Diario di Viaggio
Le Fotografie

Tipo di viaggio
Un misto tra volontariato e turismo: 33 giorni di viaggio, di cui 21 in un campo di lavoro dell’associazione Ghana Volu. Gli altri giorni li abbiamo passati a zonzo per il Paese, in completa autonomia.

Per chi è
Per chi vuole smettere di vedere l’Africa soltanto attraverso la barriera di uno schermo televisivo, ma non sa da dove cominciare. Per chi vuole fare qualcosa per l’Africa, purchè rimanga consapevole che il suo lavoro non la cambierà, e che prenda l’esperienza più come un viaggio di “conoscenza”. Sicuramente per chi è dotato di un certo spirito di adattamento, soprattutto per quanto riguarda il periodo di volontariato, ma anche quando si torna a fare i turisti, se non si è disposti a spendere cifre stratosferiche rispetto al costo della vita locale.Per chi vuole avere un contatto vero e genuino con il luogo e la sua gente, senza essere solamente un turista, un “osservatore esterno”. Per chi ama la gente cordiale e calda.

Per chi non è
Per chi non…La Francy in "cucina" e un piccolo amico beh, è difficile dire per chi non è. Secondo me, tutti quelli che si riconoscono nel paragrafo precedente potrebbero anche rientrare in questo, perché non è facile approdare in Africa la prima volta, e ci vuole veramente lo spirito giusto, perché una cosa è guardare da fuori, una cosa è essere lì. Sicuramente, evitate un viaggio del genere se vi dà noia avere qualche ragnone in camera, mangiare in piatti rigovernati in un unico catino d’acqua, fare la doccia con i secchi, prendere l’acqua a 1 km di distanza, mangiare sempre le solite cose insipide, svegliarvi all’alba per lavorare, e ancora prima per cucinare sul fuoco...

Il Paese
Scrivo questo paragarafetto perchè prima di partire io non avevo bene idea di che realtà avremmo potuto trovare in Ghana. Il Ghana è un paese piuttosto ricco, molto probabilmente grazie al fatto che non ha mai avuto guerre ("Il Ghana è il paese della pace, amico mio", come mi disse un tassista ad Accra), e quindi non troverete un paese troppo "disgraziato", almeno non come possono essere gli stereotipi sull'Africa (tipo Biafra, per intenderci). La gente in lina di massima non muore di fame (probabilmente anche perchè è un paese tropicale, quindi acqua e cibo non mancano), non vedrete molti bambini con il pancione, molto pochi sono i mendicanti (pare grazie anche al concetto della famiglia allargata). Vi capiterà invece di trovare in città diversa gente con il cellulare, per esempio.
Questo non significa comunque che dobbiate aspettarvi una realtà simile alla nostra, è comunque piuttosto scioccante per i novizi dell'Africa come noi.

Sicurezza
Il Ghana è un paese veramente tranquillo, con un bassissimo tasso di criminalità. Anche gli stessi dirigenti della Volu ci hanno detto di fare solo un po’ attenzione ad Accra, la capitale, ma che usciti di lì non ci sono veramente più problemi.
State però attenti a dove mettete i piedi quando camminate, ci sono canali laterali piuttosto profondi e fogne spesso a cielo aperto o con coperture mezze rotte.

Salute
Per i paranoici della salute come ero io prima di partire: lasciate pure a casa tutte le tremende paure che il documentarvi a destra e a manca vi ha messo addosso. Se vi mettete ad avere paura di tutte le malattie presenti in Africa non ne uscite più. Per quanto mi riguarda, ora che sono tornato vi posso dire che molte paranoie sono inutili. Per la maggior parte dei casi non sperimenterete nulla di più che disturbi gastrointestinali.
Vaccinazioni
Più o meno le solite richieste per l'Africa. Noi abbiamo fatto febbre gialla, epatite A+B, tetano, difterite, tifo, meningite. La polio non è più endemica in Ghana. Per la profilassi antimalarica è consigliato il Lariam (Meflochina), Malarone (Atovaquone + Proguanil), Doxiciclina.
Ospedali
Nonostante cosa si possa pensare, gli ospedali ghanesi non sono troppo tremendi, anzi, spesso non hanno nulla da invidiare ai nostri. Molto puliti, e presenti praticamente ovunque, anche nelle città più piccole (magari sono solo cliniche). Non preoccupatevi per l’uso di aghi usati. Noi avevamo una certa paura di questo, e ci eravamo portati una scatola di siringhe sterili, ma non ne abbiamo avuto bisogno. Gli aghi usati sono tutti nuovi, aprono la confezione davanti a te, e dottori e infermiere usano sempre guanti di lattice che cambiano per ogni paziente.
Malaria
Lasciate a casa anche il terrore di questa malattia. Ve lo dico per esperienza personale: se fate correttamente la profilassi, il contrarre la malattia vi darà fastidio quanto ve lo può dare un raffreddore un po’ più forte. Al campo eravamo 14 bianchi, tutti facevamo la nostra profilassi, e i casi di malaria sono stati 11, ossia ne siamo rimasti fuori in 3. Ma nessuno degli 11 è stato male. I sintomi, molto vari, andavano da debolezza (comune un po’ a tutti), vertigini, disturbi gastrointestinali, un po’ di febbre (comunque mai raggiunti i 38°). L’importante è andare subito a fare il test in ospedale (prelievo di una goccia d sangue da esaminare al microscopio). Il tutto si risolve in 3-4 giorni, prendendo qualche pasticca. Davvero no problem. Abbiamo anche capito che qualsiasi sia la profilassi che fate, se venite punti è probabile che contraiate la malattia. Al campo in 14 persone usavamo praticamente tutte le possibili profilassi, e c'era anche chi usava la clorochina più proguanil (non più consigliata), e non ha fatto molta differenza. Per quanto riguarda noi due, probabilmente non siamo mai stati punti (solo 2 punture sospette), mentre la prima che si è ammalata era piena di punture. Cercate quindi di coprirvi dal tramonto all’alba, dormite sotto una zanzariera (meglio se trattata), e usate i repellenti. Noi abbiamo usato OFF! Scudo, concentrazione 30% di Deet, e OFF! Roll On, più comodo, al 20%, entrambi efficacissimi. Per la cronaca, in 33 giorni abbiamo usato in due 1 roll on e 3 spray. Non si trovano in Italia repellenti a concentrazioni maggiori (tranne uno al 35%, Zanzarella, ma non sono riuscito a trovarlo). Noi avevamo anche trattato zanzariera e abiti lunghi con la permetrina, un insetticida per contatto, ma non so quanto sia stata efficace. Ogni tanto qualche moscerino si posava tranquillamente sulla zanzariera e sugli abiti… Comunque, la potete trovare tra gli articoli per il giardinaggio, o su internet (vedi i link utili).
Norme igieniche
Noi siamo stati piuttosto attenti ad avere sempre le mani pulite (come mi ha detto qualcuno, una regola per non ammalarsi in Africa è bere molta acqua buona e lavarsi spesso le mani). Avevamo con noi le salviette igienizzanti (Amuclean), oppure un gel disinfettante a secco. Questo perchè effettivamente non è sempre facile trovare un bagno con acqua corrente. A proposito di bagni, se dovete solo urinare, non chiedete se c'è una toilette, perchè molto spesso vi risponderanno di no, e questo perchè nella maggior parte dei casi hanno solo un urinatoio, ossia una buchetta circondata da 4 muretti alti un metro e mezzo.
Pare che nella capitale l'acqua sia potabile, ma in non mi fiderei troppo. Si trova ovunque acqua igienizzata, in sacchetti (occhio, chiedete quelle igienizzata, esistono anche sacchetti d'acqua normale, i ghanesi bevono quella) al costo di 250 cedis (2.5 centesimi di euro!), ma anche bottiglie.

Clima
Il Ghana è un paese tropicale, quindi molto umido, ma le temperature in Luglio-Agosto sono accettabili, anzi, talvolta fresche, soprattutto la mattina presto. Per quanto strano possa sembrare, questi sono i mesi Il lago Bosumtwi più freschi, perchè non soffia l'Harmattan (Dicembre), e vederete motli ghanesi con maglioncini di cotone e tute da ginnastica. Noi ce la siamo cavata egregiamente con pantaloni lunghi di quelli leggerissimi (tipo quelli che trovate al mercato nell'estate) e qualche camicia leggera, sopportabilissimi a partire dal tramonto quando ce li mettevamo per proteggersi dalle zanzare.
In compenso però è difficile vedere la luce del sole (è il priodo delle "piccole" piogge): il cielo è perennemente coperto, anche se raramente piove. Per me è stato comunque un bene, perchè quando la nostra stella ha deciso di affacciarsi, si è fatta sentire (lavorare sotto il sole sarebbe stato veramente un dramma).

Zanzare
Chiaramente la presenza di zanzare varia da zona a zona, ma, a differenza dell’immagine che la mia mente aveva creato alla partenza, in cui nuvole di elicotteri Apache ti aspettavano al varco come mettevi il naso fuori dalla zanzariera, le zanzare non ci hanno mai dato veramente fastidio. La maggior presenza si registra sulla costa, specialmente ad Accra, mentre nell’interno, mentre eravamo al campo, spesso passavano sere in cui non ne notavamo nemmeno una. Anche se questo non vuol dire che non ce ne fossero (c’erano, sennò 11 casi di malaria non li avremmo avuti), sicuramente non è troppo difficile difendersi (i “malarizziti” non lo facevano molto, sempre scoperti e con poco o niente repellente addosso).

Mangiare
Non vi aspettate granchè dal punto di vista culinario, anzi... diciamo che noi alla fine odiavamo il cibo locale, e io sono di bocca buona. I piatti tipici sono il Kenkey e il Banku (pastoni di manioca o roba simile con un po' di sugo), Red red (fagioli e manioca grattata con sugo), Fufu (qualcosa tipo chewing gum, con carne e pesce, il migliore se vogliamo), platano. Meno tipico ma che trovate ovunque è il pollo fritto con il riso, piccante, e piuttosto buono Lo spot di Agona: un riso e pollo delizioso! (per lo standard, direi molto buono). Nei ristoranti si trova spesso anche la pasta, ma potete immaginare...
Per mangiare potete scegliere tra le onnipresenti bancarelle sparse ovunque (potete leggerne una descrizione nel diario, qui), gli spot (tipo bar che serve anche qualche piatto), e i ristoranti (non tantissimi, in realtà, tranne che nelle città più grandicelle). Le bancarelle solitamente offrono pollo fritto e riso (80 centesimi di euro), kenkey, banku, panini con omelette (30 centesimi), spiedini di un qualche tipo di carne (50 centesimi), a volte salsicce o wurstel, qualche dolce tipo donuts strafritte. Mangiate pure tranquillamente alle bancarelle, le omelette sono sempre deliziose (con pomodoro e cipolla), gli spiedini a volte sono meglio a volte peggio (cercate di prendere quelli appena cotti, non si sa mai), il pollo e riso è buono. I primi giorni non vi avvicinerete neanche (bisogna farci un po' il callo), ma vi posso dire che noi non abbiamo avuto nulla. Semmai il guaio è arrivato mangiando in un ristorante quasi di lusso (vedi passo del diario).

Costo della vita
Ridicolo, questa è la prima parola che mi viene in mente per descriverlo. Vi riporto qualche frase da una mia mail mandata a casa:
“Ah, non vi potete rendere conto dei prezzi! E` incredibile: 30 litri d`acqua costano 50 centesimi di euro, una coca 20 centesimi (che hanno ovunque!), una casa (due stanze, bagno, cucina) costa 1000 euro!!!!!!!!!! E lo spagnolo gli stava dicendo che di mutuo paga 2000 al mese, dovevate vedere la faccia del campleader.”
Per chi si accontenta, gli alberghi possono costare anche 3,5 euro per una doppia (come il nostro ad Ejisu), alberghi che non sono comunque così tremendi (magari se avete il vostro sacco lenzuolo è comunque meglio). Se vi va di spendere sui 10-12 euro si comincia a parlare di stanze grandi, con bagno in camera (ma questo spesso non dipende dal prezzo), spesso aria condizionata (rumorosissima), letti grandi, lenzuola anche profumate (ma che sanno sempre un po’ d’umido). Si può anche salire di prezzo, trovando anche camere da 50 euro (che noi non abbiamo provato, ma un ragazzo spagnolo si), con televisione satellitare e frigobar. Ma questi alberghi li trovate solo in città piuttosto grandi, come Kumasi, e turistiche, come Cape Coast.
In generale il livello di pulizia l’abbiamo trovato accettabile in tutti gli alberghi, anche se gli standard sono molto diversi dai nostri. Tutto è vecchio e malandato, i muri sono verniciati poco e male, le piastrelle dei bagni potrebbero competere con le incisioni rupestri, i materassi spesso scomodi.
Per quanto riguarda i trasporti, i tro-tro praticamente non costano niente: la tariffa da Kumasi a Agona, dove abitavamo, un tragitto di una cinquantina di minuti, era di 2200 cedis, ossia circa 22 centesimi di euro. I taxi sono quasi altrettanto economici, ancora di più se li utilizzate come taxi collettivi. In questo caso il taxi parte quando è pieno, e ognuno paga per il tragitto che fa. Occhio a non farvi fregare, perché spesso contrattate un prezzo per un taxi normale, e quando arrivate alla macchina la trovate già con altre persone a bordo, e gli unici che pagheranno per un taxi collettivi saranno i ghanesi, mentre voi sborserete la corsa normale. Che comunque, per darvi un’idea, può essere di un euro per una quindicina di chilometri (a macchina, non a persona). Per quanto riguarda gli autobus, per esempio il tragitto da Tamale (Nord), ad Accra (sud), costa sui 7 euro, durata, 11-12 ore.

La gente
Probabilmente la parte migliore di un viaggio in Ghana. Simpatica, cordiale, chiacchierona…vi capiterà di stringere più mani in un mese in Ghana di quante probabilmente ne abbiate strette nella vostra vita. Il saluto ghanese implica una stretta di mano (peraltro molto simpatica, con schiocco degli indici finale), il solito "Hello", e poi almeno un "How are you?", anche per chiedere un'informazione, per cambiare i soldi, prendere un taxi... Se siete passati in un qualunque mercato, magari arabo, vi sarete accorti che spesso i venditori sono "salameleccosi" e simpatici al solo scopo di appiopparti qualcosa. In Ghana, anche se comunque ai mercati la prima parola ve la rivolgeranno spesso per venedere, state certi che non ve la caverete con un "no grazie". A quel punto la vendita passerà nel dimenticatoio, e i 10 minuti successivi li passerete a chiaccherare di voi, della vostra vita, della vostra ragazza, della vostra nazione, e chi più ne ha più ne metta, il tutto condito da fragorose risate. Per cui non pensiate di infilarvi in un mercato "solo per dare un'occhiata" di dieci minuti, perchè ve ne serviranno ben di più!

Indirizzi
Direte voi, che vuol dire questo titoletto? Eh, ve ne accorgerete una volta lì. Capita praticamente di continuo infatti che la gente che incontrate e con cui vi mettete a chiaccherare vi chieda l'indirizzo, perchè vi vuole scrivere. C'è chi dice di non darlo a nessuno, noi l'abbiamo dato spesso, e per ora il peggio che mi sia capitato è aver ricevuto qualche lettera, qualcuna di saluti, altre con qualche richiesta, tipo aiuto per il visto per l'Italia. Non un gran dramma, quindi. Regolatevi per cui un po' come volete, magari evitate di dare il numero di telefono, per evitare telefonate a carico (così dice la Lonely Planet).

La lingua
La lingua ufficiale è l'inglese, parlato praticamente da tutti (già all'asilo i maestri cominciano a parlare inglese ai bambini), ma in una versione un po' difficile da capire. Spesso anche i "nostri" madrelingua inglese non ci chiappavano molto. Una tipica scenetta comica ero io che parlavo in inglese con un ghanese, poi mi giravo verso un qualunque "english native speaker" che mi ripeteva il tutto in un inglese più comprensibile :)
Le lingue tribali sono più di settanta, tra cui i più diffusi sono Ga, Twi, Ewale, Fanti. Potete cercare di imparare qualche frase (di solito i saluti partono in lingua locale, e se rispondi a tono, le risate cominciano prima ancora di chiederti se volete qualcosa), ma se cambiate zona dovrete ricominciare da capo.

Tradizioni e comportamento
In Ghana non avrete molti problemi per quanto riguarda l'abbigliamento (il paese è a prevalenza cristiana, con circa il 15% di musulmani), però i pantaloni corti a volte suscitano l'ilarità dei ghanesi.
Date molta importanza ai saluti, sono molto sentiti.
Se dite ad un vostro amico ghanese "Andiamo al bar a prendere qualcosa da bere", l'usanza vuole che chi ha fatto la proposta paghi per tutti, per cui, se non volete pagare i 20 centesimi necessari per una Coca, chiaritelo prima.

Comunicazioni con l'Italia
Se avete un GSM, potrete usarlo al costo spropositato di 3 euro al minuto (questo per la Tim). Il prefisso per l'Italia è 0039 seguito dal prefisso compreso lo zero.
I telefoni pubblici sono presenti ovunque, ma molto spesso hanno dei problemi di linea. Forse dicendo molto spesso sono stato ottimistico, noi nelle tre settimane di campo non siamo mai riusciti ad utilizzarli! Un'alternativa sono i Communication Center, con l'operatore, sicuramente più convenienti del cellulare, e comunque presenti anch'essi un po' ovunque.

Cosa portare
Cliccando sul link seguente potete consultare la check-list che abbiamo utilizzato noi due. Vi posso dire che tutto quello che abbiamo portato è stato utilizzato (tranne qualche medicina, chiaramente, e l'unica felpa), per cui penso possa essere un buono spunto.
Consulta la check-list

Link utili


Organizzazioni di Volontariato per Campi di Lavoro

Spendiamo prima due parole su come funzionano queste cose. Allora, molti dei link citati sono link ad organizzazioni occidentali che si preoccupano di prendere contatti con le organizzazioni locali sparse per il mondo, così da avere un riferimento nella propria nazione prima di partire. E' per questo che troverete che molte associazioni propongono gli stessi campi. Quindi non credo abbia troppa importanza a quale associazione italiana fate riferimento, bensì a quale raltà loocale si appoggiano in loco. Noi abbiamo fatto tutto direttamente con la Volu, risparmiando così anche le spese varie che richiedono le associazioni locali. Ah, se scrivete una e-mail in Africa, non vi aspettate una risposta in tempi brevi :)

Ghana Volu
www.volu.org

Federazione Italiana Volontariato
http://www.fivol.it

Volunteers for Peace (inglese)
http://www.vfp.org

Servizio Civile Internazionale
www.sci-italia.it

Oikos
http://www.oikos.org/campi/

Volontariato Internazionale
http://www.focsiv.it

InAfrica
http://www.inafrica.it/helpafrica/volontariato.html

Youth Action for Peace Italia
http://www.yap.it

Un libro utile (reperibile anche in libreria)
http://www.worldvolunteers.org/worldit.html

Organizzazioni di Volontariato (da Unesco)

Legambiente (canale 8)
http://www.legambiente.com


Medicina dei viaggi
Varie


Travmed (inglese)
http://www.travmed.com
Informazioni utili e vendita on-line di prodotti (permetrina), caro

ASL 3 Torino
http://www.ilgirodelmondo.it

Cesmet
http://www.cesmet.com

Organizzazione Mondiale Sanità (inglese)
http://www.who.int/ith/index.html

ASL Roma E
http://www.travelclinic.it

http://www.viaggiesalute.org

https://www.tripprep.com (inglese)

Center for Disease Control & Prevention (inglese)
http://www.cdc.gov/travel/

Sanità marittima di Venezia
http://www.port.venice.it/sanimav/

Centri Vaccinazioni Internazionali in Italia

Dizionario non ufficiale dell'inglese del Ghana

Un diario di viaggio (inglese)

Promoting Ghana (inglese)
http://www.ghana.co.uk

 

Poi ci sono i consueti riferimenti:

Lonely Planet e relativo forum (molto ma molto utile)

Virtualtourist, una comunità virtuale di viaggiatori

 

I newsgroup:

it.hobby.viaggi (ma non molti sono stati in Ghana)
Clicca qui per trovare i miei interventi sul Ghana all'interno del NG

rec.travel.africa

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