di EnRiCo
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Domenica 20.05.2002
Così per caso ci salta in testa l'idea di partire per Monaco, München,
la Baviera!! Io e la Morosa partiamo di buon ora, domenica 19 alle 5.30, la
punto verde si beve 30€ di benzina e comincia a solcare le strade del veneto,
per giungere con un po' di sete a Colleisarco, pausa al casello, caffé
per noi due e 20€ di verde per la punto. In questa stazione di servizio
compreriamo anche la "Vignette" il bollino viola che va attaccato
in macchina per permetterci di viaggiare liberamente per le autostrade austriache;
costa 8€, lo attacchiamo al vetro e via che si và! Ripartiamo, arriviamo
al Brennero e paghiamo 7,40€ per l'autostrada che ci ha portato qui da
Trento, sono le 8.30. Ripartiamo ancora una volta e ci fermiamo subito per sborsare
altri 7,95€ per il Ponte Europa... ufff....!!! Eccoci, adesso abbiamo imboccato
l'autostrada austriaca A12, che ci porterà nei pressi della Baviera.
In austria il limite dovrebbe (dico dovrebbe dato che non ho visto cartelli)
essere 130Kmh, però ogni 6/7 Km si abbassa a 100 di colpo. Io ho preferito
stare sui 100/120 lo stesso dato che sia all'andata che al ritorno abbiamo visto
parecchi furgoncini bianchi della polizia austriaca controllare con una spece
di telecamerina le macchine in arrivo che in caso di infrazione venivano fermate
1km più avanti da un furgoncino corredato di superpaletta rossa grande!
Una soddisfazione per la mia povera punto! L'autostrada austriaca e anche quella
tedesca sembrano le nostre superstrade, le stazioni di rifornimento non sono
molte nel percorso, invece sono molte le aree di sosta incustodite con bagno
e tavolini dove riposarsi un attimo per poi proseguire. Arriviamo a Monaco città
alle 11.05, l'autostrada finisce in centro città, e sei nel mezzo del
traffico!!! Cominciamo a girare un pochettino, a zonzo dato che non troviamo
nella cartina la via dove siamo!! Ci fermiamo a chiedere informazioni a qualcuno,
ci indirizzano finalmente verso Marienplatz, giriamo un po' e parcheggiamo abusivamente
nei dintorni della stazione dei treni, giriamo in cerca di una pensioncina.
Ho il nome di una pensione trovata su un sito turistico di monaco, chiedo a
un tassista e mi dice che non sa un tubo... fortunatamente l'ufficio turistico
è a un passo e ci indica uscendo dalla porta la pensione, a 100 metri
da dove avevo chiesto al tassinaro! E' una pensione gestita da un argentino
o peruviano, (così sembrava). Hotelpension Locarno, Bahnhofsplatz 5 -
80335 - München 089.555164. Il prezzo di una doppia con colazione è
di 55€ con bagno comune nel corridoio, pulita e confortevole, ha un lavabo
in camera e la finestrà da direttamente su piazza Hauptbahnhof, un lato
della stazione dei treni. In alta stagione costa 89€ da come diceva il
listino dietro alla porta della stanza. Ok! prenotiamo per due notti, mangiamo
qualche panino, ci riposiamo un po' e partiamo a piedi per il centro. Sotto
alla pensione, a 30 metri dal portone c'è la metropolitana, uscita Hauptbahnhof
mooolto comoda. Mi avevano consigliato di non comprare il biglietto della metro
visto che dicono che il controllore non passa mai e le fermate sono brevi, per
cui si farebbe presto anche a scendere ma non ci fidiamo dato che è domenica,
prendiamo un Biglietto Giornaliero Partner, cioè puoi viaggiare tutto
il giorno fino alle 6 del giorno dopo con tutte le linee, senza limitazioni.
Costa 7,50€. La Metro funziona dalle 05 del mattino alle 01 del mattino
dopo. Non riusciamo a decidere il biglietto nel distributore automatico, visto
che di tedesco è arabo per noi!! Ed ecco che arriva il nostro primo amico,
un signore sulla sessantina che vedendoci un po' sul disperso tira fuori dalla
tasca della giacca l'opuscolo della metropolitana in inglese, ok, cominciamo
a leggerlo ma non ci è chiaro allora pronti qua! ci riavvicina e come
Silvan tira fuori l'opuscolo in italiano! un mito! Alla fine ci chiede dove
vogliamo andare e ci segue a mo' di maniaco dandoci indicazioni finché
non ci vede sparire dietro alle porte della metro. Gentile questa gente! Prima
tappa! Englischer Garten!! mica vorremmo sfatare la mia passione per i giardini!!
nel tragitto ci fermiamo a bere un caffé in un localino in una viuzza
nei pressi di Franz Joseph Straße. Il locale è gestito da un ragazzo
sembra marocchino, turco e da una ragazza cinese o giapponese. E' tranquillo,
la gente è seduta al bancone che fà i cruciverba, sigaretta e
birra in mano. Una signora in carrozzina si stà scolando il suo maß
leggnedo un fumetto ad un tavolo. Nel locale c'è anche una vendita di
cose vecchie, ci sono due tizi che da una parte e dall'altra del locale hanno
messo in piedi un negozietto, tipo rigattiere, con stivali e cose vecchie penso.
Beviamo quella sottospecie di caffé e cappuccino a 100°C, paghiamo
4€.............. e usciamo... Finalmente eccoci al giardino, la guida dice
che è addirittura più grande di quello di central park a New York,
non è tenuto bene benissimo ma comprendiamo che essendo vasto è
il meglio che possano fare. Siamo dalla parte a nord, fiancheggiamo il laghetto
con le anatre e ops... ci perdiamo... Fortunatamente troviamo un cartello del
tipo "--> TU SEI QUI <--" e riusciamo ad uscire... anche perché
tutti quei sassolini dei vialetti mi entravano tutti nelle scarpe... Usciamo
nella strada, percorriamo un pezzo si strada asfaltata perdendoci nelle viuzze
per poi rientrare nel giardino e andare a vedere la Torre Cinese, all'interno
del giardino. Davanti alla torre c'è un ragazzo che propone un gioco,
costa 2€ e la prova consiste nel fare una ventina di metri con una bici
dal manubrio montato rovescio, cioè svoltando a destra la bici andava
a sinistra, arrivati in fondo gli aspiranti guadagnavano 20€... hanno provato
in due e non ce l'anno fatta, poi ha provato il ragazzo dimostrando che non
era impossibile! Dall'altro lato della torre sorpresa! il nostro primo Biergarten
di Monaco, cioè il primo giardino con un numero spropositato di tavolini
e gente che mangia di tutto, dai würstl ai Brezel (Treccia di pane bavarese
tempestata da grani di sale grosso). Piccola parentesi su questo pane; tutti
lo mangiano a tonnellate penso, li vedi in giro con la birra e questo pane che
serve a riempire un po' lo stomaco per inzuppare la birra. E' salatissimo ma
molto buono, dato che è tempestato di sale grosso, per noi è stato
mangiabile grattando via un po' di tutto quel sale. Evidentemente qui in germania
il problema colesterolo e ritenzione idrica non esiste... Ed è qui che
compriamo il nostro primo Maß (leggi Mass) di Radler (un litro). La radler
è lo spritz dei tedeschi! Mezza birra e mezza gassosa, poco alcolica
2,5°. Al mio avvicinarsi il tipo dietro il banco apre il rubinetto artigianale
della botte e mi porge il litrazzo di birra. Gli chiedo se posso fargli una
foto e divertito prende in mano il Maß sorridendomi. 5,60€ non male,
pressapoco come da noi, con la differenza che da noi una birra così te
la sogni... Ci sediamo in un tavolino del Biergarten e tra tutti quelle persone
tempestate di piatti con wurstel, patatine, brezel e altre robette ne ritroviamo
molte in evidente sovrappeso 8-) capendo anche il perché di questo!!!
Usciamo dal giardino e percorriamo Ludwigstraße, costeggiamo l'università
di Ludwig-Maximilian 1840, la chiesa di San Luigi 1944 e la biblioteca di stato
1843. Passando per Wittels Bacherplace notiamo un mini mercato dell'auto, chi
la deve vendere l'ha parcheggiata qui davanti all'Arco Palais con un cartello
sopra indicante il prezzo. In lontananza scorgiamo il campanile del municipio,
guardo l'orologio.... meno 10 alle cinqueeeee via di corsa come due matti per
provare ad arrivare in tempo per il "carillon" ma niente, parte a
suonare e ci fermiamo prima, rimandando il carillon all'indomani mattina. Visitiamo
la zona dell'Hofgarten con il suo tempio centrale in faccia al teatro Cuvilliés
in stile rococò del 1753. Della gente gioca a bocce indisturbata nella
sabbia dei vialetti... Giriamo e rigiriamo nella zona fino a finire sotto alla
chiesa di Sant'Anna, molto grande e imponente però un po' poverella all'interno.
Prendiamo la metropolitana e usciamo vicino a Marienplatz, salendo la scala
mobile troviamo un artista di strada molto bravo che suona la fisarmonica. E'
bravo e si dimena come un pazzo suonando cose contemporanee tedesche penso.
La gente lì vicino lo segue estasiata. Eccoci in Marienplatz, con il
suo immenso palazzo del comune con cento metri di facciata annerita dagli agenti
atmosferici. facciamo un giro lì intorno e poi prendiamo la via del ritorno
nella pensione per una pausa "riposagambine" prima di uscire la sera.
Nel ritorno visitiamo il giardino botanico con in fronte la fontana di Nettuno
e i palazzi sfarzosi di Elisenstraße, per primo il palazzo di giustizia.
Ci rinfreschiamo un po' un camera e verso le otto usciamo per andare a mangiare,
uscita Metropolitana Marienplatz e direzione HB: Hofbräuhaus München,
immensa birreria con giardino, gruppo musicale caratteristico che strimpella,
negozietto addirittura all'interno della birreria per comprare bicchieri e altri
souvenirs. Ordiniamo alla ceca chiedendo al cameriere il menù tipico
della birreria ovviamente! e la solita Maß questa volta non Radler ma
Hb. Il piatto è "Original Hofbräuhaus Würstlteller mit
Wiener Würstl, Schweinswürstl Hb Grillwurst auf Sauerkraut mit Erdäpfelpüree,
Hofbräuhaus mixed Sausage-Plate". E cioè un misto di salsicce
e wurstel con puré, crauti e senape. Piatto e Birra 13€. E' strapieno
di gente, tutti rigorosamente con il Maß in mano, uomini e donne indistintamente.
A tre tavoli dal nostro si stà svolgendo una gara di bevute tra giapponesi,
vince chi beve un maß per primo. Nel frattempo passa una signora con un
cesto di Brezel (pane bavarese ricordi?), ne prendiamo uno a 2,5€ e finiamo
il nostro maß. Ed eccoci qua, abbiamo mangiato e adesso siamo diretti
verso "Kunstpark ost" mamma miaaaa.... un amico mi aveva detto che
è una zona strapiena di locali bellissimi, new age, disco etc.. Scendiamo
dalla metropolitana e il luogo sembra già angusto, seguiamo un po' di
ragazzi che immagino vadano dove abbiamo in mente di andare noi... eccoci arrivati...
è una zona industriale a 5 min a piedi dalla metro... all'entrata c'è
subito una bella ambulanza... vi lascio immaginare perché... Secondo
quello che ho capito io del Kunstpark dev'essere una ex zona industriale (dato
che sono tutti capannoni) dove all'interno hanno allestito dei locali... alquanto
squallida come zona e anche come gente che la frequenta. Passeggiamo tra le
macerie e tra i chioschi di Kebap, fiancheggiamo il "medusa" noto
locale alla moda della zona, tenuto sù da 4/5 lamiere che sbattono allo
sbattere delle casse della house music. La gente non è della più
affidabile che ci sia (all'apparenza) e così decidiamo di allontanarci
con la stessa scioltezza con cui siamo arrivati... Prendiamo i locali della
metro e ci imbattiamo in un ragazzo di colore con una testa di capelli di diametro
70cm sicuri, occhiale da sole e giacchettina in pelle... chiedergli una foto
sembrava troppo mi sà... ho lasciato stare. Camminiamo avanti e ci imbattiamo
in una tossica che con occhio vitreo ci squadra anche quando oltrepassata...
brrr... via via... Andiamo ad aspettare il treno e troviamo un altro signore
sulla sessantina che ci indica il treno giusto... ma li pagano???? mi chiedo
cosa ci faccia uno sulla sessantina alle 22.30 in un posto del genere.
Kunstpark Ost è da vedere comunque; ti rendi conto di una parte di Monaco
che non trovi nelle altre zone, una zona che sembra essere isolata dal mondo,
saranno una trentina di locali tutti attaccati uno all'altro e secondo me isolati
apposta per la delinquenza e per tutta la "roba" che immagino giri
in quella zona. C'è un sacco di gente che gira e ci chiediamo come facciano
visto che è domenica e l'indomani probabilmente devono andare a lavorare...
Torniamo in camera leggermente scossi da quello che abbiamo visto e ci mettiamo
a dormire in attesa di una nuova giornata a Monaco. Alle 2.40 dobbiamo chiudere
le finestre dato che i tram non si fermano mai e fanno un casino micidiale con
tutte quelle rotaie...
Lunedì 20.05.2002
Ci svegliamo alle 8.30 e piove... buuuu.... tristezza... che poi tra l'altro è la pioggierella che rompe ma che bagna poco, solo le lenti degli occhiali... facciamo colazione e partiamo alla volta del ViktualienMarkt, decidiamo di comprare anche oggi il biglietto della metro dato che piove e andiamo in Marienplatz giusti giusti per il "Carillon" delle 10, il campanile sembra una grande calamita che attira tutte le persone che passano per Marienplatz a fermarsi per quei dieci minuti / quarto d'ora di spettacolo con il naso all'insù. Visto lo spettacolino giriamo verso il ViktualienMarkt e e e... tristezza delle tristezze è tutto chiuso!!! Eppure avevo letto da qualche parte che era aperto tutto l'anno... boh... chiediamo ad un passante. Mi dice che è ovvio che è chiuso, è domenica... coooosssaa???? macchè domenica??? ci coglie un'attimo di smarrimento dato che siamo arrivati di domenica e quello era il giorno seguente all'arrivo... mah... chiedo a un'altro e finalmente mi rasserena (mica tanto) dicendomi che c'è una festa religiosa ma non capisco che tipo di festa. Non diamoci per vinti! Partiamo alla volta del Deutsches Museum; il più grande museo della scienza e della tecnica e delle scenze naturali al mondo. Metropolitana uscita Fraunhoferstraße e siamo arrivati in zona, percorriamo un bel viale che fiancheggia l'Isar (fiume di Monaco) per portarci al Museo. Manca poco a mezzogiorno e pensiamo sia buona cosa mangiare qualcosa prima di entrare al museo per non morire di fame nelle seguenti ore! Il problema è che è tutto chiuso!! ma tutto!!! Girando la zona finalmente trovo un botteghino dove un elegante signore (capello lungo, barba superlunga, cappellino alla joe di maggio) si stà comprando una birra... (strano) mi spiega che c'è un ristorantino aperto a poca distanza da lì. Nel frattempo una signora probabilmente pensava che il vecchio vanegiasse e quindi ci chiede se abbiamo bisogno di aiuto. Vuol farci mangiare asiatico ma le spieghiamo che se siamo lì intendiamo mangiare bavarese! Gira che ti rigira... finiamo in un bar italiano, due emiliani ci spiegano una viuzza dove ci sono dei ristorantini... alla fine scegliamo il primo, quello che ci aveva indicato il vecchio della birra... nel frattempo ci dice anche che oggi è Pentecoste e mentre in italia si festeggia la domenica successiva qui si festeggia oggi!... ecco spiegato il ViktualienMarkt chiuso e tutta quella gente al Kunstpark Ost la sera prima! Eiche Reichenbachstraße 13, ristorantino tranquillo dove entrando siamo i secondi clienti della giornata. Ci facciamo capire in qualche modo dal cameriere chiedendogli appunto dei piatti bavaresi con due radler. Bene, ci porta due piatti; il primo una carne di maiale con sopra una salsetta con cipolle molto buona, delle patate al forno e dell'insalata. Il secondo piatto consta in una carne di manzo cotta a mo' di milanese con patatine fritte e ketciup. Soddisfatti del buon pranzo molto gustoso ce ne andiamo belli pieni pagando 23€ in tutto... non male anche perché abbiamo mangiato veramente bene. Eccoci pronti per la nostra visita del museo, ci incamminiamo e ci mettiamo in fila per l'entrata, il biglietto singolo costa 6€ e subito ci inbattiamo nel padiglione delle navi e degli aerei. Non mi dilungherò molto su questo museo anche perché non si può descrivere, bisogna vederlo! Prima cosa è immenso, una trentina abbondante di padiglioni in sei piani; noi abbiamo visto la "miniera", completamente ricostruita in due piani interrati con tanto di lavoratori (finti ovviamente), padiglione delle navi, degli aerei, degli strumenti, della carta a mano, degli utensili, dei materiali e altri due o tre di sfuggita. Concordo con chi dice che per vederlo ci vogliono 2/3 giorni, è vero... sono 40mila metri quadri di museo "tastabile" dato che con molti oggetti si può sperimentare il loro uso, tipo nel padiglione della chimica si possono provare le reazioni, negli utensili ci sono i mini utensili con i pistoni che funzionano. Molto interessante davvero. Finito il giro del museo, sfiniti torniamo alla pensione per una sosta, ci rinfreschiamo e ci prepariamo per la serata. Usciamo alle 19.20 e il tempo è migliorato di molto, regalandoci un bel cielo e un bel sole per fare qualche bella foto, la destinazione è la Augustineer Biergarten, la birreria giardino della famosa birra. Uscita metropolitana Königsplatz dove ci imbattiamo nella Galleria Lenbach-haus negli spazi della metropolitana con davanti i Propilei (1862) scattiamo qualche foto e andiamo in direzione "Birreria Giardino" segnata nella cartina. Ci troviamo davanti la birreria Löwembräu, aimé chiusa... Chiediamo a qualcuno la strada per la Augustineer dato che ci stavamo perdendo, incontriamo un ragazzo che ci indirizza. Dopo due minuti lo vediamo arrivarci ancora incontro e scusandosi ci dice che ha sbagliato ad indicarci la strada così decide di accompagnarci. Parlando ci dice che lui è originario di Francoforte e stà facendo uno stage lavorativo lì a Monaco. Ci lascia davanti alla birreria, lo salutiamo e ci rammarichiamo successivamente di non averlo invitato a mangiare con noi. Entriamo nella birreria, l'ambiente è molto caloroso, tutto in legno e atmosfera calorosa. Ci portano i listini ed entriamo in crisi! qui il piatto tipico non è riquadrato come nella Hb così non lo riconosci subito..!! Aspettiamo il cameriere e con molta fatica dato che anche il suo inglese è mediocre come il nostro riusciamo a sbiascicare qualche parola... ad un certo punto il cameriere ci guarda e dopo averci chiesto se fossimo italiani... ci manda a cagare e scappa via ridendo!!! torna parlando un perfetto italiano dicendoci che lui è di nazionalità bosniaca però ha avuto modo di vivere due anni a Verona... ma pensa te! Nel frattempo anche i nostri vicini di banco nel locale brindano alla nostra dicendoci un salùte con le loro birrazze in mano, ogni tanto spareranno qualche parola in italiano... caldo diventa calto! Ordiniamo quindi dei Wurstel con krauti e patate e le solite due radler. In questa birreria il cibo è più raffinato, nei confronti dell'Hb, dove il clima è tipicamente da festa della birra. Qui all'Augustineer anche l'età è medio alta e il clima è più tranquillo, mangiamo un Brezel per finire la birra, paghiamo 15€ e salutiamo l'amico bosniaco. Siamo stanchini, sono quasi le 23 e decidiamo di andare a nanna visto che l'indomani vogliamo svegliarci presto per andare al ViktualienMarkt. Torniamo alla pensione non prima di avere fatto un giro perlustrativo nella spaziale stazione dei treni di Monaco.
Martedì 21.05.2002
Eccoci svegli alle 7.00!! belli pimpanti facciamo colazione pensando alla nostra
ultima mattinata a Monaco, facciamo le valige, consegniamo la chiave e andiamo
verso la macchina... ed ecco la sorpresa... c'è un vecchio sbavoso che
fà il parcheggiatore! Provo a salire in macchina indifferente ma niente,
arriva lì e comincia a parlarmi in tedesco indicandomi i tagliandini
da tre euro che ha in mano...gli dico che può parlare quanto vuole dato
che non lo capiamo il tedesco... allora fermiamo un interprete! qualcuno che
mi traduca vecchiotedesco-inglese. Il signore mi spiega che dato che la mia
macchina è rimasta lì tre gioni devo pagare 9€!! cosaaaa!!
gli spiego che il gestore della pensione mi aveva detto che il parcheggio era
gratuito e difatti anche lui trova strano il fatto che devo pagare... Morale
della favola nel frattempo il vecchio aveva strappato tre biglietti da tre euro
ciascuno ma alla fine ne abbiamo pagato uno solo dato che neanche al vecchio
era ben chiaro da quando ero lì! bah.. che situazioni.. Adesso devo cambiare
parcheggio assolutamente sennò stò qui ci fà pagare un'altra
lista di euro! Arriviamo secondo le indicazioni di una ragazza a Kolumbusplatz
dove c'è un parcheggio gratis e giusto giusto la fermata della metropolitana,
che oggi abbiamo deciso di non pagare! Direzione Marienplatz dove per un'altra
volta ci fermiamo a vedere il Carillon delle 10.00, girando l'angolo ci troviamo
in ViktualienMarkt!!! finalmente aperto con la sua marea di gente che passeggia
e tutti i colori delle bancarelle! Passeggiamo tra le bancarelle di frutta e
verdura dove i commercianti tra banane e ciliegie ci chiedono se vogliamo qualcosa,
niente! solo fare qualche foto! C'è la bancarella dove un ragazzo stà
imbustando dei krauti, gli chiedo se posso fargli una foto, con sguardo languido
si mette in posa lui e i suoi krauti! Passiamo per la bancarella delle patate,
troppo forte una bancarella di sole patate, e per quella dei frutti tropicali.
C'è la bancarella delle spezie e la superbancarella del piccante; centinaia
di corone di peperoncini e aglio appesi ai legni della tenda. Ci sono anche
delle corone viola strane che poi chiedendo al negoziante scopro essere melanzane
secche da decorazione. Chiediamo al ragazzo della bancarella delle olive non
troppo piccanti, si mette a ridere come per dire "ma pensi sia possibile
con la bancarella che tengo??" e poi ci dà delle olive nere e verdi
con una tonnellata di aglio e prezzemolo, spanish qualcosa... Passiamo per la
bancarella delle uova dove c'è un cinesino che ritroveremo anche mezzora
dopo sempre lì a comprare uova! Decidiamo di comprare del pane, l'aspetto
è invitante ma il tipo della bancarella con quel baffo mette un po' di
timore; comperiamo delle rosette di pane con semi di papavero e altre con sesamo
e sale grosso a 0,40€ all'una. Chiedo al terribile venditore se posso fargli
una foto, mi guarda e mi indica la bancarella... come per dire "è
già tanto se fai la foto alla bancarella dato che compri solo 2 rosette!!".
A questo punto sono le 11 circa e scegliamo di fare una pausa birra al chiosco
"Paulaner" centrale del mercato; ci spariamo due Radler da 2,60€
all'una e ci mangiamo le rosette comprate dal baffuto. In questa pausa decidiamo
anche il resto della nostra giornata, l'intenzione era quella di passare per
i castelli di Fussen e visitarne qualcuno ma decidiamo di rimanere un po' di
più a Monaco e passare solamente per fussen senza visitare i castelli.
Saggia decisione visto che ci mancava la visuale dal campanile della chiesa
di San Pietro. Saliamo i 306 scalini (contati) e ci si spara davanti tutta monaco
con i suoi campanili e le sue chiese. Facciamo un po' di foto, scendiamo e scegliamo
di ripartire, comperiamo le ultime rosette da sgranocchiare in macchina e qualche
radler al supermercato da portare a casa. Il costo è irrisorio in confronto
al chiosco 0,40€!!! averlo saputo prima!!! Con la nostra borsa di birre
raggiungiamo Kolunbusplatz in metro e seguendo le indicazioni di un tassista
riusciamo ad imboccare la via per lindau, dato che la nostra tappa è
Landsberg, la Romanticstraße e Fussen. Dopo una settantina di Km arriviamo
a Landsberg preoccupati da uno strano ticchettio della macchina... Landsberg
è una splendida cittadina con un'architettura del tutto particolare,
merita sicuramente un passaggio. Imbocchiamo adesso la romanticstraße
attraversando meravigliosi verdi paesaggi, pascoli di mucche, cavalli, pecore
fiancheggiano la strada. A Schongau sbaglio clamorosamente strada e arrivo a
Peißenberg, paesello disperso dove chiedendo a una signora dove fosse
fussen mi sento rispondere che le chiedo se parla inglese e io non lo parlo
bene!! lasciamo perdere, raggiungo la banca, prelievo un po' di soldi, facciamo
benzina e una farmacista mi indica la strada esatta! Arrivamo a Schwangau verso
le 16.30, guardiamo i castelli da distante e ci promettiamo di tornarci con
più calma, ci fermiamo a Fussen invece, parcheggiamo e andiamo a fare
un giro in centro dove comperando un gelato scopriamo che il titolare e tutta
la banda sono veneti! di conegliano...! ma pensa! Dopo poco ripartiamo, prendiamo
direzione Innsbruk e alle 23.30 siamo a casa casetta!! sono stati tre giorni
molto intensi in una citta molto vivibile e con tutti i servizi. Forse leggermente
cara ma il problema è nostro dato che gli stipendi tedeschi sono molto
più alti dei nostri. La gente è cordiale e ci tornerei subito!
Enrico