Grecia - Simi

2001

di Alberto Angelici

 

SIMI, ISOLA DELLE SPUGNE
Simi, sessantasette chilometri quadrati. Il porto e¹ la parte piu¹ bella dell¹ isola.In una vasta baia che puo¹ servire di rifugio a molte navi di buon tonnellaggio, e¹ Egialo, capitale e ³metropoli² di questa isoletta che si trova nel Dodecanneso a 24 miglia marine da Rodi. Innumerevoli file di piccole case bianche sdraiate sulla riva del mare e arrampicate per la costa pietrosa, sparpagliate per il monte fino a una chiesetta appollaiata in cima, dalla quale si puo¹ dominare un mare trasparente, verde come smeraldo e gran parte di questo scampolo di terra e roccia piu¹ piccola della nostra Pantelleria. La costa e¹ spesso alta e rende difficoltoso l¹ accesso al mare ma vi si aprono numerose insenature in cui e¹ possibile fare il bagno. Le spiagge piu¹ belle sono a nord e tra queste la mia preferita e¹ Nanou, raggiungibile soltanto dal mare. Numerosi i caicchi che si prestano a questo scopo, specialmente se cercate un angolino in cui liberarvi del costume.
Da vedere anche l¹ isolotto di Seskli, a sud, e i fiordi della costa occidentale, tra cui Aghios Nicolaos. La sensazione e¹ di trovarsi in un mare tropicale. Se, come noi, arrivate dal mare, ormeggiare in porto non vi sara¹ facile e vi troverete quasi sicuramente in seconda fila. Io consiglio di gettar l¹ ancora nella baia di Panormitis. Un altro ormeggio molto suggestivo e comodo e¹ presso la piccola penisola del monastero di Aghios Emilianos. Per girare l¹isola, sempre consigliabili le motociclette, facilmente noleggiabili a Egialo.
Interessante il percorso che da Chora si snoda lungo il fianco della montagna e arriva al monastero di Aghia Sotira, a picco sul mare. Pochi chilometri da percorrere con molta prudenza: all¹ arrivo avrete in premio il piu¹ bel panorama dell¹ isola. Per le moto, chiamate Simi tours al numero 71307
All¹ inizio del secolo scorso (buffo dire cosi¹Š mica ci sono ancora abituatoŠ) l¹ Italia strappa questa scheggia di calcare all¹ impero ottomano che ne e¹ padrone fin dal 1522. I simioti se ne intendono di conquistatori, avendone conosciuti di ogni razza e colore. Hanno sopportato i romani e i bizantini, i genovesi e i veneziani, sono sopravvissuti ai pirati berberi, si sono assoggettati all¹ Ordine di Malta, riuscendo perfino a strappare una discreta autonomia amministrativa ai turchi. Per tutto il tempo hanno continuato a vivere di mare e di pesca ma soprattutto di spugne, di cui allora erano ricche le acque circostanti, tanto da guadagnare a Simi il titolo di isola delle spugne. C¹e¹ stato un periodo, dal settecento fino alla fine dell¹ otto, in cui il mercato delle spugne alimento¹ una vivace economia, arricchendo numerosi commercianti, armatori e capitani di vascello, le cui splendide case in stile ellenistico ancora decorano l¹ isola. Lungo la ripida salita che dal porto si inerpica per 500 gradini lungo il versante del monte Vigla fino a Chora, si stende la citta¹, con le sue eleganti ville color ocra e rosso pompeiano, illuminate da lucernari rotondi e protette da alti portoni su cui spiccano batacchi in bronzo a forma di mano o di volto femminile. Fuori e¹ il regno della luce, dentro, nei giardini e nei cortili, l¹ ombra e¹ sovrana e gioca a rimpiattino con i ciottoli bianchi e neri del lastricato con effetti psichedelici che avrebbero soddisfatto anche lo stilista Courrège.
Le case signorili portano, come spesso nelle isole elleniche, il nome degli antichi proprietari. Come Casa Peteinaki o la splendida Haska, dall¹ elegante frontone decorato. Magnifica l¹ antica farmacia, la spetsarìa, che si trova in uno degli edifici neoclassici piu¹ belli dell¹ isola e palazzo Sala, dalla inusuale architettura italiana. Sulle sue porte i simboli dei 4 evangelisti, a indicare che la famiglia Chatziagapitou, proprietaria dell¹ edificio, ne invocava la benedizione per proteggere i propri commerci lungo le coste del Mediterraneo. Le profonde cantine del palazzo furono anche ricovero dell¹ archivio degli anziani della comunita¹ che comprendeva i documenti comprovanti concessioni e privilegi durante la dominazione turca. Nelle stesse cantine trovarono rifugio anche le donne della famiglia durante le scorribande dei pirati. Perche¹ di donne rapite una bastava e mi riferisco al ratto di Simi da parte di Glauco, noto playboy dell¹ epoca, imparentato, racconta la leggenda, con potenti divinita¹ marine sempre pronte a dargli una mano. Il giovanotto, navigatore, pescatore di spugne e costruttore navale (sua era Argo, con cui Giasone ando¹ alla ricerca del vello d¹ oro), si invaghi¹ di Simi, figlia di Ialino, re di Rodi, la rapi¹ e la porto¹ sull¹ arida isola che da lei poi prese nome. Non e¹ storia, naturalmente,ma una dei tanti aneddoti della mitologia classica ambientati sull¹ isola e anche una delle tante ipotesi etimologiche. Di Simi era re Nireo, della stirpe dei Danai, secondo per bellezza solo ad Achille ma di scarse disponibilita¹ e difatti partecipo¹ alla spedizione contro Troia con tre soli battelli.
Ogni anno, il 2 maggio, si celebra a Simi il rito del koukoumas, una rappresentazione messa in scena dalle ragazze in cerca di marito. La commedia in costume, accompagnata dal suono delle chitarre e del lanturis, una specie di xilofono, e¹ lunga e complessa. Da sette case, la cui padrona deve chiamarsi Irene (in greco significa pace) le ragazze attingono acqua senza parlare, la versano in una brocca, vi immergono l¹ anello e la coprono con un drappo rosso su cui sistemano una chiave e la lasciano tutta la notte esposta alla luce della luna. Il mattino successivo, festa di Aghios Athanasios, si scoprono i vasi e le ragazze li riempiono di fiori. Una giovanetta viene chiamata a pescare gli anelli, pronunciando per ciascuno di loro un nome maschile, Nel pomeriggio compaiono i pretendenti assieme ai musici e si balla fino a tarda notte, mangiando pita, un piatto locale molto saporito fatto di farina e bevendo acqua che le ragazze devono domandare alle case del paese. Se il nome del padrone della casa cui la ragazza si disseta e¹ lo stesso pronunciato dalla bambina, allora e¹ certo che quello sara¹ anche il nome del futuro sposo. Ma non e¹ finito, perche¹ oltre a reggere ai vortici del ballo e alla saporitissima pita, il pretendente dovra¹, prima del matrimonio, pescare una spugna ad almeno 30 metri di profondita¹
Dei monasteri presenti sull¹ isola, due quelli particolarmente importanti: Roukouniotis, massiccio e imponente come un castello, e Taxiarchis Michail Panormitis che attira fedeli da tutta la Grecia, dedicato all¹ arcangelo Michele, all¹ esterno bianchissimo e carico di ori e stucchi e ricco di numerosi reliquiari di fattura russa Oggi Simi e¹ isola da escursione giornaliera e sono centinaia i battelli che vi fanno la spola provenendo soprattutto da Rodi. Due ore e mezzo servono per coprire la distanza con la piccola isola. Esiste tuttavia anche un traghetto dal porto del Pireo di Atene che vi arriva in 18 ore di navigazione.
Lo spettacolo piu¹ bello e¹ quello delle oltre duemila casette abbarbicate attorno all¹ insenatura di Egialo e le case piu¹ belle si possono ammirare salendo fino alla Platia tis Skalas, piazza Scala, lungo una strada fiancheggiata da palazzi neoclassici.Lungo le banchine del porto sono numerose le taverne e ristorantini, oltre a botteghe che vendono spugne e spezie. Da comperare anche i modellini di barche, per i quali Simi e¹ famosa. Notissimo era Polis, morto da alcuni anni ma le cui opere erano all¹ epoca acquistabili presso la bottega gestita dal figlio. Prezzi mai inferiori alle duecentomilalire. Vi segnalo anche il negozio di Elibus, fornitissimo di spezie e di profumi. Per una vacanza sull¹ isola assolutamente da evitare il periodo di Pentecoste, per l¹ affluenza di fedeli ai monasteri e il mese di agosto. Buone sistemazioni presso il Dorian hotel 0030-242-71665, formato da tre case in stile ellenistico molto ben restaurate. .
Da visitare anche le vicine Tilos e Nsiros, isola piccolissima, unica di origine vulcanica di tutto il Dodecanneso. Arrivando in barca nel piccolo porto di Mandraki, colpisce il forte contrasto tra la scura roccia vulcanica e il candore delle casette, ricche di decorazioni e illuminate dai vividi colori delle bouganville. Se intendete sostare per qualche giorno su quest¹ isola, mi sento di consigliare due soluzioni economiche ma dignitosissime: l¹ hotel Haritos tel. 0030-242-31340 e la pensione Drosia, 0030-242-31328