di Alberto Angelici
Capita a volte di arrivare in un posto e sentire qualcosa di speciale sotto
la pelle. Sono sensazioni a volte fuggevoli ma complesse, difficili da definire,
che si sovrappongono ma lasciano una condizione di benessere e di pace che influenza
profondamente l'umore e il proprio stato d'animo.
E' accaduto, qualche tempo fa, durante un fine settimana di trekking in un Agriturismo
della Lunigiana, dalle parti di Borgo val di Taro. E', questa, una regione affascinante,
ancora selvaggia ma di grande interesse storico e naturalistico. Zona di cerniera
tra alta Emilia, Toscana e Liguria, non e' nessuna delle tre ma al contempo
di tutte e tre possiede qualcosa. Forse proprio per questo, per essere terra
di confine, e' poco conosciuta e ancor meno capìta.
A ben guardare, pero', trovo ancora oggi stupefacente tutto questo e non solo
per la bellezza intrinseca di questi luoghi ma per la felice collocazione geografica
che gia' essa da sola dovrebbe essere privilegiante ragione d'interesse. Un'ora
e mezza da Milano, Firenze e Bologna, poco piu' d'un'ora da Genova, 45 minuti
dalla magìa di Lerici e delle Cinque Terre conferiscono alla Lunigiana
un ruolo strategico di grande rilievo per chi desideri non solo scoprire la
regione ma intenda farne base di sosta per una serie di interessanti mete giornaliere
che possono anche essere i tanti sentieri sotto boscaglie dove il tempo sembra
essersi fermato.
Bardi e il suo magnifico castello, Borgo val di Taro, Lerici e le Cinque Terre,
Pontremoli, La Spezia e i mille, affascinanti borghi, alcuni semi disabitati
e i tanti castelli, testimonianza di un'epoca antica in cui questa regione fu
strategica per i transiti mercantili tra nord - ovest e sud, tra la toscana
medicea e la Francia. Non e' un caso che la via Francigena, importante e antichissima
strada per mercanti e pellegrini che gia'dieci secoli fa si spostavano tra il
nord Europa e l'Inghilterra, le Fiandre e la penisola iberica, passasse proprio
da queste parti. L'antica Luni, non lontano dall'odierna Sarzana e oggi scomparsa
per l'interramento dell'intera area ad opera delle mutate correnti marine era
il porto ideale per chi volesse evitare l'attraversamento della Liguria, in
transito tra Spagna e Italia. Da qui passarono per secoli anche i pellegrini
in viaggio da o per Santiago di Compostela da una parte o verso gli imbarchi
di Brindisi in direzione della Terrasanta.
L'Agriturismo " Il paradiso dei gatti"puo' essere la soluzione ideale
per garantirsi il giusto relax tra una escursione e l'altra, oltre a un'accoglienza
enogastronomica di tutto rispetto con particolare attenzione per la salute degli
ospiti che potranno gustare un'ottima cucina biologica e vegetariana ricca di
sapori antichi e nel rispetto per la tradizione.
Anche qui, a tavola, gioca un ruolo di primo piano la posizione di questi luoghi,
dove s'incontrano le culture di tre regioni tanto diverse tra loro.
Ecco allora il pesto ligure rivisitato dalla padrona di casa giocare con i sapori
piu' montani della castagna o della noce, i formaggi artigianali di capra legarsi
alle erbe di campo nelle torte campagnole e ben accostarsi a ribollita e zuppa
di cipolla, entrando anche in ravioli e anolini che ricordano da vicino quelli
di Parma. Lamponi e fragole di bosco chiudono una rassegna assai piu' ampia
legata alla stagionalita' e all'estro dei cuochi, assieme a liquori casalinghi
d'antica ricetta famigliare. Tutto cio' per scoprire che cucina vegetariana
non significa solo scontate verdure alla griglia ma e' fantasia, brio, stimoli
nuovi, leggerezza.
Graziamaria, affiancata e completata dall'eclettico Giorgio, uomo dai mille
interessi, e' l'anima, la dea ex-machina, potremmo dire, dell'azienda, collocata
in posizione dominante sul crinale erboso a circa 800 metri di quota. Al riparo
dai rumori e dal caldo della pianura, e' rivolta a sud, cosi' che a volte la
brezza porta fin li' i sentori di un mare non lontano.
Semplicita', spontaneita', schiettezza e amore per ogni animale, rispetto per
la natura e per l'ambiente. Queste le prime sensazioni provate.
Tutto cio' che mi circonda porta il medesimo messaggio. Lo dicono oche e galline
libere per i prati attorno al piccolo borgo, lo vedo sui musetti paciosi dei
tanti mici che da ogni angolo, da ogni anfratto mi osservano, me lo conferma
la vivacita' dei beagles che si rincorrono tra le mie gambe.
Da questo amore della proprietaria per il mondo animale nasce il desiderio di
proporsi specificatamente a chi possiede animali, cani e gatti, e con loro vuole
trascorrere le ferie o semplicemente un fine settimana. Qui troveranno accoglienza
e tutto cio' che serve anche per il loro benessere. Sei, attualmente, le camere
disponibili, ciascuna con servizi, arredate con semplicita' ma confortevoli
e calde. Altre sono in preparazione.
Al tramonto e' bello indugiare nella fresca pace del grande prato antistante
il borgo, davanti allo scenario di colline che si affastellano in armonico caos
in direzione del mar ligure. Dal crinale di fronte giunge sincopato il suono
di campana di una piccola chiesa che accentua, per contrasto, il silenzio di
questi luoghi, congeniali anche alla meditazione e all'introspezione. Ecco allora
inserirsi, a completamento, saltuari incontri dedicati alla pratica di attivita'
quali lo yoga e i riti tibetani, a cura di collaboratori dell'azienda.
Chi lo desidera puo' registrarsi nella mailing list e ricevere gli aggiornamenti
sulle iniziative che di volta in volta saranno promosse.
Un posto speciale, reso tale dalla bellezza dei luoghi, dall'amichevole calore
di Graziamaria e Giorgio, dall'allegra presenza di tante creature che, pur prive
di parola, molto bene sanno come esprimere la propria natura gentile.
Il Paradiso dei gatti, Borgo Val di Taro,
0525-99604
www.paradisodeigatti.it