di Henry Wotton
Sono appena tornato da un breve viaggio di quattro giorni a Siviglia, in compagnia di altri tre amici. Riporto qui le impressioni e gli appunti di viaggio sperando possano servire a chi vuole visitare questa splendida città.
Abbiamo prenotato il volo con la Ryanair da Bergamo, con orario da brivido, partenza ore 6,50, che per noi ha voluto dire alzarci alle 2,30.praticamente non siamo andati a dormire.
Il volo dura 2,20 ore circa, ma anche questa volta siamo arrivati con quasi mezz'ora di anticipo e così pure al ritorno.
L'aeroporto di Siviglia dista circa 15 km dalla città ed è collegato da una linea di autobus. Noi abbiamo optato per dei taxi, sia all'andata che al ritorno, che applicano una tariffa fissa di 20 euro.
Per l'albergo dopo aver cercato un po' in giro su internet (avevo anche chiesto qui sul NG, ma purtroppo senza risultato) abbiamo deciso di rivolgerci all'ufficio turistico, anche in considerazione del fatto che sui vari siti degli alberghi il mese di luglio è considerato bassa stagione.
Quindi abbiamo chiesto al tassista di portarci direttamente alla "Oficina de turismo". Ce ne sono 4, ma la principale si trova in Avenida de la Constitucion, 21. Trovate molte indicazioni qui: www.andalucia.org, compresi tutti gli alberghi della zona e delle varie città andaluse.
L'impatto non è stato dei migliori. L'addetta parlava un inglese terribile (??!) e solo quello, e ci ha rifilato solamente un foglietto con l'elenco degli alberghi più una mappa e si è rifiutata di darci dei consigli sugli alberghi per evitare preferenze. Inoltre ci ha detto che non effettuano prenotazioni, neppure a pagamento. Vabbè, pazienza.
Ci mettiamo a leggere e decidiamo di andare a vedere un hostal lì vicino, ma l'impressione non è buona. Mi ricordo allora di aver letto proprio in questo NG di questo hotel www.hotelmurillo.com ; siamo in zona e andiamo a vedere. E' un 2 stelle in una piccola via pedonale nel Barrio de Santa Cruz ma anche vicino alla cattedrale. Le camere sono ristrutturate da poco, con bagno piccolino, aria condizionata, tv, phon, insomma c'è tutto ciò che serve. Il costo è buono: 57 euro a camera per notte, più 4 a testa per la colazione, facoltativa.
Il servizio degli addetti è stato molto professionale e valido.
A proposito degli alberghi vi segnalo un particolare. Sui vari siti degli alberghi c'è quasi sempre la doppia tariffa per la bassa e alta stagione, con differenze di prezzo anche enormi. Ciò è dovuto soprattutto alla Feira de Abril, una festa di quasi 2 settimane in aprile che attira moltissima gente e come spesso succede fa costare tutto doppio! Anche questo albergo non sfugge a questa regola e raddoppia i prezzi durante la Feira. L'altro albergo che avevamo preso in considerazione era la catena www.solmelia.com , la quale gestisce dei 4-5 stelle e fa delle offerte molto buone per chi prenota via internet; purtroppo con la clausola di pagamento anticipato e penale del 100% in caso di rinuncia. Non ce la siamo sentita di prenotare anche se l'offerta era presente fino a 2 giorni prima della partenza. Uno degli hotel della catena l'ho poi visto ed è situato abbastanza in centro. Molto importante è infatti essere nella zona centrale, soprattutto se non si arriva in auto. Tutto il centro e la zone principali si girano facilmente a piedi, diciamo in un'area di circa 2-3 km di diametro.Inoltre gli unici mezzi sono gli autobus che non hanno degli orari comodissimi di sera e non girano su tutte le zone, anche per le stradine strette di alcune aree. L'unica linea della metro poi è praticamente ancora in costruzione. Quindi, scarpe comode e via. Arrivati di primo mattino, dopo esserci riposati un'oretta in albergo ci lanciamo verso la cattedrale già sfiorata prima con i bagagli in mano. La visita della cattedrale costa 7 euro e 3 l'audioguida ma l'ingresso è gratuito la domenica. Questa chiesa è la più grande costruzione religiosa di stile gotico esistente e la terza come dimensione tra le cattedrali europee. In effetti è molto imponente.
Sorta al posto di una moschea rivela ancora la presenza araba soprattutto nella torre della Giralda, che in precedenza era un minareto, poi convertito nel campanile della cattedrale. Si sale fino in cima, percorrendo il perimetro interno della torre, su scale senza scalini visto che i muezzin salivano con il cavallo! La vista è ovviamente stupenda e spazia a 360 gradi dai vari lati sulla città sottostante. Molto particolare la visione della plaza de toros dall'alto. Di fianco alla cattedrale c'è il palazzo Real Alcazar. Anche questo palazzo è assolutamente da visitare, per capire appieno come Siviglia sia pervasa di storia moresca, come conseguenza della dominazione.
Ogni stanza, seppure senza arredi, è costruita con arabeschi, pietre intagliate, stucchi e decori meravigliosi e così pure i giardini, che sono un dedalo di fiori e piante e rivoli d'acqua. Vale assolutamente una visita. Costa 5 euro più 3 opzionali per l'audioguida.
Altra visita da fare secondo me, indipendentemente da cosa si pensi delle corride (personalmente sono contrario) è la visita alla Plaza del Toros. Il costo è di 4 euro e vi fa vedere l'arena e i vari spazi dentro questa dove si preparano i toreri, i cavalli e dove vengono portati i tori. Inoltre spiegano nel dettaglio come funziona una corrida, nel bene e nel male. Voglio dire che io ad esempio non sapevo che per ogni corrida vengono uccisi 6 tori, 2 per ogni torero, ognuno in 20 minuti. Praticamente un mattatoio IMHO!
Una emozione la si ha anche entrando in Plaza de Espana, all'interno del parco di Maria Luisa.
Un palazzo e una piazza enormi, entrambi di forma semicircolare con una fontana al centro della spiazzo. Tutta la piazza è decorata di mosaici di ceramica veramente ben fatti; i famosi "azulejos". Se ne trovano dappertutto in città ma qui tutta l'arcata ne è piena e ogni azulejo rappresenta una città spagnola. Anche la zona boscosa è ben tenuta e ci sono altri palazzi magnifici da vedere intorno a plaza de America.
Oltre a questo parco che ne sono altri da visitare, basta fare una passeggiata lungo il fiume Guadalquivir per incontrarne un paio e vedere anche il palazzo della Regina, la Torre del Oro e il teatro lirico de la Maestranza.
Secondo me però la cosa principale da fare è girare nei vicoli e lungo le stradine del centro, soprattutto il quartiere di Santa Cruz e la parte centrale fino al fiume. Una sequenza di scorci architettonici da fare invidia a ogni altra città. Non è difficile incontrare 3 o 4 tipi di architettura differente in poche decine di metri, dall'europea classica, alla moresca alla spagnola medievale. Il patio di molti palazzi è lasciato aperto, seppur bloccato da dei cancelli, proprio per poterne apprezzare la bellezza.
L'ultimo giorno praticamente non abbiamo fatto altro che girare a caso. lungo i marciapiedi ombreggiati dagli alberi d'arancio, così senza meta ma scoprendo ogni momento una nuova bellezza architettonica.
Oltre alla cascata di colori e forme moresche altro particolare tutto andaluso è l'imponente presenza di odori. Non posso dire profumi perché non sarebbe giusto; al piacere degli aromi del rosmarino e salvia nei Jardines de Murillo, dietro la vecchia fabbrica del tabacco oggi famosa università, oppure degli aranci caduti dagli alberi e marcescenti sulle vie, han fatto contrasto gli afrori di stallatico delle innumerevoli carrozze per turisti o i fermenti di scarti alimentari che, dato il gran caldo, subito fermentano. Nulla di insopportabile, solo basta adeguarsi a queste improvvise zaffate!
La famosa movida si vede bene la sera tardi, specie nella zona di Santa Cruz, con i locali che suonano musica dal vivo, chitarre varie e alcuni propongono il flamenco, anche se noi lo abbiamo evitato con cura, perché è chiara la sensazione da acchiappaturisti che questi spettacoli hanno.
Per sapere cosa è in programma a Siviglia si deve cercare un giornale gratuito, distribuito in giro per i locali, che si chiama El Giraldillo, che riporta il solito elenco di tutti gli eventi e anche i principali ristoranti e bar.
A proposito di dove mangiare. Noi quattro di comune accordo abbiamo puntato su tapas a pranzo e cenette invece più impegnative. Questi i locali provati, la spesa in 4 e il mio personalissimo voto.
La Giralda, tapas di fronte alla cattedrale. Bello il locale. Non male la cucina, abbiamo preso 2 o 3 tapas a testa, principalmente carne e verdure sott'olio, buona la sangria solo un po' troppo leggera, ottima la birra. Costo 46 euro Voto 7 La Sacristia, 100 metri dopo. Piatti vari andalusi ma non solo, molto buona la sangria, meno il vino, costo 60 euro. Voto 7
El Rinconcillo: ristorante e tapas bar recensito da una guida e sconsigliato da me, soprattutto perché le tapas si devono mangiare in piedi, su botti magari folcloristiche ma scomode.
Se ci si siede servono solo pasti alla carta. L'unica cosa che salvo è il Gazpacho, fatto benissimo. Costo 65 euro, voto 5.
Dona Lina Tapas: in zona plaza de Espana. Semplici e saporite le tapas, buona la sangria, assolutamente da evitare la paella (che secondo me non si deve neanche ordinare a Siviglia). Costo 41 euro, voto 6,5
Ristorante El Rey Moro in calle Reinoso, vicino al nostro hotel. Sangria come se piovesse, vinello invece di poco pregio, ottimi "pinchi" cioè spiedini di pesce o carne con salse e verdure, zuppe di pescato piacevoli, un brasato di carne ottimo, verdure di routine e dolci di medio livello, il tutto in un ambiente elegante.
Costo 100 euro esatti in 4. Il prezzo giusto a parer mio. Voto 7,5
Inoltre questo locale è l'unico che ci ha portato un menù scritto anche in altre lingue, oltre allo spagnolo e sempre l'unico dove la cameriera parlava un poco di inglese. Gli altri zero. Va bene che l'italiano si capisce abbastanza ma qualche piatto imprevisto ci è arrivato lo stesso, tipo verdura al posto di un atteso pollo in salsa!
In tutti i locali i camerieri sono stati molto "frenetici" e a malapena cortesi. Diciamo il minimo che ci si possa aspettare.
Per contro se vi fermate in qualche via a consultare una cartina può capitare che accorra qualcuno a darvi una mano, mai richiesta, ma certamente gradita. Molto gentili e ciarlieri, anche se nessuno di loro parlava inglese, ci siamo fatti capire facilmente. Ci è capitato 3 volte in 4 giorni! Probabilmente in noi l'aria da turisti sperduti abbondava. Forse lo dimostra questo fatto. Il mio ricordo di questa città è costruito soprattutto dai colori vivi, intensi e già così caldi nella loro anima latina, incontrati da me una mattina, poco dopo le sette, dove io, sveglio per colpa dell'insonnia, mi sono ritrovato a vagare, perdendomi, nella zona alta del barrio, tra Santa Cruz e la Macarena.
Il clima. Nei 4 giorni le temperature medie lette sui vari termometri digitali sparsi sulle arterie stradali sono sempre state tra i 30 e i 40 gradi. Ma la bassa umidità fa sì che il caldo percepito sia sopportabile, almeno secondo noi, abituati sulle colline di Langa ad un clima spesso afoso d'estate.
Il momento peggiore non è nel primo pomeriggio, ma la sera quando il sole tramonta e le pietre e i selciati rilasciano il calore accumulato. C'è un vento caldo che però sale dal basso... strana sensazione.
Perdonate a priori ogni errore, le sicure dimenticanze e la mia solita prolissità.
Ciao.
Paolo