di Keep on Movin
NATALE IN BASARABIA
Dover lavorare per vivere e viaggiare mal conciliano. I soldi si trovano, ma
il tempo, al solito, e' poco. A dicembre, comunque, sono riuscito a liberarmi
per due settimane e ho visitato una delle mete da tempo prefissata: la regione
del Transnistria (Transnistru), in Moldova. Il 16 dicembre il mio turno notturno
in "fabbrica" termina alle 6.00; un po' di ore di sonno e alle 18.00
dello stesso giorno sono in volo da Ancona a Bucarest. La Capitale rumena non
mi ha mai trasmesso un buon feeling (sin dalla prima visita nel 1988, quando
c'era ancora Ceausescu, Pescara-Spalato in nave e poi in treno via Belgrado-
Timisoara), ma del resto e' solo uno "scalo tecnico" necessario per
il visto per entrare nella Rep. di Moldova, oltre ad essere la soluzione di
viaggio economicamente piu' vantaggiosa per le mie esigenze. Ottenuto il visto
senza particolari problemi, tradisco il treno (non capita molto spesso) e con
un comodo ed economico autobus all'alba del 18 dicembre sono a Chisinau.
Avevo letto che era semplice ed economico prendere in affitto un appartamento
ed infatti, grazie anche all'aiuto di Natalia (il giornale di annunci locali
e' scritto rigorosamente in cirillico), trovo uno splendido appartamento al
nono piano in un "block" nei pressi del centro. Il programma era rimanere
poco tempo nella Capitale e proseguire al piu' presto per Tiraspol. Ma il 22
c'e' la Carmen di Bizet al teatro dell'Opera che non voglio perdere. Chisinau
e' una citta' interessante e viva. C'e' molto da fare e vedere. Visito uno spettacolare
museo di storia ed uno altrettanto interessante etnologico. Conosco una studentessa
di matematica, Nadiejda, che mi invita a seguire una lezione di Analisi numerica,
perche' -dice- il professore e' eccezionale. Ed infatti lo e': la lezione e'
in rumeno, ma si capisce lo stesso (sono cose che ho studiato) e con il docente,
a fine lezione, resto a parlare a lungo (non solo di matematica!!). Basterebbe
questa esperienza per definire positivo il viaggio.
A Chisinau mi e' piaciuto tanto passeggiare per il grande mercato del centro
e non ho mancato di visitare la bellissima e monumentale -da poco ristrutturata-
stazione ferroviaria. In citta' giravo con i mezzi pubblici senza problemi.
Oltre a filobus ed autobus gira una quantita' enorme di mini-bus che portano
praticamente ovunque in citta' e periferia. Tariffa 2 lei. La moneta in uso
e' il Leu moldavo: circa 14 Lei per un "gheuro". Per quel che concerne
la sicurezza, davvero nessun problema.
Il 23 dicembre, in autobus, in compagnia di Natalia, si parte alla volta del
Transnistru. E' una porzione di territorio moldavo compreso tra il fiume Nistru
e l'Ucraina che chiede l'indipendenza dalla Moldova. Dal '91 (anno in cui la
Moldova ottenne l'indipendenza dall'Urss) al '93 fu guerra civile. L'indipendenza
non l'ha ottenuta -il Transnistru ufficialmente non esiste - ma di fatto hanno
una loro moneta, la loro polizia, una compagnia telefonica interna, il loro
sistema di istruzione (ma non hanno universita' decenti e vanno a studiare a
Chisinau...). Parlano rigorosamente russo (la lingua ufficiale in Moldova e'
il rumeno) e per entrare anche i moldavi devono mostrare il passaporto. A me,
che sono straniero, chiedono una tangente di circa 10 Euro, mi tempestano di
domande, mi controllano uno per uno tutti i timbri sul passaporto, ma alla fine
mi danno il permesso per entrare nel loro territorio.
Tiraspol mi ispira e mi piace, ma fa un freddo esagerato. Sapevo di non trovare
il tepore, ma la mattina del 25 dicembre (li' -terra ortodossa- e' giorno feriale)
il buon Dio regala -30 °C. Comunque, cerco di vedere quante piu' cose possibile;
visito a fondo anche Bender, la seconda citta' per importanza del Transnistru,
collegata a Tiraspol da una linea filoviaria. Vorrei tanto fotografare il ponte
ferroviario in ferro sul Nistru, ma i militari che lo presidiano mi fanno capire
che faccio meglio a farmi venire un' idea diversa. Riesco, tuttavia, ugualmente
ad arricchire la mia collezione di foto di treni e stazioni, anche in Transnistru.
Visito altre due citta' (Causeni e Orhei) prima di tornare a Chisinau e poi,
stavolta in treno, a Bucarest. Poche ore nella capitale rumena che spendo per
visitare la nuova linea 4 del metro' ed e' gia' tempo di tornare in Patria.
Atterro all'aeroporto di Falconara alle 17.10 del 30 dicembre; alle 17,30 sono
gia' in autostrada alla volta di Napoli, la mia citta', dove passero' il capodanno.
Nel complesso un bel viaggio. Dal mio punto di vista andava senz'altro fatto.
Che sia un buon anno per tutti
Paolo