poi all'esterno dove visitiamo la cattedrale gotica
priva di tetto e unendoci all'accompagnatrice di un rumoros-urlante gruppo
di italiani (...mhh... ma perché dobbiamo sempre farci riconoscere???)
ammiriamo la Cormac's Chapel, una cappella romanica decorata con splendidi
rilievi.
Riprendiamo la macchina ed arriviamo a Cahir, dove ci concediamo un po' di
relax comprando qualche ricordino e "soprattutto" il pranzo (dove
per pranzo
intendo sempre panini, paste, biscottini e.banane :-((( ), visitiamo il
castello, e ripresa la macchina arriviamo allo Swiss Cottage di cui sappiamo
poco.ma tanto con la carta è gratis!!! >>:-). La strana casa (...ops
cottage) è davvero incredibile, il tetto in canne di fiume, le finestre
differenti l'una dall'altra in grandezza e forma, una scelta di legni e
arredamenti da far svenire un bio-architetto, insomma il tutto è talmente
grazioso che..brucerei tutto dall'invidia ecco!! :-((((
Dopo una veloce sosta per il pranzo in compagnia di una mandria di mucche,
ripartiamo ed arriviamo a Cork che non mi fa una bella impressione perché
troppo scura e caotica, diversa da come immagino l'Irlanda, così la
superiamo e raggiungiamo l'incantevole villaggio di Kinsale dove iniziamo la
consueta ricerca del B&B per la notte; finiamo così nella solita
iper-stra-curata casetta dove veniamo accolti dalla proprietaria con un buon
caffè caldo. Arriviamo purtroppo tardi per visitare il Desmond Castel,
e
così passiamo il tardo pomeriggio passeggiando lungo porto e per la
pittoresca Main Street ricca di ristoranti e di negozi di souvenir.
La scelta per la cena cade sul ristorante Max's come consigliato dalla guida
(..Ssssh..,vieni qua, lo dico solo a te, in effetti era anche quello con il
menu a fisso a minor prezzo.Ssssh :-(((( ). Sazi e contenti di aver
cenato.all'irlandese, finiamo la serata allo spettacolare Old Head of
Kinsale, luogo dove nel 1915 il Lusitania fu affondato da un sottomarino
tedesco, e successivamente, camminiamo quasi in solitudine su di una lunga
spiaggia dove la bassa marea ha lasciato la sabbia meravigliosamente
compatta ..ahh! e poi dicono che non sono romantico :-)))))
11 Agosto 2000
Ore 8:30 DRRIIIN DRRIIIN...la sveglia Acc!!...anche se un po' insonnoliti
non
ci tiriamo davvero indietro quando "se tratta de magna!", infatti
oltre all'
abbondante "Irish breakfast" ci aggiungiamo pure qualcosina della
"Continental breakfast", ovvero caffellatte, pane-burro-marmellata,
yogurt,
banane (."BUURP!!!!"...scusate!).
Passiamo la mattina in un ambiente degno di un documentario di Quark, in
quanto la strada da Kinsale a Clonakilty è un continuo susseguirsi di
baie e
scorci panoramici ..e ovviamente in questo momento scopro che le batterie
della macchina fotografica si sono ...SIGH!... scaricate :-((( cosi
pacatamente, tranquillamente e soprattutto silenziosamente (!!) raggiungiamo
Clonakilty dove riesco incredibilmente a trovare il ricambio in una farmacia
!!!!!; visitiamo poi nei dintorni di Glandore, il Dromberg Stone Circle, un
cerchio formato da 17 grosse pietre risalente al 150 a.C. non prima però
di
aver battibeccato con il guardiano che pretendeva di esser pagato per averci
commentato il plastico ...tze!!!
Dopo una veloce sosta in uno spiazzo a bordo strada, raggiungiamo
Glengarrif, dove una volta imbarcati per la visita del giardino esotico di
Garinish Island (...Piero Angela vieni fuori !!!) ci imbattiamo in un gruppo
di foche che, dormicchiando su degli scogli, si godono gli ultimi raggi di
sole della giornata; estraggo così la mia reflex e immortalo, per quanto
mi
è possibile senza un potente zoom, lo spettacolo ...emh...emh... chi
vuol
intendere, intenda ;-). Sotto una leggera pioggerellina ci godiamo il
fascino degli eleganti ed ordinati giardini circondati da una natura brulla
e selvaggia, sperando che al ritorni le nostre "amiche" ci siano ancora;
immancabilmente al ritorno due di loro, nuotando poco lontano dalla nostra
imbarcazione, ci salutano sbuffando e giocando!!!
Ripresa la macchina superiamo il nebbioso passo sul Barraboy Mountain, e
una volta arrivati al selvaggio Moll's Gap decidiamo di fermarci;
arrampicandomi su degli speroni rocciosi scatto un paio di foto ad un
paesaggio che ha dell'incredibile, dopodiché per riscaldarci un pochino
entriamo nel solito negozio di souvenir pieno della stessa merce, dove
immancabilmente riusciamo a comprare qualcosa :-((((
Oramai si è fatto tardi, anzi tardissimo, e rischiamo di dormire in macchina
se non ci "spicciamo" ad arrivare a Killarney, evitiamo così
di fermarci in
molti punti panoramici ma al "Ladies'_View" non resisto, scendiamo
e per un
buon minuto (!!) ci gustiamo l'incomparabile scenario. I nostri timori si
concretizzano una volta arrivati nell'incasinatissimo centro di Killarney,
dove porcaloca, tutti i B&B esibiscono il cartello "NO VACANCIES"
cioè
tutto pieno :-((((, ma dopo tanti "I haven't !" e molti "I'm
sorry !" un
letto per la notte lo troviamo al B&B "Cloona", che a sole 17
sterline per
notte ci riserba una cameretta dalle pareti color lilla, con un letto in
stoffa color indaco.ARRRGGHHHH!!!!
In serata raggiungiamo il centro della cittadina (scoprirò solo
successivamente che in quei giorni in Irlanda si festeggia l'equivalente del
nostro ferragosto, il bankholiday), mangiamo in un fast-food che rispetto
al McDonalds serve il doppio di patatine fritte, e per la mia gioia, finiamo
la serata gironzolando per i mille negozi ancora aperti ..."dai
piri.ANDIAMO!" ... "ti lascio qui! " :-(((
12 Agosto 2000
Sveglia presto anche stamani, solita ipercalorica colazione e dopo i
generosi saluti della padrona di casa rieccoci in macchina , destinazione la
vicina Muckross House, che raggiungiamo facilmente seguendo le cacche
lasciate dai pony dei calessi che trasportano i turisti per il parco.
Lasciamo la macchina un po' intimoriti dai cartelli che avvertono i turisti
di non lasciare oggetti in macchina vista la presenza nel parco di ladri, ma
vorranno mica rubarci calzini e mutande!! :-(((...peccato, vengo riportato
ad una normalità che purtroppo non è fatta solo di persone cordiali,
del non
preoccuparsi di chiudere la macchina, di una vita semplice e sincera
...sigh!!
Visitiamo la bella casa in stile vittoriano, ammirando a lungo i ricchi
tendaggi del salotto, gli antichi scaffali in quercia della biblioteca
contenenti antichissimi volumi e la raffinata eleganza della camera da letto
che fu della Regina Vittoria durante la sua visita nel 1861. Una volta
usciti, mi piacerebbe far sognare la mia piri facendole fare un romantico
giretto con il calesse, ma la cifra che ci chiedono è esorbitante, così
rinunciamo, e a piedi raggiungiamo Muckross Traditional Farms, dove seguendo
un bel percorso all'aperto ci immergiamo nell'atmosfera dei tempi passati
(prima dell'arrivo dell'elettricità), visitando fattorie di diverse
dimensioni ed epoche.
Ritorniamo al parcheggio, dove troviamo la macchina..intatta!, possiamo così
ripartire con destinazione la penisola Dingle; dopo una ventina di
chilometri nei dintorni di Killorglin veniamo incuriositi da quel che sembra
una festa paesana; parcheggiamo la macchina alla bene-meglio, e ci
incamminiamo in quel che altro non è, che un mercato settimanale .. di
altri
tempi! venditori di pelli, di utensili, di caldi maglioni delle isole Aran,
di venditori di gioielli alla Vanna Marchi e un gruppo di danzatrici oramai
non più giovanissime ma ugualmente affascinanti che si esibiscono in
tradizionali danze folcloristiche irlandesi...che atmosfera!!
Riprendiamo la macchina e finalmente entriamo nella penisola Dingle, la più
a nord tra le cinque "dita" che si protendono nell'Atlantico, l'antica
terra
dove è ancora in uso la lingua gaelica. L'aria è pregna di pace
e serenità e
un bel sole caldo ci fa assaporare ancor di più, il passare tra fucsie
e
piante dai bei fiori arancioni; molti giovani, perlopiù coppie, percorrono
il nostro stesso itinerario in modo più stoico, in bicicletta...sarebbe
bello ma... :-(((
Arrivati ad uno slargo, intravedo una lunga spiaggia accessibile
direttamente con la macchina, lascio così la sede stradale ed entro nella
sabbia, accelero, sterzo e.. tiro il freno a mano!..CHE FIGATAAA!!!!
Dopo essermi sorbito un po' di imprecazioni scendiamo, e a piedi nudi,
camminiamo mano nella mano (bhè, dovevo in qualche modo farmi perdonare
per
la sgommata!!) sulla larga e lunghissima battigia, dove l'acqua per la gioia
di bambini, giocatori di frisbee e coppiette di anziani sembra non voler mai
divenir alta !!
Lasciata la spiaggia, arriviamo al colorato paese di Dingle; troviamo il B&B
di nostro gradimento, cioè a sole 18 sterline a notte, poco fuori dal
centro, e così dopo una rinfrescata ed un bel caffè caldo (fatto
direttamente con la macchinetta espresso in camera) siamo pronti per l'
esplorazione dell'estremità della penisola.
La gentilissima ( da ora in poi non lo scriverò più, tanto qui
sono tutti
così) padrona di casa ci consiglia la strada da prendere per il Gallarus
Oratory, e così in un battibaleno siamo dinanzi alla piccola chiesa
paleocristiana realizzata interamente con pietre a secco aggettanti l'una
sull'altra circondata solo da verde, verde e ancora verde !.
Man mano che raggiungiamo Slea Head ( il punto più ad occidente d'Irlanda
)
il paesaggio si fa sempre più incantevole; lasciata la macchina in un
slargo, ci incamminiamo lungo una piccola penisola (Clogher Head), dove una
volta raggiunta la punta, lo spettacolo è di quelli che ti "stendono",
non
resta che sedersi e ammirare in silenzio ciò che si è soltanto
sognato o
visto in qualche documentario; sulla sinistra le Blasket Islands immerse tra
le nubi, e sulla destra uno spumeggiante ed arrabbiato mare che con forza
cerca di irrompere sulla terraferma ben difesa da alte
scogliere..indimenticabile !!!
Sarebbe bello imbarcarci su uno di quei sferraglianti traghetti che da
Danquin salpano per le Blasket Islands, ma la stanchezza delle nostre gambe
(...e le nostre misere finanze) ci portano invece al (gratuito) museo poco
più avanti.
Una volta usciti, riprendiamo la macchina e dopo un'infinità di altre
soste
(compresa quella per dar da mangiare ai gabbiani) rientriamo al passo di una
mandria di mucche impadronitasi della sede stradale (!!), al paese di
Dingle. Solito entra ed esci dai numerosi negozi di souvenir, cenetta al
fast-food e per finire...una bella litigata, sennò che vacanza è
eh?!!
13 Agosto 2000
Per iniziare bene la giornata non c'è niente di meglio che una
bella.......colazione, e così oltre alle solite stra-caloriche cibarie,
ci
servono pure yogurt alla frutta e una cappella di fungo !!! Caricati bagagli
e regali, ripartiamo lasciando la bella penisola che tanto ci ha fatto
sognare...ma che ancora non smette di stupirci, infatti raggiunto il Connor
Pass (il più elevato passo stradale irlandese, a quota 456 metri!) lo
spettacolo è mozzafiato, la vista spazia da un lato all'altro della
penisola, un luogo abitato solo da pecore e montoni, le uniche creature che
riuscirebbero a vivere in un ambiente così impervio, freddo e così
maledettamente...affascinante!!
Un po' infreddoliti risaliamo in macchina, ma poco più avanti nei pressi
di
una piccola cascatella, notiamo che i due biondi ciclisti incontrati prima
sul passo, si stanno inerpicando su di uno scivoloso percorso parallelo alla
cascatella, decidiamo di seguirli, indossiamo gli scarponcini da trekking e
partiamo. Superate le difficoltà della scivolosa salita, rimaniamo
"pietrificati" quando davanti a noi, incastonato tra le montagne,
ci appare
un piccolo, scuro e sicuramente gelido laghetto. L'emozione è altissima,
mi
aspetto che da un momento all'altro salti fuori dall'acqua qualche mostro
marino, un compagno irlandese del mostro di Loch Ness !!!!
Con la scusa di una foto ricordo, scambiamo due parole con i ciclisti (..sì
in inglese, che c'è da ridere!!!!!!), sono due fratelli australiani (!!)
che
con la loro bicicletta stanno facendo il periplo di tutta
l'isola...WOW!!!...
per me un sogno, per uno di loro invece "It's my nightmare!!". Complice
forse il fiabesco laghetto, l'incontro è per me più di una semplice
chiacchierata, è l'incontro con persone di cui ammiro la forza e la voglia
di conoscere, di scoprire, di "diventar grandi", e così quando
dallo
specchietto retrovisore li vedo allontanarsi quasi involontariamente una
lacrima cade :-((((
Siamo un po' in ritardo sul tabellino di marcia, bisogna raggiungere le rive
dello del fiume Shannon senza troppe soste; durante il viaggio riusciamo
furtivamente a scattare un paio di foto a due famiglie di tinkers, nomadi
che con vecchi carri trainati ad robusti pony, tipo quelli visti nei
telefilm della "Casa nella prateria", viaggiano in senso opposto al
nostro.
Arrivati a Tarbert aspettiamo un poco il traghetto che ci porterà nei
dintorni di Killimer, evitandoci così un largo aggiramento del fiume
Shannon
con notevole risparmio di chilometri, benza e fatica; durante la traversata
riusciamo a far partecipi i genitori di Raffy raccontandogli tramite
cellulare il panorama dal fiume..e pensare che il mio bidone Motorola non
"chiappa" neppure salendo sul ripetitore....GRRR!!!!
Seguendo una strada non ben precisata, arriviamo alle famose Cliffs of Moher
più o meno all'ora del pranzo; l'enorme piazzale cementato è stracolmo
di
bus e auto, schiere di chiassosi turisti e bancarelle per la vendita di
souvenir e rullini fotografici, rende purtroppo il nostro arrivo un po' meno
suggestivo :-((((...vabbè!!
Facciamo i nostri bisognini al bar (bhè, che c'è!! il mio è
un diario
completo!!!!), e una volta usciti, seguendo il sentiero
lastricato....BESCTIA CHE BELLO! rimaniamo incantati davanti al "forte"
spettacolo offerto dalle altissime scogliere a precipizio sull'oceano; non
mi accorgo più delle persone che mi circondano, mi sento un esploratore,
un
vichingo..un fortunato!!! Per "sentire" ancor di più la verticalità
delle
pareti di roccia, mi schiaccio come un gatto sull'autostrada, arpiono le
unghie dei piedi e utilizzando l'ombelico come ventosa riesco a sporgere la
testa nel vuoto e guardare il vuoto sotto di me :-))). Volendo evitare un
po'
di gente, seguiamo un ampio e lungo sentiero che costeggia le scogliere,
ma la tentazione di camminare a "filo" del dirupo scavalcando la cordicella
è Troooppo forte, e così per un poco proviamo l'emozione!!!. Raggiungiamo
quasi la punta estrema, poi torniamo indietro sicuri che questo luogo non lo
dimenticheremo facilmente!!!!!.
Raggiungiamo Lisdoonvarna, dove troviamo un bel B&B per la notte, con una
bella stanzetta tutta gialla, proprio come l'acqua che esce dal
rubinetto.URKA!!!.chiedo subito alla proprietaria, e questa mi rassicura
dicendomi che è tutto normale, è l'acqua del paese che è
SOFT!!!! e così
mentre fuori inizia a piovere ne approfittiamo per riposarci un pochino,
rinfrescarci e guardare TG4 (sì, la solita tv in gaelico!).
Ripresa la macchina, ripartiamo con l'intenzione di addentrarci nel Burren,
il vasto tavolato calcareo descritto dalla guida come "una terra selvaggia
dove non vi è abbastanza acqua per annegare un uomo, né un albero
per
impiccarlo, né terreno per seppellirlo"; non ammetterò mai
di essermi perso
quasi subito tra le strette vie di campagna, l'ho fatto solo per uscire dai
classici circuiti turistici ecco! :-))) ; sta di fatto, che questo Burren è
una mezza delusione (p.s.: per oggi), ne vediamo qualche piccolo strascico
ma non ciò che ci immaginavamo!! In compenso arriviamo facilmente al
Poulnabrone Dolmen, un'antica tomba risalente al 2500-2000 a.C. dove sotto
un minuscolo ombrello facciamo un veloce visita (p.s.: chi sa qualcosa di
quei tanti piccoli dolmen posti nelle vicinanze di quello più famoso?
sono
opera di turisti o è un preistorico cimitero? Mi interesserebbe saperlo
visto che accidentalmente ne ho rovinato uno?? ...porterà mica sfiga???)
Sempre sotto un forte acquazzone torniamo a Lisdoonvarna, e ci sediamo per
cenare al tipico pub in centro consigliato dalla padrona di casa; arrivata
la cameriera, scopriamo però che la cucina è chiusa, se po magna'
solo fino
alle 20:00; vabbè dico io, andiamo in un altro, ma nello "sfigato"
paesino è
l'unico :-(( , così non ci rimane che entrare in un market, comprare
un po'
di salmone, due sandwich, dello strano affettato, patatine, yogurt, una
bottiglia d'acqua e cenare nella nostra cameretta..il tutto guardando sempre
TG4 !!!!!!!
14 Agosto 2000
Solita abbuffata mattutina in compagnia stavolta di una coppia di simpatici
signori di Genova accompagnati dai figli (o nipoti), con cui scambiamo due
impressioni sull'Irlanda,..mi cascano un po' sulla solita "..ahh!!...però
l'Italia è sempre l'Italia!" ...comunque :-(((
Fatto rifornimento di banane e paste calde, sotto una forte pioggia ( mentre
il mio navigatore (!!) scriveva "ste maledette" cartoline!!), percorriamo
quasi in solitudine la strada fino a Kinvarra, attraversando lo scenario
quasi lunare offerto dal "vero" Burren. Raggiunto il piccolo paese
di
pescatori, rimaniamo un po' stupiti vedendo le barche sorrette da sostegni
in legno per evitare il ribaltamento con la bassa marea.ma già!, questo
è
oceano!! Dal pittoresco porto scorgiamo in lontananza la sagoma del
Dounguaire Caste, la nostra prossima meta, dove per entrate
stavolta..UHMPF!! ci tocca pagare 2 sterline :-((( Visitiamo le stanze dell'
antica casa-torre non potendo fare a meno di notare lo "strano"
comportamento di una coppia di ragazzi in compagnia di un'avvenente
ragazza....mah! ho idea che se non ci fossimo stati io e Raffy nei
paraggi...
Tappa successiva Galway, l'unica "grande" città prevista nel
nostro tour;
arriviamo facilmente in una grande piazza probabilmente in centro, dove
troviamo parcheggio. Un gentilissimo (...eh figurati!!) passante mi spiega
come utilizzare il cartoncino tipo gratta-e-vinci da apporre sul lunotto per
la sosta, e così una volta "sciolto" con la lingua, mi azzardo
pure a
chiedere ad una ragazza l'esatta localizzazione della piazza sulla mappa
della città. Stavolta la cosa non è così semplice, la ragazza
non mi capisce
(...strano!!), e subito un giovane viste le nostre difficoltà nel capirci,
ci
viene in aiuto. Il suo volto è tumefatto, e sul naso noto una grossa
crosta!! La ragazza subito si allontana, rimaniamo io e l'hooligan mentre
Raffy guarda defilata!! mentre mi sta parlando, uno "sputacchio" dalle
dimensioni "titaniche" del plumcake al cioccolato che sto mangiando
, vola
sulla sua mano...l'ultimo mio pensiero è per mia madre mentre attendo
l'
imminente pestaggio! Alzo timorosamente gli occhi fino ad incrociare il suo
sguardo che si ferma a guardare la mano (..inizio a pregare!) con un
movimento lento la alza (.addio a tutti!), mi guarda e pronuncia
"PLEASE!!!" .imbarazzatissimo, con il mignolo tolgo l'immonda schifezza
dalla sua mano e sibilo uno "...scusa!"...vorrei
sprofondare!!!!!...dopodiché
continua con la spiegazione, io terrorizzato annuisco ad ogni sua
indicazione, poi salutandomi si allontana, così con le gambe ancora tremanti
ed il cuore in gola, ci perdiamo nel dedalo delle vie del centro tra Eyre
Square (...ecco dove ca@@o eravamo!!) e O'Brien Bridge.
Sussultiamo un poco quando in pieno centro irrompe una camionetta da cui
scendono dei militari in tenuta anti-sommossa, ma dato che non ci teniamo a
sapere perché siano lì, svoltiamo l'angolo il più velocemente
possibile e ci
rituffiamo nello shopping (.ma con quali soldi??). Passeggiamo lungo le
sponde del fiume Corrib, fino ad arrivare alla Cathedral of St Nicholas,
dopodiché torniamo alla macchina.
Nei di dintorni di Oughterard facciamo una sosta in un laboratorio di marmo
del Connemara, il marmo ha un bel color verde con striature color ruggine,
ma anche un piccolo oggettino accidenti come è caro...cosa vogliono fregare
uno di Carrara !!!
Dalla cartina notiamo che siamo a due passi dall'Aughnanure Castle, inoltre
con la Heritage Card possiamo entrare gratis.così dopo un veloce spuntino
in
macchina sulle rive di un fiumiciattolo, visitiamo l'antica casa-torre
dimora del feroce O'Flaherties, con le caratteristiche caditoie dalla quali
era possibile gettare pece bollente sui nemici, e circondata da un insolita
doppio cortile.
Percorrere le strade del Connemara è come entrare in un documentario
del
National Geographic, un paesaggio selvaggio e incontaminato, una specie di
"far west" che ha fatto sì che io abbia fischiettato "Bonanza"
(...ve la
ricordate!!!) per due giorni, un panorama solitario fatto di laghi e di
montagne dalle forme arrotondate da farmi sentire un free-lance per
importanti riviste geografiche!!!
Arrivati a Clifden, troviamo da dormire al B&B "River View",
scarichiamo
"armi e bagagli" e subito ripartiamo all'esplorazione del Connemara.
Dopo
pochi chilometri siamo già fermi ad assaporare l'incanto e la riservatezza
di una piccola spiaggia bianca, che scopriremo essere fatta completamente da
pezzetti di corallo!!!!!
Superato il piccolo villaggio di Roundstone, seguiamo l'indicazione stradale
per Clifden che la cartina stradale riporta come strada bianca; ci troviamo
soli a percorrere un lungo nastro stradale appoggiato su di un letto di
torba circondati da ciò che la natura ha creato e nessuno ha poi
modificato.non riesco a trasmettervi meglio l'emozione.
Rientrati a Clifden un po' stanchi dopo la lunga giornata, ci abbandoniamo
ad un po' di shopping (ho trovato infatti ad un prezzo accessibile un bel
pezzo di marmo verde allo stato grezzo per la mia piccola collezione), e ad
una prelibata cenetta in un locale in centro, a base di salmone fresco e
verdure per me , mentre per Raffy degli spettacolari involtini di salmone
affumicato e polpa di granchio.
Una volta rifocillati, anche se allo stremo delle nostre forze, risaliamo
sulla nostra piccola Citroen, per un piacevole escursione alla Sky Road, un
anello di 11 chilometri intorno alla penisola di fronte a Clifden, che ci
regala, prima di andare a dormire, l'ultima spettacolare vista sull'oceano
Atlantico e in più, avrei avuto la possibilità di immortalare
con la mia
Pentax, un bellissimo airone (credo!) sempre se non avessi voluto aspettare
l'angolazione e la giusta luce...tiè, ben mi sta!!
15 Agosto 2000, Ferragosto
Come al solito il sole fa un po' il risentito, e così mentre a casa
tutti
saranno in zoccoli e costume, noi siamo qui con camicia a maniche lunghe,
maglione e riscaldamento della macchina "a manetta" pronti per avventurarci
nel Connemara National Park.
Mostriamo la Heritage Card all'ingresso, ed entriamo (gratuitamente) nel
parco; dopo una veloce visita al Visitors' Centre (dove scopro che oltre il
50% della torba utilizzata in tutto il mondo viene estratta in Irlanda),
imbocchiamo un sentiero chiamato "Sruffaunboy nature trail", che dalla
carta
sembra quello che più si addentra nelle torbiere. La torba non è
altro che
il materiale formato dalla decomposizione parziale (a causa dell'alta
piovosità) delle piante, che una volta seccato viene usato come combustibile
per stufe e camini, ma allo stato naturale è come una spugna imbevuta
e
quindi.SFFRCHH.SFFRCHH...ad ogni passo il piede sprofonda nel soffice ma
fradicio terreno. Seguendo una sorridente famigliola di francesi, lasciamo
il sentiero e ci addentriamo tra le vette dei Twelve Bens (...le vette
arrotondate viste ieri), immergendoci, anche se per poco vista l'insistente
pioggia, nel selvaggio e spettacolare paesaggio delle torbiere ancora
intatte.
Tornati al centro visitatori, approfittiamo del tepore di una sala dove
vengono proiettate delle diapositive sulle bellezze del parco, per
asciugarci e riposarci prima di rimetterci in viaggio.
Dopo una velocissima sosta per vedere specchiarsi nel lago la Kylemore
Abbey, una bella residenza neogotica, iniziamo un lungo esodo che ci porterà
a Trim (35 minuti da Dublino); ripassiamo così da Oughterard e dalla
"pericolosa"(!!) Galway, lasciando definitivamente il Connemara. Dopo
aver
mangiucchiato qualcosa, il mio navigatore non perde occasione, e si
"schioda" una grassa dormita fino all'arrivo a Clonmacnoise (...vabbè
forse
ho un po' esagerato.ma mica tanto!!!).
Arrivati all'antico insediamento monastico di Clonmacnoise, nel museo
vediamo le Alte Croci d'Irlanda (High Crosses), le tipiche croci con anello
in pietra arenaria alte fino a quattro metri (ndr: la Croce delle Scritture
è strabiliante!!); un bel documentario narrato sull'importanza storica
del
monastero fondato da S.Claran nel 547 (rigorosamente in italiano, senno' non
potrei sapere tutte ste' cose!!), ci fa apprezzare ancor di più il camminare
lungo la "strada dei pellegrini" tra i gruppi di chiese in pietra
in rovina
nel grande cimitero. Un bel soletto (..che durerà poco però!!!),
ci
risveglia dal lungo e non troppo esaltante viaggio che ci ha condotti qui,
facendomi fantasticare sulla possibilità per la prossima estate, di un
bel
viaggio in houseboat lungo il fiume Shannon, EEEHHH <sospiro> !!
Risaliamo in macchina e ripartiamo, la stanchezza ormai inizia ad affiorare
e la strada per Trim sembra non finire mai, in più una forte pioggia
rende
questa ultima parte di viaggio veramente faticosa. Stremati arriviamo
finalmente a Trim, dove cerchiamo un B&B per la notte e dopo una lunga
ricerca ci fermiamo al B&B White Lodge dove ci accoglie un aristocratico
padrone di casa in giacca e cravatta che, dopo aver appurato la
disponibilità di una stanza libera su un'agenda, chiama una domestica
e ci
fa accompagnare al piano superiore per vedere la stanza...UAU!!. è una
mansarda con moquette, carta da parati e novità qui c'è pure il
bidet!!!!
Mhhhh..vista la stanza e visto quanto se la tirano questi, siamo pronti alla
bordata sul prezzo, ed invece ci chiedono sole 19 sterlina a testa.PRESA!!
Dopo esserci riposati e rinfrescati, usciamo in cerca di un posto dove
mangiare. Nei pressi del bel castello anglo-normanno ci fermiamo alla tavola
calda "Take Away", e dopo aver inutilmente guardato a lungo i nomi
dei
piatti offerti, io mi trovo a mangiare delle patatine fritte con fagioli e
(oddio!) un pesce fritto dritto e duro da mangiare come un panino..PEUH!!..,
e Raffy un panino al formaggio e cipolle il tutto annaffiato con due
gasatissime coke..usciamo strabuzzando gli occhi!!!!
16 Agosto 2000
Ci svegliamo presto anche stamani, e dopo l'ormai insostituibile irish
breakfast lasciamo la casa dei lord. Come prima tappa il vicino Trim Castle,
l'antico castello anglo-normanno usato come set cinematografico per il
mitico "Braveheart" di Mel Gibson; volendo sfruttare al massimo il
nostro
penultimo (sigh!) giorno in Irlanda decidiamo di saltare la visita guidata
delle 10:30 agli interni, così schizziamo via, e raggiungiamo Hill of
Tara.
I fortini dell'età del bronzo saranno forse interessanti visti dall'alto,
ma
visitandoli a piedi non si riesce a percepirne la struttura, si cammina
semplicemente su lievi rilievi erbosi, e neanche l'immancabile video del
centro visitatori riesce a renderci interessante questo luogo di (mitica)
importanza spirituale dell'Irlanda celtica.
Leggermente delusi ripartiamo con destinazione Newgrange, una delle tombe a
galleria più importanti d'Europa, e uno dei siti più visitati
d'Irlanda (e
di questo ce ne accorgiamo subito appena arriviamo al parcheggio :-((( ).
Mostrando la Heritage Card entriamo gratuitamente, e dopo aver visitato
accuratamente il bel museo, ed aver assistito al solito filmino
introduttivo, siamo pronti e ben istruiti per la visita.
Chiedendo informazioni sul come raggiungere il sepolcro dei leggendari re di
Tara, scopriamo amaramente che la visita è consentita solo a piccoli
gruppi,
ed il primo disponibile è a metà pomeriggio...ARRGGHH!!!...cerchiamo
di
farci inserire in qualche gruppo precedente, ma è tutta fatica sprecata,
alla fine la preistorica tomba la vedremo solo col telescopio (già quello
che dal museo punta al lontano tumulo!).
Un po' abbacchiati risaliamo in macchina, e visto che per oggi di siti
archeologici...SGRUNT!...ne abbiamo abbastanza, decidiamo di finire la
giornata a Dublino, la vivace capitale.
Nei pressi dell'aereoporto, a pochi chilometri dal centro, ci fermiamo al
bel B&B "The homestead guests" dove a sole 15 sterline ci offrono
una
bellissima camera con tanto di scheda magnetica d'ingresso, allarme, servitù
in livrea..ma ripensandoci bene fifty non è quindici, ma
cinquanta.emh..emh.magari ripassiamo !!;
troviamo invece il B&B "come lo vogliamo noi" poco più
avanti a Feltrim
(vicino a Malahide), dalla gentilissima e cordialissima signora Patricia.
Visto che la fermata del bus è a due passi, decidiamo di raggiungere
Dublino
con i mezzi pubblici; scesi dall'autobus, veniamo "travolti" da un
mare di
persone, macchine (...in senso metaforico!), clacson e in più, inizia
pure a
piovere!!!! Ne approfittiamo per veloce pranzo al McDonalds, e visto che
quando usciamo il tempo si è rimesso al bello, decidiamo di visitare
la
capitale in modo insolito, dal piano superiore di un bus "cabriolet"
che in
un'ora e mezzo ci porterà da un lato all'altro della città, facendomi
così
finire l'ottavo rullino fotografico.
Per rientrare al nostro B&B, anziché il bus numero 41 come consigliato
da
Patricia, utilizziamo il 41-C (tanto fa il solito tragitto, ci dicono i
passeggeri in coda alla fermata), e detto-fatto il bus ci "smolla"
a più di
un chilometro di distanza dal nostro B&B, e come se non bastasse appena
scesi inizia pure "il diluvio del secolo"!!.
Fradici, infreddoliti e leggermente inca@@ati, rientriamo nella nostra
camera, facciamo le valigie, guardiamo per l'ultima volta TG4 e ci
addormentiamo consapevoli che questa sarà l'ultima notte in Irlanda.SIGH!!.
17 Agosto 2000
Ore 5:00 la sveglia!!! Dopo una veloce colazione, lasciamo a malincuore la
casa e raggiungiamo l'aereoporto; arrivati al parcheggio, restituiamo la
macchina all'addetto della Hertz (il contachilometri segna poco più di
8000
miglia, ben 1000 in più di quando l'abbiamo ritirata). Al momento della
consegna della ricevuta però, mi accorgo che l'importo totale è
di 510
sterline e non di 427 come stabilito.GRRRRR!!...con lo sguardo incarognito e
un inglese "maccaronico" riesco fortunatamente ad aggiustare il tutto
prima
di un violento attacco di orchite isterica :-(((.
Spesi gli ultimi pounds al duty free, attendiamo l'aereo nella sala d'
aspetto, dove vedendo caricare dei bagagli, Raffy crede di vedere la sua bor
sa cadere dal carrello, d'impulso scatta verso le enormi porte in vetro e
tentando di aprirne una ...UAUAUAU...l'allarme, non sto qui a scrivere i
"moccoli" che ho tirato dato che ovviamente il bagaglio non era il
suo!!.
Comunque l'aereo parte in orario e arriviamo così a Londra. Aspettando
il
volo successivo organizziamo dei turni si guardia ai bagagli in modo che a
turno si possa ingannare il tempo curiosando per i tanti negozi dell'
aereoporto, io nelle varie librerie sfoglio riviste e guide di viaggio
fantasticando sulle prossime vacanze, Raffy invece non perde un colpo e
compra un pareo indiano!!!
Effettuiamo il check-in, e dopo l'ormai consueta perquisizione dei doganieri
alla mia "contrabbandiera" compagna, ci avviamo al gate errato!!!
Già la
"cretina" al banco ha indicato a noi, e fortunatamente ad altri viaggiatori,
il gate sbagliato; cosi vista l'impossibilità di tornare indietro, dobbiamo
aspettare un bus che accompagni noi e gli altri sventurati fin sotto l'aereo
con ben venti minuti di ritardo rispetto all'orario di partenza!!
Dopo un'ora e mezzo sbarchiamo a Genova dove l'umidità da foresta amazzonica
e la temperatura da altoforno Italsider, ci fa immediatamente rimpiangere
TUTTO ciò che abbiamo appena lasciato :-(((
FINE