Grecia - Agosto 2001
Diario di Viaggio
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09/08/01
Ore 24: posso solo scrivere: CHE CALDO !!!Poi ho troppo sonno, domani vedrò di scrivere qualcosa. Comunque siamo a Napflio
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Allora, vediamo…Pulitra-Napflio, niente da segnalare, a parte che ha guidato la Fra e io me la sono dormita tutta.
Napflio è una bella cittadina sul mare, finalmente popolate e con turisti. Ha ben 3 castelli da visitare, di cui uno in mezzo al mare. Il centro città è molto carino, con stradine strette e fiorite dove ci sono i tavoli delle taverne (proprio nella strada a 2 cm ci passano le macchine, fortunatamente pochissime. Ma la ZTL è concetto sconosciuto?)
E’ abbastanza "Full", ma siamo riusciti a trovare 2 stanze in una casa tipica a 11.000 e 9.000 gdr. Manco a dirlo, fa un caldo bestia (fuori da una rooms for rent il termometro segnava 39°C!!).
Pranzo e poi direzione Epidauro, un anfiteatro molto grande (circa 11.000 persone) Epidauro. L'anfiteatrocon un’acustica perfetta. Dice che si sentono cadere 100 lire anche di cima. Chiaramente ho provato…una volta le ho sentite e una volta no. Ma parlare si sente bene.
Sempre ad Epidauro c’è il solito scavo archeologico, con i resti del tempio, del santuario…insomma, i soliti sassi! Ci stanno un po’ venendo a noia, anche perché di conservato non c’è una mazza. Vabbè… ritorno a Napflio e visita del castellino nel mare. Una barca ci porta per 1000 gdr (‘sti cazzi!). Giretto di una mezz’ora. E’ un castello… poi bagno e cena in una taverna, e giratina per Napflio, ma si casca di sonno.

[pausa, sto sudando a scrivere…]

 

10/08/01
Oggi sveglia un po’ più tardi, tanto non c’è da caricare

 

11/08/01
Ore 21: ci dovevamo cominciare a imbarcare ora, ma siamo in fila (che non è la nostra!) per una nave che ancora non c’è. Siamo tutti un po’ sudicini e puzzolenti, ma vabbè. Smetto di scrivere perché non vedo.

10/08/01 bis
Ripartiamo da …sveglia un po’ più tardi… e poi direzione Micene. Cos’è Micene? Il solito mucchio di sassi. E’ famosa (almeno io conosco quella) la porta dei leoni e la maschera d’oro qui ritrovata, ma ora non è qui, chiaramente. Insomma, di entusiasmante c’è solo la cisterna sotterranea, priva di illuminazione, quindi esplorabile solo con una torcia che chiaramente non abbiamo con noi. Primo tentativo con l’accendino e un po’ di sterpaglie, si arriva alla fine della prima rampa, ma poi basta, è troppo buio e umido. Allora decisione: in macchina ci dovrebbe essere la pila. Infatti! Non fa troppa luce ma… torniamo su e c’è uno stuolo di gente (italiani) che ci acclama per la pila. Comincia la discesa, lenti lenti… 1 rampa, 2 rampe… fine! Finiscono le scale e non c’è niente! Mavvaffan…vabbè, almeno un po’ di avventura.
Pausa panino (con panini con la coppa e il crudo per me, una delizia). E all’uscita del sito addirittura una spremuta di 4 arance ad un baracchino (!!). Oh, faceva troppo caldo.
Ritorno a Napflio, visita del castello in cima (gratis, siamo studenti). Dopo un po’ ci si stufa (basta castelli !!!!!), andiamo a fare il bagno fino a cena.
Cena e giratina per Napflio. Veramente carino (ma caldo).

 

11/08/01
Sveglia e partenza per Atene , finalmente un’autostrada. Qui in autostrada non ci si ferma i caselli (il prezzo è fisso), ci sono delle buche sembrano bambini, e nella corsia d’emergenza ci sono le fermate degli autobus. Boh?! Arrivo ad Atene alle 11 circa. Un termometro digitale segna 38°C (meeerda)! Qui la nostra tessere di studenti non piace, vogliono per forza la ISIC, anche se c’è scritto "STUDENTS 1000 GDR". Mavvà…
L’acropoli è suggestivo, e il partenone pure. Niente male. Almeno i sassi qui sono ancora in piedi. Il caldo però è tremendo. Si finisce il giro e si pranza. Poi ci dirigiamo allo stadio romano (immenso) e a fare un giro a Plaka e Monastiraki (si vede che erano quartieri turchi), fino alle 19, cena e via verso il Pireo per mettersi in coda presto per il traghetto delle 22. Peccato che il traghetto delle 22 sia arrivato alle 24,30 e sia partito alle 2 !! Vabbè, ci siamo accomodati sul ponte e abbiamo gonfiato il materassino, dopo aver elemosinato una pompa da un gruppo di spagnoli, perché la nostra non gonfierebbe neanche un palloncino! E’ un umido bestia, però almeno è fresco (finalmente). In realtà siamo anche sudici a bestia, si appiccica peggio della Coccoina.
Arrivo a Santorini alle 12 circa (si doveva arrivare alle 7!!). Nota: la nave è andata avanti per un po’ a forza di clacson perché c’era una nebbia tremenda. Praticamente pioveva.

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