di S@sà
Queste vacanze pasquali ho deciso di dedicare qualche giorno alla scoperta della mia regione, per visitare dei posti che solitamente l' 80% dei bambini pugliesi visitano già dalle elementari con le gite organizzate dalla scuola, ma che io alla tenera età di 32 anni non avevo ancora mai visto :-)
1^ TAPPA - ZOOSAFARI (Fasano)
Di zoo e di bioparchi (come si usa dire adesso) ne ho già visitato qualcuno
in passato, ma di girarlo con l’auto non mi era ancora mai capitato. Il
posto è ben organizzato, gli animali naturalmente non hanno uno spazio
sconfinato ma sono sempre limitai entro un perimetro ben preciso e nel caso
di animali più pericolosi come leoni, tigri oppure orsi, ci sono gli
addetti con le jeep che immediatamente intervengono come fossero dei pastori
su 4 ruote a riportare le belve entro i confini dei loro spazi. Di specie animali
ce ne sono davvero parecchie ed è anche curioso notare come zebre, giraffe
o dromedari più smaliziati sfilino in processione verso tutte le auto,
pronti a ficcare la testa dentro al finestrino non appena si accenna al movimento
della mano per dargli del cibo. Anche se poi non so quanto possano far bene
alla loro alimentazione i salumi piuttosto che le patatine…
Una cosa mi è venuta subito in mente osservando il lungo serpentone di
auto con motore acceso che si snodava lungo il percorso dello zoo e cioè
che lo zoosafari sia uno dei parchi naturalistici più eco-incompatibili
in assoluto che ci possano essere. Posso capire che magari la struttura sia
stata concepita negli anni '70 o '80 quando non ancora si parlava di turismo
sostenibile, ma onestamente non riesco a capire perchè nessuno abbia
ancora pensato di sostituire il giro con le auto con un giro su delle navette
da 100 posti l'una, o con un trenino elettrico: non solo si eviterebbe di tenere
acceso il motore per così tanto tempo e di inquinare l'aria, ma si risparmierebbe
a quelle povere bestie di respirare una quantità di monossido di carbonio
secondo me inimmaginabile che nemmeno al centro di Milano in ora di punta...
Accanto allo zoo poi c'è un'area di divertimenti con montagne russe,
ruota panoramica, giostre varie e cazzabubbole varie. Tutta roba che se siete
già stati a Gardaland, Mirabilandia o Eurodisney onestamente non vi sembrerà
poi chissà che cosa. Uniche attrazioni simpatiche e degne di nota sono
i due spettacoli, uno di magia e uno acquatico con le otarie.
2^ TAPPA - OSTUNI
Bella e molto particolare, ma io sono di parte perchè a me piacciono
molto tutti i piccoli borghi e paesi tipici del paesaggio mediterraneo dove
ci si può perdere in un dedalo di viuzze e strettoie. Infatti mi ha ricordato
parecchio Peschici sul Gargano come anche Otranto. Vi suggerisco di vedere sia
il centro storico più in alto, ma anche la piazza centrale è parecchio
suggestiva.
Naturalmente essendo in Italia, e ancor di più al sud, tocca assistere
a scene in cui più di un turista ha chiesto al vigile urbano se c'era
un ufficio turistico o una APT per avere delle informazioni e si sono sentiti
rispondere che l'ufficio c'era ma che era chiuso perchè era pasqua. Anche
a me non sarebbe dispiaciuto avere una cartina o un depliant della città,
ma purtroppo fino a quando vi sarà in Italia, che si professa paese turistico,
la mentalità secondo la quale gli uffici turistici et similia devono
fare gli stessi orari e festività degli statali, allora non si andrà
molto lontano: se è pasqua è chiaro che la città sarà
presa d'assalto da turisti bisognosi di avere informazioni...
3^ TAPPA - GROTTE DI CASTELLANA
Qui faccio davvero mea culpa: mi vergogno da pugliese di non esserci mai andato
prima nonstante si trovino a poco più di un'ora di auto da dove abito
io. Ed è solo entrandoci dentro che ho capito cosa mi sono perso fino
ad allora....
Premetto che siamo capitati alle grotte il giorno di pasquetta, quindi nella
bolgia più totale, dato che accanto all'ingresso delle grotte c'è
anche un'area verde abbastanza grande dove le persone si erano organizzate per
la scampagnata.
Anche qui solita (dis)organizzazione italiana, a partire dal parcheggio. Non
c'è una zona dedicata al parcheggio delle auto che sia più o meno
vicina alle grotte, ma il parcheggio è libero e selvaggio, ossia dove
si trova un buco libero nelle vie adiacenti, con il benestare dei vigili urbani.
Con la conseguenza che nel caso in cui si è sfortunati si può
parcheggiare, come nel nostro caso, a quasi 700 metri dall'ingresso.
Altro appunto negativo: è inconcepibile che per un'attrazione di tale
importanza e tale richiamo turistico vi siano solo due sportelli operativi,
per di più il giorno di pasquetta! Quindi vi lascio immaginare la coda
lunghissima che si era formata. Abbiamo impiegato quasi un'ora per fare i biglietti.
A proposito di biglietti, piccola osservazione: al comune di Castellana Grotte
basterebbe aprire un terzo sportello dedicato esclusivamente ai gruppi per risolvere
in un solo colpo due problemi: da una parte decongestionare i primi due sportelli
e dall'altra guadagnare parecchi più soldi che vanno persi grazie alla
astuzia dei visitatori in coda. Infatti il tempo in attesa è talmente
tanto lungo che le persone davanti a noi si sono auto-organizzate per formare
un gruppo da 21 compilando un foglio con le loro firme , e ciò nonostante
in realtà non si conoscessero affatto :-) Il tutto per pagare 10,50 anzicchè
13 euro.
Naturalmente assenza totale di annunci in inglese. Eppure dovrebbero tenere
presente che Bari e Brindisi sono collegate tutto l'anno a Londra con una famosa
compagnia a basso costo.
Ad ogni modo la fila estenuante ha ripagato totalmente l'attesa: le grotte sono
quanto di più bello ho visto creato dalla natura. Ve le consiglio vivamente,
perchè la descrizione e le foto che trovate in giro non fanno loro giustizia.
Vi consiglio però di scegliere l'itinerario completo, cioè fino
alla grotta bianca: è vero che è più lungo, costa 5 euro
in più e ci si stanca a fare 3 km a piedi tra andata e ritorno, ma gli
occhi saranno ben ripagati dallo sforzo.
4^ TAPPA - ALBEROBELLO
La gita si è conclusa ad Alberobello, per una immancabile visita ai
trulli sulla via del ritorno. Anche qui il caos più totale: sono appena
riuscito a scorgere un trullo o un negozio di souvenir tra un turista e un altro
:-) Non so perchè, ma Alberobello non mi ha colpito più di tanto,
forse perchè chissa cosa mi aspettavo vedendo di persona i trulli :-)
Sicuramente è una zona molto particolare, vista la sua unicità
(anche se credo che i trulli siano ugualmente presenti a Locorotondo, solo che
è molto meno conosciuta) E un giro tra i trulli fa apprezzare la singolarità
del borgo antico nel suo complesso. Forse andando a cena in un giorno qualunque
della settimana in un locale nella zona dei trulli sicuramente riuscirei ad
apprezzare maggiormente il tutto.
Grazie dell'attenzione, dalla Puglia passo e chiudo ;-)
PS= è strano sentirsi "turista" a casa propria