Irlanda - Agosto 2002Diario di Viaggio |
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1 Agosto
What’s a distressing day!
Ore 22, siamo con il phon in mano ad asciugare… i vestiti, direte voi, dopo un giorno
di pioggia… eh no! Troppo facile (leggasi con voce di Pravettoni) Stiamo asciugando
i letti “made in laguna” del nostro B&B di Kilkenny. 25 euro a persona,
eh, ma è abbastanza tremendo, c’è un umido che anche le zanzare sono scappate!
Purtroppo, zuppi e cotti come eravamo, non s’aveva più tanta voglia di girare
alle 7 di sera. Vabbè…
Allora, stamani solita colazione irish dalla nostra amica B&Bista di Dublino,
saluti e direzione Leeson Street, per ritirare la macchina alla Hertz.
Ok, la prenotazione è valida… “but there is an underage surcharge!” No, ciccio,
un credo proprio, l’agenzia m’ha detto di no!… “No, non, c’è il sovrapprezzo”.
‘Scorta, nini, questa l’è l’e-mail della Access, fai un po’ te! “Ah, fammi leggere…posso
fare una fotocopia?” Fai, fai! Si prevedono leticate notturne tra Dublino e
l’Australia… (l’Access è australiana), tipo “che cazzo promettete le auto ai
ventenni, ma che diavolo…” Beh, affari suoi, noi la macchina s’è presa, e senza
“surcharge”. E’ una polo 1.200 diesel con 4000 km (ops, miglia) di vita!
L’impatto con la guida a destra è, come dire… traumatico? Finché vai
dritto,
tutto bene, ma quando devi girare? E la prima cosa da fare era un’inversione
di marcia. Comunque non è troppo difficile abituarsi.
Direzione Glendalough, passando per la Military Road e Sally Gap. Primi scorci
di Irlanda, con sconfinate colline verdi di erba bassa, rovinati un po’ da un
insistente nebbione tipo pianura padana. Arrivo a Glendalough dopo alcune fermate
per il panorama. Bel sito monastico, con un grosso cimitero pieno di croci celtiche,
con tombe antiche e nuove (da diversi secoli addietro all’anno scorso). Bello
anche il lago Upper, quello più grande, incastonato in una stretta valle. Particolare
il colore dell’acqua, rossa, quasi nera. Sarà che qui, dopo il verde, il colore
nazionale è il nero Guinness!
Ore 22.40
Sono qui nel mio lettuccio che ho asciugato con tanto amore. Dopo due giorni
di piedi bagnati ho deciso di comprarmi uno splendido paio di scarpe di marca
A.T. (finte Adidas), di vera finta pelle (plastica 100%), che ho pagato la bellezza
di 16.99 euro…mi devono servire per tutto il viaggio. Non sono umida addosso,
no! Ero marmata!
E’ già un miracolo che non abbia preso la febbre. Comunque la stanza è un po’
squallida ma non se ne poteva più di girare. Se si entra in bagno c’è un ragno
gigante che ci guarda come a dire “Che ci fate voi qui in questo posto così
umido? Io sono qui perché non ho trovato di meglio”. Domattina sveglia prevista
con dolori alla cervicale e tutt’addosso.
2 Agosto
Ci siamo svegliati meglio
del previsto, senza né dolori né raffreddori, la colazione non era male ma non
era abbondante come quella del primo B&B così ci siamo fermati (dopo un
ricco giro per Kilkenny con il suo castello e le sue viuzze) ad un supermarket a
fare rifornimenti di troiai. Abbiamo mangiato e poi via verso la Rock of Cashel,
che abbiamo visitato.Per arrivarci abbiamo fatto una strada panoramica che però,
sarà per la nebbia, sarà per le sterpaglie, tanto panoramica non ci è
sembrata. Comunque siamo arrivati e
abbiamo visitato il castello dopo aver fatto la carta Heritage ed una guida ci
ha mostrato varie cose parlando però troppo veloce e non si è capito molto.
Siamo ripartiti per Kinsale ed ho guidato io. Dopo aver sbattuto invano la mano
destra sullo sportello in cerca del cambio mi sono abituata. Pensavo peggio.
Kinsale è davvero bellina. Un paesino il cui centro sarà 200 metri per 200,
ma è davvero una chicca,
coloratissima e animata. La ricerca di un B&B si prospetta buia, il primo
consigliato dalla LP è “no vacancies”, nel secondo il sorridente proprietario
ci risponde che non ha camere, e sarà anche dura! Fortunatamente al 3° tentativo
capitiamo in un B&B di una svizzera che parla italiano, che ci dà una splendida
tripla per 90 euro. Cena in un bel pub, il White House, pieno come un uovo in
attesa di una cantante famosa. I due tedeschi sulla 55-ina che erano davanti
a noi in attesa, a cui avevo chiesto se stavano aspettando un tavolo e con cui
avevamo scambiato 2 parole, sono diventati i nostri “compagni di cena”, dato
che il cameriere, a corto di tavoli, ci ha piazzati, al grido “Ormai siete amici”,
tutti insieme.
Ottima cena (non a caso Kinsale è la capitale gastronomica dell’Irlanda) e la
nostra prima intera pinta di birra (nera per me, mi ci sono innamorato).
Altro giro per Kinsale, che è davvero troppo carina, e poi a casa, dove adesso
stiamo aspettando che una discoteca qui sotto faccia festa, perché in TUNZ-TUNZ
ci avrebbe quasi rotto i coglioni! Ecco perché la svizzera ci aveva fatto lo
sconto!
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